Ingegneria Idraulica a Rovigo: Corsi e Opportunità
Rovigo si conferma città universitaria con l'arrivo di un nuovo corso di laurea dell’Università degli Studi di Padova dedicato a Ingegneria idraulica per l’anno accademico 2021-2022.
Il sindaco Edoardo Gaffeo aveva dichiarato di puntare molto sull’innovazione della città in ambito formativo e di volere lavorare insieme al Cur per l’ampliamento dei corsi di studio.
Attualmente, però, il Cur è in carenza di spazi.
Nuovo Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Idraulica: Water and Geological Risk Engineering
Sarà presentato il nuovo Corso di Studi in Ingegneria per il Rischio Idrogeologico (Water and Geological Risk Engineering) dell’Università di Padova.
Il corso possiede un forte carattere interdisciplinare e mette in campo eccellenze che coprono tutti i campi di ricerca e di tecnica applicata coinvolte nel “continuo idrogeologico”.
Tra i Dipartimenti coinvolti anche quello di Geoscienze, fortemente impegnato nello studio e nella prevenzione dei fenomeni legati al rischio idrogeologico.
Come sottolineato da Nicola Surian, professore ordinario del Dipartimento di Geoscienze e membro del Comitato Organizzatore del Corso di Laurea, “Questa nuova laurea magistrale è centrata su temi cruciali per la società, rischio geologico e idrologico, che nell’attuale contesto di cambiamento climatico assumono ancora maggiore rilevanza. La forza e l’originalità di questa laurea si ritrovano senz’altro nel suo carattere interdisciplinare. Il Dipartimento di Geoscienze è stato parte attiva nella formulazione di questa proposta formativa e mette a disposizione le sue competenze in quattro insegnamenti fondamentali, oltre che in insegnamenti ‘a scelta’”.
La presentazione del corso, attivato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo, del Comune di Rovigo e del Consorzio Universitario di Rovigo, si svolgerà alla presenza della Rettrice dell’Università degli Studi di Padova Daniela Mapelli, del Sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo e del Presidente del Consorzio Università Rovigo Diego Crivellari, e sarà seguita da una tavola rotonda dal titolo “Sinergie tra educazione, ricerca e applicazione per la gestione del rischio idrologico e geologico”, coordinata da Marco Borga e Nicola Surian del Comitato Ordinatore del corso di laurea.
La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Gianpaolo Bottacin, Assessore Regione del Veneto, Alessandro Bratti, Direttore Generale Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Marina Colaizzi, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, Andrea Crestani, Direttore ANBI - Regione Veneto, Marco Zorzan, Responsabile tecnico Ufficio Operativo di Rovigo - Agenzia Interregionale per il Fiume Po, Andrea Rinaldo dell’Università di Padova e Leonardo Raito, Presidente Ambito Territoriale Ottimale (ATO) Polesine.
Figura Professionale e Competenze
Figura Professionale che si intende formare: Esperto nella valutazione del rischio associato a processi idrologici e geologici.
I principali compiti che un laureato in Water and Geological Risk Engineering può svolgere in un contesto lavorativo sono:
- Acquisizione, gestione ed elaborazione di una vasta tipologia di dati territoriali ed ambientali
- Attività di monitoraggio e modellazione di fenomeni idrologici e geologici
- Valutazione della pericolosità (es. fenomeni franosi e alluvionali) e del rischio idrogeologico
- Definizione di scenari di rischio, anche complessi (ad es. multi-rischio), e delle relative misure di mitigazione
- Attività di pianificazione di strategie di gestione del territorio per la riduzione del rischio idrogeologico
- Modellazione numerica e statistica di eventi calamitosi a supporto delle attività di assicurazione e riassicurazione
Indipendentemente dal contesto lavorativo (istituzioni pubbliche, settore privato, enti di ricerca), il laureato si troverà frequentemente ad interagire e collaborare con altre figure professionali (geologi, dottori forestali, agronomi, architetti, ecc.).
Il laureato potrà senz’altro rivestire ruoli di coordinamento: la formazione interdisciplinare e l’impostazione generale del corso di laurea che mira ad una conoscenza ad ampia scala delle problematiche, rappresentano un valore aggiunto rispetto ad altre figure professionali che operano in questi contesti lavorativi.
Il laureato acquisisce delle conoscenze e competenze specifiche, ma anche trasversali, che gli permettono di affrontare in modo efficace, ed innovativo, i diversi fenomeni e problematiche connesse al rischio idrogeologico.
Una visione multi-scalare, l’integrazione di diverse discipline (idrologia, costruzioni idrauliche, idraulica, geotecnica, geomorfologia, ma anche, ad esempio, economia e pianificazione territoriale) e il riferimento ad approcci emergenti (ad esempio analisi “multi-hazard and risk”; analisi “water/food/energy nexus”) sono elementi chiave del bagaglio di competenze che il laureato potrà esercitare nel contesto lavorativo.
Il laureato sarà in grado di affrontare problemi complessi, che sono molto frequenti nell’ambito del monitoraggio, analisi, mitigazione e gestione, ordinaria ed emergenziale, del rischio idrogeologico.
Inoltre, ad affiancare ed integrare queste competenze tecnico- scientifiche, sono cruciali le conoscenze che il laureato ha riguardo ad aspetti economici (es. quantificazione del danno) e sociali (es. percezione e comunicazione del rischio).
Sbocchi Professionali
I primari sbocchi occupazionali sono costituiti dall’attività di professionista autonomo o di dipendente di livello elevato nel settore pubblico o privato.
Le organizzazioni interpellate durante le consultazioni (che includono enti e agenzie che si occupano di acqua e di territorio, come il Dipartimento di Protezione Civile, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, i Distretti Idrografici, le Agenzie Regionali per la Prevenzione e protezione Ambientale, i Consorzi di Bonifica) evidenziano notevole interesse per la nuova figura di ingegnere.
La quasi totalità delle risposte durante le consultazioni indica che i) le abilità e competenze fornite dalla LM sono adeguate al profilo professionale richiesto nel prossimo futuro in questo specifico settore; e che ii) gli obiettivi formativi sono adeguati alle esigenze del settore specifico.
Il 97,9% delle organizzazioni ritiene che il profilo di Laureata Magistrale è di interesse per la propria struttura, mentre il 77,1% ritiene che la struttura può essere interessata ad assumere uno o più laureati dal Corso di LM.
Più in generale, un principale campo di impiego per la nuova figura di Ingegnere sarà rappresentato dalla predisposizione e attuazione della pianificazione per la protezione e gestione del territorio, in particolare con i piani di gestione del rischio di alluvione e dei piani di tutela, sia nell’ambito della Pubblica Amministrazione (Distretti Idrografici, Enti locali e regionali, organismi di Protezione Civile) che presso soggetti privati.
Ancora, i laureati in “Water and Geological Risk Engineering” saranno dotati di un insieme di competenze adatti all’impiego in organizzazioni governative e non governative nel campo della difesa idrologica e geologica operanti a livello nazionale, globale, e in paesi in via di sviluppo: uffici e organi delle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la European Civil Protection, Organizzazioni Non Governative (e.g. Engineers Without Borders, Engineering for Change, ecc. ).
Infine, un mercato di rilievo è l’Accademia, in Italia e all’estero, essendo il campo dei rischi idro-geologici strategico per la ricerca in Europa e nel mondo e sempre significativamente finanziato dalle agenzie governative e fondazioni private.
Un ulteriore obiettivo del laureato sarà il conseguimento dell’abilitazione di Ingegnere in particolare per lo svolgimento della libera professione.
Potrà inoltre lavorare presso società e aziende operanti nel campo della consulenza qualificata, anche nella quantificazione e gestione del rischio ambientale e nel settore delle assicurazioni e delle ri-assicurazioni, con operatori di grandi dimensioni attivi nel campo della modellazione idrologica in tempo reale, delle previsioni meteorologiche, della mappatura da telerilevamento del rischio a scala globale.
Le competenze che il laureato avrà acquisito, con particolare riferimento ai temi della mitigazione del rischio idrogeologico, potranno anche essere utilizzate per attività professionali o di consulenza per Istituzioni locali e nazionali ed aziende private, anche in riferimento a Progetti Nazionali, della Comunità Europea e presso Istituzioni Internazionali.
L'importanza dell'Idraulica
L’idraulica è una delle discipline fondamentali nel panorama dell’ingegneria, con un impatto concreto e trasversale su numerosi ambiti della vita quotidiana.
L’idraulica è quella branca della fisica applicata che studia il comportamento dei fluidi, in particolare dell’acqua, sia in quiete sia in movimento.
Nel contesto dell’ingegneria civile, l’idraulica è una materia fondamentale perché permette di calcolare portate, pressioni, velocità e comportamenti dei fluidi nei vari contesti progettuali.
L’idraulica è una materia di studio presente in diversi corsi di laurea con idraulica, in particolare all’interno dei percorsi di ingegneria civile, ambientale e energetica.
Studiare idraulica non significa solo affrontare teorie e formule complesse: questa disciplina ha una fortissima componente pratica ed è alla base di molte opere e interventi fondamentali per la società.
Una volta completati gli studi universitari, gli studenti che si sono specializzati in idraulica possono accedere a numerose opportunità di lavoro in ingegneria idraulica.
Le carriere in ingegneria idraulica sono sempre più legate a temi cruciali come il cambiamento climatico, la tutela della biodiversità e la digitalizzazione dei sistemi infrastrutturali.
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