Lavori e Tariffe dell'Idraulico in Italia: Una Guida Completa
L'impianto idraulico è un elemento cruciale in ogni casa, garantendo il corretto flusso d'acqua calda o fredda e lo smaltimento dei rifiuti. Spesso senza che ce ne si accorga, ci si ritrova con lo sperare che ci sia acqua a sufficienza senza neanche accorgersi come mai. Solo se si ripensa al passato, ci si rende conto che una volta ci fosse più acqua, più flusso o portata, insomma, senza neanche sapere perché nascono dubbi sulle prestazioni della rete o dei singoli apparecchi. Per questo, è importante capire quando intervenire e su cosa.
Quando Chiamare un Idraulico?
Quando la difformità del funzionamento comincia a farsi sentire e i primi reali fattori evidenti sono la mancanza di pressione, tale da non permettere la regolare funzione dello scaldabagno, se questo prima non avveniva, allora potrebbe essere sporco qualcosa, non per forza rotto, diremo allora che è il momento giusto per chiamare un idraulico, meglio un parere tecnico a scanso di altre anomalie dettate dalla circostanza. Anche telefonicamente un buon esperto potrebbe aiutarti a capire verso dove sta evolvendo la situazione.
Guarda alcune situazioni simili in cui una buona manutenzione o una pulizia ha smascherato e risolto il problema. Nelle vecchie caldaie ed anche nelle nuove installazioni avvenute senza un minimo di pulizia dell'impianto termico e caloriferi, ci sono o si formano sedimenti. Il rimedio preventivo sta proprio nel verificare se e dove pulire, ripristinare, prima che sia troppo tardi...
Ricordarsi di pulire sempre gli areatori/rompigetto/filtrini sulla bocca dei rubinetti che tendono a ridurre lo spreco d'acqua e quindi i consumi in bolletta.
Cosa Fa l'Idraulico?
In altre parole, l'idraulico che effettua questo tipo di intervento, si preoccupa di mettere in atto tutte quelle accortezze ai fini di miglioramento della conduzione e resa termica, effettuando un ripristino dell'efficienza permettendo la durata prolungata degli impianti idraulici o degli apparecchi idraulici e/o energetici collegati. Potreste esserci senza saperlo! Occorrerà una manutenzione un pò più dedicata, talvolta un pò più costosa inizialmente, certo è che nel tempo si viene ripagati per l'aumento del potere calirifico del combustibile, dalla durata ed efficienza dei dispositivi idraulici.
Se si effettua sempre una pulizia (adeguata e calibrata), gli anni di efficienza e tenuta sono maggiori.
Rifacimento dell'Impianto Idraulico: Quando è Necessario?
Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.
Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini.
Fattori Determinanti
La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.
In particolare, tubi in materiali più vecchi come il piombo possono rilasciare sostanze nocive nell’acqua, diventando un rischio per la salute. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti.
I segnali che indicano la necessità di un intervento sono spesso chiari, ma altrettanto spesso vengono trascurati. Perdite d’acqua, anche minime, possono suggerire crepe o rotture nelle tubature. Queste perdite, se non affrontate, possono portare a danni strutturali significativi e a un aumento dei costi di riparazione.
Ispezioni Regolari
A tal proposito effettuare ispezioni regolari, svolte da professionisti qualificati, è essenziale sia per mantenere l’impianto idraulico in buone condizioni sia per prevenire problemi a lungo termine che per pianificare interventi più radicali come la sostituzione dell’impianto idraulico. Queste ispezioni, infatti, permettono di identificare precocemente eventuali problemi, prima che diventino emergenze costose.
In conclusione, la valutazione della necessità di rifare l’impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l’età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l’impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.
Materiali Utilizzati negli Impianti Idraulici
Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.
- Rame: Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacità di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa.
- Tubi multistrato: I tubi multistrato sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilità, atossicità, idoneità al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugosità interna.
- PVC: L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C.
Isolamento delle Tubazioni
Le normative attuali impongono che i tubi di adduzione siano isolati: quelli in cui scorre l’acqua calda per evitare dispersioni inutili, quelli in cui scorre l’acqua fredda per evitare che si formi condensa nei massetti.
Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento. I materiali comunemente usati per l’isolamento dei tubi includono strisce di pellicola per tubi, schiuma apposita, l’isolamento delle pareti, copri rubinetti per l’outdoor, e l’installazione di rubinetti esterni a prova di gelo.
In sintesi, l’isolamento delle tubazioni è una pratica necessaria per proteggere l’impianto idrico domestico da danni causati da temperature estreme e per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.
Tipi di Impianti di Adduzione dell'Acqua
Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.
- Impianto idrico in derivazione: è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.
- Impianto idrico con collettore: prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.
Relining: Una Metodologia Innovativa
Il relining rappresenta una metodologia innovativa per la ristrutturazione dell’impianto idraulico, particolarmente vantaggiosa in contesti dove è necessario preservare l’integrità strutturale dell’edificio. Chiaramente il principale è che elimina la necessità di demolizioni invasive, preservando così l’integrità dell’edificio e riducendo i disagi per gli inquilini.
Inoltre, questa tecnica riduce notevolmente i tempi di intervento e i costi associati, spesso risultando più economica rispetto ai metodi tradizionali. D’altra parte, i metodi tradizionali, pur essendo più invasivi, permettono un rinnovamento completo e una maggiore personalizzazione del sistema.
Chiaramente nessuna legge obbliga a isolare le tubazioni in caso di non sostituzione, quindi il relining in linea di principio è sempre possibile, però è opportuno anche valutare i benefici che può dare una tubazione isolata, soprattutto a lungo termine. Pertanto in tale ottica il relining del bagno forse non è la soluzione migliore ma solo un tamponamento economico in attesa di effettuare interventi più radicali.
Normative e Pratiche Edilizie
Il rifacimento dell’impianto idraulico rientra tra le opere di manutenzione straordinaria leggera che richiedono la presentazione di una Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Chiaramente è necessario presentare questa pratica edilizia solo se l’impianto viene rifatto completamente oppure ne viene rifatta una parte significativa (come può essere il rifacimento di un bagno).
Oltre alla pratica edilizia è necessario un adempimento fondamentale da fare a fine lavori: l’installatore deve produrre e fornire la Dichiarazione di Conformità dell’impianto. Questo documento attesta che l’impianto è stato realizzato seguendo la norma tecnica in vigore e utilizzando materiali adeguati. La dichiarazione di conformità è disciplinata dal Dm 37/2008, è obbligatoria e può essere rilasciata solo da installatori qualificati.
Il come deve essere rifatto l’impianto idraulico viene definito dalle normative tecniche. E, sebbene non si tratti di una norma tecnica in senso stretto, la prima a cui fare riferimento è il già citato Dm 37/2008: al suo interno sono stabiliti criteri specifici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti tecnici negli edifici, inclusi quelli idraulici.
Al suo interno è anche riportato che gli impianti devono essere realizzati nel rispetto della normativa tecnica di settore. In Italia, le norme tecniche sono le cosiddette UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) e forniscono linee guida dettagliate sulla realizzazione degli impianti, segnalando aspetti come i materiali da utilizzare, le modalità di installazione e i controlli di sicurezza.
Costi dell'Impianto Idraulico
Comprendere i costi dell’impianto idraulico è essenziale per chiunque stia pensando a un rifacimento. Determinare il costo di un impianto idraulico coinvolge diverse considerazioni chiave.
Costi Medi
- Casa di 100 mq: Il costo può variare tra 2000€ e 5000€.
- Casa di 150 mq: Il costo può variare tra 3000€ e 7000€.
- Impianto idraulico bagno e cucina: Varia da 1000€ a 3000€.
- Rifacimento impianto idraulico cucina: Si aggira tra 500€ e 1500€.
- Casa di 200 mq: Il costo può variare tra 4000€ e 8000€.
- Costo punto acqua e scarico: In media, aspettatevi un costo tra 200€ e 800€ per ogni punto.
È fondamentale tenere presente che questi sono valori medi e che il costo effettivo può variare in base a diversi fattori specifici dell’abitazione, alle scelte di materiali e alle esigenze personalizzate del proprietario.
Fattori che Influenzano i Prezzi
- Dimensione dell’abitazione (Metri Quadri)
- Tipologia di Intervento
- Numero di Punti Acqua
- Stato Attuale dell’Impianto
- Complessità delle Opere Murarie
- Materiali Utilizzati
- Località Geografica
Agevolazioni Fiscali
Anche per il rifacimento dell’impianto idraulico è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. In particolare, fino al 31 dicembre 2024, è possibile usufruire della Bonus Ristrutturazioni, che dà diritto a una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 euro complessivi (comprensivi di iva e spese tecniche), da ripartire in 10 anni.
Quando è Opportuno Rifare l'Impianto Idraulico?
Per prima cosa è opportuno fare un’ispezione per valutare il tipo di materiale con il quale sono state realizzate le tubature, operazione che può fare un’azienda esperta del settore. Senza una manutenzione periodica rischi di dover intervenire nuovamente a distanza di pochi anni dalla progettazione di un impianto idraulico nuovo.
Un altro fattore che incide è sicuramente l’età. Considera che fino a 30 anni fa i tubi non erano isolati, condizione che potrebbe favorire una notevole dispersione di calore e quindi un consumo eccessivo che si trasforma a sua volta in bollette molto salate. Ad ogni modo tubature vecchie di 30 anni vanno cambiate, o quanto meno riviste.
Tra i campanelli d’allarme da considerare ci sono le perdite che danneggiano il rivestimento del bagno, soprattutto se risultano frequenti e continue. Chiazze di umidità sparse qua e là così come guasti e malfunzionamenti frequenti sono chiari indicatori che c’è qualche problema nell’impianto.
Costo Orario di un Idraulico
Il costo orario di un idraulico varia in base a diversi elementi come, ad esempio, la tipologia di lavoro che deve realizzare, ma anche la locazione della tua abitazione. Inoltre, se necessiti di urgentemente di un idraulico il costo orario si alza. Se, ad esempio, hai necessità di un idraulico in modo urgente, i prezzi saranno di circa € 50 - €80, mentre per una semplice manutenzione i costi scendono fino a € 20 all’ora.
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