Mobiletti Bagno in Vimini: Caratteristiche e Manutenzione

Eleganti, funzionali e salvaspazio, i mobili bagno sospesi stanno conquistando sempre più spazio nelle case moderne. Questo tipo di arredamento rappresenta una soluzione ideale per chi desidera coniugare design contemporaneo e massima praticità, senza rinunciare alla qualità dei materiali e alla cura artigianale dei dettagli. Scegliere un mobile bagno sospeso significa investire in uno stile di vita più ordinato, funzionale e moderno.

Il bagno moderno si caratterizza per linee pulite, superfici lisce e colori neutri o naturali. I mobili sospesi si inseriscono perfettamente in questo contesto, grazie alla loro estetica minimalista e raffinata. Uno dei principali motivi per cui sempre più persone scelgono i mobili bagno sospesi è la capacità di ottimizzare gli spazi. Con i mobili sospesi, lavare il pavimento diventa più semplice e veloce. Non va sottovalutato un aspetto molto pratico: la pulizia del bagno.

Oggi il bagno non è più solo uno spazio di servizio, ma diventa un ambiente da vivere. Un’altra tendenza è l’utilizzo di contrasti tra materiali e colori. I mobili bagno sospesi disponibili su KVstore sono sinonimo di qualità, affidabilità e stile italiano. Molte collezioni KVstore offrono mobili sospesi con lavabo integrato in ceramica o resina, dalle forme moderne e compatte. Uno dei punti di forza della proposta Kiamami Valentina è la grande varietà di finiture e colori disponibili.

Tra gli oggetti più utilizzati nella quotidianità, la carta igienica occupa senza dubbio un posto centrale nella nostra routine, pur essendo spesso data per scontata. Ma vi siete mai chiesti come è nata la carta igienica? Quando è stata inventata? E soprattutto, come si svolgeva l’igiene personale prima della sua diffusione? Le prime tracce di uso della carta per scopi igienici risalgono alla Cina del VI secolo d.C. Già in quell’epoca, i cinesi avevano compreso le potenzialità della carta non solo per la scrittura, ma anche per l’igiene. Un documento risalente al 589 d.C.

Nonostante gli usi antichi, la carta igienica come la conosciamo oggi nasce solo nel XIX secolo, più precisamente nel 1857, grazie all’imprenditore americano Joseph Gayetty. Fu lui il primo a produrre e commercializzare fogli di carta igienica medicata, venduti in pacchetti. La vera rivoluzione però arrivò nel 1879, con l’azienda Scott Paper Company, che introdusse sul mercato la carta igienica in rotoli, simile a quella che utilizziamo oggi.

All’inizio del Novecento, parlare di carta igienica era considerato un tabù, tanto che le pubblicità evitavano ogni riferimento esplicito. Negli anni ‘30, l’azienda Northern Tissue fu la prima a promuovere un prodotto “senza schegge”, garantendo così maggiore comfort. In Giappone e in altri paesi asiatici, la carta igienica è spesso affiancata o sostituita dai WC tecnologici con funzione di bidet integrata.

La storia della carta igienica è affascinante e ci ricorda quanto anche gli oggetti più comuni abbiano attraversato un lungo percorso evolutivo, fatto di culture, invenzioni e trasformazioni sociali. Partiamo dalla sua origine geografica: è un tipo di fibra vegetale ricavata da delle palme tipiche del sud-est asiatico. La zona presa in esame è nota per la diffusa presenza di vari materiali simili a questo, perciò è bene specificare che il Rattan è diverso rispetto, ad esempio, al bambù e ai vimini, per caratteristiche come spessore, elasticità e resistenza agli agenti inquinanti, che gli consentono di essere lavorato e adattato con estrema facilità a qualsiasi tipologia di arredamento esterno. Con l’innovazione e lo sviluppo dei processi di lavorazione di questo materiale, è nato il Polyrattan (o Rattan sintetico, che dir si voglia), definito artificiale in quanto è ottenuto intrecciando la fibra vegetale del Rattan stesso con il Polietilene (da qui il nome Polyrattan), ottimo per garantire un’estetica che si presta egregiamente a qualsiasi arredo da giardino, in quanto fornisce solidità e durevolezza.

La qualità del Rattan, o del Polyrattan, ha pochi eguali, ma per mantenerla tale sono necessarie alcune pratiche atte alla sua manutenzione e al suo rinnovamento. Se volete donare al vostro arredo un aspetto vivace e un senso di freschezza, la verniciatura è ideale; la procedura che consigliamo prevede l’utilizzo di uno smalto sintetico a base di solventi passato con un pennello rigido. Il Rattan si sposa perfettamente con l’idea di un arredo semplice ma con un impatto visivo efficace, che risalterà la qualità e il design del vostro spazio esterno.

Manutenzione e Pulizia

La maggior parte dei materiali utilizzati oggi per la realizzazione di mobili per esterno prevede per la pulizia semplicemente acqua e un buon sapone neutro. I materiali sintetici in genere sono di facile manutenzione: acqua e sapone neutro saranno sufficienti alla loro pulizia. Se questi non dovessero bastare si può utilizzare uno sgrassatore universale e, per eventuali macchie tenaci, l’utilizzo di quelle gomme dette “magiche”: gli arredi torneranno come nuovi. Se lo sporco è accumulato da anni e non solo dall’ultima stagione, per pulire questi materiali si suggerisce di usare un po’ di candeggina versata sul panno di pulizia.

Più precauzioni bisogna prendere quando l’arredo è realizzato in materiali come legno o metallo oppure rattan e vimini. I più delicati: rattan e vimini La manutenzione degli arredi in vimini o in rattan è la più complessa. Questi materiali sono resistenti alle intemperie ma comunque non indifferenti all’usura del tempo: perciò chi li acquista deve averne una cura particolare e collocarli in luoghi più riparati rispetto a spazi completamente aperti, per esempio in veranda o sotto un gazebo.

Come Pulire il Vimini

  1. Le superfici in vimini sono ruvide e spesso le cannette sono riccamente intrecciate: questo favorisce l’accumularsi della polvere che andrà rimossa con un pennello prima e con il becco più sottile di un potente aspirapolvere dopo.
  2. Le superfici di vimini si ripassano quindi con un panno imbevuto di acqua e ammoniaca profumata che sortisca un effetto sgrassante, e quindi si lasciano asciugare.
  3. Se il materiale è molto deteriorato, si può carteggiare la superficie di vimini con un foglio di carta vetrata a grana molto fine e provvedere nuovamente a togliere la polvere come descritto al punto sopra.
  4. Una volta ben asciutte, le superfici carteggiate si possono verniciare con vernice colorata o con flatting lucido o opaco se si desidera un effetto naturale.

Come Pulire il Rattan

  1. Si provveda a creare con acqua e detersivo per i piatti una soffice schiuma e la si usi con un panno o con uno spazzolino per detergere gli arredi senza imbibire le superfici di acqua, l’umidità sarebbe estremamente dannosa per il rattan.
  2. Se il rattan è secco e screpolato si applichi dell’olio di lino e si ripassi il panno morbido
  3. Si lascino asciugare gli arredi puliti al sole o li si asciughi con un asciugacapelli
  4. Si proteggano eventualmente gli arredi con una mano di vernice protettiva trasparente.

Questo detergente multifunzionale per rattan, textilene e vimini è appositamente sviluppato per la manutenzione dei nostri mobili per esterni con sforzi congiunti del nostro team di ricerca e sviluppo e dei nostri fornitori. È senza dubbio più che necessario per i vostri mobili da giardino! Con questo detergente per rattan, potete rimuovere facilmente sporco, grasso e altre macchie dai vostri mobili per esterni. Inoltre li mantiene puliti e belli in tutte le condizioni e garantisce una lunga durata. Ancora più importante, il detergente utilizza enzimi ed enzimi naturali per ossigenare le bolle che penetrano lo sporco. Questo è completamente innocuo sia per le persone che per l'ambiente. Inoltre, il detergente per mobili da giardino è adatto anche per plastica, alluminio e vetro.

Si consiglia di diluire il prodotto con acqua con un rapporto di 1:10 per ottenere il miglior risultato di pulizia. Quindi rimuovere lo sporco sciolto con una spugna o un panno e pulire la superficie con un panno pulito e umido per finire.

Da millenni, la tecnica dell’intreccio in vimini è utilizzato per realizzare pezzi d’arredamento e oggetti raffinati e versatili perfetti per arredare o conferire un tocco di classe e calore a case arredate negli stili più diversi dall’arredamento rustico al contemporaneo, dal coloniale allo shabby chic. I mobili in vimini si caratterizza per una leggerezza e, di conseguenza, una manegevolezza straordinarie che ripagano decisamente la necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria che richiede. Scoprite, allora, tanti suggerimenti su come sfruttarne la versatilità per rendere ogni stanza della vostra casa, ancora, più accogliente e su come preservarlo al meglio dallo scorrere del tempo.

Origine e Storia del Vimini

Il vimini è un materiale naturale che si ricava principalmente dall’intreccio del Salix Viminalis una varietà di salice caratterizzata da tralicci estremamente elastici e resistenti, perfetti per essere intrecciati in maniera agevole. La zona d’origine del Salix Viminalis è incerta, in quanto la sua coltivazione è intensa e diffusa da centinaia di anni, questa pianta cresce, comunque, spontaneamente in molte regioni europee e asiatiche.

L’arte di intrecciare in vimini ha origini antichissime, questa pratica è infatti ampiamente diffusa sin dal tempo dei Greci e dei Romani, ha continuato il suo sviluppo durante il Medioevo ed è arrivata ai giorni nostri. In Europa, il comparto della produzione di mobili, complementi d’arredo e oggettistica in vimini è principalmente sviluppato in Francia, nei Paesi Bassi e in Italia, soprattutto in Lombardia nella zona della Brianza e nelle province di Treviso, Asti, Firenze e Udine.

Il rattan è un vero e proprio materiale che deriva da una specie di palma come vi abbiamo spiegato nella nostra guida dedicata ai mobili in rattan. Il vimini invece si definisce impropriamente nel linguaggio comune come un materiale. In realtà si riferisce ad una tecnica di lavorazione, più precisamente ad un intreccio o tessitura di materiali diversi e tutti naturali come ad esempio il salice, il midollino od il bambù e lo stesso rattan.

E’ un materiale leggero e versatile utilizzato da secoli per creare un’infinità di mobili, complementi d’arredo, oggetti ed elementi decorativi adatti sia agli interni che agli esterni. È, infatti, possibile acquistare mobili, divani, poltrone, pouf, tavoli, sdraio da giardino, lampade, portabiancheria, cornici, cesti di ogni dimensione, tutti realizzati in vimini. La peculiarità che rende questa tessitura ampiamente utilizzata nell’ambito dell’interior design è la sua capacità di inserirsi in ambienti arredati con gli stili più diversi.

Può, infatti, adattarsi alla perfezione a una stanza arredata in stile shabby chic, coloniale, etnico, rustico, minimalista o contemporaneo senza stonare con il resto dell’arredamento ma anzi caratterizzandolo con un tocco originale e unico. Negli ultimi anni, il vimini è tornato alla ribalta e si moltiplicano le proposte di arredamento che lo vedono protagonista in ogni stanza della casa.

Se amate le atmosfere esotiche, potete scegliere tra moltissimi modelli di salotti, poltrone, sedie e tavolini da caffè. Sono perfetti per creare un living dall’atmosfera calda e avvolgente da rifinire con tessili monocromatici nelle diverse tonalità della terra o stampati con motivi etnici. Sono ideali per aggiungere un tocco di calore a una camera da letto, a una cucina, a uno studio o a un bagno arredati in maniera minimale. Potete optare per complementi d’arredo, accessori, cesti e organizer in vimini, può essere un’ottima idea per rendere maggiormente accoglienti e funzionali questi ambienti.

I salotti in vimini sono, inoltre, un vero must per l’arredamento outdoor. Adatti per verande, terrazze e giardini e completati con cuscini di varie dimensioni e colore possono diventare un’oasi di relax dove rilassarsi o accogliere gli amici durante l’estate.

Se avete una camera da letto o uno studio di piccole dimensioni e desiderate crearvi un confortevole angolo dove rilassarvi, il suggerimento è di optare per l’inserimento di un salotto o una poltrona in vimini. Gli arredi realizzati in questo tipo di materiale grazie alla leggerezza delle loro strutture occupano un ingombro decisamente ridotto. Rappresentano, quindi, l’opzione perfetta per arredare stanze o vani di piccole dimensioni senza ridurne, anche, solo visivamente lo spazio.

Come anticipato è un materiale molto versatile ma delicato e, purtroppo, uno dei suoi principali difetti riguarda il suo essere soggetto all’accumulo di polvere. Mobili, complementi d’arredo, oggetti o elementi decorativi in vimini si caratterizzano, infatti, per la presenza di intrecci e scanalature. Questi molto facilmente si riempiono di acari, briciole, sporcizia e detriti vari. Al fine di conservarli puliti e igienizzati è necessaria una costante e accurata pulizia che vada a rimuovere ogni traccia di polvere, anche, tra gli intrecci e le scanalature.

Per mantenerlo pulito e igienizzato è, quindi, necessario spolverare dapprima la superficie con un panno in microfibra in modo da rimuovere la maggior parte della polvere successivamente con un pennello dotato di setole rigide o con un aspirapolvere con un becco sottile bisogna pulire accuratamente gli spazi che si formano tra i vari intrecci. Se desiderate effettuare una pulizia più approndita dei vostri mobili: potete vaporizzarne la superficie con del sapone di marsiglia successivamente sciacquarli abbondantemente con acqua e lasciarli asciugare alla luce diretta del sole per diverse ore.

Se desiderate conservare i vostri mobili in vimini perfetti nel tempo, oltre alla pulizia ordinaria, è necessario effettuare almeno una volta l’anno una manutenzione straordinaria volta a ripristinarne la brillantezza. Per procedere alla manutenzione straordinaria dei vostri munitevi di: carta vetrata di grana fine pennello con setole rigide aspirapolvere pennelli di varie misure smalto ad acqua di colore trasparente, acquistabile in qualunque negozio di fai-da-te.

Manutenzione Straordinaria del Vimini

  1. Innanzitutto, procedete scartavetrando con delicatezza tutti gli elementi in vimini. Prestate particolare attenzione a non rovinare gli intrecci più delicati
  2. Rimuovete i residui di questa operazione con un pennello a setole rigide o con un aspirapolvere con becco fine.
  3. Successivamente munitevi di pennelli di diversa grandezza a seconda delle dimensioni dell’arredo su cui state lavorando e del tipo di intrecci che lo caratterizzano.
  4. Stendete uniformemente lo smalto ad acqua di colore trasparente per ravvivare la brillantezza naturale del vimini.

Sul mercato sono, comunque, disponibili smalti ad acqua di varie tonalità. Sono perfetti se volete “vestire” i vostri arredi o oggetti in vimini con un tocco di originalità.

Il vimini e il rattan naturale come visto sono due “materiali” molto simili sia dal punto di vista estetico sia per le loro caratteristiche funzionali. La principale differenza tra queste due tipologie di legno è questa: la tendenza degli intrecci in vimini a scolorirsi maggiormente se lasciato esposto alla luce diretta del sole. Consapevoli, quindi, di questa peculiarità, la scelta tra uno o l’altro materiale, può dipendere esclusivamente dal vostro gusto personale.

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