Motori Idraulici Orbitali: Funzionamento e Principi

I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, cioè convertono l’energia idraulica in energia meccanica di tipo rotatorio.

Tipologie e Caratteristiche dei Motori Idraulici

Come per le pompe, anche per i motori esiste un'ampia gamma di forme e principi costruttivi. Gran parte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere riferite anche ai motori volumetrici corrispondenti.

Pochi tipi di motori sono utilizzabili sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM.

Motori LSHT (Low Speed High Torque)

I motori lenti, detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque), oltre a presentare basse velocità di rotazione, presentano coppie elevate e sono ideali per tutte quelle applicazioni nelle quali l’utilizzatore richiede un carico notevole e basse velocità; infatti, in questi casi, un motore veloce, oltre a lavorare male, richiede ingombri e, quindi, costi molto più elevati.

Nell’esempio in esame, ciò è realizzato tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale, di questi una metà (pari al numero delle camme) è posta in comunicazione con condotto toroidale in comunicazione con l’ammissione e l’altra metà con un condotto toroidale collegato allo scarico.

Il rotore, all’interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i corrispondenti pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch’esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso. Questo condotto, a causa della rotazione del rotore, viene in contatto, alternativamente, con i condotti fissi di alta e bassa pressione.

La versione multicorsa di questi motori presenta, al posto del piatto inclinato, un disco che è disposto perpendicolarmente all’asse di rotazione.

Solo i motori a palette fanno eccezione in quanto all'avviamento, per l'iniziale assenza delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per fare una adeguata tenuta, conseguentemente la coppia di avviamento si riduce notevolmente.

Applicazioni Speciali: Spaccalegna Idraulici

F.lli Dalmasso offre una svariata gamma di attrezzi studiati e realizzati per poter spaccare tronchi o rami di grosse dimensioni per la produzione di legna da ardere. In particolare, propone diverse tipologie di spaccalegna, in grado di agevolare al meglio le operazioni e di rendere più veloce e snello il lavoro dell’operatore.

Spaccalegna a Vite

Gli spaccalegna a vite proposti da F.lli Dalmasso sono attrezzi da montare su escavatori o macchine operatrici da 15 fino a 140 quintali. A partire dalla vite conica, il modello in vendita da F.lli Dalmasso si contraddistingue per il puntalino terminale intercambiabile, che non è a singolo principio come una vite normale, ma a 4 principi e prodotto attraverso una fresa a controllo numerico di ultima generazione.

Lo spaccalegna a vite è uno strumento polivalente che, grazie ad un apposito accoppiamento esagonale, può trasformarsi con facilità in una fresa ideale per eliminare ceppi anche di notevoli dimensioni, fino a 500 mm, da strade, parcheggi, parchi e boschi.

Spaccalegna Lineari

Gli spaccalegna lineari proposti dai F.lli Dalmasso sono realizzati per spaccare in più parti un tronco o un pezzo di legno pretagliato in sezioni. Gli spaccalegna lineari sono ideali anche per piccoli e medi volumi. Inoltre, possono essere montati su un motore rotante oleodinamico, che conferisce alla macchina uno spin a 360°, che ne aumenta la precisione di posizionamento durante il lavoro.

Questa tipologia di spaccalegna è pensata anche per essere applicata a escavatori con un peso operativo dai 35 ai 90 quintali. Questi spacca tronchi sono dotati di una piastra d’attacco forata che ne consente il montaggio su ogni tipo di macchina operatrice.

Il modello proposto da F.lli Dalmasso vanta estrema versatilità, precisione, sicurezza e affidabilità. La pinza è equipaggiata da due appositi estrattori per agevolare l’uscita dei due taglienti dai legni più duri.

Il suo funzionamento è semplice: un cilindro oleodinamico molto potente e con un’ampia leva di potenza trasmette il movimento a due apposite “chele” con taglianti terminali intercambiabili, che favoriscono la rottura e la divisione di tronchi anche di grande diametro.

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