Lavaggio dell'Impianto Idraulico: Calcare e Prodotti per la Rimozione

La presenza di ruggine e calcare all'interno delle tubazioni può causare problemi significativi nelle nostre abitazioni. Tra questi, si riscontrano una riduzione del flusso d'acqua dai rubinetti, incrostazioni delle tubazioni, acqua di colore giallastro, blocco della caldaia e altri danni seri.

Come Riconoscere le Incrostazioni di Calcare

Ci accorgiamo che le nostre tubazioni hanno incrostazioni di calcare quando esce poca acqua dai rubinetti, specialmente l’acqua calda, quando la caldaia si blocca oppure, seppur funzionante, non riesce a scaldare i termosifoni.

Col passare del tempo, tutti i tubi di carico dell'acqua vengono inevitabilmente ricoperti da uno strato sottile di calcare e ruggine che incrementa sempre più fino ad arrivare a delle incrostazioni e ad un vero e proprio restringimento del diametro interno.

Metodi di Pulizia delle Tubazioni

La pulizia o il lavaggio di un impianto sono interventi idraulici da prendere poco alla leggera.

Esistono diversi approcci per affrontare questo problema, tra cui:

Pulizia Non Chimica

Si tratta di un lavaggio con acqua pulita in pressione per rimuovere sedimenti e incrostazioni deboli, quando non è necessario intervenire in maniera aggressiva.

Lavaggio Chimico

Se invece la situazione è più grave viene proposto il lavaggio chimico delle tubazioni di acqua. Esso consiste nel far circolare mediante pompa esterna una serie di soluzioni chimiche acide disincrostanti che permettono la rimozione dei depositi di calcare, incrostazioni, ossidi ed eventuali sedimenti depositati all’interno dei tubi.

Oggi si è aggiunta la teoria e lo studio scientifico a quello che facciamo e le reazioni che possiamo o dobbiamo provocare.

Istruzioni d’uso: Svuotare completamente l’impianto da disincrostare. Inserire l’acido nel circuito utilizzando una corretta pompa e diluirlo a seconda la necessita, per esempio: 10% per la pulizia o manutenzione normale, 20 o 25% per pulizia o manutenzione con deposito calcare. Mettere in funzione la pompa, preventivamente preparata con la soluzione disincrostante, e mantenerla in circolazione per almeno 30 minuti. Il prodotto ha di partenza una colorazione rossa e quando si consuma diventa marrone. Se l’acido e consumato, si può aggiungere dell’altro acido per proseguire il lavaggio chimico.

Dati di sicurezza: In caso di contatto con gli occhi lavare bene con acqua e consultare un medico. In caso di contatto con la pelle lavare bene con acqua. Portare guanti e occhiali di protezione. Rimuovere immediatamente con acqua da oggetti come piastrelle, pavimenti, lavandini ecc.

Proporzioni di miscela: 1-25% (da 1 a 25 litri SAE SAN su 100 litri d’acqua) Concentrazione consigliata e 15%. ATTENZIONE, IL PRODOTTO NON DEVE ESSERE SOPRA O SOTTO DOSATO.

Nota importante: Non superare la temperatura di 45 °C dell‘impianto. L’impianto di riscaldamento deve essere libero da qualsiasi sostanze aggiuntive (anticongelanti, liquidi auto sigillanti, acqua salina). Seguire scrupolosamente le istruzioni d’uso per evitare danni a pompe e valvole di regolazione.

Risanamento dall'Interno

Il risanamento dall'interno si tratta di una tecnica che permette di rinnovare le tubazioni di acqua potabile e riscaldamento senza demolire gli impianti idraulici esistenti ad un costo assolutamente più basso rispetto alla sostituzione dei tubi e con molti meno disagi. Questo sistema comprende una preventiva pulizia tipo sabbiatura che non intacca le tubazioni.

Prevenzione e Trattamenti Anticalcare

Il calcare è da sempre uno dei nemici giurati di tubi e scarichi, ma fortunatamente si possono adottare una serie di provvedimenti per eliminarlo efficacemente.

La prevenzione è la chiave per evitare di incorrere in danni più gravi, ma è altrettanto importante sapere intervenire in caso di accumuli ostinati.

Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati).

Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare acqua che circola nei caloriferi.

Addolcitore

L’installazione di un addolcitore ossia di un dispositivo in grado di addolcire l’acqua cioè di ridurne la durezza (ridurne la concentrazione di saldi di calcio e magnesio) può evitare guasti alle tubazioni dell’acqua, alle caldaie con notevoli risparmi.

Gli addolcitori, durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione, una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune), il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico.

NB:le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.

Dosatore di Polifosfati

Il dosatore di polifosfati è un anticalcare, conforme alle norme cee, per prevenire la formazione di incrostazioni, per le tubazioni di acqua calda sanitaria e potabile.

Il trattamento con polifosfati è consigliatissimo a fronte di un lavaggio chimico; esso infatti unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile. Questa molecola non si attaccherà più alle pareti esistenti delle tubazioni o quantomeno ne diminuirà drasticamente il processo.

Questo metodo è molto diffuso e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua.

NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantità di litri presenti e capacità di accumulo di acqua, sia sanitaria che tecnica.

E' importante interpellare un idraulico per la corretta valutazione di una installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia, per mantenere la viscosità delle pareti interne ed aggiungere il sale necessario alla addolcitura.

Condizionatore Magnetico

Il trattamento fisico avviene con il cosiddetto condizionatore o decalcificatore magnetico. Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico: il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell' acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco.

Rimedi Casalinghi per Sciogliere il Calcare

Acqua Demineralizzata

Per Se si vuole sciogliere il calcare dalle tubazioni con un rimedio ecologico e dal costo irrisorio, si può provare a portare ad ebollizione un litro d’acqua demineralizzata e versarlo nello scarico otturato dal calcare. In presenza di un’ostruzione di lieve entità, questo rimedio può risultare efficace. Ad ogni modo, se necessario, si può ripetere la procedura più volte.

Come accennato, l’acqua calda è responsabile della formazione del calcare, per questo la raccomandazione è quella di utilizzare solo acqua demineralizzata.

Soda Caustica

Un idraulico professionista, come quelli che operano per SK Idraulica, suggerisce raramente l’utilizzo di sostanze potenzialmente corrosive. e Questo perché l’impiego di acidi può bucare i tubi, rovinare i sanitari ed essere potenzialmente nocivo per la salute, soprattutto per le vie aeree.

Premesso ciò, è possibile utilizzare la soda caustica per sturare il lavandino o qualsiasi altra tipologia di tubatura.

Bicarbonato di Sodio ed Aceto

Oltre ai rimedi chimici aggressivi, esistono altre possibili soluzioni per sciogliere il calcare. Ci sono diversi ingredienti, spesso presenti nelle cucine domestiche, che si possono impiegare per altri scopi oltre quelli culinari, come ad esempio è il bicarbonato unito all’aceto.

Il bicarbonato e l’aceto, insieme, creano una miscela utile ad eliminare parte del calcare. Questo mix, inoltre, è anche perfetto per la manutenzione dei tubi di scarico contro i cattivi odori.

Sfortunatamente, però, se ci si trova in presenza di un’ostruzione grave questa non risulta essere la soluzione ideale. Ad ogni modo, decalcificare con aceto e bicarbonato è facile e veloce, basta semplicemente gettare un bicchiere di bicarbonato di sodio nel tubo di scarico dell’acqua e, immediatamente dopo, versare mezzo litro di aceto. Le due sostanze combinate danno vita ad una reazione chimica utile a sciogliere il calcare.

Una volta trascorso un tempo idoneo, che può essere di circa trenta minuti, versare dell’acqua bollente nello scarico.

Problematiche Aggiuntive e Considerazioni Importanti

C’è da considerare che il calcare corrode la zincatura interna delle tubazioni pertanto il tubo disincrostato rimane sprovvisto della barriera contro la ruggine ed il risultato è acqua sporca e con sapore di ferro. Oltre a questo, consideriamo che la soluzione non è definitiva.

Avrebbe dovuto cambiare l’impianto in quanto la pulizia con acidi aveva rimosso il calcare ma aveva scoperto la ruggine nei tubi. Con il risanamento dall’interno invece, le sue tubazioni sono state rinnovate senza danni all’abitazione ed in pochissimi giorni.

Le acque ricche di carbonato di calcio (E170) o sali di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano e si ossidano sulle superfici di contatto, aumentando il ph dell'acqua. Inevitabilmente l'incrostazione comprometterà, con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.

La pulizia, a differenza degli interventi sopracitati è un'intervento talvolta urgente, viene effettuato su tratti più lunghi o spesso coinvolgendo l'impianto sanitario dal punto di consegna, per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalia, di mancata accensione di caldaie o scaldabagni.

Siamo di fronte ad un'otturazione che non permette ad attrezzatura civile-domestica per via della sua complessità o mole. Occorrerà prendere dei provvedimenti immediati, spesso si tratta di un'intervento urgente e bisogna far intervenire un idraulico del pronto intervento. Nel caso degli impianti di scarico, con regolari manutenzioni e l'ausilio di prodotti sgorganti generalmente in commercio. Per l'impianto sanitario, quando non arriva più acqua alle utenze (wc, bidet, lavabo, doccia, cucina, e così via..).

L'idraulico per i condizionatori dovrà innanzitutto recuperare, per non disperdere nell'ambiente, i vecchi gas in pressione, o no, dell'impianto di climatizzazione esistente, poi procedere con lavaggio ad azoto, con alta pressione, con filtro, etc. A cosa serve avere tubazione pulita? Sicuramente per non mischiare i componenti del vecchio gas residui, tuttavia si esegue anche per migliorare (verificando in fase di lavorazione) le prestazioni di conduzione del gas, in dinamica.

Come Capire se i Tubi Sono Intasati dal Calcare?

Quando il calcare si annida all’interno di un tubo, la sua presenza è facilmente individuabile dal verificarsi delle seguenti situazioni:

  • L’indebolirsi del flusso dell’acqua mentre la si fa scorrere dal rubinetto o dalla doccia.
  • Il calcare può manifestarsi sulla rubinetteria del bagno sotto forma di patina bianca lasciata dall’acqua una volta asciugatasi. È da tenere in considerazione, però, che l’acqua calda facilita la formazione di calcare e, quindi, la presenza della patina bianca potrebbe farsi maggiormente evidente sui rubinetti che la gestiscono di più.
  • Il defluire dell’acqua reflua diventa mano a mano sempre più lento e difficile.

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