Invarianza Idraulica: Definizione, Importanza e Applicazione

La gestione delle precipitazioni è diventata negli ultimi decenni più problematica, a causa della crescita frenetica delle aree urbane e dei cambiamenti climatici che hanno portato a un aumento dei fenomeni meterologici estremi. Per far fronte a questo scenario, bisogna adottare un nuovo approccio alla gestione delle acque pluviali in ambito urbano. In materia edile e in relazione a nuove costruzioni, ristrutturazioni e realizzazione di infrastrutture stradali, ad esempio, un requisito oggi fondamentale è quello dell’invarianza idraulica, un principio che è diventato normativa in diversi luoghi della penisola italiana. Ecco perché chi si appresta a modificare il territorio con una strada, una pavimentazione o una costruzione, deve tenerne conto per due ovvie ragioni: essere in regola con la normativa vigente e, soprattutto, impattare il meno possibile sull’ambiente.

Definizione di Invarianza Idraulica

L’invarianza idraulica, in estrema sintesi, è un principio che concerne il naturale e corretto fluire delle acque meteoriche e dei corpi idrici in generale. Cominciamo col dare una definizione generale del concetto, che poi renderemo più chiara con alcuni esempi pratici. Con invarianza idraulica si definisce il principio che punta al mantenimento invariato della portata e dei volumi delle acque meteoriche scaricate nei corpi recettori in seguito a opere di ristrutturazione, costruzione o urbanizzazione / antropizzazione di un nuovo territorio.

Capire come defluisce l’acqua piovana e meteorica su un terreno “vergine” e su un’area urbana è un ottimo modo per comprendere quanto sia importante il principio dell’invarianza idraulica. In un ambiente antropomorfizzato, al contrario, è possibile che parte della superficie e del terreno calpestabile sia impermeabile. Quando piove, quindi, a ridursi notevolmente è la percentuale di acqua che viene assorbita dal terreno e, di contro, aumenta di molto il volume d’acqua che ruscella verso le reti di drenaggio. In caso di piogge intense, la portata dell’acqua che non viene assorbita aumenta moltissimo e, soprattutto, tende ad aumentare in breve tempo: le reti di drenaggio e i corpi recettori potrebbero non essere in grado di accoglierla correttamente così da farla defluire normalmente. La conseguenza più visibile del fenomeno sono gli allagamenti o le inondazioni cittadine (e non solo) a cui, purtroppo, i fatti di cronaca ci hanno ormai abituato.

Invarianza Idraulica e Idrologica: Un Approccio Integrato

L'invarianza idraulica e idrologica sono due principi fondamentali introdotti da normative regionali, in linea con la Direttiva Europea 2007/60, per mitigare l'impatto degli interventi di urbanizzazione sul territorio e garantire la sicurezza dei cittadini. L'invarianza idraulica mira a mantenere inalterate le portate di deflusso delle acque meteoriche, mentre l'invarianza idrologica si concentra sui volumi di deflusso. L'obiettivo comune è prevenire allagamenti, erosioni e frane, tutelando così la popolazione e le infrastrutture.

Se infatti una superficie naturale viene urbanizzata e se, in tutto o in parte, il terreno viene impermeabilizzato, se ne riduce la superficie permeabile e di conseguenza si viene a ridurre la quantità d’acqua che viene assorbita dal terreno, si riducono i volumi naturali d’invaso e si riduce il tempo di corrivazione, ovvero il tempo che impiega l’acqua a ruscellare verso il recapito finale.

Come si applicano l'invarianza idraulica e l’invarianza idrologica?

Per prevenire esondazioni e tutelare l'ambiente, la legislazione impone l'invarianza idraulica e idrologica nelle trasformazioni del territorio. Ciò significa gestire le acque meteoriche localmente, a monte dei ricettori finali, per ridurre i deflussi, riequilibrare il regime idrogeologico e mitigare il rischio idraulico.

Soluzioni Pratiche per l'Invarianza Idraulica

Tra i possibili interventi che costruttori e municipalità possono mettere in pratica per mantenere intatta l’invarianza idraulica c’è anche quello di realizzare pavimentazioni permeabili e drenanti e cioè in grado di accogliere l’acqua facendola defluire correttamente nel terreno. Ma come si realizza una pavimentazione drenante e allo stesso tempo performante? Realizzare pavimentazioni naturali può essere un’ottima soluzione, anche in termini di prestazioni. Approfondiamo: oltre ad avere una maggior stabilità termica rispetto ai conglomerati tradizionali utilizzati per il normale manto stradale, una pavimentazione naturale è infatti in grado di drenare l’acqua, che sarà naturalmente restituita al terreno sottostante. Altra caratteristica tipica di questo tipo di pavimentazione, poi, è anche la cura nella scelta dei materiali di costruzione, che dovranno essere ecocompatibili.

E questo è un punto fondamentale, perché impatta non poco sulla qualità dell’acqua stoccata nelle falde. In un periodo di crisi idrica come quello che stiamo vivendo, restituire acqua non inquinata al terreno è una priorità. Le pavimentazioni naturali, oltre a incontrare pienamente il requisito dell’invarianza idraulica, sono anche un modo per combattere l’appena citata crisi idrica. Le pavimentazioni naturali sono un modo intelligente ed ecologico per rendere permeabile un terreno realizzato dall’uomo, centrando così il requisito dell’invarianza idraulica e combattendo, allo stesso tempo, la crisi idrica. La realizzazione di pavimentazioni naturali rimane comunque uno dei modi più semplici, veloci ed economici per dar vita a un territorio urbano capace di dialogare con la natura e gli eventi atmosferici.

Normative e Legislazioni Vigenti

Le Legislazioni Comunitarie, Nazionali e Regionali recepiscono il principio dell’invarianza idraulica a tutela dell’ambiente e dei cittadini con l’emanazione di Direttive e Norme che impongono una maggiore attenzione per la difesa del suolo. Vengono, per esempio, definiti i volumi di stoccaggio che devono essere mantenuti, prima e dopo l’intervento di urbanizzazione - volumi che dipendono dal corso d’acqua dove vanno a defluire le acque meteoriche.

tag: #Idraulica

Leggi anche: