Materiali per Lavabo Bagno: Pro e Contro
Così come per gli altri elementi di arredo del bagno, anche per il lavabo abbiamo oggi moltissime possibilità. Nuove forme, nuovi materiali e nuove tecnologie si rincorrono per darci una scelta sempre più ampia. Cerchiamo, con questo articolo, di fare ordine all'interno della gamma di possibilità oggi disponibili.
Tutti ricordiamo il classico lavabo in ceramica con la colonna sottostante che era l'unica possibilità per chi arredava il bagno fino agli anni '50 del secolo scorso. Poi sono arrivati i lavabi soprapiano abbinati ad un mobile ed infine, negli ultimi 30 anni, si è assistito ad un evoluzione continua sia nelle forme che nei materiali utilizzati. In questo articolo parleremo della gamma di materiali oggi a disposizione nel mondo dei lavabi e cercheremo di approfondire, per ognuno i pro ed i contro.
1. Lavabo bagno in ceramica
Iniziamo la carrellata di tipologie di lavabi da bagno con quelli in ceramica che sono tuttora i più diffusi ed utilizzati. La ceramica, infatti, ha una serie di caratteristiche che ne fanno un materiale ideale per questo utilizzo. La parola "ceramica" deriva dal greco Keramos e significa "argilla", terra e si riferisce alla materia prima che, una volta cotta, da origine alla ceramica.
La terracotta è un materiale non metallico, inorganico, duttile allo stato naturale (da cruda) mentre diviene rigida dopo la cottura. La storia della ceramica ha origine da tempi antichi quando gli uomini primitivi impararono a plasmare l'argilla e a cuocerla realizzando recipienti quali piatti e stoviglie ed in seguito vasi ed anfore.
Successivamente venne decorato ed utilizzato anche come materiale edile (mattoni) e per abbellire gli edifici con pavimenti e rivestimenti. Per produrre un moderno lavabo in ceramica si miscelano, macinandole finemente, diverse materie prime: argille, sabbia silicea, feldspati (di sodio o di potassio, anche entrambi), alluminia, ossidi di ferro e quarzo.
Una volta miscelati questi componenti vengono colati in uno stampo, lasciati indurire, quindi smaltati ed, infine, cotti in forno. Ma oltre alla funzionalità, il lavandino in ceramica consente un deciso risparmio rispetto ad altre soluzioni. Inoltre si è saputo adattare alle moderne esigenze di design.
Il classico lavabo in ceramica smaltata, così ottenuto, si può pulire con quasi tutti i tipi di detersivi senza rischiare di rovinare il prodotto. In ogni caso vanno evitati i prodotti anticalcare o altri detergenti molto aggressivi non tanto per la ceramica quanto per gli elementi cromati quali il rubinetto o la piletta del lavabo che si rovinerebbero. Brillantezza, igiene, resistenza chimica ed un prezzo economico.
Nessun problema invece per la ceramica che è, quindi, un materiale estremamente funzionale, in grado di abbinare colorazioni
Problemi del lavabo bagno in ceramica
Il lavabo in ceramica ha, però, un difetto: la fragilità. Per meglio dire: la facilità nello scheggiarsi in caso di urto con oggetti. Un violento urto superficiale può provocare il distacco della smaltatura superficiale oppure una crepa.
Forme dei lavandini in ceramica: l'evoluzione
Negli ultimi anni questo materiale ha visto una serie di innovazioni interessanti sia dal punto di vista del design delle nuove forme dei lavabi, sia nell'attenzione alla funzionalità. Tra le innovazioni citiamo la possibilità di avere lavabi non solo nella classica versione lucida ma anche nella versione opaca.
E, seconda innovazione, la possibilità di avere lavabi e piani in ceramica coloratissimi! Anche se, a dire il vero, il colore era già stato di moda negli anni '70, prima che il bianco monopolizzasse per decenni il mondo della ceramica.
2. Lavabo bagno in vetro
La seconda tipologia di lavabo, dopo la conosciutissima ceramica, è quello in vetro. Rispetto alla ceramica il vetro è più nobile, affascinante grazie alle trasparenze ed ai riflessi che regala nella stanza da bagno.
Breve storia del lavabo in vetro
Il vetro si forma attraverso la solidificazione dell'ossido di silicio ma senza che avvenga la sua cristallizzazione. La trasparenza è una delle caratteristiche che lo contraddistingue ma basta aggiungere determinati elementi all'impasto ed ecco che la scala cromatica si amplia.
Un materiale dalla storia affascinante e dalle molteplici proprietà: l'inalterabilità chimica e la versatilità sono le principali che gli permettono di essere utilizzato per la produzione di svariati oggetti e per un arredo bagno moderno tra cui lavabi e catini.
Forme del lavabo da bagno in vetro: l'evoluzione
Versatile nei colori, come abbiamo detto, ma anche nelle misure e nelle forme grazie alla facilità di lavorazione. Infatti possono essere realizzati interi mobili con lavabi integrati. In questo caso la parte superiore del mobile viene realizzata completamente in vetro e presenta una parte piana ed una parte incavata, il lavabo appunto.
Ma dove il vetro si esprime al massimo livello è nei catini o lavabi da appoggio: in questo caso la bacinella realizzata in vetro ed appoggiata sul piano, magari di un materiale differente, diventa un oggetto d'arredo affascinante.
Lavabo bagno in vetro: pulizia
La pulizia è molto semplice e non presenta particolari problemi perchè può essere utilizzato qualsiasi tipo di prodotto! Il suo principale "difetto" è la fragilità, quindi la facilità con cui tende a scheggiarsi.
Un secondo difetto è la facilità a sporcarsi, a lasciare impronte. Inoltre ai clienti che hanno acquistato da noi un piano o un lavabo in vetro gli si dice di tenere sempre un panno a portata di mano per asciugare le gocce d'acqua, in modo che non si creino aloni di calcare.
3. Lavabo bagno in marmo
Una terza tipologia di lavabo da bagno è quello in marmo. Ci sono stati periodi, in passato, in cui veniva utilizzato moltissimo. Oggi è raramente proposto ed utilizzato per il costo, per la macchiabilità ed anche per le tendenze di stile che lo penalizzano.
Lavabo in marmo: breve storia
I marmi e i graniti naturali derivano da rocce sedimentarie dove, attraverso un processo metamorfico, il carbonato di calcio si ricristallizza. I colori sono vari perchè dipendono dalla presenza maggiore o minore, nella roccia originaria e delle impurità minerali quali l'argilla, la sabbia, gli ossidi di ferro, il limo e la silice.
I conosciutissimi marmi bianchi non sono altro che la metamorfosi di rocce sedimentarie senza impurità.
La produzione di un lavabo in marmo
Il lavabo da bagno in marmo può essere ottenuto in due modi.
- Il primo è "scavando" una porzione di marmo. In questo caso potremo avere gli spigoli dell'incavo arrotondati e potremo decidere la forma che più ci piace.
- Il secondo metodo è quello di incollare delle lastre tra di loro. Otterremo un ovvio risparmio economico ma le forme sono più limitate e gli spigoli interni saranno a 90°.
La superficie del lavabo in marmo
Una volta che lo si è lavorato si può decidere di ottenere una superficie lucida a specchio oppure matt (opaca, satinata). Infine è importante il tipo di trattamento che viene applicato per proteggerlo dalle macchie e dall'aggressione acida.
Lavabo bagno in marmo: vantaggi e svantaggi
Il marmo, nella versione lucidata, gioca con la luce generando riflessi. La nobiltà di questo materiale regala eleganza e maestosità all'ambiente e la possibilità di realizzare qualsiasi forma è uno stimolo alla creatività.
Da migliaia di anni viene utilizzato nel mondo del bagno: dalle terme romane alle odierne spa, conferendo raffinatezza ed importanza all'ambiente.
Il marmo soffre in particolare due fattori:
- il primo è l'alto costo, specie dei lavabi scavati;
- il secondo è la vulnerabilità a macchie e a prodotti acidi (acetone, anticalcare) che in bagno si utilizzano. Per questo richiede una cautela nell'utilizzo: anche solo lasciare la bottiglia di anticalcare appoggiata al marmo può generare una macchia.
Oltre alla cautela e alla protezione sarà necessario eseguire una corretta manutenzione negli anni.
Manutenzione del lavabo in marmo
Quando si acquista un lavabo in marmo si deve tenere presente che è "delicato". Quindi non vanno utilizzati solventi, prodotti anticalcare (il marmo è costituito da calcare) ed igienizzanti aggressivi per non rischiare di opacizzare e macchiare il marmo, spegnendone la luminosità che lo contraddistingue.
I marmi sono caratterizzati dall'avere microscopiche porosità che assorbono i liquidi per poi rilasciarli tramite evaporazione, ma non succede lo stesso con smalti, cosmetici, profumi che, invece, depositano nei pori sostanze che rovinano irreparabilmente il marmo.
Aziende come la FILA mettono a disposizione una serie di prodotti studiati appositamente per la protezione e la manutenzione del marmo. Le caratteristiche di macchiabilità ed il costo elevato hanno aperto la strada a nuovi concorrenti, come quelli che seguono.
4. Lavabo bagno in grès porcellanato
Questa è una recente tipologia: i lavabi vengono costruiti con delle lastre in grès che vengono tagliate e sagomate (non possono essere termoformate). Le forme sono, quindi spigolose e geometriche. Ma le caratteristiche tecniche sono estremamente valide!
Lavabo in gres: lavorazione
Il grès laminato viene prodotto miscelando delle argille, del caolino purissimo e poi sabbia e feldspati. Questa miscela di polveri finissime viene compattata da due rulli che generano uno stato continuo di prodotto crudo.
Le lastre così ottenute vengono cotte in forno ad altissima temperatura. Il risultato finale sono delle grandi lastre sottili e leggere (ma ne esistono altre di spessore fino a 20 mm) con elevate prestazioni anti-macchia e anti-graffio.
Per trasformare queste lastre di gres in lavabi per il bagno si utilizzano gli strumenti per la lavorazione del vetro: si tagliano, si rettificano o arrotondano i bordi e quindi si incollano i vari pezzi dando forma al lavabo progettato. Chiaramente gli spigoli interni non potranno essere arrotondati ma devono essere a 90°.
Lavabi in gres porcellanato
Le lastre in grès hanno rivoluzionato il mondo dell'arredamento per interno ed anche il mondo del bagno. I grandi formati (fino a 3600x1200 mm) hanno stravolto le abitudini e la considerazione che il mondo dell'architettura aveva per le buone, vecchie piastrelle.
Questi enormi formati ci danno la possibilità di realizzare non solo piccoli lavabi ma anche piani di mobili di grandi dimensioni. Nel nostro outlet puoi trovare gli ultimi modelli disponibili in pronta consegna ad un prezzo occasione
I vantaggi di un lavabo in gres
Queste grandi lastre hanno rivoluzionato l'applicazione della ceramica in casa, sono entrate di prepotenza nel mondo dell'arredo sostituendo in molti casi il marmo e generando prodotti e soluzioni nuove e moderne.l grès laminato esiste in differenti superfici: effetto marmo lucido, marmo satinato, ardesia, pietra, rame, piombo, cemento.
Il grès, grazie alle sue proprietà fisiche e meccaniche, è inalterabile ai raggi UV, inattaccabile dagli agenti chimici, non scolora, non sbiadisce, resiste al calore così come alle sollecitazioni più estreme... insomma dal punto di vista funzionale è davvero un materiale straordinario.
Per questo viene utilizzato per rivestire cucine, piani lavoro, pareti divisorie, mobili, armadi, tavoli e tante altre superfici che risultano facili da pulire ed igieniche, infatti non essendo assorbenti sono prive di sostanze tossiche.
Nel mondo del bagno viene utilizzato per realizzare piani di mobili o mensole a cui sovrapporre catini, ma anche piani che contengono al loro interno dei lavabi realizzati sempre in grès.
I difetti del lavabo in gres
A differenza del lavabo in ceramica smaltata il grès viene realizzato mediante pressatura (non colando l'argilla in uno stampo) e può essere cotto a temperature più elevate e realizzato in massa. Questo ne fa un prodotto molto più resistente, che non si scheggia facilmente.
Il contro principale di questo prodotto è che qualsiasi oggetto che si decida di produrre viene realizzato sempre partendo dalla lastra, quindi necessita di "trasformisti" molto bravi a tagliare, forare, incollare, accoppiare questo materiale. Queste necessità di lavorazione ne fanno un prodotto non proprio economico.
Un secondo "difetto", sempre legato alle modalità di lavorazione del grès in lastra, sono i lavabi ad incasso realizzati in grès che sono prettamente squadrati proprio perché il materiale non permette di essere modellato. Come detto il lavabo si ottiene assemblando una serie di piani e risulterà pertanto spigoloso e difficile da pulire negli angoli retti che si creano all'interno.
5. Lavabo in Corian e Solid Surfaces
La resina più conosciuta ed apprezzata è il corian che quest’anno compie ben 50 anni. Si tratta di un prodotto igienico che ha la caratteristica di essere antistatico (non attira la polvere) ed inoltre la pulizia è molto facile: basta un panno umido e un detergente neutro.
Come per l'acrilico anche per un piano realizzato in Corian o in prodotti a base di resine si sconsiglia l’uso dei detergenti con solventi acidi concentrati (alcool, acetone, solventi) e il diretto contatto con fonti di calore (piastre, phon).
Solid surfaces
Corian, Marmoresina e prodotti similari appartengono alla famiglia dei solid-surface, di prodotti quindi, a tutto impasto e tutti hanno in comune un ottima caratteristica: basta un kit apposito, che di solito le aziende danno in dotazione con l’acquisto del prodotto per ripristinarlo facilmente!
Qualsiasi sia il loro utilizzo: piatti doccia, mobiletti bagno, top, lavabi integrati, catini.. i graffi che si possono formare durante gli anni non sono quindi un problema.
Forme
Questi materiali trovandosi in forma liquida si adattano a qualsiasi tipo di stampo, come accennavamo, quindi nei prodotti che si andranno a creare non ci sono limiti ne di misure ne di forme!
Prezzi Solid-surface
Il prezzo del corian e degli altri solid-surface è maggiore rispetto a quello di un piano o di un lavabo in ceramica, ma vanno tenute presenti le caratteristiche anzidette e le possibilità di colorazione, formai e design pressoché infiniti offerti da questi materiali.
6. Lavabo in acciaio
L'ultima tipologia di lavabo che esamineremo in questo articolo è anche l'ultima nata: si tratta del lavabo in acciaio. Presentato da alcune aziende del settore al Salone del Mobile del 2018 è considerato un prodotto estremamente di nicchia nel mondo del bagno. Al momento ne esistono pochi modelli ed il costo è piuttosto elevato.
Tipologie di installazione del lavabo
Esistono diverse tipologie di installazione per il lavabo, ognuna con le proprie caratteristiche e vantaggi:
- Lavabo a colonna: È la composizione più classica ma anche un po’ datata, e consiste in un lavandino in ceramica bianca, sorretto da una colonna, che oltre a sostenere la struttura copre il tubo di scarico. È una soluzione che sta lasciando spazio a composizioni più moderne, ma che resiste per il suo stile retrò particolarmente caro agli amanti dello shabby chic e del vintage. Una soluzione intermedia tra il lavabo a colonna e il lavabo sospeso è la semi-colonna, che nasconde le tubature e il sifone, ma lascia libero lo spazio sottostante, che può anche essere utilizzato per posizionare un mobiletto o un elemento d’arredo.
- Lavabo sospeso: Una delle scelte preferite da chi ama uno stile essenziale e moderno e infatti lo troviamo in tantissimi progetti di bagni contemporanei. Consiste in una tipologia di lavabo moderno che non prevede la presenza della colonna, così da lasciare la base libera dalle installazioni. Si monta alla parete, e lo spazio vuoto che rimane può essere utilizzato e recuperato come meglio si crede. Inoltre, dal momento che non presenta una base d’appoggio, è pratico e facile da pulire. Questa caratteristica, però, oltre ad essere un vantaggio, rappresenta anche un contro, poiché avere superfici d’appoggio in bagno è fondamentale per organizzare il tutto in modo ordinato.
- Lavabo da incasso: Nel primo caso il lavandino ha il bordo al di sopra del top, mentre nel secondo caso la vasca è posizionata al di sotto del top. I lavandini da incasso sono perfetti per creare giochi cromatici nella stanza da bagno, poiché i vari materiali con cui sono realizzati possono accostarsi o scostarsi cromaticamente dal mobile bagno nel quale si incassano. Se si opta per questa soluzione non bisogna tralasciare la cura e la manutenzione, che deve essere doppia.
- Lavabo a semi incasso: è una particolare tipologia di installazione in cui il sanitario è parzialmente incassato nel mobile sottostante, ma una parte rimane sporgente. È una soluzione di design che si adatta anche ai bagni più moderni.
- Lavabo da appoggio: Davvero una delle tipologie più apprezzate dai clienti e dagli architetti negli ultimi anni. Si installa facilmente su un mobile di qualsiasi materiale e dimensione. È un’ottima soluzione di design, poiché si presenta in vari stili e vari materiali, nonché con caratteristiche differenti in base al luogo di installazione. Si tratta di una bacinella rialzata che si poggia su un mobile ideato appositamente per questa funzione. In commercio ne esistono di vari tipi e formati, dettaglio che permette di esprimere il proprio stile e la propria personalità. Optare per i lavabi da appoggio vuol dire unire esigenze di design a quelle di funzionalità, fondamentali in un ambiente come quello del bagno.
- Lavabo integrato: È una composizione di grande effetto e molto apprezzata per i bagni moderni di design. Il lavandino e il top su cui viene integrato, sono realizzati con lo stesso materiale, dando una sensazione di continuità visiva. Tra i materiali più utilizzati c’è il vetro satinato o lucido, ma le ultime tendenze sono orientate al Corian e al gres.
- Lavabo freestanding: Si tratta in sostanza di un monoblocco, che poggia direttamente a terra, le tubature infatti non sono poste a parete, ma nel pavimento.
Materiali alternativi per top e mobili bagno
Oltre ai materiali specifici per i lavabi, è importante considerare i materiali per i top e i mobili bagno. Ecco alcune opzioni:
- Grès: È e rimane uno dei migliori materiali per realizzare piani e lavabi. Il suo principale difetto è che non è ripristinabile in caso di lesioni e che le giunture sono un po’ delicate da realizzare, cosa che è meglio far fare a piastrellisti esperti. Il grès in alcune situazioni può avere dei costi superiori a molti altri materiali. Esiste in una vasta gamma di colori, texture e finiture, incluso l’effetto legno, pietra naturale o cemento.
- Mineralmarmo: È un materiale valido e molto utilizzato per i mobili bagno, in particolare per la realizzazione di lavabi e piani d’appoggio. Si tratta di un materiale composito fatto di minerali naturali (come polveri di marmo) miscelati con resine poliestere. Questa combinazione lo rende resistente e versatile. Ha un aspetto liscio e uniforme, che richiama il marmo naturale, ma con un tocco più contemporaneo e pulito. È resistente a urti e graffi moderati. Anche se non ha la stessa durezza del marmo naturale o del gres, ha una buona resistenza per l’uso quotidiano in un ambiente come il bagno. La sua superficie è liscia e priva di pori, il che lo rende facile da pulire e resistente alle macchie. Pur essendo resistente, è importante evitare prodotti chimici aggressivi o abrasivi per la pulizia.
- Ceramica: Materiale prezioso per la sua sostenibilità, riciclabilità e lunga durata. La ceramica è un grande classico in bagno. Inutile spendere troppe parole per la ceramica: il principale difetto, come tutti sanno, è dato dalla possibilità di scheggiarsi a seguito di urti. Oggi è disponibile in diversi colori e forme.
- HPL: L’HPL è un laminato ad alte prestazioni. Si tratta di diversi strati di carta kraft naturale e decorata, mescolati a resine fenoliche e melamminiche. Come contro di un piano in HPL è possibile annoverare la non perfetta resistenza ai graffi e la discreta resistenza al calore (che in bagno non è un grande problema).
- Legno massello: Il legno massello permette una personalizzazione e una autenticità difficile da trovare in altri materiali. Molto belli i piani in tronchi tagliati e spazzolati. Va comunque maneggiato con cura, per evitare danni permanenti causati da tinte per capelli, dentrifici o detergenti aggressivi.
- Vetro: Il vetro è un materiale super bello per il bagno. La superficie è trattata con un apposito anticalcare ed un antistatico che contribuiscono a facilitarne la pulizia e mantenerne a lungo la lucentezza. Il cristallo è un materiale versatile, capace di assumere diverse personalità a seconda della finitura selezionata (extrachiara o sabbiata) e delle colorazioni possibili.
