Guida alla Manutenzione degli Impianti Idraulici: Componenti, Caratteristiche e Apparecchiature Necessarie
La termoidraulica è una disciplina fondamentale per il comfort e l'efficienza energetica degli edifici, combinando i principi della termodinamica e dell'idraulica. La termoidraulica ha radici antiche, con i romani che svilupparono i primi sistemi di riscaldamento a pavimento chiamati "hypocaustum". Con l'avvento della rivoluzione industriale, la termoidraulica ha visto l'introduzione di caldaie a vapore, radiatori in ghisa e, successivamente, sistemi di riscaldamento centralizzato e condizionatori d'aria. L'adozione di tecnologie rinnovabili come i pannelli solari termici e le pompe di calore geotermiche sta rivoluzionando il settore. I sistemi di domotica permettono il controllo remoto degli impianti termoidraulici tramite smartphone o tablet. La progettazione di un sistema termoidraulico inizia con l'analisi del fabbisogno termico dell'edificio.
Un'adeguata manutenzione degli impianti termoidraulici è essenziale per garantirne l'efficienza e la longevità . La termoidraulica è un campo in continua evoluzione che gioca un ruolo cruciale nel garantire il comfort e l'efficienza energetica degli edifici. Con l'adozione di nuove tecnologie e materiali, il futuro della termoidraulica promette soluzioni sempre piÚ avanzate e sostenibili.
Componenti Fondamentali dell'Impianto Idraulico
Lâimpianto idraulico è composto da tutti quegli elementi che gestiscono la fornitura e lo smaltimento dellâacqua allâinterno di un edificio. Il punto da cui parte il tuo impianto idraulico è chiaramente il contatore. Nei condomini, fino a qualche anno fa, i contatori delle varie utenze venivano installati allâinterno dei singoli appartamenti: nelle case potevi trovare una o piĂš nicchie con il contatore dellâEnel, il contatore del gas e il contatore dellâacqua.
Una volta che entra dentro il tuo appartamento, lâimpianto idraulico è formato da una precisa serie di elementi principali. Solitamente nella rete pubblica lâacqua è a una pressione di circa 5-6 bar, mentre allâinterno degli appartamenti la pressione dovrebbe essere tra i 3-3,5 bar per evitare scoppi di tubature e rumori. Nonostante questa pressione di partenza superiore a quella ideale, agli ultimi piani di condomini abbastanza alti lâacqua potrebbe arrivare con potenza inferiore. In questo caso, come impianti condominiali, vengono installate delle autoclavi (una o piĂš a seconda del numero di piani), che hanno lo scopo di garantire la stessa pressione a tutti i piani. Allo stesso modo non è raro, specialmente nei piani bassi, che la pressione sia eccessiva. La velocitĂ dellâacqua allâinterno dei tubi, strettamente legata alla pressione, dovrebbe essere tra 0,7 e 2,0 metri al secondo.
Nel paragrafo precedente abbiamo visto gli elementi basilari di cui è composto un impianto idraulico. In questo articolo non parleremo del circuito idraulico del riscaldamento, perchè attiene appunto allâimpianto di riscaldamento, nonstante sia fondamentalmente un sistema di distribuzione dellâacqua.
Quando Rifare l'Impianto Idraulico: Segnali e Considerazioni
Individuare i segnali che ti rivelano la necessitĂ di rifare lâimpianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se lâimpianto non da apparenti problemi: la vista ai raggi X per guardare dentro i muri e dentro i tubi non è ancora un superpotere che abbiamo! Spesso la soluzione a queste perdite è la semplice riparazione del singolo problema.
Segnali di Allarme
- Appena aperto il rubinetto lâacqua esce sporca. Significa che le tubature sono vecchie, probabilmente in materiali non piĂš utilizzati (ferro?).
- Se lâacqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea. Il calcare potrebbe posarsi allâinterno delle tubature e nel corso degli anni creare problemi (ostruzioni, fragilitĂ , etc.).
- Altri elementi che possono farti propendere in questo senso possono essere i materiali con cui è fatto lâimpianto attuale: se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo.
Il rifacimento dellâimpianto idraulico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione anche se non si presentano evidenti problemi: infatti fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati. Lo strato isolante ha un duplice scopo: evitare inutili perdite di calore delle tubazioni (sprecare lâacqua calda che generi pagando bollette salate non è il massimo!) ed evitare fenomeni di condensa lungo i tubi (dove scorre lâacqua fredda) che potrebbero a problemi di umiditĂ nelle murature e nei massetti. Quindi, se hai un impianto di oltre 30 anni, probabilmente è realizzato in materiale metallico e probabilmente non câè isolante e di conseguenza da un lato stai sprecando calore dai tubi dellâacqua calda e dallâaltro potresti avere problemi di umiditĂ dove passano i tubi dellâacqua fredda.
Il miglior consiglio che mi sento di darti è quello di non aspettare che lâimpianto cominci a causare danni importanti.
Come Rifare un Impianto Idraulico: Fasi e Considerazioni
Sei sicuro di sapere quali sono le reali opere che sono necessarie per rifare un impianto idraulico? Come avrai capito non si tratta semplicemente di cambiare i tubi e i sanitari del bagno. Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche.
Ă importante sottolineare come, sin dalla prima fase di predisposizione dellâimpianto di adduzione dellâacqua, sia necessario conoscere giĂ marca e modello dei sanitari che verranno installati nel bagno. Ti faccio un esempio: abbastanza semplice il wc può essere con scarico a terra o scarico a parete.
Un altro consiglio che voglio darti è quello di valutare sia la pressione con cui lâacqua entra nel tuo impianto idraulico e sia la concentrazione di calcare. Come? Chiaramente non lo dico io ma lo dice la legge, in particolare il Testo Unico dellâEdilizia (d.pr. 380/2001) che regola tutti i procedimenti amministrativi legati al settore delle costruzioni.
Unâaltra cosa che fa il Testo Unico dellâEdilizia è, per ogni categoria di intervento, definire se sia necessaria o meno una pratica edilizia e quale deve essere. Anche se la sua interpretazione spesso è varia allâinterno degli uffici tecnici comunali: ti consiglio di farti un giro presso quelli del tuo Comune per avere risposte precise in merito a quali sono le prassi.
A chi Rivolgersi?
La risposta potrebbe essere banale: lâidraulico. Non fraintendermi, è vero che lâimpianto idraulico viene realizzato da un idraulico ma hai visto tutte le opere che abbiamo indicato nei paragrafi precedenti?
Costi di Rifacimento dell'Impianto Idraulico
Voglio comunque darti dei parametri di riferimento. Vediamo sinteticamente per ognuna di queste a quali costi potresti andare incontro. Le demolizioni in realtĂ riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento. Inoltre sappiamo che lâimpianto è composto da un sotto-impianto di carico e da un sotto-impianto di scarico.
Qui però dobbiamo fare un chiarimento: se finora i prezzi che ti ho dato sono comprensivi di tutti i materiali necessari, nel caso delle finiture il loro costo può variare notevolmente a seconda di quello che scegli. Questo naturalmente che tu voglia piastrellare gli ambienti, infatti le finiture possibili sono tantissime (p.e.). Quindi nel quantificare il costo della posa delle finiture scomporremo il prezzo in due parti: il costo vivo del materiale e il costo della manodopera per la posa. Quindi anche in questo caso proverò a darti il costo dellâinstallazione separato da quello del sanitario, però questâultimo prendilo con le pinze.
- Pavimenti e rivestimenti di pareti con piastrelle in gres porcellanato: posa in opera dai 30⏠ai 35⏠al metro quadro, fornitura materiali dai 20⏠ai 50⏠al metro quadro (materiali di media/buona qualitĂ ). Tieni presente che sia nei bagni che nelle cucine i rivestimenti di parete non si posano quasi mai fino al soffitto (a meno che tu non abbia particolari esigenze estetiche) ma spesso ci si ferma allâaltezza della porta, cioè 2,1m.
- Infine la pitturazione: infatti sarĂ indispensabile ritinteggiare il soffitto e la parte di parete non rivestita da piastrelle.
Quelli che ti ho appena elencato sono i semplici costi delle opere, che naturalmente son quelli preponderanti nel rifacimento dellâimpianto idraulico. I costi burocratici sono quelli che dovrai sostenere per presentare la pratica edilizia (la CILA) e lâagiblitĂ . Solitamente sono dei semplici diritti di segreteria che ammontano ad una cifra variabile tra i 100⏠e i 200⏠(lâuna). Per fare un quadro economico complessivo dei costi di rifacimento dellâimpianto idraulico gli elementi che ti ho dato negli ultimi paragrafi sono sufficienti.
Come Funziona lâImpianto Idraulico: Schema, Componenti e Caratteristiche
Se devi progettare un impianto idraulico e cerchi qualche schema utile per capirne le logiche e il funzionamento, leggi questo articolo. Troverai tante informazioni utili e immagini che potrai utilizzare come esempio per realizzare il progetto del tuo impianto.
Gli schemi e le immagini del modello 3D dellâimpianto sono state realizzate con un software BIM per impianti MEP, che ti consente di integrare il modello 3D degli impianti direttamente nel tuo progetto architettonico. In questo modo risulta piĂš immediato verificare eventuali interferenze ed agevolare la collaborazione tra le varie discipline che entrano in gioco in un qualsiasi progetto.
Funzionamento Impianto Idraulico: Le Basi
In linea generale, lâimpianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie:
- Adduzione e distribuzione dellâacqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio.
- Scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica.
Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc). La parte dellâimpianto che si occupa di condurre lâacqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.
Impianto di Adduzione e Distribuzione
Lâimpiego efficace dellâacqua allâinterno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dellâacqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo allâinterno della struttura.
In genere, lâimpianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualitĂ dellâacqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dellâacqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari. Ă essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete.
Per servire i vari punti di erogazione dellâacqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso lâalto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densitĂ (PEAD), in rame o in PVC.
Per lâimpianto di distribuzione dellâacqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per lâacqua calda ed uno per lâacqua fredda.
Per dimensionare lâimpianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unitĂ di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono lâimpianto.
Impianto di Scarico
Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni.
Ă essenziale che lâangolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, lâinstallazione di dispositivi come sifoni e ventose previene lâingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.
Impianti di Scarico: Tipologie e Componenti
Gli impianti di scarico possono essere di due tipi:
- A doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche.
- Tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.
Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perchÊ offre il vantaggio di una maggiore igienicità . Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.
Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.
Il sifone può avere una forma ricurva a âperaâ, aâ Uâ, oppure a âSâ, che ospita sempre una piccola quantitĂ dâacqua in grado di impedire il ritorno e lâuscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano lâintasamento.
Lâimpianto di scarico è costituito da:
- Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore allâ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
- Tubazione orizzontale, con pendenza superiore allâ1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
- Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nellâimpianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto dâispezione.
- Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.
Apparecchiature Igieniche dellâImpianto Idraulico
Le apparecchiature che compongono lâimpianto idraulico solitamente includono:
- Lavello cucina: montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per lâacqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dellâacqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore allâ1% per convogliare lâacqua in un pozzetto ispezionabile.
- Lavatrice e lavastoviglie: per la presa dâacqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa dâacqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa dâacqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a unâaltezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore allâ1%.
- Lavabo bagno: anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad unâaltezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dellâacqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire lâisolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore allâ1%.
- Vasca e doccia: la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di piĂš recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore dâacqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore allâ1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dellâacqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione.
- Bidet: può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. Ă provvisto di miscelatore monocomando per lâerogazione dellâacqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile.
- Vaso: il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. Ă giĂ fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore allâ1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dellâacqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacitĂ da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.
Schema Impianto Idraulico
Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dellâimpianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dellâopera per comunicare allâimpresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.
Per progettare un impianto idraulico può essere molto dâaiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare lâimpianto in 3D.
Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dellâimpianto.
Lo schema mostra come le tubazioni dellâacqua fredda e dellâacqua calda partono dal collettore posizionato allâinterno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature. Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave dâarresto per essere esclusa singolarmente dallâimpianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per lâacqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e lâaltro dellâacqua fredda.
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