Mal di Pancia Senza Andare in Bagno: Cause, Sintomi e Quando Preoccuparsi
Il mal di pancia è un sintomo molto soggettivo e spesso difficile da descrivere, rendendo complicato per il medico identificarne le cause precise. È essenziale saper distinguere un mal di pancia di poco conto da una sua variante patologica. Per questa ragione, è indispensabile riconoscere quali segnali-spia richiedono un intervento medico immediato.
Come Descrivere il Dolore Addominale
Per aiutare il medico a capire meglio il dolore, è utile considerare le seguenti domande:
- Quanto è intenso il dolore?
- Come si presenta? (fitta, morsa, peso, sbarra)
- Dove è localizzato di preciso?
- Qual è la sede del dolore?
- Come ha avuto inizio?
- Si irradia da qualche parte?
- È continuo o intermittente?
- Come evolve nel tempo?
- Cosa lo allevia o lo aggrava?
Chi soffre di mal di pancia può fare attenzione anche da solo ad alcuni elementi molto utili, per esempio la sede del dolore, i possibili fattori scatenanti, la durata, l'eventuale irradiazione. La durata può essere a volte fugace e a volte di ore. È importante stabilire anche se il dolore è molto localizzato (la zona dolorosa può essere così individuata da essere indicata e coperta da un dito), o se invece è più diffuso e/o si irradia sotto il bordo costale destro o alla schiena o trasversalmente all'intera fascia sotto l'ombelico. Il dolore può essere percepito in modo variabile come fitta, peso, sbarra, senso di vuoto, languore, crampo.
In particolare, la localizzazione del dolore, e la sua eventuale irradiazione, sono un riferimento importante e chi ne soffre dovrebbe cercare di definirla anche a se stesso per poi riferirla con una certa precisione al proprio medico.
Cause Comuni del Mal di Pancia
Le cause del mal di pancia possono essere tante e le più disparate. Il mal di pancia di grado variabile si associa in questa sindrome con stitichezza o diarrea o alternanza delle due, anche se esistono intervalli più o meno lunghi di asintomaticità. Solitamente il mal di pancia dovuto a cause banali o non serie non è molto intenso né di lunga durata anche se non mancano le eccezioni.
- Cattiva Alimentazione: Si tratta della causa di gran lunga più frequente del mal di pancia occasionale e di breve durata; l'incongruenza può essere quantitativa (la grande abbuffata) e/o qualitativa (eccesso di cibi che determinano la produzione di molto gas come fibre, verdura, frutta, grassi, di bevande gassate specie se ghiacciate, di caffè e alcolici). Le bevande gassate ghiacciate sviluppano nel tratto digestivo un volume di gas pari a tre volte circa il loro volume liquido iniziale, quindi una lattina di 330 ml comporterà lo sviluppo di quasi 1000 ml di gas.
- Stitichezza: Tra i disturbi che creano qualche problema o che fanno vivere decisamente male, e in qualche caso malissimo, la stitichezza (stipsi) occupa un posto di assoluto rilievo in una percentuale di persone "normali" tutt'altro che trascurabile, specie se al di sopra dei 60 anni e se di sesso femminile. Inchieste condotte negli Stati Uniti indicano che anche la scarsa attività fisica, il basso reddito e il basso grado di istruzione sono fattori che favoriscono la stipsi.
- Infezioni Microbiche o Virali Intestinali: La diarrea associata è d'obbligo, ma si ha quasi sempre una risoluzione spontanea in qualche giorno.
- Diverticoli Intestinali: Se i diverticoli si infiammano, il mal di pancia, anche intenso, è la regola.
Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)
Fortunatamente, come ha sottolineato di recente un team internazionale di esperti anche italiani, quando nella sintomatologia addominale persistente o ricorrente il dolore occupa un posto di particolare rilievo la diagnosi più ragionevole e più probabile è quella di colon irritabile (spesso erroneamente indicato col termine di colite spastica). Nelle forme più lievi il colon irritabile non altera molto la vita di chi ne soffre e più del 50 per cento dei pazienti non si rivolge al medico, ma in una minoranza di casi è tale da influire pesantemente sulla qualità di vita del paziente. Queste alterazioni della motilità intestinale, espresse da diarrea o da stitichezza, sono più o meno strettamente associate ad altri fattori quali, in particolare, il carattere e l'emotività del soggetto (in quasi tutti), e un'intolleranza verso certi cibi, in particolare il latte e i derivati del latte.
Negli ultimi anni sta emergendo il ruolo della bassa soglia al dolore, cioè della patologica sensibilità della mucosa intestinale nei confronti del contenuto solido o gassoso dell'intestino. Questa bassa soglia al dolore è facilitata dalla presenza nella mucosa intestinale di specifici recettori, speciali strutture cellulari sensibili a stimoli sia pressori che chimici. Stimolati (o inibiti) questi recettori originano (o non originano) impulsi indirizzati alla corteccia cerebrale, che registrerà il dolore, e alla muscolatura intestinale, che reagirà contraendosi (o non contraendosi).
Cos’è la “sindrome dell’intestino irritabile” (IBS)?
Essa può essere definita come un disturbo cronico e ricorrente delle funzioni dell’apparato gastrointestinale. Essa interessa il colon e l’intestino tenue con alterazioni delle funzioni motorie, della sensibilità dolorosa e della secrezione di liquidi.
Queste attività del tubo digerente (motilità, sensibilità e secrezione) sono regolate dal cervello. Questo può interagire in modo improprio e anomalo con l’intestino, ed è perciò che l’IBS viene spesso chiamata anche disturbo dell’asse cerebro-intestinale.
I Sintomi
Il dolore o lo sconforto addominale sono i sintomi principali dell’IBS, Questi spesso si attenuano con la defecazione.
Sono molte le cause del dolore addominale, ma nell’IBS esso è associato a cambiamenti dello svuotamento intestinale o evacuazione, che si manifestano con diarrea e/o stitichezza. Persone che soffrono di IBS possono avere prevalentemente diarrea, oppure prevalentemente stitichezza, o invece alternare periodi di diarrea alternati a stitichezza.
Un sintomo molto comune nell’IBS è il gonfiore della pancia, ovvero una sgradevole sensazione di ripienezza di gas al giro vita.
Altri sintomi sono l’urgenza improvvisa di dover correre in bagno per evacuare, la presenza di muco (bianco-giallastro) nelle feci, la fastidiosa sensazione di non aver svuotato completamente le feci dal retto (tenesmo).
Quali sono cause del gonfiore e del gas addominali?
La pancia gonfia è molto comune nelle persone che soffrono di IBS. Questa sgradevole sensazione di ripienezza o pesantezza è percepita nella zona dell’ombelico. Essa può essere associata ad una distensione dell’addome ben visibile tanto da determinare problemi anche nell’abbigliamento.
Le cause di questo gonfiore non sono chiare.
Che rapporti vi sono fra fattori psicologici e IBS ??
Alcuni pazienti che soffrono di IBS presentano anche disturbi psicologici quali ansia e depressione. Ciò è più evidente nei pazienti con sintomi più accentuati, che generalmente vengono visti nei centri specializzati. Comunque non tutte le persone con IBS associano una sintomatologia di disturbo psicologico. Infatti i fattori psicologici non sono la causa principale dell’IBS. Questi possono però influenzare il modo in cui una persona cerca di confrontarsi con la malattia e tentare di risolverla.
Stress emotivi possono associarsi ad un peggioramento dei sintomi di IBS.
Molti soggetti soffrono invece di dolori addominali con diarrea o stitichezza senza alcuna evidenza di essere affetti da ansia, depressione o altri sintomi della sfera psichica.
Che influenza od effetti ha la dieta sull’IBS ??
Gli effetti della dieta e dell’alimentazione sull’IBS variano da persona a persona. Va sottolineato che nessun alimento provoca l’IBS, ma alcuni cibi possono peggiorare i sintomi in persone particolari e predisposte.
Quando si sia instaurato un aumento della reattività dei muscoli intestinali e/o una aumentata sensibilità viscerale, come nell’IBS, tali da rispondere in modo eccessivo agli stimoli, anche il normale processo della digestione e non un cibo particolare, in certi momenti può aggravare i sintomi.
E’ noto che certi alimenti stimolano in generale reazioni intestinali, e nei soggetti con IBS un eccesso di questi cibi può peggiorare i sintomi. Ad esempio dei pasti troppo abbondanti o troppo ricchi di grassi, il caffè, la caffeina, l’alcol, possono provocare crampi addominali e diarrea. Ingerire in eccesso certi zuccheri che sono poco assorbiti dall’intestino, come il sorbitolo (utilizzato come dolcificante in molti cibi o dolciumi dietetici e in gomme da masticare e presente in natura nel miele e in alcuni frutti) può provocare crampi e diarrea. Mangiare in eccessiva quantità cibi che producono gas (fagioli, uva passa, ciambelle) può aumentare il contenuto gassoso intestinale in quanto l’IBS si può associare a gas e rigonfiamento.
Quando Preoccuparsi e Consultare un Medico
Non impressionarti, non spaventarti ma altresì non sottovalutare nessun sintomo: rivolgiti sempre ad un medico. Stati di dolore addominale permanenti, oppure ricorrenti, specie se uniti ad alterazioni dell’alvo (stipsi, diarrea) impongono sempre il ricorso ad una visita specialistica presso un medico colonproctologo o, alternativamente, ad un medico specializzato in gastroenterologia.
Esami Diagnostici
Qualora il medico (o lo specialista) lo ritenesse necessario potrà prescrivere, per approfondire la diagnosi, uno o più esami relativi sia al "tubo" digerente che agli altri organi interni dell'addome.
- Gastroscopia: Esame visivo dell'esofago, dello stomaco e del duodeno.
- Radiografia del tubo digerente: Visualizzazione delle "alte" vie digestive tramite l'assunzione di bario.
- Ecografia dell'addome: Esplorazione degli organi interni tramite ultrasuoni.
- Colonscopia: Visualizzazione del grosso intestino con un tubo flessibile.
- Clisma opaco: Radiografia del colon con somministrazione di bario per clistere.
- Radiografia dell'intestino tenue: Visualizzazione del tenue tramite un sondino e mezzo di contrasto.
Rimedi e Trattamenti
Con la ricetta del medico o direttamente dal farmacista, sono tanti i medicinali che possono dare sollievo ai problemi del tubo digerente. Molti i prodotti di automedicazione, per una cura fai da te, che non devono diventare un'abitudine, nemmeno se si tratta di semplice bicarbonato. In ogni caso il trattamento idoneo verrà consigliato dal medico e varierà a seconda della causa che ha provocato il mal di pancia. In caso di semplice stitichezza, il primo passo da seguire è il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini alimentari.
Stipsi (Stitichezza)
Si parla di stipsi (o stitichezza) quando i movimenti intestinali diventano meno frequenti e le feci sono difficili da espellere. Le cause possono essere molteplici e sono spesso legate a cambiamenti nella dieta o nello stile di vita. Il semplice fatto di non evacuare ogni giorno non significa soffrire di stitichezza, o stipsi. Generalmente, infatti, si parla di stipsi se non si espletano le funzioni intestinali almeno tre volte a settimana, ma questa non è assolutamente una regola generale. Nelle persone che soffrono di stipsi, invece, il rallentato transito del cibo digerito lungo il colon determina un maggior riassorbimento di acqua, con indurimento delle feci e un minor numero di evacuazioni.
Rimedi e Trattamenti per la Stipsi
Per cercare di trattare la stipsi, il primo accorgimento da seguire è quello di modificare le proprie abitudini alimentari scorrette. Si può cominciare, per esempio, incrementando l’apporto di frutta e verdura, che sono ricche, oltre che di vitamine e sali minerali, anche di fibre, così come i cereali integrali. Altrettanto importante è seguire una corretta idratazione: bere una quantità sufficiente di liquidi (acqua e bevande non zuccherate, come le tisane) contribuisce ad ammorbidire le feci e, di conseguenza, favorisce la loro evacuazione. Praticare una regolare attività fisica, come camminare velocemente o andare in bicicletta.
I lassativi più comuni si possono acquistare in farmacia, nei supermercati e in erboristeria, senza la prescrizione medica. In commercio, esistono diversi tipi di lassativi che agiscono con meccanismi differenti e sono classificati proprio in base al funzionamento.
- Lassativi di massa: integratori di fibre vegetali che aumentano il volume delle feci.
- Lubrificanti ed emollienti fecali: rendono le feci untuose e morbide.
- Lassativi osmotici: richiamano acqua nell’intestino per ammorbidire le feci.
- Lassativi stimolanti: stimolano le contrazioni dei muscoli intestinali.
Tenesmo Rettale
La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, senti ancora il bisogno di defecazione continua.
Le cause della sensazione di dover defecare
L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale notturno. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo di defecare spesso. Ma non è tutto. Ci sono altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente, come ad esempio:
- infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia
- endometriosi, se si diffonde nell’intestino
- polipi e tumori nel colon-retto
- cancro anale
- colite
- diverticolite
- celiachia
- ascesso perianale
- emorroidi
- stipsi
Infine, lo stimolo di andare di corpo è un tipico sintomo di stitichezza.
Tenesmo rettale terapia: come spesso accade per condizioni mediche di questo tipo, prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolarne la causa. Perciò vengono svolti una serie di esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia.
Altre Cause del Mal di Pancia
Le condizioni che possono determinare la comparsa di dolore addominale sono molteplici:
- Malattia da reflusso gastroesofageo: Risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago.
- Allergie e intolleranze alimentari: Reazioni avverse a determinati cibi.
- Ciclo mestruale: Spasmi nella parte bassa della pancia.
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