Rischi e Sicurezza nell'Uso di Fluidi Idraulici Pericolosi

Il fluido idraulico è un elemento tra i più importanti dell’intero sistema oleodinamico, di cui è necessario monitorarne costantemente le condizioni di salute al fine di garantire le migliori prestazioni di efficienza.

La degradazione del fluido idraulico, e di conseguenza la perdita di tutte le sue caratteristiche chimico-fisiche, rappresenta una tra le principali cause che mettono a rischio l'affidabilità e l'efficienza di un impianto oleodinamico.

Tipi di Contaminanti e Danni Potenziali

La contaminazione può portare l’olio a perdere rapidamente le proprie capacità lubrificanti e quindi provocare potenziali danni, anche gravi, alle apparecchiature.

Contaminazione Solida

La contaminazione solida è causata da metalli, particelle di plastica, di vernice, additivi precipitati, ecc. La contaminazione solida viene a sua volta ripartita in tre gruppi di particelle: estremamente dure, dure e morbide.

Oltre alla durezza delle particelle sono importanti, per la frequenza di inconvenienti nei sistemi, la loro quantità e suddivisione secondo le dimensioni. Tra le particelle solide morbide rientrano invece fibre, materiali asportati da elementi di tenuta, come gomma e varnish.

La contaminazione da particelle che circolano nei sistemi idraulici può causare sia danni alle superfici dei meccanismi soggetti ad usura (abrasione, erosione, affaticamento superficiale), sia danni al fluido idraulico stesso, il quale si deteriora più facilmente, perdendo potere lubrificante. In entrambi i casi il rischio è di avere imprevisti fermi macchina e guasti dell’impianto.

Contaminazione da Acqua

L'acqua è presente nell'olio sia allo stato libero che disciolta, con problematiche di contaminazione maggiori nel primo caso.

La presenza di acqua può causare:

  • Invecchiamento precoce: l’acqua agisce come catalizzatore, facendo ossidare l’olio e causandone un invecchiamento precoce, che quindi impatterà sulla vita utile di tutto il sistema oleodinamico.
  • Riduzione della viscosità e della capacità lubrificante: la presenza di acqua inficia il potere lubrificante dell’olio e ne diminuisce la viscosità.
  • Formazione di batteri: negli oli combustibili distillati dal petrolio, soprattutto nel diesel, la presenza di acqua favorisce la crescita di batteri, funghi e lieviti, che a loro volta favoriscono la formazione del biofango, il quale può provocare un intasamento al sistema di filtrazione.

Contaminazione da Aria

L’aria può essere presente nell'olio in forma sciolta o libera; le problematiche e le conseguenze maggiori sono causate dall’aria libera. A seguito di uno di questi eventi l'olio diventa comprimibile, l'effetto lubrificante e la potenza di raffreddamento sono compromessi.

Contaminazione da Energia Elettrostatica

Esiste anche un tipo di contaminazione nuova, emersa solo negli ultimi anni perché strettamente legata ai fluidi ecologici di recente introduzione sul mercato: la contaminazione da energia elettrostatica. Questi fluidi infatti, per effetto della diversa additivazione rispetto a quelli tradizionali, hanno minore capacità di scaricare le cariche elettrostatiche che si formano per effetto dell'attrito tra fluido e superfici.

Monitoraggio e Manutenzione

Le proprietà lubrificanti dell'olio possono essere compromesse se non monitorate costantemente: conseguenze dell'attrito, usura e invecchiamento precoce influiscono direttamente sul deterioramento delle apparecchiature oleodinamiche.

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