Cosa sono i Moduli di Certificazione degli Impianti Idraulici?
Vendere casa è un processo complesso che richiede attenzione a vari dettagli, tra cui la corretta preparazione e presentazione di documenti fondamentali. Tra questi, la certificazione di conformità degli impianti riveste un'importanza particolare, soprattutto per garantire la sicurezza e la legalità degli ambienti domestici.
Cos'è la Certificazione di Conformità degli Impianti Idraulici?
La certificazione dell'impianto idraulico è un documento fondamentale che attesta la conformità e la sicurezza dell'impianto presente all’interno di un immobile. Nello specifico, la certificazione di conformità è un documento ufficiale, redatto da un professionista abilitato, che attesta che un impianto è stato realizzato nel rispetto delle normative tecniche e di sicurezza vigenti. Più precisamente, nota come Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico, è simile all’analoga documentazione rilasciata per certificare l’impianto elettrico.
La Dichiarazione di Conformità (DiCo) è il documento che certifica la realizzazione di un impianto nel rispetto degli standard imposti dalle normative tecniche previste dalla legge.
Regolata dal Decreto Ministeriale 37/2008, la certificazione dell’impianto idraulico è un documento obbligatorio, compilato da un professionista di settore abilitato, che attesta:
- la conformità dell’impianto alle norme vigenti;
- la sicurezza dello stesso impianto;
- il corretto funzionamento dei sistemi idraulici installati presso l’immobile.
In altre parole, con la Dichiarazione di Conformità si attesta che l’edificio presenta un impianto idraulico realizzato secondo i più elevati standard di sicurezza, rispettando le predisposizioni di legge, allo scopo di minimizzare malfunzionamenti, perdite o, ancora, situazioni potenzialmente pericolose per i residenti dello stabile.
Quando è Obbligatoria la Certificazione degli Impianti Idraulici?
La certificazione impianti è obbligatoria in diverse situazioni e per ogni nuovo allacciamento agli impianti pubblici. La Dichiarazione di conformità è stata resa obbligatoria per la prima volta nel 1990 con la legge 46/90. Nel 2008, il Decreto Ministeriale 37/08 ha abrogato la Legge 46/90, ma ha mantenuto obbligatoria la compilazione della DiCo, modificandone alcuni dettagli. Ogni impianto presente in casa deve essere conforme alla normativa.
È sempre il sopracitato Decreto Ministeriale 37/2008 a specificare quando è indispensabile dotarsi di una certificazione degli impianti idraulici predisposti presso l’immobile. In linea generale, la Dichiarazione di Conformità è necessaria quando:
- viene installato un nuovo impianto idraulico in un edificio, sia esso di nuova o vecchia costruzione, per attestare il rispetto delle normative vigenti;
- si modifica o si amplia un impianto idraulico già esistente, purché le modifiche apportate siano significative;
- si conducono interventi di manutenzione straordinaria, affinché si possa certificare che riparazioni e restauri apportati rispettino le norme in vigore;
- in caso di allacci di nuove utenze, con il rilascio di una specifica attestazione.
È inoltre utile sapere che una copia della certificazione dell’impianto idraulico potrebbe essere richiesta anche quando:
- si richiede l’allacciamento dell’edificio alla rete idrica pubblica, come nel caso delle nuove costruzioni;
- si ha necessità di ottenere il rilascio o il rinnovo del certificato di agibilità dell’immobile;
- si procede alla compravendita dell’immobile, per dimostrare che tutta l’impiantistica è a norma. In questo caso, consegnare una copia della Dichiarazione di Conformità non è obbligatorio, ma di certo utile per agevolare la compravendita stessa.
La certificazione impianti è più di un documento tecnico: è una garanzia di sicurezza, legalità e trasparenza. Quando decidi di vendere casa, la presenza delle certificazioni impianti è un requisito fondamentale. Se stai pensando di vendere casa, verifica subito se tutte le certificazioni degli impianti sono presenti, valide e aggiornate.
Chi Rilascia la Dichiarazione di Conformità dell'Impianto Idraulico?
Solitamente i certificati di conformità vengono rilasciati dall'impresa o dal professionista che ha realizzato l'impianto. Coloro che rilasciano il certificato devono essere iscritti al registro delle imprese presso la Camera di Commercio e possedere i requisiti tecnico-professionali richiesti dalla normativa. All'interno dell'impresa, il responsabile tecnico è la figura che firma il certificato di conformità.
Ma quali soggetti rilasciano la Dichiarazione di Conformità dell’Impianto Idraulico, si tratti di una nuova installazione o della modifica di una già esistente? È necessario sottolineare che la certificazione non può essere prodotta da qualsiasi professionista idraulico, poiché il Decreto Ministeriale 37/2008 prevede che:
- l’azienda che ha condotto i lavori sia regolarmente registrata alla Camera di Commercio;
- la stessa azienda sia stata abilitata al rilascio delle Dichiarazioni di Conformità.
Cosa Fare in Assenza della Dichiarazione di Conformità?
Cosa accade se non si è in possesso della Dichiarazione di Conformità o quando non la si riesce più a reperire? Se la data di realizzazione dell’impianto è compresa tra il 1990 e il 2008, è possibile richiedere una Dichiarazione di Rispondenza. Per gli impianti realizzati dopo il 2008 non è possibile redigere una Dichiarazione di Rispondenza, come visto nel caso precedente, ma sarà necessario reperire la certificazione originale oppure, se sono necessarie delle modifiche all’impianto, bisognerà realizzare una nuova Dichiarazione di Conformità. Come reperire quindi la Dichiarazione di Conformità originale in caso di smarrimento?
Quando infatti la Dichiarazione di Conformità non è disponibile, la DiRi la può sostituire. Può essere rilasciata da un tecnico che abbia almeno 5 anni di esperienza o dall’azienda impiantista con almeno 5 anni di pratica.
Come Ottenere la Certificazione di un Impianto Idraulico
Quale procedimento è necessario per ottenere la certificazione di un impianto idraulico? Dopo aver trovato il professionista abilitato al rilascio della Dichiarazione di Conformità, verrà verificata:
- la conformità dei materiali, poiché tutti gli strumenti utilizzati - tubi, accessori, apparecchiature per la produzione di acqua calda sanitaria - devono rispondere ai requisiti di legge;
- la conformità del progetto, che deve essere realizzato sempre rispettando la legge, con particolare riguardo alla sicurezza e alla corretta gestione sia delle acque sanitarie che di quelle reflue. Inoltre, è necessario che la realizzazione dell’impianto rifletta lo stesso progetto;
- il corretto funzionamento dell’impianto, per verificare che non vi siano perdite, malfunzionamenti o altre problematiche che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza.
Dal punto di vista pratico, il professionista si occuperà:
- dell’analisi del progetto e della sua effettiva implementazione;
- della raccolta della documentazione relativa ai materiali, comprese le relative certificazioni, se necessarie;
- del sopralluogo per verificare la corretta realizzazione dell’impianto, nonché la sua piena funzionalità;
- del rilascio della Dichiarazione di Conformità debitamente compilata.
Costi della Certificazione
I costi della certificazione di un impianto idraulico possono variare notevolmente, a seconda della complessità del progetto da realizzare - o già realizzato - nonché di variabili locali, come il Comune di residenza e molto altro ancora. Inoltre, le tariffe possono essere molto differenti a seconda della società a cui ci si affida.
In linea generale, per gli immobili a uso residenziale, la spesa può essere compresa tra i 150 e i 500 euro. Per immobili a destinazione commerciale, invece, si possono superare anche i 1.000 euro. È necessario sapere che, in caso di mancata conformità, la dichiarazione non verrà rilasciata: vi saranno quindi altri costi di adeguamento dell’impianto, a cui si aggiungerà la spesa per una nuova certificazione.
Sanzioni per la Mancata Certificazione
Non rispettare l’obbligo di certificazione può costare caro. La mancata presentazione della Dichiarazione di Conformità, quando obbligatoria, comporta sanzioni da 100 a 1.000 euro.
Normative di Riferimento
Per garantire la sicurezza e l'efficienza degli impianti idraulici e poter ottenere il certificato di conformità, è fondamentale attenersi a specifiche normative di riferimento. Queste norme forniscono linee guida dettagliate per la progettazione, l'installazione e la manutenzione, assicurando che gli impianti rispettino gli standard di sicurezza e qualità richiesti dalla legge.
- Decreto Ministeriale 37/2008: Questo decreto regolamenta l'attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici, inclusi gli impianti idraulici.
Validità del Certificato di Conformità
Il certificato di conformità non ha una scadenza definita per legge. Tuttavia, la validità pratica del certificato è legata alla normativa e alle condizioni dell'impianto al momento del rilascio. In alcuni contesti, come per impianti industriali o commerciali, potrebbero essere richieste verifiche periodiche della conformità dell'impianto per motivi di sicurezza.
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