Laurea Magistrale in Ingegneria Civile: Piani di Studio e Opportunità
Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università di Firenze si propone di completare la preparazione del laureato di 1° livello. Nel biennio di Laurea Magistrale l’allievo completa la preparazione ricevuta nel triennio della Laurea di primo livello, fino a conseguire una formazione corrispondente ad una figura tecnica in grado di rispondere adeguatamente alle richieste del mondo del lavoro.
Negli insegnamenti del biennio ci si propone pertanto di rafforzare la preparazione di base dell’allievo ma, contemporaneamente, di fornire un adeguato livello di approfondimento su argomenti centrali per l’Ingegneria Civile. Le conoscenze delle suddette aree di riferimento dell’ingegneria civile vengono inserite nel percorso formativo sia come base di approfondimento comune per tutti i laureati del Corso di Studio, sia come ulteriore approfondimento su tre diverse aree progettuali: le strutture, le infrastrutture, le costruzioni idrauliche e geotecniche per il territorio.
L’importanza della piena garanzia di sicurezza delle opere citate, la larga diffusione di molte di esse, la rilevanza e l’attenzione crescente ai maggiori rischi naturali (geotecnico, sismico, eolico e idraulico) e alla pianificazione e gestione del territorio, creano un ampio campo di intervento per l’Ingegnere magistrale in Ingegneria Civile.
Specializzazione in Idraulica e Trasporti
La Laurea Magistrale in Ingegneria Civile per l’Idraulica e i Trasporti (ICIT) ha come obiettivo la formazione di figure professionali esperte nella progettazione, nella realizzazione, nella gestione e nella manutenzione di infrastrutture e sistemi di interesse dell’ingegnere civile, in grado di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare.
Le problematiche legate all’acqua e ai trasporti hanno rappresentato e rappresentano tuttora due grandi emergenze. Il dissesto idrogeologico, il degrado dell’ambiente costiero, la difesa dalle inondazioni, l’approvvigionamento idropotabile, la gestione delle reti acquedottistiche e degli invasi, l’adeguamento delle infrastrutture portuali alle esigenze del diporto, del traffico turistico e merci, sono solo alcuni esempi dei complessi e sempre più impellenti problemi che l’ingegnere civile è chiamato ad affrontare nel campo idraulico.
Struttura del Corso di Studio
I punti di forza del percorso formativo che offriamo nella laurea magistrale in Ingegneria Civile per l’Idraulica e i Trasporti sono l’ampia possibilità di scelta e la flessibilità nella formulazione del piano di studi, che ti consentiranno di seguire insegnamenti provenienti da tutte le aree dell’ingegneria civile.
Un insegnamento trasversale a tutte le aree e quattro insegnamenti obbligatori (due di Area Acque e due di Area Trasporti) costituiscono l’ossatura portante dell’offerta formativa. Potrai inoltre formulare il tuo piano di studi scegliendo di specializzarti in una delle aree tematiche del corso di studio (Area Acque o Area Trasporti) o di costruire un profilo più generale nell’ambito dell’ingegneria civile.
Il corso di studio considera coerenti con il percorso formativo i rimanenti insegnamenti del secondo anno del curriculum e le seguenti attività formative. Si ritiene inoltre coerente con il percorso formativo la scelta di un solo insegnamento (6 oppure 9 cfu) degli altri curricula del cds magistrale in ing.
L’indirizzo prevede la possibilità di scegliere qualsiasi insegnamento dei SSD ICAR/07 (Geotecnica), ICAR/08 (Scienza delle Costruzioni) e ICAR/09 (Tecnica delle Costruzioni) offerto nel CdS STReGA (Ingegneria Strutturale e Geotecnica), la possibilità di inserire il’insegnamento del SSD GEO/05 (Geologia Applicata) denominato “Rischi Geologici nella Progettazione di Opere d’Ingegneria Civile” e prevede, inoltre, due insegnamenti offerti solo per il CdS ISIT: “Geotecnica delle infrastrutture” e “Strutture per opere idrauliche e viarie”.
Tirocinio e Prova Finale
Nel secondo anno di corso è prevista una attività di tirocinio da svolgersi presso Aziende, Enti o Laboratori di ricerca qualificati. Deroghe o tirocini di diversa entità possono essere programmati a seconda della formazione pregressa degli studenti. Il tirocinio viene finalizzato a preparare il successivo inserimento nel mondo del lavoro ed è considerato parte integrante della formazione degli studenti.
In alternativa al tirocinio lo studente può svolgere un’attività formativa interna ovvero presso Dipartimenti o Scuole dell’Università di Firenze (ivi compresi i laboratori didattici e di ricerca). Sia il tirocinio sia l’attività formativa interna possono essere propedeutici alla preparazione della prova finale.
Nell’ambito della prova finale, lo studente può scegliere di svolgere attività pratiche e di ricerca presso enti ed aziende esterne oppure presso laboratori interni all’Ateneo.
Sbocchi Professionali
I laureati saranno in possesso di competenze idonee a svolgere attività professionali in diversi campi (nell’ambito dell’Ordine Professionale degli Ingegneri, settore A). Con riferimento alla nomenclatura e classificazione delle unità professionali dell’ISTAT: Gli ingegneri civili conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti nel campo della pianificazione urbana e del territorio; della progettazione, della costruzione e della manutenzione di edifici, strade, ferrovie, aeroporti e porti, ponti canali, dighe e opere di presa, sistemi di irrigazione, oleodotti e gasdotti, per lo smaltimento dei rifiuti e di altre costruzioni civili e industriali.
Per costruzioni si intendono, ad esempio, gli edifici, i luoghi di riunione, la parte civile degli impianti industriali e di produzione dell’energia, i ponti, le gallerie e le dighe.
I laureati magistrali in Ingegneria Civile, previo superamento dell’Esame di Stato, possono iscriversi all’Albo degli Ingegneri nel settore “a) ingegneria civile ed ambientale”, con il titolo di Ingegnere Senior, ed esercitare la libera professione.
Il laureato magistrale sarà una figura professionale cosciente e critica, dotata del necessario bagaglio teorico-scientifico, qualificata per impostare, svolgere e gestire attività di progettazione anche complesse, con spiccate capacità di proposizione progettuale ed operativo/gestionale.
Ulteriori Opportunità di Studio
Con un ulteriore anno di studi, dopo il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria Civile è possibile conseguire la Laurea Magistrale in Mathematical Engineering - Ingegneria Matematica presso il Politecnico di Milano. A questo si aggiungono alcuni programmi di Master Universitario di 2° livello.
Il Dottorato di Ricerca costituisce il terzo livello della formazione universitaria. Ad esso si accede previo esame d’ammissione.
Seguendo un percorso di 180 crediti dopo la laurea triennale, è possibile conseguire il diploma di Laurea Magistrale in un secondo corso di studi dell’Ateneo oltre che in ing.
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