Misure Standard Bagni Italiani: Guida Completa
Progettare o ristrutturare un bagno richiede una conoscenza approfondita delle normative vigenti e delle misure standard per garantire funzionalità , comfort e sicurezza. Questa guida fornisce informazioni dettagliate e consigli utili per progettare un bagno a norma in Italia.
Schemi di Bagni
La disposizione degli apparecchi sanitari è fondamentale per una buona fruibilità dello spazio. A seconda dello spazio disponibile, è possibile disporre i sanitari in diversi modi:
- In linea: Gli apparecchi igienici sono posti sul lato lungo dell’ambiente, ideale per spazi stretti e lunghi.
- Ad angolo: Gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente, consigliabile per piante piuttosto quadrate.
- In opposizione: Gli apparecchi igienici sono posti lungo due pareti opposte tra di loro, anch'esso consigliabile quando si ha a disposizione una pianta piuttosto quadrata.
Esempi di Disposizione
Ecco alcuni schemi grafici di bagni differenziati in base alla disposizione degli apparecchi sanitari e alla geometria dell’ambiente:
- Schema di bagno con apparecchi in linea
- Schema di bagno con apparecchi ad angolo
- Schema di bagno con apparecchi opposti con finestra
- Schema di bagno con apparecchi opposti senza finestra
Riferimenti Normativi
Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente per assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli. Gli aspetti da considerare sono molteplici, dato che si tratta di un locale di servizio e di relax, spesso di dimensioni contenute, con presenza contemporanea di acqua ed elettricità .
Quando si costruisce o si ristruttura un bagno, è obbligatorio attenersi alle norme igienico-sanitarie, a quelle edilizie e a quelle di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze. Le norme principali sono:
- Il D.M. 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale.
- Il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.
Misure Standard
Superficie e Dimensioni Minime
La legge nazionale (D.M. 5 luglio 1975) non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma elenca i pezzi indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno è necessario consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune.
In alcuni casi non viene specificata una superficie minima, ma la lunghezza minima della parete più corta. Per esempio, il Regolamento edilizio del Comune di Milano prescrive per ogni abitazione un locale bagno di dimensione adatta ad ospitare la dotazione minima di apparecchi sanitari (lavabo, doccia o vasca, water, bidet), con lato minimo non inferiore a 1,20 m.
Altezza del Soffitto
In base al D.M. 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per tutte le altre stanze). Questo permette di inserire ribassamenti e controsoffitti per ricavare vani tecnici o ripostigli sospesi in quota.
Finestre e Ventilazione
La normativa nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che nei bagni. Tuttavia, nel bagno deve esserci un’apertura verso l’esterno per garantire il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica. È la normativa locale che può dare indicazioni più restrittive, specificando nel dettaglio tutti i requisiti in tema di aeroilluminazione naturale.
Rivestimenti
Non esiste un obbligo di portare le superfici lavabili fino a due metri di altezza. Poiché il loro scopo è quello di riparare i muri dall’acqua, sono necessari unicamente nelle zone soggette a schizzi, quindi doccia e parete dietro i lavandini.
- Per la doccia, è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2 m di altezza (a meno di cabina doccia).
- Per la zona rubinetto, possono bastare 1,20 - 1,40 m.
Impianto Elettrico
È la norma Cei 64-8 V4 che stabilisce le prestazioni minime riguardo all’impianto elettrico domestico e prescrive l’installazione di un numero minimo di punti presa per l’energia separati e di punti luce. Lo standard minimo per il bagno richiede almeno 2 punti presa (una in corrispondenza dello specchio e una per la lavatrice) e almeno due punti luce.
La norma Cei 64/8 prescrive che il comando dei punti luce di ogni locale (compreso il bagno) deve essere posto nei pressi dell’ingresso.
Sicurezza: Acqua e Luce Insieme
I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati come luoghi a rischio aumentato per i contatti elettrici. La norma Cei 64-8 individua quattro zone, caratterizzate da un pericolo decrescente man mano che ci si allontana dal bordo della vasca da bagno e/o della doccia.
Le quattro zone non si estendono all’esterno del locale attraverso le aperture. Pertanto, l’interruttore posto fuori dalla porta del bagno è ammissibile, anche se dista a meno di 60 cm dal bordo della vasca e/o del piatto doccia.
Ecco una tabella riassuntiva con le caratteristiche delle varie zone:
| Zona | Descrizione | Limitazioni |
|---|---|---|
| Zona 0 | Volume interno alla vasca da bagno o al piatto doccia. | Non si possono installare prese elettriche. |
| Zona 1 | Volume sovrastante la vasca da bagno o il piatto doccia fino a un’altezza di 225 cm. | Si possono collocare alcune apparecchiature elettriche e condotti interni alle pareti ma a una profondità di almeno 5 cm. |
| Zona 2 | Volume immediatamente circostante la vasca da bagno o il piatto doccia, estesa fino a 60 cm in orizzontale e fino a 225 cm in verticale. | Si possono collocare alcune apparecchiature elettriche e condotti interni alle pareti ma a una profondità di almeno 5 cm. |
| Zona 3 | Volume esterno alla zona 2, fino alla distanza orizzontale di 240 cm. | - |
Requisiti Igienico-Sanitari
I requisiti igienico-sanitari sono stati creati per garantire condizioni adeguate di salute e benessere nelle abitazioni. Servono a definire standard minimi che gli edifici devono rispettare per essere considerati abitabili e per attestare l’agibilità .
Per essere considerata abitabile, un’abitazione deve rispettare i seguenti requisiti:
- Un’altezza minima dei locali interna non inferiore a 2,70 m, fino al limite massimo di 2,40.
- Un’altezza minima di 2,40 m per i corridoi, i disimpegni, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli. Nei comuni montani al di sopra dei m 1000 slm è consentita una riduzione dell’altezza minima a 2,55 m.
- Una superficie minima abitabile per ogni abitante di 14 m² per i primi 4 abitanti, e di m² 10, per ciascuno dei successivi.
- La stanza da letto con superficie di almeno 9 m² se per una persona e 14 m² se per due persone.
- La stanza di soggiorno di almeno 14 m².
- Le stanze da letto, soggiorno e cucina dotate di finestra apribile.
- Almeno un bagno comprensivo di tutti i pezzi igienici, vale a dire vaso, bidet, lavabo, vasca o doccia.
- Le camere, cucina e soggiorno dotate di adeguata illuminazione ed aerazione naturale con superfici pari ad almeno 1/8 della superficie di pavimento della stanza.
- L’impianto di riscaldamento idoneo a mantenere una temperatura interna compresa tra i 18 °C ed i 20 °C.
Ogni singolo comune può fissare nel proprio regolamento edilizio dei requisiti più restrittivi.
Bagno di Servizio e Secondo Bagno
La progettazione di un bagno di servizio o di un secondo bagno richiede una conoscenza approfondita delle dimensioni minime necessarie per garantire funzionalità e conformità alle normative italiane.
- Superficie minima richiesta: È generalmente consigliata una dimensione di almeno 3,5 metri quadrati.
- Altezza minima del soffitto: In linea con le disposizioni del Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975, l'altezza minima del soffitto è di 2,40 metri.
- Ventilazione: È preferibile la presenza di una finestra.
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