I Negozi Sono Obbligati Ad Avere il Bagno Per i Clienti: Normativa e Requisiti
La questione dell'obbligo per i negozi di fornire bagni ai clienti è un argomento dibattuto, con normative e regolamenti che variano a seconda del tipo di attività e delle dimensioni del locale. Cerchiamo di fare chiarezza sulla normativa vigente in Italia.
È Possibile Usufruire del Bagno di un Locale Senza Consumare?
Di norma, l'uso del bagno nei locali pubblici è riservato ai clienti. Tuttavia, questa questione è stata oggetto di diversi dibattiti, culminando in una sentenza del TAR Toscana (n. 691 del 18/2/2010) che ha chiarito alcuni aspetti fondamentali.
La sentenza del TAR Toscana afferma che imporre ai locali pubblici di garantire l'uso gratuito del bagno "a chiunque ne facesse richiesta" potrebbe comportare un'eccessiva gravosità economica, limitando la libertà di iniziativa economica (art. 41 Cost.). La sentenza evidenzia che anche il Comune rende oneroso l'uso dei bagni pubblici, pertanto non può imporre ai privati di offrire gratuitamente un servizio che lo stesso Comune offre a pagamento.
Quali Locali Sono Obbligati Ad Avere il Bagno?
Gli esercizi commerciali sono tenuti ad avere bagni pubblici solo se:
- Prevedono un'attività di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie. Questo obbligo non sussiste per locali come pizzerie d'asporto o gelaterie dove c'è un consumo immediato o l'asporto del prodotto.
- Sono di dimensioni superiori a 250 mq (art. 5, D.M. 14 giugno 1989, n. 236). In questo caso, almeno un bagno deve essere accessibile ai disabili.
Al di fuori di queste ipotesi, le attività commerciali aperte al pubblico non sono tenute ad avere bagni appositamente destinati alla clientela.
Supermercati e Bagni Pubblici
I supermercati devono avere bagni pubblici di cui i clienti possono servirsi, ma solo se le dimensioni del locale superano i 250 mq di superficie netta oppure se, al suo interno, sono previste attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Quando si è clienti paganti?
Per essere considerati clienti paganti non esiste un importo minimo: anche acquistando il prodotto con il prezzo più basso, la persona diventa cliente pagante del locale e in quanto tale ha il diritto di usufruire del bagno.
Requisiti dei Bagni Nei Locali Commerciali
Le dimensioni dei bagni sono stabilite dalle norme tecniche previste dai Comuni e dalle Regioni. In ogni caso, i servizi igienici non possono affacciare direttamente sulle aree di passaggio della clientela oppure su quelle in cui si preparano o servono i cibi; pertanto, in questi casi occorre necessariamente la realizzazione di un antibagno.
L'Obbligo Dell'antibagno
Sono alcuni Regolamenti Edilizi Comunali a prevedere l’antibagno obbligatorio per i locali pubblici e gli esercizi commerciali, in special modo per le attività di vendita o conservazione alimenti. Secondo il regolamento CE 852/2004, occorre l'antibagno in caso di vendita di alimenti, sia freschi che confezionati.
Accesso ai Bagni e Giustificato Motivo
I bagni all'interno dei supermercati e delle altre attività commerciali sono destinati alla clientela pagante, cioè a coloro che acquistano un prodotto o pagano per i servizi offerti dall'esercizio. Secondo la legge (art. 187, regolamento per l'esecuzione del T.u.l.p.s.), il gestore di un pubblico esercizio non può rifiutarsi di mettere il bagno a disposizione di un cliente pagante senza giustificato motivo.
Dunque, per poter utilizzare legittimamente un bagno all'interno di un supermercato o di altro esercizio commerciale aperto al pubblico occorre:
- Essere un cliente pagante
- Che non ci sia un giustificato motivo per impedire l'uso dei servizi igienici.
A riguardo, va ricordato che i Pubblici Esercizi hanno l’obbligo di fornire l’accesso ai servizi igienici solamente ai propri clienti.
Servizi Igienici per Disabili
Un altro aspetto fondamentale della normativa sui servizi igienici nei locali pubblici riguarda l’accessibilità per le persone con disabilità. In questo contesto, il Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236 stabilisce i criteri per garantire l'accessibilità.
Per quanto riguarda i diversamente abili, la normativa prevede:
- dimensione minima 180×180 cm
- spazi adeguati di manovra con sedia a rotelle
- presenza di corrimano o punti d’appoggio
- porta scorrevole
- campanello per le emergenze
Sanzioni
Chi possiede un esercizio di somministrazione e non ha un bagno a norma e funzionante è sanzionabile. Il consumatore o la consumatrice a cui è impedito l’uso del bagno perché non presente o perché inagibile può chiamare la polizia municipale per una verifica.
Normativa per i Dipendenti
Tutti i luoghi di lavoro hanno l'obbligo dei servizi igienico assistenziali. Dobbiamo fare riferimento all'allegato IV del testo unico sulla sicurezza sul lavoro, ossia il decreto legislativo n. 81/2008.
In sintesi, la normativa sui bagni nei locali commerciali è complessa e variegata. È fondamentale che i titolari delle attività commerciali si informino adeguatamente presso gli uffici competenti del proprio Comune per adeguare i propri locali alle normative vigenti.
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