Guida all'acquisto del lavabo bagno IKEA

Oggi lavabo per il bagno, ieri bacinella o catino, contenitore ceramico oppure metallico usato come recipiente atto a contenere acqua per il lavaggio delle mani e del viso, parte importante non solo per l’igiene personale ma anche per i rituali di purificazione frequenti in molte religioni: ma quale lavabo scegliere per il proprio bagno? Quale forma e quale materiale prediligere per il lavandino?

Tipologie di lavabo

Le tipologie di lavabo sono diverse e si adattano a ogni esigenza di spazio e stile:

  • Lavabi da semincasso: consentono di progettare un mobile/piano più stretto rispetto al lavabo.
  • Lavabi da bagno piccoli o piccolissimi: ideali per uffici, sottoscala, asili nido e quando lo spazio scarseggia.
  • Tipologia: possono essere montati sopra il piano di lavoro, sottopiano o ad incasso.

Materiali

È impossibile dire quale sia il materiale migliore per i lavelli; accanto all’acciaio inox e alla ceramica, anche i materiali compositi sono oggi molto apprezzati.

I materiali comuni per i lavelli includono acciaio inox, ceramica, granito e ormai soprattutto prodotti sintetici che imitano quelli naturali senza averne i difetti.

I materiali non sono tutti uguali, spesso sono brevettati e hanno nomi diversi. In genere sono costituiti per l’80% o più di pietre e minerali naturali come il quarzo, e la restante percentuale di resine (con funzione legante) e pigmenti.

In comune hanno alcune caratteristiche, infatti sono compatti, impermeabili, resistenti a urti, macchie e sbalzi di calore. Elevato è anche il pregio estetico, con la superficie liscia e levigata al tatto, che ricorda la pietra naturale, con finitura opaca. Diversi i colori, in genere dai toni naturali come bianco, nero, grigio, beige e tortora.

Acciaio inox

È un evergreen che non passa mai di moda e si abbina a qualsiasi stile di cucina. Rimane inoltre un materiale molto utilizzato perché duraturo, igienico e resistente a sbalzi di temperatura. La sua robustezza è proporzionata allo spessore, inoltre è riciclabile al 100%.

Nella scelta vanno preferiti lavelli in acciaio inox di alta qualità, come AISI 304 o 316. Il calcare può causare aloni sulla sua superficie, necessita quindi di essere asciugato dopo ogni utilizzo. Inoltre, soprattutto nel caso di prodotti di qualità inferiore e di basso spessore, si può anche graffiare.

L’acciaio inox può avere finitura lucida, satinata e dekor. La prima è la più delicata e richiede più attenzione nell’utilizzo, anche se gli ultimi modelli hanno caratteristiche antimpronta e antigraffio. La seconda ha il vantaggio di mascherare i piccoli danni da usura. La terza, con trama a rilievo, è la più resistente.

Materiali compositi

Esistono lavelli in materiale composito con trattamento superficiale antibatterico incolore, inodore e insapore a base di ioni d’argento che garantisce una protezione costante nel tempo contro batteri causa di muffe, macchie e cattivi odori. Gli ioni d’argento, completamente atossici rilasciati dal materiale composito, riescono infatti a penetrare nelle membrane dei germi, bloccandone l’attività e la riproduzione.

Trattandosi di materiali facilmente termoformabili, ci sono anche lavelli completamente integrati nel piano di lavoro, privi di giunzioni.

Il materiale è robusto e duraturo, essendo resistente a graffi, urti, alte temperature, inoltre non cambia colore nel tempo, mantenendo le sue proprietà.

La superficie liscia e impermeabile respinge lo sporco e il calcare riducendo l’utilizzo di detersivi, per la pulizia basta acqua tiepida e detergenti non abrasivi, usando una spugna morbida. Se le macchie persistono si può optare per un panno imbevuto d’alcool o di candeggina diluita.

Ceramica

La ceramica deve essere smaltata in superficie, in modo da essere totalmente impermeabile; sporco e calcare non creano depositi e la pulizia risulta molto pratica. Alcuni lavelli sono inoltre disponibili con protezione antibatterica integrata che ostacola lo sviluppo di germi, microorganismi e cattivi odori.

Facile da pulire con sola acqua e un panno umido, è resistente ai graffi ma non agli urti violenti, che la possono sbeccare.

Lo smalto è resistente ad acidi, detersivi e macchie ed è disponibile sia bianco che in diversi colori sia tenui che vivaci.

La protezione antibatterica ne agevola la pulizia.

Criteri di scelta

Nella scelta del lavabo bagno, è importante considerare diversi fattori:

  • Dimensioni e forma: La dimensione e la forma del lavello dovrebbero adattarsi allo spazio e alle esigenze.
  • Materiale: I materiali comuni per i lavelli includono acciaio inox, ceramica, granito e ormai soprattutto prodotti sintetici che imitano quelli naturali senza averne i difetti.
  • Facilità di pulizia: La pulizia dovrebbe essere semplice e comoda.
  • Durabilità: un lavello di qualità dura di più nel tempo.

Accessori

In alcuni casi è possibile acquistare, anche in un secondo momento, elementi opzionali intercambiabili come cestelli o taglieri scorrevoli lungo il bordo del lavello, che possono essere utilizzati anche come copertura, aumentando allo stesso tempo la superficie di lavoro disponibile.

Alcune versioni sono studiate per avere un ingombro contenuto e poter sfruttare lo spazio sottostante per contenere detersivi e pattumiera. Si tratta dei modelli salvaspazio, fatti in modo tale da aderire alla parete di fondo del mobile.

Rubinetteria

Scegliere il rubinetto giusto è un investimento che va ben oltre l’aspetto estetico. È un passo verso la creazione di una cucina funzionale, bella e rispettosa dell’ambiente. In particolar modo, sono comodi i modelli con doccetta estraibile, mobile e con diversi tipi di getto.

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