Kiwi e Intestino: Un Alleato Naturale per il Benessere

Il kiwi non è solo un frutto esotico, ma un vero alleato per il benessere quotidiano. Disponibile in varietà verde, gialla e rossa, il kiwi è ricco di sostanze benefiche come fibre, vitamina C, potassio e antiossidanti. Grazie alle sue proprietà digestive, energizzanti e rilassanti, è un ottimo alleato per il benessere quotidiano. Sia i kiwi verdi sia quelli dorati sono eccezionalmente ricchi di vitamine C e contengono anche potassio, fibre e sostanze fitochimiche che agiscono in sinergia per ottenere molteplici benefici per la salute.

I Benefici del Kiwi per l'Intestino

Il kiwi è un ottimo integratore di fibra e agisce tendenzialmente in maniera riequilibrante del transito. L’azione della fibra è invece meccanica e può impiegare anche qualche giorno per essere notata. Evviva i kiwi, che sono buoni e di stagione, senza esagerare e modulando i carichi di nichel in modo intelligente: patatine fritte e kiwi contengono entrambe un’ampia quantità di nichel.

Uno dei principali vantaggi del kiwi nella lotta contro la stitichezza risiede nel suo contenuto di fibre. I kiwi contengono sia fibre solubili che insolubili. L’idratazione è vitale per prevenire e curare la stitichezza. Il kiwi si distingue per il suo elevato contenuto di acqua, che aiuta a mantenere le feci morbide e meno compatte, rendendo la loro evacuazione meno dolorosa e più frequente.

Inoltre, il kiwi è anche fonte di actinidia, un’enzima che migliora la digestione delle proteine. Grazie al suo contenuto di fibre, il kiwi aiuta a mantenere un intestino sano.

Kiwi e Stitichezza: Un Rimedio Naturale

La stipsi cronica rappresenta un problema di salute importante per una parte rilevante della popolazione adulta (più del 10% anche in Italia, soprattutto donne), con implicazioni negative sulla qualità complessiva della vita, specie in assenza di soluzioni terapeutiche definitive e prive di effetti indesiderati. Nell’articolo di oggi, esploriamo come il kiwi possa essere un efficace rimedio naturale per chi soffre di stitichezza. Questo grazie alle sue proprietà nutrizionali uniche che scopriremo nel dettaglio. Vediamo nello specifico i motivi per cui includere il kiwi nella tua dieta può fare la differenza.

La stitichezza è uno dei problemi più comuni della popolazione generale, soprattutto nelle donne. Ha la tendenza alla cronicità, e per tale motivo frequentemente le persone con questa problematica tendono ad utilizzare sempre più spesso dei lassativi irritativi, come la senna o la cassia, facilmente acquistabili in erboristeria. I kiwi sono molto efficaci nel migliorare la stitichezza, ed a differenza dei prodotti erboristici, non hanno effetti collaterali.

L’azione benefica sulla stitichezza è legata al fatto che contengono un elevatissimo contenuto di fibre, sia solubili che insolubili. La presenza di fibre favorisce una secrezione di liquidi a livello intestinale, rendendo le feci più morbide e di conseguenza più facilmente trasportabili dalla muscolatura dell’apparato digerente fino all’ampolla rettale.

L’efficacia di questo frutto nella correzione della stitichezza è stata dimostrata anche con studi clinici con un approccio scientifico. In un primo studio, sono stati arruolati pazienti con stitichezza a cui sono stati dati giornalmente due kiwi per un mese, dimostrando un miglioramento sia della frequenza evacuativa che una riduzione dell’uso dei lassativi. Per di più, è stato osservato anche un miglioramento del transito intestinale e della percezione dello stimolo, valutandolo con la manometria anorettale.

Studio Clinico sul Consumo di Kiwi

Uno studio ha coinvolto 121 adulti (per l’80% donne) che presentavano costipazione funzionale o sindrome dell’intestino irritabile (IBS) con costipazione predominante, reclutate tra Nuova Zelanda, Italia e Giappone (insieme a un gruppo di soggetti sani considerati come controlli). Questi hanno assunto in periodi diversi di 4 settimane ciascuno, intervallati da 4 settimane di washout, due kiwi al giorno (Actinidia chinensis var.

Al termine dello studio, il consumo di psillio è risultato associato alla riduzione della sintomatologia, con aumento della peristalsi e del numero di evacuazioni, esclusivamente nei soggetti con IBS, mentre il consumo di kiwi ha comportato un miglioramento significativo del confort gastrointestinale anche nei soggetti con stipsi funzionale.

Questo studio fornisce prove originali che il consumo di un frutto fresco intero ha dimostrato aumenti clinicamente rilevanti in CSBM e migliorato le misure di comfort gastrointestinale nelle popolazioni costipate.

Kiwi e Colite: Un Frutto da Amare o Evitare?

La risposta alla domanda se si possa mangiare kiwi con la colite è complessa e dipende dallo stato della patologia. Dobbiamo sempre ricordarci che per chi soffre di questo genere di patologie che riguardano il nostro intestino, bisogna sempre prestare attenzione e avere grande consapevolezza di cosa si possa mangiare e non, specie in caso di colite. Durante le fasi acute della colite, il kiwi potrebbe essere meglio evitarlo a causa del suo contenuto di fibre e della sua acidità, che possono irritare ulteriormente l’intestino già infiammato.

Tuttavia, quando la colite è in remissione o in una fae meno attiva, il kiwi può essere reintrodotto con moderazione nella dieta. È importante monitorare attentamente la risposa del corpo iniziando con piccole quantità. Il frutto può apportare benefici grazie ai suoi nutrienti essenziali e al suo effetto prebiotico che favorisce la crescita dei batteri benefici nell’intestino.

Perché il Kiwi Può Essere Benefico o Detrimentale per la Colite?

Il kiwi è ricco di vitamina C, vitamina E, polifenoli e flavonoidi, tutti potenti antiossidanti che possono aiutare a ridurre l’infiammazione intestinale. Rischio di reazioni allergiche in individui sensibili.

Come Consumare il Kiwi se Si Soffre di Colite

Se invece si decide di includere il kiwi nella dieta, è consigliabile consumarlo in forma schiacciata o in smoothie per facilitare la digestione e ridurre il rischio di irritazione intestinale. Monitorare i sintomi dopo il consumo e preferire kiwi ben maturi per ridurre l’acidità.

Sostituti del Kiwi e Consigli Utili

Se il kiwi risulta problematico, esistono alternative più adatte come banane, mele cotte o senza buccia, papaya e pere cotte o senza buccia. Questi frutti sono generalmente più tollerabili per chi soffre di colite.

Le Proprietà Nutrizionali del Kiwi

Il kiwi è un frutto straordinario, ricco di nutrienti e benefici per il corpo. L’elevato contenuto totale di vitamina C è l’attributo nutrizionale più conosciuto dei kiwi. Questo nutriente essenziale tra le molte proprietà migliora la funzione immunitaria, riducendo, per esempio, la durata dei comuni sintomi del raffreddore, e facilita l’assorbimento del ferro contenuto negli altri alimenti consumati all’interno dello stesso pasto.

Le altre proprietà dei kiwi sono legate al suo altissimo contenuto di vitamina C e di altri antiossidanti, rendendo questo frutto un vero e proprio cibo anti-invecchiamento. Grazie a queste sostanze, il kiwi potenzia le difese immunitarie e previene l’influenza, le malattie da raffreddamento e le infettive, combatte l’eccesso di radicali liberi, velocizza le cicatrizzazioni e aumenta la produzione del collagene, inoltre facilita l’assorbimento del ferro e rappresenta uno scudo importante contro lo stress ossidativo che subiscono le cellule con l’avanzare dell’età, riducendo l’incidenza di rughe e cedimenti cutanei, rafforza i capillari, contrasta l’aterosclerosi e l’ipertensione sanguigna.

Per godere pienamente delle sue benefiche proprietà basta mangiare 2 frutti al giorno. Per assimilare tutte le preziose sostanze presenti nel kiwi, il frutto va consumato appena sbucciato e conservato in frigorifero non più di una settimana: molto acerbo è astringente, ben maturo è dolcemente lassativo.

Varietà di Kiwi e Benefici Aggiuntivi

Possiamo trovare il kiwi gold, dalla polpa gialla, che in 100 g contiene circa 10,4 mg di polifenoli. Questa varietà protegge da stress ossidativo, tumori, insufficienza cardiaca e demenze. Il gold favorisce anche il dimagrimento perché contrasta le infiammazioni che impediscono ad alcuni ormoni di stimolare la perdita di peso, aumenta la produzione dell’ormone bruciagrassi (adinopectina) e diminuisce l’assorbimento di amidi.

Nel kiwi verde, dalle stesse proprietà di quello gold, troviamo circa 85 mg di vitamina C, più che negli agrumi. Il kiwi rosso (in realtà verde-rosso o giallo-rosso), grazie alla presenza degli antociani, è indicato per proteggere vasi sanguigni, cuore e cervello.

100 g di kiwi (61 calorie) contengono 14,6 g di carboidrati, 1,2 g di proteine, 0,52 g di grassi, 3,2 g di fibre.

Il Kiwi in Cucina

Il kiwi è perfetto in ogni momento della giornata. Al mattino dona energia, specialmente se combinato con yogurt, miele e noci. Se il kiwi è acerbo, mettilo accanto a mele o banane per accelerare la maturazione.

Insalata di Sgombro, Kiwi e Radicchio

Un esempio di ricetta che include il kiwi è l'insalata di sgombro, kiwi e radicchio. Ecco come prepararla:

  1. Pulire e lavare la verdura.
  2. Affettare finemente il radicchio.
  3. Con una mandolina tagliare in fettine sottili il finocchio e le carote.
  4. Pelare i kiwi e dividerli in dadini.
  5. Rosolare brevemente i filetti di sgombro in padella con un cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio.
  6. Sfumare con il vino bianco, aggiungere qualche foglia di salvia e far cuocere per 3-4 minuti per lato.
  7. Nel frattempo preparare il condimento per l’insalata mescolando lo yogurt con l’olio, la senape e il succo del limone.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il kiwi è generalmente un frutto ben tollerato dall’organismo. Alcune persone inoltre possono risultare allergiche: l’allergia al kiwi è attualmente una delle più comuni cause di allergia alimentare. Spesso si associa a sensibilizzazione a polline di betulla e si manifesta con sintomatologia localizzata al cavo orale. Indipendentemente dall’allergia, il kiwi può determinare diarrea, proprio perché è molto utile in caso di stipsi, per cui nei soggetti più sensibili l’effetto lassativo può essere eccessivo. Da questo punto di vista è quindi buona norma non esagerare con il consumo, limitandosi al massimo a due kiwi al giorno.

Curiosità sul Kiwi

Quando il kiwi comparve per la prima volta in Italia, negli anni 70, venne definito subito “il frutto della salute” per le sue innumerevoli proprietà nutritive. Originario dell'Asia Orientale, oggi il kiwi è coltivato in tutto il mondo. Attualmente è l’Italia il maggior produttore mondiale, con coltivazioni concentrate soprattutto in Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Campania e Veneto.

Il consumo di un singolo kiwi al giorno, infatti, permette di raggiungere quella che è ritenuta la concentrazione ottimale di vitamina C nel plasma e nei tessuti, con saturazione completa già con il consumo di due soli frutti al giorno. Questo frutto conserva la vitamina C grazie alla buccia esterna e alla clorofilla presente nella polpa. In generale, più il frutto è acerbo e aspro e più c’è vitamina C.

Mangiato al mattino, a digiuno o accompagnato da un bicchiere d'acqua facilita la peristalsi intestinale. Infine il contenuto di calcio e fosforo del kiwi svolge un’azione protettiva nei confronti delle ossa, prevenendo e combattendo l’osteoporosi.

Grazie all’altissima concentrazione di antiossidanti, il kiwi risulta essere un grande alleato della nostra bellezza.

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