Grotta Zinzulusa: Informazioni e Balneabilità

La Puglia vanta un ricco patrimonio di cultura, folclore e leggende, paragonabile a quello delle regioni limitrofe. Essendo una terra di transito verso la Terra Santa, la regione è permeata di uno spirito religioso che influenza molte leggende locali, spesso sfociando nel misticismo e nel soprannaturale.

La Leggenda della Grotta Zinzulusa

Una delle leggende più famose della Puglia è quella della Grotta Zinzulusa. La tradizione narra che un tempo, vicino alla grotta, viveva il Barone di Castro, un signore crudele e ricco che, a causa della sua malvagità, causò la morte della moglie e costringeva la figlia a vestire solo stracci.

La bambina, priva di cure e amore, cresceva triste. Un giorno, una fata buona le donò un vestito stupendo, stracciando quello vecchio. Gli stracci (in dialetto "zinzuli") volarono e si depositarono sulle pareti della grotta, pietrificandosi.

Scoperta e Importanza Storica

La grotta venne scoperta dal Vescovo di Castro nel 1793 e studiata nel corso del Novecento. Furono rinvenuti reperti neolitici e paleolitici, manufatti romani e fossili di animali come ippopotami, orsi, cervi, felini e uccelli.

Dopo decenni di esplorazioni e ricerche, la grotta fu aperta al pubblico nel 1957. Le visite guidate conducono i turisti all'interno di questa affascinante meraviglia naturale.

Balneabilità e Attrazioni Turistiche

Le acque antistanti la grotta sono adatte alla balneazione, rendendo il luogo una meta ambita a livello internazionale. Durante il periodo natalizio, viene allestito un presepe all'interno della grotta.

Importanza Culturale

La grotta riveste una notevole importanza culturale. Nel 1968, vi furono girate alcune scene del film di Carmelo Bene, "Nostra Signora dei Turchi".

Castro Marina e la Chiusura Temporanea del Porto

A pochi giorni dall’inizio ufficiale della stagione estiva 2025, uno dei porti più noti del litorale adriatico salentino, il porto di Castro Marina, ha ricevuto un’ordinanza di chiusura. Il porto di Castro si trova lungo la costa adriatica, in provincia di Lecce, a circa venti chilometri da Otranto e trenta da Santa Maria di Leuca. Fa parte del Comune di Castro, noto per le sue acque limpide e la Grotta Zinzulusa.

Proprio da questo piccolo approdo partono numerose escursioni in barca verso le località costiere limitrofe, che attirano ogni anno visitatori italiani e stranieri. Il porto ha anche ottenuto negli anni la Bandiera Blu d’Europa, riconoscimento assegnato alle località balneari che rispettano criteri di qualità ambientale. L'ordinanza è stata emanata dall’ufficio circondariale marittimo di Otranto a seguito di rilievi effettuati durante i lavori di dragaggio, che hanno evidenziato anomalie strutturali.

Come riportato sul ‘Corriere della Sera’, nell’ordinanza si legge: “Considerato che allo stato attuale non è stata fornita idonea documentazione tecnica e/o ogni altra evidenza documentale da cui si evinca il necessario gradiente di sicurezza che permetta lo svolgimento delle normali attività portuali e non è stata comunicata la fine dei lavori di dragaggio che hanno interessato lo specchio d’acqua prospiciente il porto di Castro; ritenuto necessario garantire i superiori interessi connessi alla sicurezza della navigazione e portuale, nonché alla pubblica incolumità”.

L’autorità ha stabilito che “nell’area portuale del porto di Castro sussistono pericoli per la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare”. Il provvedimento impedisce “navigare, con qualunque unità, sia da diporto che ad uso professionale; accedervi e praticare la balneazione; effettuare attività di immersione con qualunque tecnica; svolgere attività di pesca di qualunque natura; svolgere qualsiasi attività marittima”.

La Reazione del Comune di Castro

A seguito dell’ordinanza, il Comune ha comunicato di aver incaricato la stessa ditta responsabile del dragaggio di eseguire ulteriori accertamenti tecnici. I rilievi avrebbero individuato erosioni alla base delle banchine; la buona notizia è che le verifiche strutturali condotte con prove di carico non avrebbero evidenziato elementi tali da compromettere la funzionalità dell’infrastruttura.

Il sindaco di Castro, Luigi Fersini, ha dichiarato che “alla luce dei report tecnici l’ordinanza di chiusura del porto potrebbe essere revocata entro 48 ore”. Ha inoltre ricordato che l’intervento di dragaggio, già concluso, ha comportato la rimozione di rifiuti accumulatisi per decenni, con una perdita progressiva di profondità dei fondali di circa un metro.

Il progetto, sostenuto da un finanziamento pari a 1,3 milioni di euro, è stato finalizzato alla bonifica dei fondali e alla messa in sicurezza del bacino portuale, con lo smaltimento del materiale in discarica. Tra i passaggi previsti vi sono anche iniezioni di cemento per sigillare le cavità formatesi nel tempo.

L’amministrazione comunale resta in attesa di una valutazione definitiva da parte della Capitaneria di Porto, che potrà decidere in merito alla revoca del divieto e alla conseguente riapertura dell’area alla navigazione, alla balneazione e alle attività marittime.

Altre Attrazioni nei Dintorni

Nei dintorni di Castro Marina e della Grotta Zinzulusa, si possono trovare altre località di interesse turistico, come Santa Cesarea Terme e le sue ville nobiliari, Otranto e le sue imponenti strutture architettoniche, e le numerose piscine naturali disseminate lungo la costa salentina.

Santa Cesarea Terme è rinomata per le sue acque termali e le ville nobiliari costruite alla fine del XIX secolo. Tra queste spicca Villa Sticchi, uno dei simboli del paese, realizzata in stile moresco. Un’altra villa nobiliare di incommensurabile bellezza è Villa Raffaella.

Parlando di architettura religiosa, bisogna citare la Chiesa madre del Sacro Cuore, sorta nel XIV secolo sul luogo dove, secondo la tradizione, morì la Vergine Cesaria, e ricostruita nel Novecento. I nomi delle quattro grotte sono Gattulla, Fetida, Solfatara e Solfurea.

Santa Cesarea dispone di un meraviglioso mare cristallino, ammirabile dalle alte coste della città. Poco distante dalla cittadina si trova la Baia di Porto Miggiano, una magica insenatura, racchiusa tra imponenti rocce dorate, con una piccola spiaggia sabbiosa e con un mare da sogno.

Se poi ci spingiamo un po’ più a est, a 15 km di distanza si trova uno dei borghi più belli della Puglia, Otranto, con le sue imponenti strutture architettoniche ed un mare strepitoso. La baia di Porto Miggiano, conosciuta anche come Spiaggia dei 100 gradini, è una delle più belle località del Salento. A Santa Cesarea Terme si trovano molti beach bar, cocktail bar e beach club dove poter fare aperitivo, oppure partecipare a serate ed eventi con musica dal vivo e dj set. Inoltre, alcune delle discoteche più rinomate del Salento si trovano proprio a Santa Cesarea Terme.

Piscine Naturali nel Salento

Questi gioielli nascosti, scavati dalla natura attraverso il paziente lavoro di acqua e vento, sono stati forgiati nel tempo, dando origine a magnifiche oasi incastonate tra le rocce. Quindi il termine "piscine naturali" è usato per descrivere i luoghi in cui l'acqua è contenuta in una cavità rocciosa e rappresentano dei veri e propri santuari per gli amanti della balneazione. Grazie alla protezione offerta dalle rocce circostanti, molti di questi paradisi naturali possiedono una superficie rocciosa liscia e piatta, offrendo un ambiente calmo e placido per l'immersione.

Ma non tutte le piscine naturali sono uguali, infatti a differenza delle piscine formate dall'erosione delle rocce, ci sono piscine naturali come le foci dei fiumi che hanno un fondale sabbioso.

Uno dei gioielli di Roca Vecchia sono le cosiddetta Grotta della Poesia. Si tramanda che queste caverne fossero il luogo preferito per il bagnetto di una bella principessa. A Marina Serra, le piscine naturali si celano all'interno di un'insenatura originata da una vecchia cava. Il mare cristallino di Marina Serra, con il suo fondale popolato da pesci e ricci di mare, è un vero paradiso per gli appassionati di snorkeling.

La Grotta Monaca è una meravigliosa piscina naturale nascosta nel Salento, un idilliaco rifugio lontano dalla frenesia delle spiagge più affollate. Nelle vicinanze della grotta, si trova un lido chiamato Dolce Riva, dove il ritmo lento e rilassato esalta perfettamente la bellezza naturale del luogo.

In particolare nella località di Spiaggiabella, ci si imbatte in uno scenario idilliaco alla foce del fiume Idume. Sia la foce del Fiume Borraco e sia la foce del Fiume Chidro sono altri fantastici esempi di piscine naturali nel Salento. Questi luoghi offrono una vista spettacolare grazie al loro scenario naturale affascinante, che sembra essere stato creato appositamente per offrire l'esperienza unica del tuffarsi in una piscina naturale.

Indifferentemente dalla direzione del vento, sia che soffi da scirocco o da tramontana, le acque di queste località mantengono una straordinaria calma e freschezza.

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