Motori Idraulici con Riduttore: Funzionamento e Applicazioni
I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, cioè convertono l’energia idraulica in energia meccanica di tipo rotatorio. Come per le pompe, anche per i motori esiste una ampia gamma di forme e principi costruttivi. Gran parte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere riferite anche ai motori volumetrici corrispondenti.
Cosa Sono e Come Funzionano i Motori Idraulici
Il motore è il cuore pulsante di qualsiasi strumentazione, impianto o macchinario che deve compiere delle attività di movimento e portare a termine specifiche prestazioni. Il compito essenziale del motore è quello di trasformare una sorgente energetica derivante dalla combustione di diverse sostanze chimiche in energia meccanica da impiegare in un ciclo produttivo continuato.
Motori e riduttori sono elementi fondamentali all’interno della produzione elettrica, dell’ingegneria meccanica e del settore dell’automazione, poiché contribuiscono in modo rilevante al funzionamento delle macchine, ottimizzando la potenza e il movimento. Infatti, la loro capacità di migliorare le prestazioni, modulare la velocità e perfezionare l’efficienza energetica è una qualità sempre più richiesta nel panorama industriale.
Motori LSHT (Low Speed High Torque)
Pochi tipi di motori sono utilizzabili sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM. I motori lenti detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque) oltre a presentare basse velocità di rotazione presentano coppie elevate e sono ideali per tutte quelle applicazioni nelle quali l’utilizzatore richiede un carico notevole e basse velocità; infatti in questi casi un motore veloce, oltre a lavorare male, richiede ingombri e, quindi, costi molto più elevati.
Nell’esempio in esame, ciò è realizzato tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale, di questi una metà (pari al numero delle camme) è posta in comunicazione con condotto toroidale in comunicazione con l’ammissione e l’altra metà con un condotto toroidale collegato allo scarico. Il rotore, all’interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i corrispondenti pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch’esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso. Questo condotto, a causa della rotazione del rotore, viene in contatto, alternativamente, con i condotti fissi di alta e bassa pressione.
La versione multicorsa di questi motori presenta, al posto del piatto inclinato, un disco che è disposto perpendicolarmente all’asse di rotazione. Solo i motori a palette fanno eccezione in quanto all’avviamento, per l'iniziale assenza delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per fare una adeguata tenuta, conseguentemente la coppia di avviamento si riduce notevolmente.
Motori Asincroni
Per soddisfare le più svariate applicazioni, Tarenzi propone differenti tipologie di motori elettrici, ma in particolare si focalizza sull’offerta di motori asincroni scelti per il loro ridotto impegno manutentivo ed elevate capacità. I motori asincroni, o a induzione, appartengono alla categoria di motori elettrici a corrente alternata, in cui l’asincronismo deriva dalla ridotta velocità angolare dell’albero rotante rispetto alla velocità di rotazione del campo magnetico generato dagli avvolgimenti dello statore.
Riduttori: Cosa Sono e Come Funzionano
I riduttori sono sistemi flessibili e modulari, nonché il centro funzionale dei motoriduttori. Il compito primario di questi dispositivi è quello di regolare l’andamento del motore, aumentando o diminuendo l’intensità delle componenti meccaniche. Questi prodotti sono disponibili in differenti categorie in base alle singole necessità dell’utilizzatore, le più conosciute sono i riduttori ad assi paralleli, gli angolari e infine gli epicicloidali.
Motoriduttori: Soluzioni Integrate
I motoriduttori, infine, rappresentano soluzioni integrate che combinano le funzionalità dei motori con la coordinazione dei riduttori. Le principali attività svolte da questo articolo compatto sono rese possibili grazie al riduttore presente all’interno della macchina, il quale si occupa di trasmettere il movimento dall’albero di ingresso all’albero di uscita. Nella maggior parte delle applicazioni, le attività che il motoriduttore può sostenere sono determinate dalla struttura del riduttore, il quale può essere realizzato per sostenere diverse entità di carichi, o per resistere per tempistiche più o meno prolungate. Tra motore e il riduttore vengono utilizzati differenti accoppiamenti.
Ideale come freno di stazionamento per un arresto sicuro e affidabile ad es. per un nastro trasportatore impedisce l’arretramento in una volta arrestato. Ideale come freno di servizio per arrestare in modo affidabile ad es. Protezione IP66 o NEMA 4 in due varianti di custodia per temperature fino a -20 gradi Celsius e -40 gradi Celsius.
Custodie per Sensori
Tre diverse dimensioni in acciaio verniciato o acciaio inox per il collegamento di un massimo di otto sensori; sono disponibili le seguenti dimensioni: 200 x 200 x 100 mm fino a tre sensori, 300 x 200 x 100 mm per quattro-sei sensori, 400 x 200 x 100 mm per sette o otto sensori.
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