Impianto Idraulico Cucina: Guida Completa Fai da Te

L'impianto idraulico è una parte fondamentale di ogni abitazione, essenziale per portare l'acqua, sia fredda che calda, da un punto all'altro attraverso un sistema di tubi. In questo articolo, ci concentreremo sull'impianto idraulico della cucina, fornendo una guida dettagliata per la sua progettazione, installazione e manutenzione fai da te.

Progettazione dell'Impianto Idraulico in Cucina

La progettazione è la fase più importante nella realizzazione di un impianto idraulico efficiente. È fondamentale pianificare attentamente la disposizione degli elementi, tenendo conto delle specifiche esigenze della cucina e delle normative vigenti. Nel caso di una nuova realizzazione sarà bene avere già in mente quale sarà la conformazione della cucina così da predisporre gli allacci nel punto esatto in cui verrà installato il lavello. Questo ha infatti bisogno sia delle mandate di acqua calda e fredda, sia di un tubo di scarico.

Componenti Fondamentali dell'Impianto

  • Tubazioni:Responsabili del trasporto dell'acqua. Possono essere in rame, PVC o materiali multistrato.
  • Rubinetti e Valvole:Permettono di controllare il flusso dell'acqua e isolare sezioni dell'impianto per manutenzione.
  • Sifoni:Impediscono il ritorno di cattivi odori dagli scarichi.
  • Collettori:Distribuiscono l'acqua ai vari punti di utilizzo, facilitando la manutenzione e la gestione dell'impianto.

Schema dell'Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.

Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.

Nell’immagine sopra è riportata una schermata del software che ti mostra l’integrazione tra modello BIM e modello MEP. Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature.

Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.

Realizzazione dell'Impianto Idraulico

La fase di realizzazione richiede precisione e attenzione ai dettagli. Ecco alcuni passaggi fondamentali:

  1. Predisposizione degli Allacci:Assicurarsi che gli allacci per il lavello e la lavastoviglie siano predisposti correttamente, con tubi di carico e scarico posizionati strategicamente.
  2. Pendenza degli Scarichi:Garantire una pendenza adeguata per i tubi di scarico (superiore all'1%) per evitare ristagni e ostruzioni.
  3. Installazione dei Sifoni:Montare i sifoni sotto ogni punto di scarico per prevenire il ritorno di cattivi odori.
  4. Collegamento della Lavastoviglie:Prevedere sia un tubo di carico sia uno di scarico per la lavastoviglie, con un rubinetto di alimentazione ad innesto a vite posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.

Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto. Per avere tutte le informazioni sul dimensionamento dell’impianto di adduzione, distribuzione e scarico, leggi “Come progettare l’impianto idrico sanitario“.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:

  • a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche;
  • tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;
  • tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;
  • colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione;
  • sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Manutenzione dell'Impianto Idraulico

Una manutenzione regolare è essenziale per garantire la longevità e l'efficienza dell'impianto idraulico. Ecco alcuni consigli:

  • Controllo Periodico:Verificare regolarmente la presenza di perdite o infiltrazioni.
  • Pulizia dei Sifoni:Pulire i sifoni per rimuovere eventuali accumuli di detriti.
  • Ispezione delle Tubature:Controllare lo stato delle tubature, soprattutto quelle più vecchie, per individuare segni di corrosione o usura.

Rilevamento di Problemi

Indivudare i segnali che ti rivelano la necessità di rifare l’impianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto non da apparenti problemi: la vista ai raggi X per guardare dentro i muri e dentro i tubi non è ancora un superpotere che abbiamo!

  • Appena aperto il rubinetto l’acqua esce sporca.
  • Se l’acqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea.
  • Se hai un impianto di oltre 30 anni, probabilmente è realizzato in materiale metallico e probabilmente non c’è isolante e di conseguenza da un lato stai sprecando calore dai tubi dell’acqua calda e dall’altro potresti avere problemi di umidità dove passano i tubi dell’acqua fredda.

Sostituzione della Rubinetteria

Questa operazione risulterà essere la più semplice tra tutte quelle del fai da te.

Sostituzione dei Sanitari

Per procedere con la sostituzione dei sanitari è necessario lo smontaggio del vecchio wc per misurare l’altezza dell’attacco del tubo di scarico.

Per smontare il wc bisogna smontare le viti di ancoraggio a terra, raschiare il cemento bianco con una spatola e, infine, dare dei colpetti al wc così da poterlo staccare da terra.

Una volta misurato il tubo di scarico, si potrà procedere con l’acquisto del nuovo sanitario. Per quanto riguarda il montaggio del nuovo wc, invece, non bisognerà far altro che seguire gli stessi passaggi in modo inverso: posizionare, avvitare e stuccare.

Consiglio: prima di fissare il nuovo wc al pavimento, è bene testare che le guarnizioni siano tutte funzionanti e, in caso contrario, sostituirle.

Consigli Utili

  • Pressione dell'Acqua:Valutare la pressione dell'acqua in ingresso e la concentrazione di calcare per prevenire problemi futuri.
  • Isolamento delle Tubature:Isolare le tubature per evitare dispersioni di calore e problemi di condensa.
  • Normative:Rispettare le normative locali e nazionali in materia di impianti idraulici.

Costi di Ristrutturazione dell'Impianto Idraulico

Vediamo sinteticamente per ognuna di queste a quali costi potresti andare incontro. Le demolizioni in realtà riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento.

Inoltre sappiamo che l’impianto è composto da un sotto-impianto di carico e da un sotto-impianto di scarico.

Qui però dobbiamo fare un chiarimento: se finora i prezzi che ti ho dato sono comprensivi di tutti i materiali necessari, nel caso delle finiture il loro costo può variare notevolmente a seconda di quello che scegli. Questo naturalmente che tu voglia piastrellare gli ambienti, infatti le finiture possibili sono tantissime (p.e.

Quindi nel quantificare il costo della posa delle finiture scomporremo il prezzo in due parti: il costo vivo del materiale e il costo della manodopera per la posa.

Quindi anche in questo caso proverò a darti il costo dell’installazione separato da quello del sanitario, però quest’ultimo prendilo con le pinze.

Pavimenti e rivestimenti di pareti con piastrelle in gres porcellanato: posa in opera dai 30€ ai 35€ al metro quadro, fornitura materiali dai 20€ ai 50€ al metro quadro (materiali di media/buona qualità).

Tieni presente che sia nei bagni che nelle cucine i rivestimenti di parete non si posano quasi mai fino al soffitto (a meno che tu non abbia particolari esigenze estetiche) ma spesso ci si ferma all’altezza della porta, cioè 2,1m.

Infine la pitturazione: infatti sarà indispensabile ritinteggiare il soffitto e la parte di parete non rivestita da piastrelle.

Quelli che ti ho appena elencato sono i semplici costi delle opere, che naturalmente son quelli preponderanti nel rifacimento dell’impianto idraulico.

I costi burocratici sono quelli che dovrai sostenere per presentare la pratica edilizia (la CILA) e l’agibilità. Solitamente sono dei semplici diritti di segreteria che ammontano ad una cifra variabile tra i 100€ e i 200€ (l’una).

Per fare un quadro economico complessivo dei costi di rifacimento dell’impianto idraulico gli elementi che ti ho dato negli ultimi paragrafi sono sufficienti.

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