Marco Aiello: Il Processo per l'Omicidio della Moglie a Battipaglia

Il caso di Marco Aiello, l'idraulico accusato dell'omicidio della moglie Maria Rosa Troisi, ha scosso profondamente la comunità di Battipaglia. L’episodio risale all’autunno del 2023.

Richiesta di Giudizio Immediato e Inizio del Processo

La Procura ha chiesto il giudizio immediato per Marco Aiello, l’idraulico 39enne che lo scorso settembre uccise, accoltellandola, la moglie Maria Rosa Troisi, di 37 anni, all’interno della loro villetta in via Flavio Gioia, a Battipaglia. Sulla base dell’evidenza della prova, il Giudice per le Indagini Preliminari Giovanna Pacifico ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Licia Vivaldi e ha disposto l’avvio del processo immediato davanti ai giudici della Corte d’Assise.

Il gip, infatti, ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Vivaldi ed ha disposto l’inizio del processo davanti ai giudici della Corte d’Assise, che inizierà il prossimo 13 giugno. Non è prevista l’udienza preliminare perché le prove acquisite nel corso delle indagini sono state ritenute talmente evidenti da imporre la celebrazione immediata del dibattimento.

Dettagli dell'Omicidio e Accuse

All’interno del loro villino di via Flavio Gioia, a Battipaglia, Marco Aiello sferrò tre coltellate alla moglie, una delle quali risultò fatale, causando anche l’interruzione della gravidanza al quarto mese. Aiello è attualmente imputato per omicidio volontario e interruzione non consensuale di gravidanza, difeso dall’avvocato Giovanni Giuliano.

La Difesa e le Condizioni Mentali dell'Imputato

Il 40enne, accusato di omicidio, è difeso dagli avvocati Giovanni Giuliano e Maurizio Albanese. Secondo quanto riportato nella relazione firmata dallo psichiatra Luca Bartoli e dallo psicoterapeuta Alfonso Scarano, Aiello presenta un vizio parziale di mente, ma ciò non influisce né sulla sua capacità di partecipare attivamente al procedimento giudiziario, né sulla sua permanenza in carcere. È compatibile con la detenzione carceraria e in grado di sostenere un processo penale.

Non è la prima perizia effettuata sul 41enne. Durante le visite condotte in carcere, gli specialisti incaricati hanno definito Aiello come “socialmente pericoloso”, ma mentalmente idoneo alla detenzione. Nel corso delle ultime udienze, Aiello ha rilasciato dichiarazioni farneticanti, sostenendo che qualcuno in carcere tentasse di avvelenarlo.

Il Movente: Gelosia e Tradimento

Ci sarebbe un movente di gelosia dietro il femminicidio di Lago di Battipaglia: durante le vacanze, la donna avrebbe ammesso la sua infedeltà. "Lei mi tradiva, lo ammise in vacanza". Ai carabinieri, ancora in stato di shock, ha dato la sua versione dei fatti: ha ucciso la moglie perché durante le vacanze estive lei gli ha confessato di averlo tradito.

Aiello, secondo quanto riportato da Il Gazzettino, ha subito ammesso di essere l'assassino della moglie. Ha agito mosso dalla gelosia per il tradimento di lei. Prima i sospetti, poi, durante le vacanze con i figli di 8 e 10 anni tra la Svizzera e Disneyland, lei avrebbe confessato la propria infedeltà. Le dichiarazioni dell'uomo, però sono apparse incerte e, quindi, da verificare.

L'Aggravante della Premeditazione

Ad aggravare il quadro, poi, potrebbe esserci anche l'aggravante della premeditazione. Al momento dell'omicidio, infatti, i due figli della coppia non erano in casa. Probabilmente è stato proprio il padre ad accompagnarli dai nonni paterni. Un modo per allontanarli da quella che sarebbe diventata la scena del crimine o è semplicemente una casualità? Gli inquirenti stanno indagando.

La Situazione dei Figli

I due figli della coppia, una bambina di 9 anni e un bambino di 6 anni, sono attualmente sotto la tutela speciale dell'avvocato Rosanna Carpentieri.

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