Latte e Caffè: Effetti sull'Intestino e Consigli per il Benessere

Dietro la semplicità di questa miscela tanto amata si celano alcuni effetti che, se protratti nel tempo, potrebbero non essere così benefici per il nostro organismo. Il caffèlatte, dunque, può risultare una scelta non proprio congeniale per il benessere dell'organismo.

Effetti del Caffè e del Latte sull'Organismo

Un altro aspetto da considerare riguarda l'energia che questa colazione ci fornisce. Questa sostanza, infatti, necessita di quasi tre ore per essere digerita. Il risultato non è quindi fornire la giusta energia a colazione per affrontare la giornata, bensì un sovraccarico per l'organismo che risulta appesantito.

Inoltre, aggiungendo il latte al caffè, si aumenta l'apporto calorico della bevanda (chiaramente le calorie variano in base al quantitativo di latte, se è soltanto un caffè macchiato o un bicchiere abbondante). Il latte, inoltre, viene spesso assimilato con una certa difficoltà (non solo dagli intolleranti che manifestano una sintomatologia più severa come dolori addominali, vomito e diarrea), e può anche irritare l'intestino.

La Giusta Quantità di Latte

Quale sia la giusta quantità di latte da consumare a colazione è soggettivo e varia in funzione ad età e stile di vita, oltre che a eventuali intolleranze e disturbi. In linea generale i soggetti adulti dovrebbero consumare una tazza di latte di circa 200 ml a colazione o un bicchiere di latte di circa 120 nell'arco della giornata.

Caffè e Intestino: Un Rapporto Complesso

Negli ultimi anni numerosi studi si sono concentrati sul rapporto tra intestino e caffè e microbiota e caffè. Moltissime persone, infatti, lamentano mal di pancia dopo il caffè, suscitando l’interesse dei ricercatori. Il caffè è dunque oggetto di grande interesse scientifico, in particolare per i suoi effetti positivi e negativi sull’intestino e sulla flora batterica intestinale.

Cosa Contiene il Caffè e Perché Stimola l'Intestino?

Il caffè attiva il riflesso gastrocolico, una risposta fisiologica che collega stomaco e colon. Quando lo stomaco si riempie, invia un segnale al colon per contrarsi e prepararsi allo svuotamento. Diversi studi, sebbene limitati, mostrano che il caffè (anche decaffeinato) aumenta la motilità del colon.

  • Il caffè stimola il rilascio di gastrina, un ormone che promuove la produzione di acido gastrico. Questo meccanismo può influenzare anche il movimento intestinale.
  • Bere caffè accelera il passaggio del cibo dallo stomaco all'intestino tenue.

Per diverso tempo, la responsabilità di questa azione sull’organismo è stata attribuita esclusivamente alla caffeina. Tuttavia, sembra che a stimolare il meccanismo non sia la caffeina. Quindi, un’accentuata peristalsi dopo il caffè non sarebbe legata alla caffeina, ma ad altri composti bioattivi contenuti nei chicchi.

Anche altri composti del caffè, come l’acido clorogenico (potente antiossidante) e i composti fenolici, possono avere effetti stimolanti sul tratto gastrointestinale.

Effetti Lassativi del Caffè: Fattori da Considerare

Alcuni effetti lassativi si mantengono anche senza caffeina, ma possono essere attenuati. Tuttavia, non aspettarti miracoli! Una tazzina può avere un impatto molto diverso rispetto a una tazza grande. Anche una lieve intolleranza al lattosio può peggiorare i sintomi.

Il caffè filtro o l'americano, ad esempio, può contenere più composti idrosolubili rispetto all'espresso. Sebbene il caffè possa aiutare chi soffre di stitichezza, non va usato sistematicamente per questo scopo. Se dopo il caffè hai spesso episodi di diarrea, crampi o urgenza improvvisa, può esserci un problema di base come intestino irritabile (IBS).

Benefici del Caffè per l'Intestino e la Salute

Bere il caffè la mattina è il segreto per migliorare la salute dell'intestino e le funzioni cerebrali. I benefici energetici del caffè sono ben documentati, quello che si conosce meno è il suo impatto generale sull'organismo, dal miglioramento della salute dell'intestino alla riduzione delle infiammazioni, fino alla protezione dalle malattie del fegato. Il caffè quotidiano insomma, ha ancora molti segreti da svelare.

Migliora il Microbioma Intestinale

Che il caffè contiene caffeina è noto, ma può sorprendere la notizia che ha più fibre di un bicchiere di succo d'arancia. Oltre a quelle solubili, che favoriscono la digestione e aiutano l'organismo ad assorbire importanti nutrienti, il caffè è naturalmente ricco di prebiotici: «La caffeina contiene polifenoli, un tipo di prebiotico che aiuta a nutrire i batteri buoni del nostro intestino», spiega Karine Patel, dietista di Dietitian Fit.

Un recente studio di riferimento di Zoe Project ha rilevato che chi beveva caffè nero aveva più batteri intestinali buoni e quindi un microbioma più sano e diversificato rispetto a chi non lo assumeva. Si pensa inoltre che l'effetto stimolante del caffè sull'intestino possa essere utile per mantenere i livelli di batteri equilibrati e sotto controllo.

Riduce l'Infiammazione

Il caffè è un'ottima fonte di antiossidanti, grazie al suo elevato contenuto di polifenoli. Sostanze organiche naturali presenti in molte piante, i polifenoli svolgono un ruolo importante come agenti riducenti, aiutando essenzialmente a proteggere l'organismo dai danni causati dai radicali liberi e dallo stress ossidativo quotidiano. Ciò può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiache e patologie autoimmuni, e a smorzare la risposta infiammatoria dell'organismo.

E c'è una buona notizia per chi ama il caffè con una spruzzata di latte: una nuova ricerca dimostra che i benefici antinfiammatori dei polifenoli del caffè sono potenziati se abbinati alle proteine del latte. Secondo lo studio pubblicato nel 2023, la combinazione di polifenoli e proteine è due volte più efficace nel combattere l'infiammazione rispetto ai soli polifenoli.

Favorisce la Salute del Cervello

La maggior parte di noi prende una tazza di caffè per “svegliarsi” e aumentare la concentrazione, ma questa potrebbe avere più di un effetto transitorio sulla nostra potenza cerebrale, poiché svolge una serie di importanti funzioni neuroprotettive. L'alto valore antiossidante del caffè infatti aiuta a proteggere i tessuti e i vasi cerebrali dai danni dei radicali liberi, mentre aumenta anche la produzione di serotonina e acetilcolina (neurotrasmettitori responsabili di alcune funzioni cerebrali come l'umore, la memoria, l'attenzione e l'eccitazione).

Secondo uno studio di 10 anni condotto in Europa nel 2007, i partecipanti che hanno bevuto caffè hanno registrato un minore declino cognitivo rispetto a quelli che non ne hanno bevuto. Ma non è solo la caffeina contenuta nella tazza quotidiana a fare il lavoro duro: gli scienziati dell'Università di Minho, in Portogallo, hanno scoperto che altri composti presenti nel caffè, oltre alla caffeina, sono responsabili non solo di una sensazione di maggiore allerta, ma anche di effettivi cambiamenti nella rete di modalità predefinite del cervello.

Protegge dalle Malattie del Fegato

La cicatrizzazione del fegato, o fibrosi, può essere causata da molti fattori, tra cui l'epatite e l'abuso di alcol, e può essere abbastanza grave da portare all'insufficienza epatica. Quando la caffeina contenuta nel caffè viene digerita dall'organismo, produce una sostanza chimica chiamata paraxantina, che rallenta la crescita del tessuto cicatriziale.

Oltre alla notizia che il caffè può aiutare a proteggere dalle malattie croniche del fegato, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha anche confermato che un consumo moderato di caffè potrebbe anche aiutare a prevenire il cancro al fegato.

Come Preparare un Caffè Salutare

Se volete ottenere una tazza di caffè dal sapore e dall'aroma ottimali, è importante assicurarsi che i chicchi siano esposti alla minore ossidazione possibile. Lo stesso vale per il valore nutrizionale, quindi per preservare il maggior numero possibile di benefici è sempre meglio preparare il caffè con chicchi appena macinati.

Anche il tipo di tostatura è importante. I chicchi coltivati in climi di alta quota come l'Etiopia e l'America centrale e meridionale contengono livelli più elevati di polifenoli; cercate chicchi tostati in modo leggero, che hanno subito processi termici meno intensi e quindi conservano naturalmente una maggiore quantità di composti salutari. Le tostature più leggere contengono maggiori quantità di acido clorogenico, un tipo di polifenolo altamente antinfiammatorio che può contribuire ad accelerare il metabolismo.

Anche il modo in cui si macinano i chicchi può contribuire a rendere il risultato finale più nutriente. Per ottenere i massimi benefici antiossidanti dai polifenoli contenuti nei chicchi, è necessaria una macinatura fine, come quella che si ottiene in un espresso. Anche la temperatura dell'acqua è un fattore da tenere in considerazione: se troppo calda si rischia di bruciare i chicchi e di rovinare il profilo aromatico, ma se troppo fredda si rischia di non estrarre tutti i nutrienti importanti. La temperatura ideale è inferiore all'ebollizione o compresa tra 90 e i 96 gradi.

Limiti dell'Assunzione di Caffè

Il caffè è lo stimolante più consumato al mondo, e anche se assumere una o due tazzine al giorno ha numerosi benefici, ci sono delle limitazioni. «L'ideale sarebbe limitare il consumo di caffè a 400 mg al giorno, l'equivalente di quattro tazze piccole o di due tazze grandi», avverte Patel, «per le donne in gravidanza e in fase di allattamento, il limite si riduce a 200 mg al giorno, pari a 2 tazze piccole al giorno o a una tazza grande. Qualsiasi dose superiore potrebbe avere effetti negativi come ansia, irritabilità, insonnia, pressione alta, affaticamento e mal di stomaco.

«Il cortisolo può aumentare naturalmente la nostra vigilanza, quindi se consumiamo il caffè quando i nostri livelli di cortisolo raggiungono il picco, questo potrebbe ridurre i benefici del caffè (soprattutto il suo effetto energizzante). Per questo è meglio consumarlo circa due ore dopo il risveglio e almeno 6 ore prima di andare a letto per non disturbare il sonno, anche se si pensa di avere un'alta tolleranza al caffè».

Alternative al Latte Vaccino

  • Bevanda vegetale a base di soia: Tra le bevande vegetali sostitute del latte più conosciute.
  • Bevanda vegetale a base di riso.
  • Bevanda vegetale a base di mandorle: Ricco di vitamine e nutrienti ma anche parecchio calorico.
  • Bevanda vegetale a base di cocco.
  • Bevanda vegetale a base di avena: Ricco di proteine, povero di calorie e altamente digeribile.
  • Bevanda vegetale a base di miglio.

Alternative al Caffè

  • Caffè di cicoria: La radice di cicoria, tostata e macinata, utilizzata normalmente nella moka, può essere utilizzata per preparare una bevanda calda che sostituisce il caffè. E' privo di caffeina, anche se nel sapore ricorda molto l'espresso lungo.
  • Caffè di tarassaco: Meno diffuso rispetto al caffè di cicoria, il caffè di tarassaco si prepara con le radici essiccate e tostate del tarassaco o dente di leone.

Caffè e Mal di Stomaco: Cosa Fare?

Le persone che soffrono di bruciore allo stomaco (pirosi gastrica) o gastrite e patologie a carico della parete gastrica dello stomaco, devono certamente fare attenzione a caffè e bevande contenenti sostanze nervine. Secondo la maggior parte degli studi il consumo di caffè peggiora la gastrite non solo per il contenuto di caffeina, ma anche perché è una bevanda acida. C è un’evidente correlazione tra caffè e mal di stomaco.

In generale tutte le varietà di caffè a tostatura chiara, comprese le varietà Liberica ed Excelsa, hanno maggiore acidità rispetto al caffè con tostatura scura. La scelta della tostatura scura potrebbe essere opportuna per gli amanti del caffè, per cercare di ridurre il bruciore allo stomaco anche se la percentuale di caffeina rimane sempre la stessa indipendentemente dalla tostatura.

Conclusioni

Il caffè è molto più di una semplice bevanda energizzante: è un vero e proprio stimolante intestinale per moltissime persone. Capire come il tuo corpo reagisce al caffè è il primo passo per gestirne gli effetti. Se il rituale mattutino si trasforma in una corsa al bagno, non sei solo.

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