Funzionamento dell'Impianto Idraulico degli Spaccalegna

Nelle loro diverse configurazioni, gli spaccalegna sono macchine essenziali per la gestione della biomassa destinata alla combustione diretta. L’ampiezza del mercato giustifica la presenza in Italia di vari marchi e modelli.

Tra le varie forme di energia che possono essere ottenute da fonti rinnovabili, quella termica derivata dalla combustione di legna è sicuramente una delle più note. Lo sfruttamento della legna per la produzione di calore è una soluzione ancora frequentemente adottata, soprattutto in ambienti rurali e semi urbani.

Un'indagine a cui fare riferimento è quella realizzata dall’ISTAT nel 2013 “Consumi energetici delle famiglie” quantificando tra l’altro i consumi totali annui di legna e pellet e la ripartizione tra apparecchi tradizionali ed innovativi, a livello regionale nel settore residenziale. I risultati indicano che più del 20% fa uso di legna a scopi energetici (consumando in media 3,2 t/anno di questo tipo di combustibile) mentre solo il 4,1% si avvale del pellet.

Peraltro, nella filiera produttiva della legna da ardere un aspetto spesso un po’ trascurato è quello del suo allestimento finale, fase nella quale ricoprono un ruolo decisivo gli spaccalegna. Si tratta di attrezzature piuttosto semplici, destinate a sezionare in più parti porzioni di tronco che non sarebbero altrimenti né utilizzabili direttamente in piccoli dispositivi (es. stufe e caldaie) né tantomeno facilmente movimentabili.

Principio di Funzionamento degli Spaccalegna

Il principio di funzionamento degli spaccalegna è piuttosto semplice: il pezzo iniziale, che può avere un diametro variabile tra 10 e 60 cm e lunghezza tra 30 e 200 cm, è pressato contro una piastra fissa per mezzo di un cuneo di taglio mobile oppure, in alternativa, è la piastra mobile che spinge il pezzo verso il cuneo di taglio fisso.

Componenti Strutturali

Strutturalmente, gli spaccalegna sono di solito composti da un telaio portante, completato con un paio di ruote nelle versioni carrellate e da una struttura di appoggio al suolo, che può fungere anche da tavolo di lavoro inferiore. Sul telaio sono montati:

  • Il poggiapezzo o spingipezzo, che è l’elemento su cui o contro cui si poggia il pezzo in fase di lavorazione.
  • Il cuneo, ovvero l’elemento che fisicamente determina l'apertura del pezzo, penetrandovi e continuando la corsa per quasi tutta la lunghezza del pezzo da sezionare.
  • L’impianto idraulico, cioè l’insieme degli elementi che consentono il funzionamento della parte mobile (cuneo o spingipezzo) producendo la spinta.

Impianto Idraulico

Quest’ultimo è costituito generalmente da una pompa idraulica che pesca olio da un serbatoio dedicato, un distributore del flusso dell'olio e un robusto cilindro idraulico, il tutto corredato da un filtro dell’olio, tubazioni, manicotti e raccordi. La pompa idraulica è azionata da un motore elettrico o endotermico, oppure dalla pdp del trattore.

In quest’ultimo caso, è solitamente fornito un albero cardanico, mentre il telaio è provvisto di un triangolo di attacco per il collegamento all’attacco a 3 punti del sollevatore, che ne consente la movimentazione aziendale e il trasporto su strada; organi di comando, a leve o pedale, che agiscono sul distributore idraulico.

Tipologie di Spaccalegna

Gli spaccalegna possono essere distinti in funzione della loro taglia e produttività e delle modalità di azionamento e di funzionamento. Il sezionamento del pezzo può avvenire in orizzontale o in verticale, con varie modalità di azionamento:

  • Con motore elettrico autonomo: questi modelli sono poco rumorosi, ma caratterizzati da potenze modeste (pochi Cv) e una forza di spinta di 10-12 t. Lavorano pochi metri cubi all’anno di materiale, con diametro massimo di 35-40 cm.
  • Con motore a scoppio autonomo: rispetto all’azionamento elettrico, il range di potenza coperto è più ampio; i modelli top di gamma possono processare pezzi con diametri anche superiori a 60 cm. Sono adatti soprattutto per utenti professionali.
  • Con presa di potenza (pdp) del trattore: Alcuni modelli offrono alternative per l’azionamento, tramite la pdp del trattore oppure con un motore elettrico.

A tale proposito, la Pezzolato di Envie (CN) produce due modelli di spaccalegna orizzontale con forza di spinta di 40 e 50 t rispettivamente, con azionamento possibile sia con pdp che con motore elettrico da 15 o 18,5 kW (corrispondenti a una forza di spinta specifica di 2,6-2,7 t/kW). Oltre alla citata Pezzolato di Envie (CN), sul mercato opera la Ceccato Olindo di S. Giorgio delle Pertiche (PD), che offre numerosi modelli di spaccalegna verticali di diversa taglia, per usi che spaziano dal semi-professionale all’industriale.

Accoppiabili alla presa di potenza (pdp) del trattore o equipaggiati con motore elettrico, i modelli proposti hanno una forza di spinta variabile da 10 a 20 tonnellate e diametro massimo tra 500 e 600 mm. Analogamente, la Zanon di Campodarsego (PD) produce spaccalegna sia verticali che orizzontali, anche in questo caso sia azionati elettricamente che accoppiati al trattore tramite la pdp. La forza di spinta varia da 8 t, per i modelli verticali più piccoli con motore elettrico da 3 Cv, fino a 25 t nei modelli di maggior capacità lavorativa.

La Ama di Reggio Emilia offre spaccalegna verticali e orizzontali di taglia minore, con forza di spinta da 5-6 t e motore elettrico monofase da 3 Cv. Anche la Thor di Busca (CN) propone sia spaccalegna verticali che orizzontali. I modelli verticali hanno una forza di spinta variabile tra 6-8 t e 25-30 t.

Tra le soluzioni proposte dalla Gandini Meccanica di Guidizzolo (MN) ci sono macchine professionali combinate per il taglio e lo spacco dei tronchi. Azionabili sia tramite la pdp del trattore che con motori elettrici di adeguata potenza, queste macchine hanno una produttività elevata, fino a 8 t/h. Il taglio a lunghezza regolabile viene effettuato tramite una sega a catena. Successivamente, le sezioni longitudinali così create cadono nella vasca di spacco, dove un cilindro da 11 t li spinge verso un cuneo che li divide in più parti. Il cuneo di spacco può essere regolato in altezza a seconda del diametro del tronco, ed è intercambiabile.

Kit Spaccalegna Idraulico

Un esempio di pre assemblato disponibile sul sito Soltecstore è il kit spaccalegna 10 tonnellate: kit moltiplicatore maschio (oppure femmina ad innesto rapido) con una pompa gruppo 2 da 30 litri con flange aspirazione e mandata, portafiltro e filtro da montare sul serbatoio incluso.

Raccomandazioni per la Sicurezza

Alcune raccomandazioni per l'utilizzo in piena sicurezza degli spaccalegna verticali ed orizzontali:

  • Leggere attentamente le istruzioni prima di montare il kit, e seguire passo passo le indicazioni di montaggio.
  • Nel caso in cui dopo anni di utilizzo fossero necessarie riparazioni è di fondamentale importanza rivolgersi a professionisti qualificati che possano garantire la piena sicurezza della riparazione.
  • I kit spaccalegna Soltec sono composti da elementi di assoluta qualità, si sconsiglia, nel caso in cui fosse necessario, di sostituire un qualsiasi pezzo con ricambi non originali.
  • Nella postazione di lavoro quando è attiva la macchina è consigliabile l'esclusiva presenza dell'operatore e/o dei suoi collaboratori.

Spaccalegna: Utilità e Tipologie

In questa sezione parliamo di attrezzi meccanici che velocizzano il taglio e l’abbattimento dei tronchi: gli spaccalegna. Robusti e molto potenti, gli spaccalegna di ultima generazione consentono di tagliare grandi quantità di legna senza ricorrere alla classica accetta. Naturalmente, gli spaccalegna sono nati proprio contestualmente ai tempi moderni, dove si è avuta sempre più necessità di lavorare con attrezzi meccanici, elettrici o a motore.

E’ pur vero che, oggi, la legna si usa meno che in passato, dove invece era considerata un valido combustibile. Tuttavia, chi ha stufe a legna o camini potrebbe sempre avere la necessità di dover spaccare una certa quantità di legna.

Modelli e Versioni

Gli spaccalegna vengono prodotti in diversi modelli e versioni: dalle più piccole e maneggevoli, alle più grandi e potenti. I modelli più piccoli si usano per lavori hobbistici, mentre quelli più grandi, per lavori professionali. La scelta tra un modello e l’altro va dunque fatta in base alle proprie necessità e alla quantità di legna da tagliare.

Gli spaccalegna comunque si dividono principalmente in due categorie: hobbistici e professionali. All’interno di queste categorie si distinguono spaccalegna elettrici, spaccalegna a scoppio e spaccalegna a trattore. A prescindere dal meccanismo di funzionamento, tutti gli spaccalegna possono essere per uso hobbistico o professionale. L’attrezzo per hobby ha, di solito, peso e potenza inferiori, mentre quello professionale è più pesante e più potente.

Gli spaccalegna elettrici sono alimentati con elettricità e sono dotati di filo con attacco da collegare alla presa di corrente. Quelli a scoppio vengono invece azionati con motore a benzina, mentre quelli a trattore si collegano direttamente a un trattore già esistente.

La configurazione meccanica degli spaccalegna comprende una pompa idraulica che, ricevendo la propulsione dal meccanismo di alimentazione, spinge un pistone che fa funzionare la macchina. Il funzionamento degli spaccalegna elettrici può inoltre essere monofase, bifase e trifase. Questa classificazione si riferisce alla modalità di trasmissione dell’impulso elettrico, il quale può avere un solo circuito o due o tre circuiti di corrente alternata.

Lo spaccalegna a motore e quello elettrico sono quasi sempre dotati di pompa idraulica, mentre quello a trattore può essere anche senza pompa poiché sfrutta quella in dotazione con il trattore. Usano lo spaccalegna a trattore coloro che già possiedono un trattore agricolo.

Lo spaccalegna può anche essere orizzontale o verticale. I modelli orizzontali hanno di solito una potenza di taglio inferiore e vengono usati solo per fini hobbistici. Quelli verticali, invece, dotati di una pedana che permette di impostare anche l’altezza del tronco da tagliare, sono più pesanti e potenti e si usano per lavori professionali.

Lo spaccalegna è un attrezzo che può pesare anche più di cento chili. La potenza di spinta del modello professionale può infatti raggiungere le sedici tonnellate. La manutenzione di un simile attrezzo, dunque, deve essere orientata alla prudenza.

Tutti i lavori di pulizia e di smontaggio dei vari componenti vanno effettuati seguendo solo le istruzioni contenute nel manuale d’uso. Lo spaccalegna va anche tenuto in luoghi sicuri, asciutti e lontano dai bambini. La manutenzione e il controllo della pompa, del pistone e di altre parti, nonché la loro eventuale lubrificazione, garantiscono la lunga durata dell’attrezzo.

Acquisto e Prezzi

Gli spaccalegna si comprano nei negozi di attrezzi agricoli e nei reparti casa e giardino della grande distribuzione. Nel primo canale di acquisto, si possono trovare spaccalegna professionali molto potenti e adatti a qualsiasi tipo di taglio. Nella grande distribuzione,invece, si possono trovare piccoli spaccalegna per uso hobbistico e qualche modello per uso professionale.

I prezzi di questi attrezzi dipendono dall’uso che se ne farà, dalla potenza, dal peso e dalla qualità. Gli spaccalegna per uso hobbistico si possono comprare a poco più di duecentocinquanta euro, mentre quelli professionali possono costare anche più di mille euro. Spaccalegna da usare sia per hobby che per motivi professionali costano intorno ai seicento euro.

Si consiglia in ogni caso di scegliere sempre prodotti di provenienza sicura e di qualità.

tag: #Idraulico

Leggi anche: