Requisiti per l'Artigiano Idraulico: Guida Completa

Vediamo insieme come diventare un artigiano idraulico e cosa serve per aprire la Partita Iva. L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale.

Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge. Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.

Requisiti Necessari per l'Attività di Idraulico

Come per il mestiere dell’elettricista, gli anni da apprendista non possono essere conteggiati nell’esperienza lavorativa. I requisiti necessari riguardano la formazione e l’esperienza professionale, nell’ambito del titolo di studio sono valide le seguenti opzioni:

  • avere una laurea in materie tecniche (come Ingegneria, Fisica)
  • avere un diploma di scuola superiore rilasciato da un Istituto Tecnico e due anni di lavoro come dipendente
  • ottenere un attestato dopo aver seguito un corso professionale regionale e dopo aver fatto almeno quattro anni di esperienza con contratto da dipendente
  • poter certificare un’esperienza lavorativa da dipendente specializzato di almeno 3 anni
  • avere maturato un’esperienza lavorativa come socio/collaboratore famigliare (ovvero con mansioni ordinarie) di almeno 6 anni

Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni.

Attenzione! Come per il mestiere dell’elettricista, gli anni da apprendista non possono essere conteggiati nell’esperienza lavorativa.

Requisiti aggiuntivi

Per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n.

Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.

Come Aprire la Partita IVA e Adempiere agli Obblighi Burocratici

Se possiedi uno tra i seguenti requisiti, puoi cominciare ad avviare le pratiche che ti servono per aprire la tua attività:

  • aprire la Partita Iva e la PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane
  • l’iscrizione alla sezione artigiana dell’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale)
  • la sottoscrizione un’assicurazione presso la sezione artigiana dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro)
  • la consegna della SCIA (Segnalazione di Inizio Attività) da presentare presso lo SUAP del proprio Comune riferimento (Sportello Unico delle Attività Produttive)

Per ognuna di queste pratiche Confartigianato ti dà supporto nella preparazione dei documenti, nello studio delle soluzioni dei regimi di Partita Iva migliori per te e nella stesura di un piano per affrontare le spese da sostenere, come attrezzeria, bolli per i documenti, iscrizioni e utenze per un eventuale ufficio.

Il Decreto Ministeriale 37/2008

Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.

L’esercizio dell’attività di “impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie” è soggetta alla disciplina del Decreto Ministeriale n. 37 del 22/01/2008, il cui art. 4 prevede le condizioni di possesso dei requisiti tecnico-professionali necessari per lo svolgimento in forma autonoma. Qualora il soggetto interessato risulti in possesso di almeno una delle suddette condizioni, può presentare Comunicazione per l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane dichiarando e documentando il possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dal citato D.M.

L’art. Ne consegue che, per ottenere l’iscrizione all’Albo delle Imprese artigiane, il titolare dell’impresa deve essere già in possesso dei requisiti previsti della L. 443/85, all’atto della domanda alla competente C.P.A. Le modalità di acquisizione dei requisiti tecnico professionali, sono previsti all’art. 4 dello stesso D.M.

In riferimento alle conseguenti Sue domande, va considerato che: il D.M. n. 37/08 del 27.3.2008, che ha sostituito la L. n. 46/90, prevede all’art. 3, la possibilità, nel caso in cui il titolare non abbia i requisiti previsti dalla normativa vigente, di nominare il Responsabile Tecnico preposto per lo svolgimento dell’attività, nel caso di specie, per la lett. A) art. 1 D.M.

La tipologia del rapporto di lavoro, può riguardare sia il contratto di associazione in partecipazione, sia il rapporto di lavoro subordinato, purché la nomina del preposto Responsabile Tecnico sia fatta con atto formale. Si ritiene che il contratto di lavoro subordinato part time sia escluso. Tale forma di contratto infatti è prevista per colui il quale deve acquisire i requisiti professionali e non per il Responsabile tecnico, tenendo conto che il contratto part time, è considerato quale criterio di proporzionalità, al 50% dei tempi previsti dal D.M.

Requisiti Tecnico-Professionali Specifici

In generale, il preposto alla gestione tecnica può essere il titolare dell'impresa, un socio prestatore d'opera, un familiare o un soggetto in possesso dei requisiti tecnico-professionali richiesti e che con l'impresa abbia un rapporto di immedesimazione. Per ulteriori informazioni sul rapporto di immedesimazione del responsabile tecnico, è possibile consultare l'approfondimento.

a. a-bis. diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.

b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.

Per ulteriori approfondimenti, nell'area download in calce a questa pagina è disponibile il Manuale contenente i titoli di studio abilitanti per le attivià regolamentate. un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di un’impresa del settore.

Per ulteriori approfondimenti, nell'area download in calce a questa pagina è disponibile il Manuale contenente i titoli di studio abilitanti per le attivià regolamentate. previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di un’impresa del settore.

Per ulteriori approfondimenti, nell'area download in calce a questa pagina è disponibile il Manuale contenente i titoli di studio abilitanti per le attivià regolamentate.

Altre Considerazioni

Le abilitazioni relative all’attività di installazione di impianti hanno valore su tutto il territorio nazionale. Pertanto, in caso di trasferimento della sede legale dell'impresa in altra provincia, la SCIA non deve essere presentata nuovamente, in quanto non occorre dimostrare nuovamente i requisiti (a condizione che l’attività trasferita sia la medesima e non sia variato il responsabile tecnico).

Il sistema di categoria Impianti di Confartigianato Imprese Padova include i professionisti attivi nel campo dell’impiantistica, in particolare elettricisti e termoidraulici.

Dalle classiche caldaie alle moderne pompe di calore alimentate da energia pulita, gli installatori di impianti trasformano le abitazioni in veri e propri luoghi di efficienza energetica e sostenibilità.

Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.

Impianti di 1^ categoria per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio decreto 12/05/1927 n.

Grazie al Servizio Avvio d’impresa, puoi affidarti a Confartigianato Bergamo per avere un’assistenza completa e personalizzata in ogni fase del processo di apertura della tua attività di installatore di impianti.

Ti serve una consulenza? Per ulteriori approfondimenti, nell'area download in calce a questa pagina è disponibile il Manuale contenente i titoli di studio abilitanti per le attivià regolamentate.

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