Martinetto Idraulico: Funzionamento e Manutenzione
Universalmente noto come «cric», in italiano viene più correttamente definito «martinetto». I martinetti sono dispositivi deputati alla generazione di una forza per la movimentazione o il sollevamento di componenti o strutture.
I martinetti sono, in genere, classificati in relazione alla capacità massima di sollevamento, ad esempio, in ambito industriale, sono dimensionati per carichi fino ad alcune tonnellate. I martinetti possono inoltre essere suddivisi a seconda della tipologia di forza impiegata: meccanica, idraulica o pneumatica.
Martinetto Meccanico
In genere vengono montati sulle auto di serie cric di tipo meccanico che sono azionati da una vite, manovrata con apposita chiave, o da un meccanismo di riduzione azionato da una manovella, talvolta a cremagliera. Il cric più comune che equipaggia le automobili è quello a parallelogramma, oggi progressivamente sostituito dalla sua versione moderna a pantografo. Sulle auto più datate sono anche installati cric ad asta.
Figura 1: Rappresentazione progettuale di un sistema a vite per martinetto meccanico. La forza di azionamento del martinetto è direttamente proporzionale al carico applicato e al passo della filettatura, ed è inversamente proporzionale al braccio di leva. Riguardo le modalità di installazione, è bene ricordare che quest’ultima dovrebbe essere eseguita evitando carichi radiali/laterali, che rappresentano la principale causa di guasti dell’elemento filettato che trasmette il moto e il carico.
La vite e il piano di base del martinetto devono essere ortogonali fra loro ed occorre verificare l’assialità tra il carico esterno e la vite stessa, evitando disallineamenti. Velocità di rotazione (mm/min), corrispondente alla velocità di movimentazione del carico desiderata. I carichi hanno origine dagli organi o dai componenti collegati al martinetto.
Figura 2. Esempi di carichi assiali e radiali in compressione (a) e trazione (b). Figura 3. Esempi applicativi di martinetti meccanici a vite per operazioni di sollevamento (a), tensionamento (b), allineamento (c), e ribaltamento (d).
Martinetto Idraulico: Principi e Funzionamento
I martinetti idraulici utilizzano fluidi in pressione per il sollevamento di carichi pesanti. Il principio di funzionamento di un martinetto idraulico si basa sulla Legge di Pascal. Essa stabilisce che una variazione di pressione in un punto di un fluido incomprimibile chiuso comporta un’identica variazione di pressione in ogni punto. Ne deriva che la pressione in un cilindro idraulico agisce in modo uguale su tutte le superfici. Questa legge regola, fra il resto, anche l’azionamento del martinetto idraulico come anche il sistema frenante della maggior parte dei veicoli.
La formula che esprime la relazione tra forza, pressione e area è:
dove F è la forza (N), p rappresenta la pressione (N/m²) e A è l’area (m²). Sfruttando un semplice bilanciamento fra forza e area, come si vede in figura 4, lo stesso fluido alla pressione p può generare due spinte molto diverse ai capi del sistema idraulico.
Come mostrato in figura, l’azionamento può avvenire ad esempio tramite una pompa a pistone (A). Il movimento verso il basso del pistone crea una variazione di pressione. Il fluido contenuto nel cilindro idraulico più grande (B) subisce la stessa variazione di pressione, applicandola al pistone di uscita (C). L’inconveniente di questo sistema è rappresentato dall’entità delle corse di azionamento e uscita; infatti, per ottenere una azione di sollevamento di una certa entità in uscita, è necessario che il pistone di ingresso (A) copra una corsa proporzionalmente maggiore.
Specifiche da Considerare
- Spazio libero disponibile: occorre verificare che il martinetto idraulico passi al di sotto del carico.
- Capacità di carico: Determina il peso massimo che il martinetto deve supportare.
- Altezza di sollevamento: Valuta l’altezza a cui devi sollevare il carico.
- Dimensioni e portabilità: Considera lo spazio disponibile per l’operazione di sollevamento e lo spostamento del martinetto.
- Azionamento automatico o manuale: i martinetti idraulici possono essere manuali o automatici. I primi si avvalgono dell’energia manuale, mentre i secondi utilizzano l’aria o l’energia elettrica come sistema di azionamento.
- Durabilità e manutenzione: Assicurati che il martinetto scelto sia costruito con materiali di alta qualità che possono resistere all’usura dell’uso regolare.
Tipi di Martinetti Idraulici
- Martinetti a bottiglia: Questi martinetti hanno un pistone verticale e sono compatti, rendendoli ideali per spazi ristretti.
- Cric idraulico per chiodi: soprattutto utilizzato per le grandi macchine e le attrezzature.
- Cric per cambio: per i servizi di cambio e manutenzione nelle automobili.
- Cric idraulico a bottiglia: che ha una forma cilindrica per sollevare in senso orizzontale attraverso l’attivazione di una leva.
Ci sono comunque delle versioni che hanno anche la maggior parte dell’involucro in alluminio e quindi si rivelano più pratici.
Utilizzo e Sicurezza
Anche un corretto utilizzo di un martinetto idraulico dipende dall’applicazione specifica. Inserire la leva manuale nell’alloggiamento collegato al pistone di azionamento e sollevare il carico all’altezza desiderata. La sicurezza di attrezzature come i martinetti idraulici è fondamentale.
Non superare il peso massimo di sollevamento, espresso in tonnellate. Un eventuale sovraccarico potrebbe infatti danneggiare le pareti del cilindro o causare perdite di fluido. Il serbatoio deve sempre contenere una quantità sufficiente di fluido. Una perdita nel cilindro durante il funzionamento può provocare situazioni di pericolo rilevante.
I martinetti idraulici sono strumenti vitali per molteplici settori, capaci di migliorare notevolmente la sicurezza e l’efficienza nelle operazioni di sollevamento. Infine, mentre i martinetti idraulici rappresentano un investimento moderato, la loro capacità di migliorare l’efficienza delle operazioni e di ridurre i rischi lavorativi giustifica la spesa.
È un componente critico che, se selezionato correttamente, può aumentare significativamente la produttività e la sicurezza sul posto di lavoro. Prenditi il tempo per analizzare tutte le opzioni disponibili e scegli un modello che sia robusto, affidabile e adeguato alle tue esigenze specifiche.
Manutenzione dei Martinetti Idraulici
I martinetti idraulici sono dispositivi resistenti che tuttavia non sono indenni da fenomeni di danneggiamento legati, ad esempio, ad un prolungato utilizzo, a fattori ambientali o ad una manutenzione scorretta, cause che ne compromettono il corretto funzionamento. Una regolare manutenzione dei martinetti idraulici si rende quindi essenziale per risolvere e prevenire i potenziali problemi da usura o prolungato utilizzo.
Figura 5. Un martinetto idraulico non riesce a sollevare carichi pesanti quando il suo pistone non funziona correttamente. Ciò accade per molteplici ragioni come presenza di ruggine, scarsa o assente lubrificazione, sovraccarico o ridotti/elevati livelli di fluido nel serbatoio. Rimuovere la ruggine dalle zone interessate o sostituire le parti se necessario.
Deve essere evidenziata la presenza di punti di ossidazione che possa compromettere la funzionalità della macchina e, se necessario bisognerà provvedere alla relativa rimozione e verniciatura. Prima dell'introduzione di utensili, attrezzature a motore, macchinari e mezzi d'opera, e periodicamente durante le lavorazioni, dovranno essere eseguite accurate verifiche sullo stato manutentivo ad opera di personale qualificato in grado di procedere alle eventuali necessarie riparazioni. L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di conservazione e di efficienza (Art. 70-71 del D.lgs.
Controllare a vista lo stato di efficienza degli utensili e delle attrezzature in dotazione individuale (Art. 20 del D.lgs. L'attrezzatura deve essere corredata da un libretto d'uso e manutenzione (Art. 70 del D.lgs. Accertarsi che l'attrezzatura sia marcata "CE" (Art. 70 del D.lgs. Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti (Art.75-78 del D.lgs. Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del D.lgs.
L'attrezzatura deve essere accompagnata, oltre che dalle normali informazioni di carattere tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione, con le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio, la messa in funzione e l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le riparazioni. Tale documentazione deve, inoltre, fornire tutte le informazioni sull'emissione di potenza sonora e sulle vibrazioni prodotte.
Le parti di macchine, macchinari o attrezzi che costituiscano un pericolo, dovranno essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza. Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.).
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