Idraulico Liquido Lavastoviglie: Cos'è e Come Mantenere la Tua Lavastoviglie Efficiente

La lavastoviglie è un elettrodomestico sempre più apprezzato per la sua comodità e il contributo che può dare all'ambiente, a patto che venga utilizzata a pieno carico. Ma come funziona esattamente una lavastoviglie e quali sono i componenti chiave che ne garantiscono il corretto funzionamento?

Componenti Fondamentali di una Lavastoviglie

La nostra casa è piena di misteri, in particolare quando si parla di elettrodomestici. Come funzionano, da cosa sono composti? E così è per la nostra lavastoviglie: la usiamo ogni giorno, ci ha salvato la vita nelle cene con tante stoviglie e in generale…le mani! Sicuramente ciò che ci interessa sapere è che inseriamo i piatti sporchi, attiviamo il programma di lavaggio e dopo un po’ sentiremo quei bip che indicano che le stoviglie sono pulite e brillanti. Cosa succede nei minuti del lavaggio?

Ecco alcuni dei componenti principali:

  • Valvola di aspirazione: Fa entrare l’acqua dall’impianto idrico casalingo nella lavastoviglie. In genere si trova dietro la placca metallica sul fondo esterno della vasca.
  • Pompa e motore: La maggior parte dei modelli ha una pompa che funziona sia per il carico che per lo scarico dell’acqua: ha un solo motore e 2 compartimenti, uno per il lavaggio o circolazione e uno per il drenaggio.
  • Irrigatori: Questi spruzzano l’acqua per tutto l’interno della lavastoviglie.
  • Timer.
  • Galleggiante e interruttore di livello: La funzione del galleggiante e il suo interruttore è quella di prevenire allagamenti, ovvero che la vasca venga eccessivamente riempita. Questo pezzo si trova sul fondo, all’interno della macchina e l’interruttore appena sotto.
  • Serpentina di riscaldamento.

Le Fasi del Lavaggio

La fase iniziale è il prelavaggio: l’acqua fredda entra nella lavastoviglie dall’impianto idrico di casa, attraverso la valvola di aspirazione. Interviene ora la pompa di scarico dell’acqua, che drena l’acqua sporca. A questo punto interviene di nuovo la pompa di lavaggio per introdurre acqua calda nella macchina. Ovviamente l’acqua calda è necessaria per rimuovere il grasso dalle stoviglie e pulirle bene. Solo adesso si apre anche la vaschetta del detersivo in modo da rilasciare il detergente, che si mischia all’acqua e viene spruzzato su piatti, pentole e bicchieri. Una volta che le nostre stoviglie sono belle lucide e profumate, l’acqua del lavaggio viene scaricata dalla pompa di drenaggio e sostituita da acqua fresca che risciacqua tutti i piatti.

Risoluzione dei Problemi Comuni

Lavastoviglie Non Scarica Acqua

È facile riconoscere una lavastoviglie che non scarica l'acqua correttamente. Il più delle volte, il problema si presenta una volta terminato il lavaggio: nei casi migliori, noterai un ristagno sul fondo della lavastoviglie; talvolta, tuttavia, la quantità d'acqua residua può essere tale da fuoriuscire dalla macchina e finire sul pavimento, creando non pochi disagi.

Le lavastoviglie con scheda elettronica informano l'utente anche tramite un particolare avviso, per esempio l'emissione di un segnale acustico, l'accensione di una spia luminosa o la visualizzazione di un messaggio a display.

Cause possibili:

  • Ostruzione del tubo di drenaggio
  • Tubo di scarico piegato
  • Pompa di scarico bloccata o danneggiata
  • Mancanza di corrente

Cosa fare:

  • Verificare e pulire il filtro
  • Controllare e sbloccare il tubo di scarico
  • Verificare e, se necessario, sostituire la pompa di scarico
  • Controllare l'alimentazione elettrica

Lavastoviglie Non Carica Acqua

Quando la lavastoviglie non carica l'acqua, permette comunque di impostare il programma di lavaggio desiderato e consente l'accensione dell'apparecchio. La pompa di scarico, facilmente udibile, entra in funzione; ma, a questo punto, non si avverte il rumore del liquido in ingresso. Diversa è la situazione in cui la pompa non si attivi a monte, segnale che potrebbe invece suggerire problemi in fase di scarico.

Nelle lavastoviglie dotate di scheda elettronica, la macchina segnala il mancato carico d'acqua attraverso un allarme acustico o visivo. Nei modelli dotati di display, viene indicato l'errore in maniera chiara, talvolta abbreviato con la sigla del simbolo chimico dell'acqua, H2O.

Cause possibili:

  • Rubinetto dell'acqua chiuso
  • Tubo di carico piegato o strozzato
  • Filtro dell'elettrovalvola incrostato
  • Elettrovalvola non alimentata
  • Sportello non chiuso correttamente

Cosa fare:

  • Assicurarsi che il rubinetto sia aperto
  • Controllare e liberare il tubo di carico
  • Pulire il filtro dell'elettrovalvola
  • Verificare e, se necessario, sostituire l'elettrovalvola
  • Controllare il blocco porta

Lavastoviglie Carica Acqua e Poi Si Blocca

Quando la lavastoviglie parte e poi si ferma, c’è un problema che si verifica in una di queste fasi. Può trattarsi della trappola d’aria del pozzetto sporca e in questo caso saresti molto fortunata/o perché è facile porvi rimedio, basta un po’ di pulizia.

Cause possibili:

  • Trappola d’aria del pozzetto sporca
  • Filtro ostruito
  • Guasto alla scheda elettronica
  • Guasto alla turbina contalitri
  • Motore (o elettropompa) bloccato

Cosa fare:

  • Pulire la trappola d’aria del pozzetto
  • Pulire il filtro
  • Controllare la scheda elettronica per eventuali bruciature
  • Verificare l’assorbimento di corrente con un wattmetro
  • Sbloccare o sostituire l’elettropompa

La Lavastoviglie Perde Acqua

Quando la lavastoviglie si riempie d’acqua da spenta è probabile che il problema sia il tubo di scarico. Devi controllarne il funzionamento e verificare che non sia attorcigliato, intasato o bloccato. Per capire se si tratta del tubo di scarico, devi prima di tutto liberare il tuo elettrodomestico dall’acqua. Stacca il macchinario dalla corrente e prova a inclinarla leggermente di lato in modo da far fuoriuscire l’acqua. Rimetti a posto la lavastoviglie e preparati a rimuovere il pannello inferiore con un apposito cacciavite per raggiungere le componenti interne dell’elettrodomestico. Una volta che avrai identificato il tubo di scarico, prova a pulirlo per vedere se c’è qualcosa che ne ostruisce il condotto.

Cosa fare:

  • Controllare il tubo di scarico e verificare che non sia attorcigliato, intasato o bloccato.
  • Staccare il macchinario dalla corrente e provare a inclinarla leggermente di lato in modo da far fuoriuscire l’acqua.
  • Rimuovere il pannello inferiore per raggiungere le componenti interne dell’elettrodomestico.
  • Pulire il tubo di scarico.

Detersivi e Cura della Lavastoviglie

Per ottenere risultati ottimali, è fondamentale scegliere il detersivo giusto e prendersi cura della lavastoviglie regolarmente.

Tipi di Detersivo

Qui di seguito ti illustriamo le principali differenze fra le diverse tipologie di detersivo per lavastoviglie per aiutarti a fare la scelta giusta.

  • Pastiglie (Tabs o Capsule): Pratiche e facili da usare, contengono sale, brillantante e detersivo.
  • Detersivi Liquidi o in Gel: Dosabili facilmente, richiedono l'aggiunta di sale e brillantante.
  • Detersivi in Polvere: Efficaci e dosabili con precisione.
  • Detersivi Bio: Realizzati con ingredienti naturali e biodegradabili, rispettano l'ambiente.

Manutenzione e Pulizia

Dedicati regolarmente alla manutenzione e alla pulizia della lavastoviglie, sia internamente che esternamente. Pulisci i filtri, i bracci di lavaggio, i cestelli, le guarnizioni, la pompa di scarico e la porta utilizzando detergenti appositi o un panno umido. Se disponibile sul tuo elettrodomestico, usa il programma per pulire la lavastoviglie e rimuovere i depositi di calcare;aggiungi il sale per lavastoviglie nell’apposito vano, soprattutto se l’acqua utilizzata dalla lavastoviglie è dura. Il sale addolcisce l’acqua e funge da anticalcare;aggiungi il brillantante nella vaschetta dedicata anche se usi un detersivo tutto-in-uno.

Brillantante Fatto in Casa

Per rendere la lavastoviglie ancor di più un elettrodomestico ecologico, però, dobbiamo avere cura del detersivo con cui la carichiamo. Senza questa attenzione, attendere di avere l’elettrodomestico pieno prima di lavare le stoviglie e poi inquinare diffondendo saponi chimici non è certo il massimo. Perché allora non affidarci a un brillantante per lavastoviglie fatto in casa, pratico, economico e sostenibile?

L’acido citrico è un valido alleato per pulire in maniera ecologica. Tra i suoi numerosi utilizzi troviamo la possibilità di preparare un ottimo brillantante per lavastoviglie fatto in casa. Servendocene, eviteremo di acquistare i comuni prodotti in commercio e otterremo un prodotto di qualità, a bassissimo impatto ambientale. L’acido è facilmente acquistabile, in farmacia o su internet. Chiedete acido citrico anidro puro e assicuratevi che il prodotto sia adatto all’utilizzo domestico.

Per preparare il brillantante per lavastoviglie fatto in casa all’acido citrico avremo bisogno di un contenitore graduato da un litro e una bacchetta, in vetro o legno. Ci serviranno poi un paio di guanti, un imbuto e una bilancia elettronica per dosare correttamente. Infine, naturalmente, dovremo avere a disposizione 150 grammi di acido citrico e dell’acqua. Versiamo l’acido nel contenitore graduato e poi aggiungiamo acqua fino ad avere un litro di fluido. Mescoliamo accuratamente con la bacchetta, per tutto il tempo necessario a ottenere una sostanza densa, e poi, servendoci dell’imbuto, versiamo quanto ottenuto nel contenitore prescelto. Il brillantante è già pronto. Otterremo così un litro di soluzione al 15% che potremmo versare direttamente nel vano per il detersivo della nostra lavastoviglie. La soluzione brillantante si conserva a lungo, senza necessità di seguire alcuna istruzione particolare. È anche possibile, se qualcuno dovesse preferirlo, preparare di volta in volta il brillantante.

Accanto all’acido citrico, troviamo altri due ingredienti che possono servirci nella ricetta di un ottimo brillantante per lavastoviglie fatto in casa, simile a quello venduto nella grande distribuzione ma ben più sostenibile: la glicerina e l’olio essenziale di limone o pompelmo. Questi due prodotti non sono sufficienti, da soli, a originare un brillantante efficace. Per aumentare l’efficacia del brillantante, possiamo aggiungere dell’aceto. Facciamo però attenzione a come lo impieghiamo. Non dobbiamo mai versarlo liberamente in lavastoviglie o annulleremo l’alcalinità del brillantante, finendo per renderlo inutile. Versiamolo solo ed esclusivamente nella vaschetta preposta, e facciamolo con parsimonia. Per rendere le stoviglie più brillanti e aumentare l’efficacia del lavaggio possiamo utilizzare anche del sale. Di nuovo, non esageriamo.

Vantaggi del Brillantante Fatto in Casa

  • Risparmio economico: Tutti gli ingredienti necessari sono piuttosto economici e facilmente reperibili.
  • Tutela della salute: La ricetta utilizza ingredienti naturali, evitando l’aggiunta di prodotti chimici aggressivi.
  • Estrema efficienza: Sia la miscela di acido citrico sia l’aceto sono molto efficaci nel rimuovere i residui di cibo.
  • Grande versatilità: Qualora si desideri odorare un’aroma specifico, è possibile farlo.

Consigli Aggiuntivi

  • Caricamento Corretto: Disponete bicchieri, tazze e ciotole di piccole dimensioni nel cestello superiore, assicurandovi di lasciare sufficientemente spazio tra gli oggetti; piatti, ciotole di grandi dimensioni, pentole, padelle e tegami vanno disposti nel cestello inferiore. Mettete i piatti e le pentole al centro e i piatti da portata e i taglieri ai lati; se è presente un cassetto per le posate, disponete i coltelli con la parte tagliente rivolta verso il basso e mettete vicine le posate dello stesso tipo. Se, invece, è presente il cestello per le posate, disponetele al suo interno alternate, così che non si incastrino tra di loro.
  • Manuale di Istruzioni: Leggi sempre il manuale di istruzioni per preservare le funzionalità della tua lavastoviglie e sfruttare la sua tecnologia in modo efficiente.

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