Master in Rischio Idraulico: Sbocchi Professionali e Opportunità

Il dissesto idrogeologico rappresenta una sfida complessa per numerose comunità, ma al contempo offre significative opportunità di investimento, occupazione, innovazione, crescita e sicurezza. In territori fragili come le zone montane d’Italia, le conseguenze del dissesto possono essere molto gravi. Per uscire dalla logica dell’emergenza, serve puntare sulla prevenzione andando a ridurre il rischio migliorando le competenze professionali degli operatori e aumentando la consapevolezza della cittadinanza.

Obiettivi del Master

Il Master ha l’obiettivo di formare nuove figure professionali con formazione “trasversale” e competenze multidisciplinari, che possano operare efficacemente nel campo della previsione, prevenzione mitigazione e comunicazione del rischio idrogeologico. L’obiettivo formativo di questo master è la formazione avanzata di figure professionali in grado di agire e interagire a vari livelli e con competenze interdisciplinari.

Operatori e operatrici devono possedere competenze di pianificazione, di finanziamento, di realizzazione di interventi, di comunicazione del pericolo, per arrivare a una gestione integrata e complessiva del rischio. con il fine di accrescere le competenze professionali specifiche e operative, sulle problematiche di prevenzione, mitigazione e gestione del rischio idro-geologico e della difesa del territorio.

Questo master viene organizzato con il supporto dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia Autonoma di Bolzano, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento, l’Ordine dei Dottori Forestali della Provincia Autonoma di Bolzano e l’Ordine dei Geologi delle Provincie di Trento e Bolzano. Il master si avvale inoltre della collaborazione tecnica dell’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia Autonoma di Bolzano, del Servizio Prevenzione Rischi e del Servizio Bacini Montani della Provincia Autonoma di Trento.

Struttura del Corso

L’offerta formativa si articola su un percorso di studi di 1500 ore complessive, delle quali: 395 ore di didattica comprensiva di partecipazione a seminari specialistici, visite tecniche giornaliere “in campo” a siti di particolare interesse, attività di progettazione ed esercitazione. Inoltre sono previste 80 ore di didattica a distanza. Le lezioni saranno concentrate in due giornate della settimana, essenzialmente il venerdì pomeriggio e la giornata di sabato. Gli orari di lezione sono 9-13 e 14-18, in modo tale da agevolare la frequenza anche agli studenti lavoratori/professionisti.

Il piano degli studi prevede 60 crediti formativi universitari (CFU). Il master prevede inoltre la partecipazione a uno stage obbligatorio che dà diritto a crediti formativi (5) da svolgere tra gennaio e giugno 2023 che prevede un’attività di 125 ore. Per coloro che hanno già esperienze lavorative nell’ambito del master, sarà possibile un riconoscimento dell’attività lavorativa che andrà a sostituire il tirocinio.

I vari aspetti della gestione del rischio saranno affrontati e approfonditi e vi sarà anche una grande attenzione alla gestione di cantiere degli interventi strutturali, alla progettazione e gestione di sistemi di monitoraggio dell’evoluzione dei fenomeni di dissesto. Infine, sarà data la possibilità ai partecipanti di sviluppare attività di tirocinio (stage) presso Enti Pubblici e/o Aziende e/o studi privati di comprovata esperienza nelle tematiche del dissesto idro-geologico.

Le lezioni saranno erogate sia in presenza in aula che a distanza con modalità telematica (trasmissione online). Puoi trovare qui di seguito tutte le informazioni sulla preiscrizione e sull'ammissione al corso di studio.

Requisiti di Ammissione

  • lauree magistrali (ex D.M. lauree specialistiche (ex D.M.
  • una laurea conseguita secondo l’ordinamento vigente prima del D.M.

È possibile anche la partecipazione di professionisti del settore che non siano in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso. In tal caso, al termine del Master o del singolo corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione o di frequenza. Ai fini dell'ammissione, è necessario dimostrare un'adeguata padronanza delle lingue di insegnamento.

È richiesto un punteggio minimo di 10/30 punti per l’ammissione al Master.

Attenzione: Se non sei in possesso di un valido titolo d’accesso, potrai essere escluso/a con decreto del Rettore anche successivamente all’immatricolazione.

Informazioni Importanti

Preiscrizione: 15/07-06/11/2025 (entro le ore 12:00)
Pubblicazione graduatoria ammessi: 17/11/2025
Pagamento della tassa universitaria e immatricolazione: entro 28/11/2025 (entro le ore 12:00)
Inizio lezioni: marzo 2026

Il numero minimo di iscritti necessario all’attivazione del master è pari a 11 ed il numero massimo è pari a 25.

Le tasse di iscrizione ammontano a 3.500 €. Il pagamento delle tasse è requisito essenziale per l’immatricolazione. Se abbandoni gli studi, vi rinunci o ne vieni escluso non hai diritto al rimborso di quanto versato.

Figura Professionale Formata

Figura Professionale che si intende formare: Esperto nella valutazione del rischio associato a processi idrologici e geologici.

Funzione in un contesto di lavoro: I principali compiti che un laureato in Water and Geological Risk Engineering può svolgere in un contesto lavorativo sono:

  • Acquisizione, gestione ed elaborazione di una vasta tipologia di dati territoriali ed ambientali
  • Attività di monitoraggio e modellazione di fenomeni idrologici e geologici
  • Valutazione della pericolosità (es. fenomeni franosi e alluvionali) e del rischio idrogeologico
  • Definizione di scenari di rischio, anche complessi (ad es. multi-rischio), e delle relative misure di mitigazione
  • Attività di pianificazione di strategie di gestione del territorio per la riduzione del rischio idrogeologico
  • Modellazione numerica e statistica di eventi calamitosi a supporto delle attività di assicurazione e riassicurazione

Indipendentemente dal contesto lavorativo (istituzioni pubbliche, settore privato, enti di ricerca), il laureato si troverà frequentemente ad interagire e collaborare con altre figure professionali (geologi, dottori forestali, agronomi, architetti, ecc.). Il laureato potrà senz’altro rivestire ruoli di coordinamento: la formazione interdisciplinare e l’impostazione generale del corso di laurea che mira ad una conoscenza ad ampia scala delle problematiche, rappresentano un valore aggiunto rispetto ad altre figure professionali che operano in questi contesti lavorativi.

Il laureato sarà in grado di affrontare problemi complessi, che sono molto frequenti nell’ambito del monitoraggio, analisi, mitigazione e gestione, ordinaria ed emergenziale, del rischio idrogeologico. Tali problemi complessi richiedono l’utilizzo di diverse tipologie di dati (anche grandi database) e la conoscenza e l’impiego di diverse metodologie di analisi.

Inoltre, ad affiancare ed integrare queste competenze tecnico- scientifiche, sono cruciali le conoscenze che il laureato ha riguardo ad aspetti economici (es. quantificazione del danno) e sociali (es. percezione e comunicazione del rischio).

Sbocchi Professionali

I primari sbocchi occupazionali sono costituiti dall’attività di professionista autonomo o di dipendente di livello elevato nel settore pubblico o privato. Le organizzazioni interpellate durante le consultazioni (che includono enti e agenzie che si occupano di acqua e di territorio, come il Dipartimento di Protezione Civile, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, i Distretti Idrografici, le Agenzie Regionali per la Prevenzione e protezione Ambientale, i Consorzi di Bonifica) evidenziano notevole interesse per la nuova figura di ingegnere.

La quasi totalità delle risposte durante le consultazioni indica che i) le abilità e competenze fornite dalla LM sono adeguate al profilo professionale richiesto nel prossimo futuro in questo specifico settore; e che ii) gli obiettivi formativi sono adeguati alle esigenze del settore specifico. Il 97,9% delle organizzazioni ritiene che il profilo di Laureata Magistrale è di interesse per la propria struttura, mentre il 77,1% ritiene che la struttura può essere interessata ad assumere uno o più laureati dal Corso di LM.

Più in generale, un principale campo di impiego per la nuova figura di Ingegnere sarà rappresentato dalla predisposizione e attuazione della pianificazione per la protezione e gestione del territorio, in particolare con i piani di gestione del rischio di alluvione e dei piani di tutela, sia nell’ambito della Pubblica Amministrazione (Distretti Idrografici, Enti locali e regionali, organismi di Protezione Civile) che presso soggetti privati.

Ancora, i laureati in “Water and Geological Risk Engineering” saranno dotati di un insieme di competenze adatti all’impiego in organizzazioni governative e non governative nel campo della difesa idrologica e geologica operanti a livello nazionale, globale, e in paesi in via di sviluppo: uffici e organi delle Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la European Civil Protection, Organizzazioni Non Governative (e.g. Engineers Without Borders, Engineering for Change, ecc. ).

Infine, un mercato di rilievo è l’Accademia, in Italia e all’estero, essendo il campo dei rischi idro-geologici strategico per la ricerca in Europa e nel mondo e sempre significativamente finanziato dalle agenzie governative e fondazioni private.

Un ulteriore obiettivo del laureato sarà il conseguimento dell’abilitazione di Ingegnere in particolare per lo svolgimento della libera professione. Potrà inoltre lavorare presso società e aziende operanti nel campo della consulenza qualificata, anche nella quantificazione e gestione del rischio ambientale e nel settore delle assicurazioni e delle ri-assicurazioni, con operatori di grandi dimensioni attivi nel campo della modellazione idrologica in tempo reale, delle previsioni meteorologiche, della mappatura da telerilevamento del rischio a scala globale.

Le competenze che il laureato avrà acquisito, con particolare riferimento ai temi della mitigazione del rischio idrogeologico, potranno anche essere utilizzate per attività professionali o di consulenza per Istituzioni locali e nazionali ed aziende private, anche in riferimento a Progetti Nazionali, della Comunità Europea e presso Istituzioni Internazionali.

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