Impianti Idraulici e Termoidraulici: Funzionamento e Manutenzione

Gli impianti idraulici e termoidraulici sono essenziali per il comfort e la funzionalità di abitazioni, edifici commerciali e industriali. Una corretta manutenzione è cruciale per garantire la loro longevità ed efficienza. Esploriamo insieme il funzionamento, le tipologie di manutenzione e le migliori pratiche per la gestione di questi impianti.

Funzionamento degli Impianti Idraulici

L'impianto idraulico (o idrico) industriale è un impianto generale ausiliario costituito dall’insieme delle reti di distribuzione di acqua, gas e fluidi. In generale, gli impianti idraulici civili sono destinati a edifici residenziali o pubblici (abitazioni, scuole, uffici), mentre gli impianti industriali servono strutture produttive, fabbriche o grandi edifici commerciali, richiedendo specifiche tecniche superiori in termini di potenza, sicurezza e dimensionamento.

L'impianto è utilizzato per la produzione, l’approvvigionamento e la distribuzione dei fluidi occorrenti allo stabilimento (acqua, aria compressa, energia elettrica, vapore). All’impianto idraulico industriale si aggiungono gli impianti occorrenti a garantire condizioni ambientali adeguate allo svolgimento dell’attività produttiva, tra i quali gli impianti per il trattamento delle acque e gli impianti termoidraulici industriali.

Componenti Principali di un Impianto Idraulico

  • Impianti di distribuzione dell’acqua: Servono per fornire acqua a diversi settori di un impianto industriale.
  • Sistemi di approvvigionamento idrico: Includono pompe, tubazioni e serbatoi di stoccaggio.
  • Sistemi di trattamento delle acque: Comprendono processi di filtrazione, desalinizzazione e purificazione per garantire che l’acqua sia della qualità necessaria.
  • Impianti di acqua calda e fredda: Progettati per fornire acqua a temperature specifiche, necessarie per vari processi industriali.
  • Caldaie industriali: Utilizzate per riscaldare l’acqua.
  • Chiller industriali: Utilizzati per raffreddare l’acqua.
  • Scambiatori di calore: Utilizzati per trasferire il calore tra due o più fluidi.
  • Impianti di vapore: Essenziali per processi di riscaldamento, sterilizzazione e generazione di energia.
  • Caldaie a vapore: Servono per produrre il vapore riscaldando l’acqua.
  • Sistemi di condensa: Raccolgono e riciclano il vapore condensato.
  • Rete di distribuzione del vapore: Trasporta il vapore ai vari punti di utilizzo.
  • Impianti di trattamento delle acque reflue: Progettati per purificare l’acqua utilizzata nei processi produttivi prima che venga rilasciata nell’ambiente.
  • Impianti di depurazione: Servono a rimuovere i contaminanti dall’acqua reflua.
  • Sistemi di filtrazione: Per l’eliminazione delle particelle solide e altri inquinanti.
  • Processi chimici e biologici: Utilizzati per trattare l’acqua e renderla sicura per il rilascio o il riutilizzo.

Funzionamento degli Impianti Termoidraulici

Per impianto termoidraulico si intende un insieme di apparecchi utili per il riscaldamento di un’abitazione. Un impianto termoidraulico, in particolare, è un sistema tecnologico che serve per la climatizzazione invernale o estiva dell’ambiente e fornisce riscaldamento e condizionamento.

L’impianto è costituito da una caldaia per la produzione del calore e da sistemi di trasmissione (ad esempio i radiatori). La caldaia trasforma il combustibile (legno, pellet o gas) in calore che attraverso lo scambiatore viene trasferito all’acqua dell’impianto di riscaldamento. Più il sistema è efficiente e maggiore sarà il risparmio energetico.

Gli impianti termoidraulici comprendono:

  • Impianti di riscaldamento (termosifoni, pavimenti radianti)
  • Impianti di raffrescamento
  • Impianti idrici (acqua sanitaria)
  • Impianti di scarico
  • Sistemi di trattamento acqua (addolcitori, depuratori)

La scelta di una buona caldaia condiziona naturalmente il buon funzionamento dell’impianto domestico. Attualmente, le migliori disponibili in commercio sono:

  • Caldaie a condensazione: Rispetto a quelle tradizionali a gas recuperano il calore del combustibile utilizzandolo per riscaldare l’acqua. Sono a bassa emissione e consentono un valido risparmio energetico.
  • Caldaie a biomassa: Ovvero con funzionamento a legna o a pellet. Rispetto alle precedenti sono parecchio ingombranti, richiedono uno spazio sufficiente per l’installazione ma sono molto efficienti e vantaggiose.
  • Caldaie ad energia elettrica: Possono essere una soluzione interessante e a zero emissioni se vengono abbinate ad un sistema fotovoltaico che consente di risparmiare sulla bolletta.

Manutenzione degli Impianti Idraulici e Termoidraulici

Gli impianti idraulici e gli impianti termoidraulici sono strutture complesse, risultato della connessione di più componenti. Questo significa che se si verifica un danno o una rottura il guasto tende a ripercuotersi sull’intero sistema. Un piano di manutenzione degli impianti idraulici serve a prevenire le eventualità peggiori: blocchi prolungati del ciclo produttivo e potenziali pericoli per l’incolumità dei lavoratori.

La manutenzione può essere distinta in due categorie: manutenzione ordinaria dell’impianto idraulico e manutenzione straordinaria dell’impianto idraulico.

Manutenzione Ordinaria

La manutenzione ordinaria di un impianto idraulico si riferisce agli interventi messi in atto per contenere l’usura fisiologica dell’impianto e prevenire eventi accidentali. La manutenzione ordinaria di un impianto idrico sanitario comprende la messa a norma dell’impianto secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

Questo tipo di manutenzione spesso riprende le casistiche di quella ordinaria in forma più urgente sul piano tecnico, tempistico e prioritario rispetto al regolare esercizio di impianti e/o dispositivi.

La verifica deve avvenire con attrezzatura affidabile come termocamere-videoispezioni per rilevazioni precise contestualmente a lavorazioni mirate.

Manutenzione Straordinaria

La manutenzione straordinaria di un impianto idraulico comprende interventi “eccezionali” più invasivi e approfonditi come ad esempio estensioni, grandi riparazioni o modifiche d’impianto. In linea generale, va oltre i normali controlli, tipici della manutenzione ordinaria, per motivi di urgenza.

Intervenire dopo questi segnali potrebbe voler dire effettuare un intervento ben più oneroso e dalle variazioni dichiarabili con obbligo di certificazione di conformità.

Piano di Manutenzione degli Impianti Idraulici

Il piano di manutenzione degli impianti idraulici consiste in una serie di attività programmate condotte su una gamma completa di attrezzature idrauliche. Agisce in un’ottica preventiva, mirando ad evitare riparazioni di emergenza, garantire tempi minimi di interruzione del sistema e assicurare la continuità funzionale di un impianto. In particolare, consente di:

  • Aumentare il rendimento degli impianti
  • Ridurre i costi di conduzione
  • Razionalizzare le risorse
  • Migliorare la sicurezza
  • Ottimizzare i tempi di produzione

Tipologie di Manutenzione Preventiva

  • Manutenzione periodica: Ispezioni regolari per individuare segni precoci di usura, corrosione o malfunzionamenti, lubrificazione, ripristino di parti usurate, verifica di allineamento e tensionamento.
  • Manutenzione su condizione: Monitoraggio continuo di specifici parametri per determinare lo stato di salute degli impianti idraulici, monitoraggio delle prestazioni, analisi dell’olio, termografia.
  • Manutenzione predittiva: Utilizzo di tecnologie avanzate per monitorare gli impianti in tempo reale e prevedere guasti prima che si verifichino, sensoristica avanzata, analisi dei dati, sistemi di monitoraggio in tempo reale.

Consigli per la Manutenzione Idraulica

Ecco dieci suggerimenti per una perfetta manutenzione idraulica:

  1. Conduci ispezioni regolari: pianifica ed esegui ispezioni di routine dei sistemi idrici e termoidraulici per identificare tempestivamente perdite, tubi danneggiati o altri problemi.
  2. Implementa impianti a risparmio idrico: sostituisci gli apparecchi vecchi o inefficienti con modelli a risparmio idrico, inclusi rubinetti e servizi igienici, per ridurre il consumo di acqua.
  3. Monitora l’utilizzo dell'acqua: installa contatori per monitorare accuratamente il consumo di acqua e identificare eventuali picchi o perdite improvvise.
  4. Ottimizza i sistemi di raffreddamento: pulisci e monitora torri e sistemi di raffreddamento per prevenire sprechi d’acqua e migliorarne l’efficienza.
  5. Riutilizza l’acqua: esplora la possibilità di riutilizzare l’acqua all’interno della struttura, ad esempio usando le acque reflue per scopi non potabili come il raffreddamento.
  6. Trasmetti ai dipendenti tutte le informazioni su comportamenti sostenibili: sensibilizza i tuoi dipendenti sull’importanza del risparmio di acqua e incoraggia pratiche di utilizzo responsabile.
  7. Implementa sistemi di rilevamento perdite: investi in sistemi automatizzati di rilevamento perdite in grado di avvisarti rapidamente.
  8. Stabilisci obiettivi di riduzione dell’acqua: fissa obiettivi realistici di riduzione del consumo di acqua e implementa le strategie necessarie per raggiungere questi obiettivi, per esempio riducendo la pressione dell’acqua dove possibile.
  9. Effettua periodicamente la manutenzione dei sistemi termoidraulici: garantisci che i sistemi termoidraulici siano regolarmente sottoposti a manutenzione da parte di professionisti qualificati.
  10. Raccogli l’acqua piovana: prendi in considerazione sistemi di raccolta dell’acqua piovana per usi non potabili, come l’irrigazione o il raffreddamento.

Ristrutturazione di un Impianto Idrico-Sanitario

La ristrutturazione di un impianto idrico-sanitario domestico è molto impegnativa e in alcuni casi anche parecchio dispendiosa. La lievitazione dei costi è fortemente influenzata da eventuali opere murarie e della scelta dei nuovi sanitari.

Inoltre, in fase di progettazione è importante stabilire insieme alla ditta specializzata il sistema più idoneo per il corretto funzionamento di un impianto idraulico bagno scegliendo tra il tradizionale sistema a derivazione (una tubazione per l’acqua fredda e l’altra per l’acqua calda) ed il moderno allaccio al collettore.

  • Il primo viene ampiamente utilizzato in fase di ristrutturazione in quanto sfrutta dei semplici tubi rigidi per collegare i sanitari alla rete di distribuzione idrica.
  • Il secondo, detto anche “a ragno”, utilizza un’unica tubazione che diramandosi giunge ai sanitari. Questo sistema dall’installazione semplificata è molto economico e minimizza i rischi di perdite.

Per lo scarico delle acque reflue invece si può adottare un unico o un doppio tubo (quest’ultimo è considerato molto più igienico).

Spese di Manutenzione: Proprietario o Inquilino?

La Legge dice che se si tratta di manutenzione ordinaria è a carico dell'affittuario (inquilino), mentre l'intervento di manutenzione straordinaria (come ad es.

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