Lupo Alberto Idraulico e l'Eredità di Alfredo Castelli nel Mondo del Fumetto Italiano
Questo articolo esplora il mondo dei fumetti italiani, toccando vari aspetti che vanno dai personaggi amati come Lupo Alberto all'impatto di figure chiave come Alfredo Castelli. Si parlerà di svariati fumetti e personaggi iconici del panorama italiano, senza tralasciare un'analisi sullo stato attuale e futuro dell'editoria di settore.
Alfredo Castelli: Un Pilastro del Fumetto Italiano
Alfredo Castelli ci ha lasciati nella notte del 7 febbraio 2024. È stato un fumettista e critico letterario italiano che ha svolto la sua attività nel campo dell’editoria per più di cinquant’anni.
Da una vita sei attivo nel campo del fumetto, probabilmente l’autore da più tempo in attività. Di preciso quando hai cominciato a scrivere qualcosa e ad essere pubblicato? Probabilmente sono lo sceneggiatore più vecchio in attività costante e continuativa (non che sia un grande onore) anche se forse mi batte Massimo Marconi, che è più antico di me di qualche mese.
Per quanto riguarda gli anni di attività, sono stato pagato per la prima volta nel 1965 per le straordinarie e (purtroppo) dimenticate pagine di “Scheletrino” pubblicate in “Diabolik”.
La Creazione di Martin Mystère
È noto soprattutto per aver ideato, nel 1982, la sua serie di maggior successo: Martin Mystère, il detective dell'impossibile, tuttora pubblicata da Sergio Bonelli Editore con cadenza mensile.
Martin Mystère è nato nel 1982, anche se ha interpretato alcune “prove generali” in precedenza, come “Allan Quatermain” in “Supergulp” nel 1978. All’aprile 2017, in occasione del suo 35° compleanno, ha raggiunto il N. 350 (naturalmente questa coincidenza numerica tra 35 e 350 è stata da me progettata fin dal n. 1); in più sono più di 100 supplementi e numeri speciali, e dallo scorso novembre la serie parallela “Martin Mystère - Le nuove avventure a colori” che adotta una nuova continuity. Credo di averne scritto circa la metà, sicuramente non meno di 25.000 pagine.
Di Martin Mystère sono state scritte delle novelization, tre con me, due con Cappi, ma tu hai mai sentito la voglia di scrivere un romanzo tutto tuo, come ha fatto invece Tiziano Sclavi. Come mai? Contesto la pigrizia, anche se ormai questa caratteristica mi è rimasta appiccicata insieme all’aggettivo “vulcanico” (“Il vulcanico Castelli”) di segno diametralmente opposto, che contesto ugualmente. Però, pur se forte di questa mia natura perfettamente equilibrata, ammetto di non aver mai sentito un particolare stimolo per scrivere un romanzo con Martin Mystère: non credo di esserne capace e preferisco lasciarlo fare ai professionisti.
Se ti chiedo quanti personaggi hai creato saresti capace di rispondere all’istante? Non sono in grado di rispondere all’istante non perché ne abbia creati molti (direi una ventina) ma perché non mi sono mai preso la briga di contarli. Più facile dire quelli a cui sono affezionato: “Gli Aristocratici” per il “Corriere dei Ragazzi” e “Martin Mystère” per Bonelli.
Il Futuro del Fumetto Secondo Castelli
Nell’editoria c’è in atto una rivoluzione. I libri si vendono sempre meno. Gli editori chiudono. Qual è secondo te il futuro del fumetto? Dovete sapere che ho tardato moltissimo a rispondere a questa intervista, e che Antonio Bellomi mi ha più volte rimbrottato: “Che ci vuole? Sono poche domande facili”.
In sintesi: credo che il fumetto resisterà, anche se dovrà riposizionarsi: più costoso, di maggior qualità e soprattutto più attento al proprio specifico. Una storia a fumetti dovrà essere a fumetti e non - per esempio - in forma di romanzo o di film - solo perché il fumetto permette di raccontarla nel modo migliore, e non perché è il sistema più comodo per farla conoscere. Alla seconda parte della domanda non si può che rispondere “Vorrei tanto saperlo”.
Bisogna prima di tutto ricreare l’amore per la lettura presso le nuove generazioni (con la scuola, con le frustate, Dio solo sa come), quindi è indispensabile creare nuovi poli di distribuzione, visto che i tradizionali punti vendita, soprattutto le edicole (calate in un paio d’anni da 37.000 a 29.000 e in continua diminuzione) non funzionano più, e un sistema di diffusione più agile dell’attuale, che non imponga tirature alte e rese folli.
Consigli ai Giovani Fumettisti
Parliamo di soldi. Oggi un giovane sceneggiatore o disegnatore di fumetti che prospettive economiche ha? Ci sono possibilità che possa vivere del suo lavoro? In questo momento non consiglio a nessuno di intraprendere la carriera di fumettista, il che non significa “di scrivere o disegnare”, visto che scrittura e disegni sono ampiamente utilizzati anche in altri media che funzionano decisamente meglio, come la TV.
Se per autori intendi “autori di fumetti”, il consiglio che do a voce in occasione dei vari incontri in cui mi viene posta questa domanda è “fare l’idraulico”, mestiere ancora richiestissimo, difficilmente sostituibile da Internet e profumatamente pagato. Ma non mi sembra bello concludere in modo così pessimistico un’intervista scritta, in cui non è possibile addolcire le cose con un sorriso o con il tono di voce, quindi dico “Mettercela tutta”.
Il Fumetto Comico e Lupo Alberto
Il fumetto comico mi pare scomparso, a parte Topolino. Visto che citi “Topolino”, immagino che non parli di strisce come “Lupo Alberto” o di fumetti satirici come quelli di Zero Calcare, ma di un certo fumetto comico imitativo e se vogliamo “minore” dedicato a un target molto giovane, tipo “Cucciolo”, “Tiramolla” o “Geppo”. Quegli albi erano propedeutici alla lettura di fumetti più seri, e io credo che la loro scomparsa sia stata molto negativa.
Altri Fumetti e Prodotti Menzionati
Oltre a Lupo Alberto e Martin Mystère, l'articolo tocca diversi altri prodotti legati al mondo del fumetto e dell'animazione giapponese, tra cui:
- Action figure in pvc e diecast di Koji Kabuto, con diverse mani intercambiabili e volti.
- Nuovo modello di Jee Robot d'Acciaio della King Arts, posabile, accessoriato e scomponibile.
- Metal Box set esclusivi con guanti e collana di Hiroshi Shiba da Jeeg Robot D'Acciaio.
- Figura magnetica di Kai Gordam dall'anime "Kotetsushin Jeeg".
Viene menzionata anche una serie completa di 10 numeri in formato "bonelliano" di un fumetto avventuroso-ecologico ambientato in Africa, con testi di Giuseppe Pederiali (Rubino Ventura).
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