Liquirizia: Effetti e Benefici sull'Intestino e sull'Organismo

La liquirizia, nota scientificamente come Glycyrrhiza glabra, è una pianta medicinale apprezzata da millenni per le sue proprietà terapeutiche e il suo sapore distintivo. La sua storia inizia nell'Antico Egitto, Assiria e Cina, dove era già nota per le sue proprietà terapeutiche.

Introdotta in Calabria dai Monaci Benedettini intorno all'anno 1000, la liquirizia divenne un elemento essenziale nella medicina greca. Da millenni usata e apprezzata in Oriente come rimedio per mal di stomaco e disturbi del fegato, ma anche per curare la tosse (tanto che la si può trovare in vari infusi e in qualche sciroppo), la liquirizia deve le sue virtù soprattutto alla presenza e alla combinazione di flavonoidi e del suo principio attivo (la glicirrizina, o acido glicirrizico).

La si trova in diverse forme: come tronchetti, caramelle, bastoncini e anche in liquore, e ha molte proprietà salutari. Dalle sue radici, insomma, si ricava un estratto dal sapore molto gradevole e dal gusto inconfondibile, le cui proprietà note in tutto il mondo non smettono di sorprendere, tanto in cucina quanto in ambito medico. Talvolta, però, ci si dimentica che è bene porre attenzione a quanta se ne assume, specie in determinate condizioni.

Storia e Curiosità

La pianta, scientificamente chiamata Glycyrrhiza glabra, trae il suo nome dai termini greci "glykys" (dolce) e "rhiza" (radice). Le sue radici hanno affascinato le culture, da integratore terapeutico a dolcificante naturale. Oggi, la liquirizia è apprezzata per la sua storia millenaria e continua a deliziare il palato in diverse forme, dalle caramelle alle bevande.

Negli anni ottanta la liquirizia era ampiamente utilizzata come aromatizzante, per questo impiego, ci fu un boom nei primi anni del Novecento, soprattutto negli Stati Uniti. In America infatti oltre che per distillati e liquori la liquirizia veniva utilizzata per ammorbidire il sapore del tabacco. La storia narra che gli americani immergevano le foglie di tabacco in "bagne" composte in gran parte da acqua e in piccola percentuale da sostanze aromatiche varie, tra cui ad esempio i liquori finché, verso gli anni Trenta si scopre, quasi casualmente, che la liquirizia è un eccellente aromatizzante. Dagli anni Cinquanta in poi, grazie a questa scoperta e a questo peculiare uso, gli Stati Uniti divengono il principale mercato di sbocco dell’estratto di liquirizia che qui viene acquistato prevalentemente da industriali e non in pastiglie, panetti o nei diffusissimi bastoncini bensì in grossi pani da diversi chili, soprattutto per ammorbidire il sapore del tabacco.

Proprietà e Benefici della Liquirizia

La liquirizia è conosciuta da tutti soprattutto per due sue caratteristiche: il sapore unico e la capacità di alzare la pressione sanguigna, ma le sue benefiche proprietà sono numerose.

  • Sistema Digestivo: La liquirizia si è dimostrata benefica nel facilitare il transito intestinale e nel contrastare il meteorismo. dopo un pasto abbondante o a base di alimenti che richiedono un tempo di digestione piuttosto elevato, la liquirizia agevola il transito dei cibi all’interno dello stomaco e dell’intestino, riducendo il senso di pesantezza e favorendo la peristalsi. grazie all’elevata concentrazione di flavonoidi presente nella radice, la liquirizia attenua e contrasta efficacemente gli spasmi dell’apparato gastro-intestinale. I principi attivi contenuti nella liquirizia, infatti, sono in grado di agire sulla muscolatura dello stomaco e dell’intestino, azionandone il rilassamento. I principi attivi contenuti nella liquirizia permettono di lenire i problemi derivanti da ulcera gastrica e duodenale.
  • Protezione Gastrica: Si è evidenziato che la liquirizia riesce a formare un sottile film protettivo della mucosa gastrica, utile in caso di ulcere gastro-duodenali e contro l'aggressione di alcuni farmaci. La glicirrizina riduce l’acidità di stomaco, prevenendo la formazione di ulcere e migliorando i sintomi associati a disturbi della secrezione gastrica (es. esofagiti da reflusso)1. Alcuni studi preclinici hanno evidenziato anche la capacità dei flavonoidi e dei polisaccaridi della liquirizia di contrastare l’infezione dell’Helicobacter pylori, che può facilitare lo sviluppo dell’ulcera peptica.
  • Azione Antinfiammatoria e Antiossidante: Il principio attivo, la glicirrizina, insieme alle vitamine B1, B2, B3, B5, Vitamina E, e ai minerali come il calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio e zinco, conferisce alla liquirizia proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti. All'effetto antinfiammatorio della glicirrizina si associa l'effetto antispastico sulla muscolatura liscia esercitato dai flavonoidi presenti nella radice e nell'estratto. Le proprietà antinfiammatorie, di cui la glicirrizina e l'acido glicirretico sono dotati, pare siano dovute sia alla capacità di inibire l'aggregazione piastrinica indotta dalla trombina, sia all'attività simil-steroidea posseduta da queste stesse molecole.
  • Sistema Respiratorio: La liquirizia rende più fluido il muco, facilitandone l’espulsione dalle vie respiratorie; inoltre, contrasta l’infiammazione e lo sviluppo di infezioni, facilitando la ripresa della normale funzionalità respiratoria1.
  • Funzione Epatica: Mangiare la liquirizia può anche fornire un’importante protezione al fegato. Da alcuni studi, infatti, è emerso che grazie agli effetti antiossidanti della liquirizia, il consumo del suo estratto secco per trenta giorni consecutivi produce un miglioramento considerevole delle condizioni in individui affetti da insufficienza epatica cronica.
  • Salute Orale: La liquirizia viene impiegata anche per la prevenzione e il trattamento delle carie dentali e della gengivite grazie ai suoi effetti antibatterici.
  • Effetto Rinfrescante: Sin dall’invenzione delle famose “pastiglie masticabili”, la liquirizia viene utilizzata frequentemente per il suo effetto rinfrescante sull’alito e anche per combattere situazioni quali l’alitosi.
  • Altro: Come già accennato, la liquirizia aiuta a rialzare la pressione, virtù ideale per chi soffre di pressione bassa ma che, ovviamente, ne fa sconsigliare l’uso regolare e in quantità elevate a chi soffre d’ipertensione. Infine, per combattere lo stress, sorseggiare una tisana alla liquirizia è ideale per favorire il rilassamento e anche contrastare l’insonnia. La glicirrizina ha anche potenti effetti immunomodulatori.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Esistono, però, anche delle controindicazioni, come quella già menzionata di assumerla con moderazione se si soffre di pressione alta. L’assunzione concomitante di liquirizia e farmaci può causare interazioni farmacologiche. Questo fenomeno è dovuto alla glicirrizina e all’acido glicirretico, che aumentano l’espressione di enzimi responsabili del metabolismo di molti farmaci e della proteina coinvolta nel loro assorbimento ed eliminazione dall’organismo, riducendone di conseguenza l’efficacia terapeutica.

Dosi elevate possono nuocere anche determinando problemi di ritenzione idrica, per cui è stato dimostrato che le donne che fanno uso della pillola anticoncezionale devono fare attenzione a non eccedere con radici e caramelle, dato che la contemporanea assunzione di pillola e liquirizia determina un peggioramento dei casi di ipertensione ed ipopotassiemia Oltre agli ipertesi, ne è sconsigliato il consumo anche a chi soffre di insufficienza renale, ritenzione idrica, cirrosi epatica e ai diabetici.

Studi recenti ci avvertono inoltre che va posta cautela anche nelle donne in gravidanza: la liquirizia assunta in dosi elevate può indurre danni al feto, che una volta nato potrebbe presentare deficit cognitivi e comportamentali. In seguito all'assunzione, per inibizione della reduttasi epatica che catabolizza i corticosterodi, si può avere ipopotassiemia, ritenzione di sodio ed ipertensione arteriosa.

La liquirizia può interferire con l’assunzione del warfarin. Inoltre potrebbe interagire con la digossina, con gli estrogeni, con l’acido etacrinico, con la furosemide, con alcuni farmaci modificati dal fegato, con i medicinali per la pressione alta, con i corticosteroidi e con i diuretici.

Un consumo moderato di liquirizia è considerato sicuro; tuttavia, assumerne grandi quantità per più di quattro settimane può essere pericoloso per la salute e portare a effetti collaterali come pressione alta, riduzione dei livelli di potassio, debolezza, stanchezza, mal di testa, ritenzione di sodio e, in casi rari, danni cerebrali.

Dosaggio e Modalità d'Uso

Le quantità consigliate di liquirizia da assumere al giorno sono tra i 10 e i 20 grammi. Il dosaggio giornaliero raccomandato è di circa 5-10 grammi di radice polverizzata (corrispondente a circa 200-400 mg di glicirrizina). Quando si utilizzano preparazioni a base di liquirizia, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta.

Di sicuro la radice pura è la forma più benefica di liquirizia che possiamo assumere. L’impiego di pezzi di radice di liquirizia sotto forma di tisana ovvero decotto rappresenta il modo principale con cui questa pianta viene utilizzata per ottenere un effetto espettorante/emolliente sulle vie respiratorie, ma anche per depurare l’organismo.

Prodotti a Base di Liquirizia Disponibili in Farmacia

Gli integratori a base di liquirizia come Fitoliquirizia di Solgar o Esi le dieci erbe digestione sono utili per sostenere la funzionalità del sistema digerente e per contribuire alla fluidità delle secrezioni bronchiali e al benessere di naso e gola. Gianluca Mech - Tisanoreica Decottopia Gastricol Mech a base di liquirizia regola le funzionalità dell'apparato digerente.

Esempi di tisane a base di liquirizia disponibili on line su Farmacie Vigorito sono: Neavita - Silver Tin Infuso Coccola Digestiva e Neavita - Tisana Bio Buona Regola Integratore per la Regolarità Intestinale. Tra le caramelle e pastiglie a base di liquirizia troviamo: Leone Pastiglie Gommose Liquirizia, Rotelle Leone Pastiglie Liquirizia e Sukaj Liquirizia Amarelli.

Avvertenze Finali

L'avvertenza, dunque, è una: consumare con moderazione la liquirizia, ma non rinunciare a benefici di questa pianta ricca di proprietà benefiche per l'organismo.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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