Materiale Necessario per l'Impianto Idraulico del Bagno

L’acqua è l’elemento protagonista del servizio dedicato alla progettazione della stanza da bagno, spazio della casa in cui trova la sua perfetta applicazione. Tuttavia, il suo spirito libero e i suoi benefici vanno opportunamente gestiti al fine di consentirne il pratico utilizzo.

Cos'è un Impianto Idraulico?

Ma cosa si intende per impianto idraulico? Banalmente si tratta di tutti quegli elementi impiantistici che consentono all’acqua di entrare all’interno degli edifici, venire utilizzata e poi essere allontanata dall’edificio. L'impianto idraulico di acqua sanitaria comprende le reti di distribuzione di acqua potabile e non potabile per uso domestico, in particolare quello civile per lavarsi o per accumulo.

L'impianto è considerato termico sopra i 5kW di potenza e se la sua destinazione d'uso è di climatizzazione degli ambienti durante tutte le stagioni. Sono gestiti da un apparecchio che produce calore tramite la combustione di materiale fossile come ad esempio le caldaie che funzionano a gas, pompe di calore a gas o apparecchi che bruciano il carbone o ad olio, etc. In sostanza, quindi, della parte di impianto idraulico che fornisce e smaltisce acqua di bagni, cucine e lavanderie.

L’impianto idrico sanitario comprende: l’insieme delle reti, i componenti, le apparecchiature e gli accessori che permettono l’adduzione e la distribuzione dell’acqua calda e fredda nonché i relativi scarichi. In primo luogo bisogna fare riferimento alle reti di adduzione e di distribuzione dell’acqua calda e fredda e quindi va previsto un impianto un allacciamento alla rete pubblica dell’acquedotto, occorre inoltre che sia elaborato un sistema di smaltimento delle acque chiare e scure, adeguato alle esigenze dell’utenza, quindi è necessario prevedere un corretto sistema di scarico.

Componenti Principali di un Impianto Idraulico

  • Reti di adduzione e distribuzione dell'acqua calda e fredda.
  • Sistema di smaltimento delle acque chiare e scure.
  • Allacciamento alla rete pubblica dell'acquedotto.
  • Contatore per la fornitura di acqua potabile.

È necessario predisporre, per l’abitazione che si allaccia alla rete pubblica, l’installazione di un contatore adibito alla fornitura di acqua potabile che ha il compito di determinare il numero di metri cubi di acqua utilizzati.

Come è Fatto un Impianto Idraulico?

Tipologie di Impianti

Generalmente, si distinguono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione. Vediamo le caratteristiche di entrambi.

Impianto Idraulico in Derivazione

L’impianto idrico in derivazione è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali. Tuttavia, essendoci giunzioni sottotraccia, il rischio di danneggiamento è reale e l’eventuale intervento di ripristino e di sostituzione dovrà prevedere inevitabilmente la rimozione della pavimentazione.

Impianto Idraulico a Collettore

Un impianto di questo tipo prevede una tubazione che, partendo da un collettore arriva ai singoli apparecchi di servizio sanitario, per cui ogni punto acqua di erogazione del bagno è servito soltanto da un tubo. L’impianto idrico con collettore prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore).

Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza. L’assenza di giunzioni sottotraccia semplifica molto gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; infatti, il rischio di lesioni o rotture accidentali durante la messa in esercizio dell’impianto è pressoché assente, nonostante l’impianto di carico sia un sistema che funziona per pressione.

Materiali Necessari

Nel corso dell’elaborazione del progetto dell’impianto idraulico, si stabiliscono anche le tipologie di tubazioni da utilizzare che assicurino resistenza e affidabilità. Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.

Materiali per Impianti di Carico

  • Rame: È stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza.
  • Tubi Multistrato: Sono ormai l’opzione più diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilità e resistenza.
  • Materiale Plastico (PE, PP): Si tratta del materiale più usato in quanto è igienico, resistente alla corrosione, durevole nel tempo, sicuro nelle giunture e nei raccordi ed ha costi inferiori a quelli degli altri materiali.

Materiali per Impianti di Scarico

  • PVC: L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticità e conformità normativa.

Le tubature vengono poi rivestite con materiali isolanti di spessore tra i 5/12 mm per proteggere le tubature dalla corrosione, evitare la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore per quella di acqua calda. Per prevenire il congelamento: è importante isolare i tubi che corrono attraverso spazi non riscaldati, come muri esterni, garage, soffitte non riscaldate e cavità del pavimento.

Rubinetteria: Innovazione e Risparmio Idrico

La moderna produzione di rubinetterie si fonda sull’essenzialità e la semplicità delle forme, la multifunzionalità e la differente tipologia di erogazione, la continua ricerca sulla qualità dei materiali, un’attenzione sempre maggiore al tema del risparmio idrico e alla salvaguardia dell’ambiente. Infatti i rubinetti sono sempre più spesso dotati di tecnologie eco smart con cui è possibile limitare la portata di acqua attraverso l’utilizzo di accorgimenti innovativi.

I miscelatori termostatici garantiscono in maniera automatica, precisa e costante l’erogazione di acqua alla temperatura impostata. Compito del termostato è di modificare costantemente il rapporto in cui acqua calda e acqua fredda si miscelano. I rubinetti con comando a tempo sono caratterizzati dalla chiusura automatica dell’erogazione dell’acqua dopo un intervallo di tempo predeterminato, mentre il comando di apertura è azionato direttamente dall’utente.

Le finiture della rubinetteria in acciaio sono altamente igieniche e consentono un’efficace pulizia, infatti il materiale utilizzato è atossico, resistente, riciclabile, duraturo e offre numerosi vantaggi per l’ambiente e la salute. Il trattamento PVD decorativo, utilizzato sulle rubinetterie, permette la deposizione di uno strato sottile ma durissimo sul prodotto da rivestire per ottenere una serie di caratteristiche come resistenza alle abrasioni dovuta alla durezza, inalterabilità ai raggi UV e resistenza ai solventi e alle corrosioni, colorazione di grande effetto cromatico.

Normative e Sicurezza

Affinché l’impianto sia funzionale, efficiente e realizzato a regola d’arte è necessario che venga eseguito nell’osservanza dei criteri di sicurezza, affidando il progetto esclusivamente a professionisti esperti e in grado di scegliere l’impianto giusto, capace di garantire il massimo risparmio energetico e idrico.

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti.

In conclusione, la valutazione della necessità di rifare l’impianto idraulico deve essere basata su una combinazione di fattori come l’età della casa, i materiali esistenti e i segnali che fornisce l’impianto. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.

Manutenzione

Gli impianti idraulici del bagno devono essere sempre in perfetta efficienza. La manutenzione ordinaria prevede la pulizia di pozzetti di scarico e l’eventuale svuotamento della fossa biologica. Per evitare la formazione di cattivi odori è bene pulire con attenzione i filtri del piatto doccia e altri, eliminando eventuale materiale trattenuto. La manutenzione straordinaria si effettua invece in caso di perdite o ristrutturazioni.

Si tratta spesso di interventi con sostituzione di tubature e rifacimento degli impianti che possono rendere inagibile il bagno per alcuni giorni. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa. Ma in realtà anche quando non si deve ristrutturare.

Considerazioni Finali

Una buona installazione sanitaria è quella che garantisce nel bagno un’alimentazione idrica con portata sufficiente e continua senza possibilità di inquinamento né di ristagno; infatti un impianto sanitario deve essere salubre, comodo, robusto, silenzioso.

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