Impianto Idraulico per Giardino Fai da Te: Guida Completa
Naturalmente tutti desiderano un bel giardino con fiori colorati. Per mantenere il giardino bello, bisogna irrigare e curare le piante. Quello che ci vuole è un impianto di irrigazione fai-da-te, perché con gli attrezzi giusti, si può montare da soli e senza difficoltà.
Cosa fare prima di iniziare con il montaggio?
Come prima cosa da fare dobbiamo accertarci di avere sempre acqua a sufficienza per annaffiare il nostro amato giardino. L'ideale sarebbe avere un pozzo o in alternativa una vasca per la raccolta dell'acqua piovana ed è sconsigliato utilizzare la rete idrica comunale a patto che il Comune lo permetta. Ora dovresti munirti di un manometro, collegarlo alla tubazione principale e misurare la pressione dell'acqua in diversi momenti nell'arco delle 24 ore. Può risultare molto utile misurare anche la portata dell'acqua.
Questa è abbastanza semplice da calcolare e non hai bisogno di strumenti particolari, ma ti basta un recipiente di cui sia conosciuta la capienza in litri e un orologio o cronometro. A questo punto devi applicare la seguente formula: Portata = Litri del Contenitore / Tempo di riempimento in minuti, esempio: Portata = 15 L/Min (litri al minuto).
Il Progetto dell'Impianto di Irrigazione del Giardino
Ora che ti sei accertato di avere la materia prima a disposizione in quantità, cioè l'acqua, è arrivato il momento di iniziare la progettazione del tuo sistema d'irrigazione automatico. Munisciti di carta, un metro avvolgibile di almeno 10 m, una matita, una gomma da cancellare, una penna per ripassare e un compasso. Ora sei pronto per cominciare:
- Come prima cosa prendi le misure del perimetro del giardino, della distanza dell'edificio fino al confine e il perimetro degli edifici presenti. Segna tutti questi dati su un foglio di carta, ti serviranno successivamente.
- Disegna su un altro foglio di carta il perimetro del giardino e degli edifici in base alle misure precedentemente prese. Segna anche i punti dove sono presenti alberi, aiuole o altri elementi che possono essere d'intralcio, cercando di rispettarne le proporzioni. Io ti consiglio una riproduzione in scala 1:10 in modo da avere una riproduzione con proporzioni chiare.
- Ora che hai una base chiara puoi iniziare a disegnare il tuo impianto d'irrigazione. L'obiettivo è quello di coprire, per quanto possibile, tutte le aree del giardino quindi bisogna verificare la potenza dei getti, tenendo presente che questi lavorano in modo circolare. In virtù di questo vanno regolati gli angoli di attacco.
- Segna i punti sul foglio, punta poi il compasso partendo dal punto segnato e disegna un semicerchio di 180° in proporzione con le specifiche tecniche del getto, cerca di sovrapporre leggermente i getti affiancati, mettendoli sia sul confine che sul bordo dell'abitazione. Se il terreno è molto grande in mezzo ai due getti rimarrà un vuoto. Il vuoto va colmato mettendo dei getti che ruotano a 360° sovrapponendosi di almeno un 30% fino a coprire l'intera area, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti negli angoli, dove vanno posizionati getti con un angolo di 90% circa o regolabili dove l'angolo non è a squadro.
- Ora puoi tracciare il percorso delle linee che dalla centralina dell'impianto andranno a servire i getti, disegna le linee tenendole separate una dall'altra, cerca di posizionare la centralina in un punto comodo da raggiungere e più vicino possibile ai getti e tieni inoltre conto anche dell'esposizione al Sole. Se possibile, evita la parte nord dell'abitazione perché solitamente è quella più fredda.
Componenti di un Impianto di Irrigazione
A questo punto dovresti aver completato la realizzazione del progetto e ora che le idee riguardo la realizzazione dell'impianto sono ben più chiare puoi iniziare a fare la lista della spesa per acquistare le componenti che andranno a formare il tuo impianto d'irrigazione.
La centralina di irrigazione
La centralina: è il cervello dell’impianto. Oltre a programmare i cicli di irrigazione (giorni, tempi, durata) serve ad azionare le zone che vuoi irrigare. Ha l'arduo compito di regolare il flusso dell'acqua e i cicli d'irrigazione pilotandone tempi, durata, giorni di programmazione, orari di apertura, chiusura del flusso e gestione delle diverse zone di copertura. La centralina d'irrigazione è composta da una scheda elettronica e un software che la gestisce. In commercio ne esistono di tre tipologie fondamentali: da interno, da esterno e da pozzetto.
- Quelle da interno hanno in genere il trasformatore esterno e sono sprovviste di protezioni antipioggia. Sono l'ideale se vuoi pilotare l'impianto d'irrigazione in tutta comodità dall'interno della tua abitazione.
- Le seconde sono da esterno e sono progettate con delle opportune guarnizioni in grado di farle resistere a eventuali eventi atmosferici come pioggia, neve e ghiaccio.
- Per ultima vi è quella a pozzetto che possono essere installate, appunto, direttamente dentro un pozzetto.
Le elettrovalvole di controllo
Per l'irrigazione del giardino un altro elemento fondamentale sono le elettrovalvole che servono ad aprire o chiudere un circuito di acqua in una specifica zona. Elettrovalvole: sono comandate dalla centralina che ne dispone l’apertura ai fini di irrigare una specifica zona. Vanno prima associate alla centralina e possono essere alimentate da corrente diretta da 24V o a Pile da 9V. Ne esistono di semplici, oppure con il controllo del flusso. Queste ultime hanno un'apertura dinamica che regola la portata del flusso d'acqua secondo le direttive che andremo a programmare.
Le tubature di derivazione
Per effettuare gli opportuni collegamenti tra la centralina, le valvole di zona e gli irrigatori è di fondamentale importanza scegliere la giusta tubatura. I tubi per un sistema di irrigazione sono composti in genere di polietilene che può essere a bassa o alta densità. Nel caso di interramento è sicuramente più affidabile e resistente nel tempo il sistema ad alta densità. Vi sono inoltre sul mercato tubi ad altissima resistenza con doppia protezione.
Irrigatori da giardino semplici o Pop-Up
Gli irrigatori hanno lo scopo di trasformare il getto d'acqua in arrivo dal sistema d'irrigazione in un getto più o meno omogeneo in grado di annaffiare la zona coperta dal suo raggio d'azione. Ne esistono diverse tipologie con diverse capacità di gettata. I parametri utili da tenere in considerazione per l'acquisto sono la gittata, il raggio di rotazione e la capacità del getto.
Le tipologie principali sono sostanzialmente due, una di tipo statico ed una di tipo dinamico. Quella statica, ideale per piccole superfici, offre un getto ad ombrello che raggiunge massimo i 5 metri con un flusso d'acqua continuo ed omogeneo su tutta la zona coperta. Lo svantaggio maggiore di questo tipo di soluzione più economica è il grande consumo di acqua. Quella dinamica, invece, è l'ideale per terreni di grandi dimensioni perché, grazie ad un sistema a turbina, è in grado di offrire un'erogazione progressiva sulla superficie, ottenendo allo stesso tempo un discreto risparmio di acqua. Entrambe le tipologie di irrigatori esistono in versione fissa o pop-up.
- La prima è sempre visibile perché la testa è fissa fuori dal terreno.
- La seconda, invece, tramite un sistema che riconosce la pressione dell'acqua, rimane a filo del terreno ed emerge solo all'apertura delle valvole di zona e quindi all'arrivo dell'acqua. Irrigatori: sono costituiti da un pistone che si alza quando l’impianto è in funzione.
Gli irrigatori da giardino a scomparsa vanno scelti in base alle dimensioni del prato: utilizzeremo irrigatori statici per prati di piccoli e medie dimensioni, irrigatori dinamici per prati dove la gittata deve essere superiore ai 5 metri.
I Raccordi (o Manicotti)
Per la realizzazione di tutti i collegamenti dell'impianto vengono utilizzati degli appositi oggetti chiamati Raccordi o Manicotti che servono a creare una struttura di supporto tra due giunture utile a creare un collegamento ermetico.
Materiali Utili per l'Impianto
Oltre alle componenti principali, ci sono diversi materiali che possono essere necessari per la realizzazione dell'impianto:
- Tubi per irrigazione: tubi in PVC o tubi flessibili resistenti all'acqua e agli agenti atmosferici. La lunghezza e il diametro dei tubi dipendono dalle dimensioni dell'area da irrigare.
- Raccordi e manicotti: come raccordi a gomito, raccordi a T e rubinetti per collegare i vari tubi e per fare le curve.
- Irrigatori o gocciolatori: Installate degli irrigatori per innaffiare il giardino o dei gocciolatori per far arrivare l'acqua direttamente alle radici delle piante.
- Una fonte d'acqua: può essere un rubinetto esterno nel caso di un impianto piccolo. Oppure una fonte d'acqua separata, come un pozzo o un canale, se si utilizza una pompa pressione acqua. Se l'acqua che si intende utilizzare contiene sassolini, rametti o altre impurità, è consigliabile montare un filtro così da evitare che gli irrigatori si intasino.
- Un computer per l'irrigazione: assicura che il sistema di irrigazione si accenda e si spenga automaticamente agli orari stabiliti.
- Morsetti a terra: Per tenere in posizione le condutture e i tubi ed evitare che si spostino.
- Colla per PVC: per fissare i tubi e i raccordi in PVC (se si utilizzano tubi in PVC).
- Nastro o morsetti: Per fissare saldamente i tubi a pali, muri o recinzioni.
Attrezzi Necessari
Naturalmente per installare l'impianto di irrigazione sono necessari anche degli attrezzi:
- Una pala (o un escavatore) per scavare le trincee.
- Un metro a nastro per misurare la lunghezza dei tubi.
- Utensili da taglio per tagliare tubi della lunghezza necessaria.
- Un trapano per fare i fori per gli irrigatori e per i gocciolatori.
- Una sega per PVC per tagliare tubi della lunghezza necessaria e carta vetrata per sgrossare gli spigoli vivi (se si usano tubi in PVC).
- Una pinza da idraulico per stringere i raccordi e gli attacchi della pompa dell'acqua.
- Un rastrello per livellare il terreno a lavoro finito.
Pompa Pressione Acqua
Annaffiare le piante con acqua attinta da una fonte naturale. Per annaffiare le vostre piante è meglio usare acqua attinta da una fonte naturale. L'acqua attinta da una fonte naturale, contiene infatti sostanze nutritive salutari per le piante. Usare una pompa pressione acqua, come una pompa per l'irrigazione o una pompa pressione acqua, è la soluzione migliore per pompare l'acqua da una fonte naturale agli irrigatori. In questo modo si risparmia anche costosa acqua potabile!
Prima di scegliere una pompa pressione acqua, disegnate una mappa dell'impianto di irrigazione! Se si intende utilizzare una pompa pressione acqua, è importante calcolare la pressione necessaria (che si misura in bar) e la quantità d'acqua necessaria. Prima di acquistare una pompa pressione acqua, è bene disegnare una mappa dell'impianto di irrigazione. In questo modo si può calcolare la resistenza dei tubi e stabilire la pressione necessaria perché gli irrigatori riescano a far passare la quantità d'acqua desiderata.
Ogni pompa, infatti, ha un rendimento minimo e massimo (curva della pompa), che di solito è rappresentato in un grafico. Se i parametri delle prestazioni della pompa si collocano per lo più nella parte centrale del grafico, significa che c’è un equilibrio ottimale tra la pressione del circuito e la quantità d'acqua erogata dalla pompa. Questo equilibrio aumenta anche la durata della pompa.
Assicuratevi che il diametro dei tubi sia sufficiente per la quantità d'acqua necessaria. Più il tubo è stretto, meno acqua può venire trasportata agli irrigatori. Un tubo da giardino normale quindi (con un diametro di 13 mm) in molti casi non è adatto. Un tubo stretto è una delle cause della resistenza del sistema.
Installazione dell'Impianto
Per quanto riguarda il montaggio dell'impianto è consigliabile seguire una procedura step-by-step. Come prima cosa va eseguito lo scavo per l'inserimento delle tubature. Nel caso in cui decidessimo di realizzare un impianto interrato per evitare di danneggiare troppo il giardino, potresti munirti di una "catenaria" facilmente reperibile a noleggio, uno strumento studiato appositamente per eseguire questa tipologia di scavi.
Nel caso di scavi più grandi dovresti munirti di un miniescavatore con apposita benna, noleggiabile direttamente da noleggio miniescavatore. Una volta completato lo scavo, è arrivato il momento di montare la centralina elettroidraulica su di una parete o nel pozzetto. Così fatto è ora possibile proseguire posizionando gli irrigatori e iniziare ad effettuare gli opportuni collegamenti delle tubature con i raccordi.
Iniziamo scavando superficialmente nel terreno i solchi e poi riempiamoli d’acqua. Per prima cosa svolgeremo il tubo per irrigazione all’interno del solco che abbiamo scavato, tagliandolo nei punti dove l’impianto effettua una curva o dove partono le derivazioni. Posizionato il tubo e ultimati i collegamenti tramite i raccordi, possiamo collegare gli irrigatori.
Finito il montaggio delle tubature è possibile far passare ora i cavi elettrici a bassa tensione che alimentano le elettrovalvole partendo dalla centralina e collegarli. Se l’impianto è realizzato in più zone, consigliamo l’installazione di un pozzetto dove posizionare le singole elettrovalvole e da cui far partire i tubi di irrigazione per le varie zone. Vuoi sapere come scegliere il pozzetto, come si collegano le elettrovalvole per irrigazione, quali raccordi utilizzare?
Gli irrigatori vanno montati dopo aver effettuato lo spurgo delle tubazioni. Ora procedi con la regolazione degli irrigatori: regola l’angolo di apertura mediante la ghiera esterna e regola la gittata agendo sulla vite centrale tenendo ferma la ghiera.
Irrigazione in Serra
L'installazione di un sistema di irrigazione all'interno della serra è fondamentale per garantire una fornitura costante e efficiente di acqua alle piante.
- Emettitori d'acqua o gocciolatori: Dispenser o ugelli che distribuiscono l'acqua direttamente alle radici delle piante.
- Progettazione del sistema: Pianifica la disposizione delle tubazioni e degli emettitori in base alla disposizione delle piante nella serra.
- Installazione delle tubazioni: Fissa le tubazioni lungo la parte superiore o laterale della serra, garantendo una distribuzione uniforme.
- Installazione degli emettitori: Posiziona gli emettitori d'acqua o i gocciolatori vicino alle radici delle piante.
- Installazione delle valvole di controllo: Colloca le valvole di controllo lungo le tubazioni per regolare il flusso dell'acqua.
- Collegamento alla sorgente d'acqua: Connetti il sistema di irrigazione a una fonte d'acqua affidabile.
Alternative alla Progettazione Fai Da Te
La progettazione di un impianto di irrigazione è una fase importantissima, molto spesso sottovalutata. Ma potresti anche delegare questa parte del lavoro ad un artigiano o a un giardiniere. Per 250 mq potrebbe essere necessario il lavoro di circa 1 giorno e mezza di un paio di persone.
Principali Marchi del Settore
Per quanto riguarda l'impianto d'irrigazione esistono sul mercato una miriade di soluzioni e marchi diversi, tra quelli più conosciuti ricordiamo:
- Rain Bird - Questa azienda è divenuta leader mondiale per le attrezzature da giardinaggio fornendo prodotti ed assistenza a tutto tondo con un ottimo rapporto qualità prezzo.
- Rain - Azienda milanese che si occupa anch'essa di sistemi idraulici per il giardinaggio, è particolarmente attenta alla realizzazione di prodotti tecnologici e all'avanguardia.
- Hunter - Anche questa azienda vanta un percorso storico di tutto rispetto nella produzione e la distribuzione di prodotti per il giardinaggio a 360°.
- Orbit - Altra Azienda leader di settore che sviluppa sistemi sia semplici che complessi altamente tecnologici per l'irrigazione.
- Gardena - Questo marchio di proprietà di Husqvarna produce attrezzature professionali per il giardino da decenni. Seria ed affidabile, fa parte di certo dei leader di settore per la produzione di attrezzature da giardinaggio.
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