Motosega Idraulica per Escavatore: Funzionamento e Prezzi
La motosega è uno strumento ad alto impatto che richiede informazioni preventive sul suo utilizzo per evitare incidenti e per poterlo utilizzare correttamente. Uno degli attrezzi che spicca di più in termini di potenza e al primo posto nel campo degli elettroutensili ad alto impatto, è la famosa motosega. Il suo utilizzo è solitamente limitato alla potatura di alberi o rami ma è utile anche per altri materiali difficili da tagliare. Gli utenti abituali di una motosega sono solitamente falegnami, operai, taglialegna, tra gli altri.
Cos'è una Motosega Idraulica?
Una motosega idraulica è una tipologia di motosega alimentata da un sistema idraulico, spesso montata su escavatori per lavori di taglio gravosi. Possono funzionare principalmente a carburante o elettricità, cioè quelli che hanno il cavo e quelli che non lo fanno.
Come è fatta una motosega e come funziona?
La motosega è costituita da una serie di denti di sega fissati ad una catena azionata da un motore che la fa ruotare ad alta velocità. I più usati sono solitamente i primi che hanno anche un motore a due tempi. Quelle che vengono fornite di elettricità vengono utilizzate maggiormente nei lavori di giardinaggio o potatura poiché hanno meno potenza; mentre quelli che lavorano con una miscela (che hanno maggiore intensità), vengono utilizzati per lavori più pesanti e richiedono altre cure.
Come scegliere una motosega?
La cosa principale è prendere in considerazione il motivo per cui ne avremo bisogno e da ciò prendere in considerazione la potenza di cui avremo bisogno.
- Motoseghe a scoppio: Il suo utilizzo è solitamente per eseguire tagli professionali di tutti i tipi di legno. Sono scelti per quei lavori che richiedono molta potenza e velocità.
- Motoseghe elettriche: Sono ideali per la potatura di piccoli alberi e giardini. La sua potenza dipende soprattutto dalla tensione della batteria, più è alta, più sarà potente. Ha il vantaggio di essere meno rumoroso, di facile manutenzione ed economico. Sono anche più sicuri e più rispettosi dell’ambiente, consentendo loro di essere utilizzati all’interno.
Manutenzione della Motosega: L'Olio Giusto
Lo spaccalegna a cardano è un attrezzo molto utile per chiunque abbia bisogno di tagliare legna per il camino o la stufa. Ma che olio si deve mettere nello spaccalegna a cardano? La risposta dipende dal tipo di pompa idraulica utilizzata. In generale, la maggior parte delle pompe idrauliche richiedono l'uso di un olio idraulico specifico, che può essere acquistato presso negozi specializzati in attrezzature agricole o meccaniche.
L'olio idraulico è progettato per resistere alle alte pressioni e temperature generate dalla pompa idraulica, e per lubrificare le parti interne dell'attrezzo. Inoltre, l'olio idraulico può anche aiutare a prevenire la ruggine e l'usura prematura delle parti metalliche dello spaccalegna.
Prima di aggiungere l'olio idraulico, è importante verificare il livello dell'olio esistente e assicurarsi che sia pulito e privo di contaminanti. Se il livello dell'olio è basso, aggiungere l'olio nuovo fino a raggiungere il livello raccomandato indicato nel manuale di istruzioni. Inoltre, è importante scegliere sempre un olio idraulico di alta qualità, che sia compatibile con il tipo di pompa idraulica utilizzata. Utilizzare un olio di bassa qualità potrebbe causare danni all'attrezzo e ridurre la sua durata nel tempo.
In conclusione, scegliere l'olio giusto per lo spaccalegna a cardano è essenziale per il buon funzionamento dell'attrezzo e per la sicurezza dell'operatore. Assicurarsi di verificare sempre il livello dell'olio e di utilizzare solo oli idraulici di alta qualità, compatibili con la pompa idraulica utilizzata.
Sicurezza e Precauzioni
L'attrezzatura deve essere accompagnata, oltre che dalle normali informazioni di carattere tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione, con le indicazioni necessarie per eseguire, senza alcun rischio, la messa in funzione e l'utilizzazione, il trasporto, l'eventuale installazione e/o montaggio (smontaggio), la regolazione, la manutenzione e le riparazioni. Tale documentazione deve, inoltre, fornire tutte le informazioni sull'emissione di potenza sonora e sulle vibrazioni prodotte.
Le parti di macchine, macchinari o attrezzi che costituiscano un pericolo, dovranno essere protetti o segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza. Tutti gli organi mobili dovranno essere lubrificati, se previsto dal libretto di manutenzione, avendo cura di ripristinare tutte le protezioni asportate, manomesse o danneggiate (schermi di protezione per ingranaggi, carter, ecc.). Deve essere evidenziata la presenza di punti di ossidazione che possa compromettere la funzionalità della macchina e, se necessario bisognerà provvedere alla relativa rimozione e verniciatura.
Prima dell'introduzione di utensili, attrezzature a motore, macchinari e mezzi d'opera, e periodicamente durante le lavorazioni, dovranno essere eseguite accurate verifiche sullo stato manutentivo ad opera di personale qualificato in grado di procedere alle eventuali necessarie riparazioni. L'attrezzatura deve possedere, in relazione alle necessità della sicurezza del lavoro, i necessari requisiti di resistenza e di idoneità ed essere mantenuta in buono stato di conservazione e di efficienza (Art. 70-71 del D.lgs.). Verificare che l'attrezzatura sia marcata "CE" ( Art. 70 del D.lgs.
La motosega con motore a combustione deve essere corredata da un libretto d’uso e manutenzione (Art. 70 del D.lgs. La motosega deve essere munita di dispositivo frizione con manopola di trattenuta che interrompe la trasmissione del moto alla catena in caso di improvviso rilascio ( Allegato V parte I punto 2 del D.lgs.
Rispettare le pause e i turni di lavoro, l’utilizzo e l’esposizione prolungata a rumore e vibrazioni determina pericolosi cali di concentrazione. Adottare provvedimenti per impedire o ridurre, per quanto possibile, lo sviluppo e la diffusione di gas o fumi di scarico (Allegato IV del D.lgs. Assicurarsi che vi siano condizioni di sufficiente aerazione nei luoghi chiusi (Allegato IV, Punto 2 del D.lgs.
Utilizzare sempre i dispositivi di protezione individuali previsti (Art.75-78 del D.lgs. Verificare l'uso costante dei DPI da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del D.lgs.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
- Casco di protezione: Dispositivo utile a proteggere il lavoratore dal rischio di offesa al capo per caduta di materiale dall'alto o comunque per contatti con elementi pericolosi (Art 75 - 77 - 78 , Allegato VIII - punti 3, 4 n.1 del D.lgs.).
- Scarpe antinfortunistiche: Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento/abrasioni/perforazione/ferite degli arti inferiori e suola antiscivolo e per salvaguardare la caviglia da distorsioni (Art 75 - 77 - 78, Allegato VIII - punti 3, 4 n.6 del D.lgs.).
- Guanti di protezione: Protezione contro tagli e perforazione delle mani (Art 75 - 77 - 78, Allegato VIII - punti 3, 4 n.5 del D.lgs.).
- Mascherina: Per la protezione di polveri a media tossicità, fibre e aerosol a base acquosa di materiale particellare >= 0,02 micron (Art 75 - 77 - 78 , Allegato VIII-punto 3, 4 n.4 del D.lgs.).
- Protettori dell'udito: I modelli attualmente in commercio consentono di regolare la pressione delle coppe auricolari, mentre i cuscinetti sporchi ed usurati si possono facilmente sostituire (Art 75 - 77 - 78, Allegato VIII-punti 3, 4 n.3 del D.lgs.).
- Occhiali protettivi: Con lente unica panoramica in policarbonato trattati anti graffio, con protezione laterale (Art 75 - 77 - 78, Allegato VIII-punto 3, 4 n.2 del D.lgs.).
Suggerimenti per la sicurezza
Principalmente devi essere prudente nel suo utilizzo e fin dall’inizio è importante scoprire come gestirlo e i rischi. Dovresti sempre leggere il manuale di uso e sicurezza fornito con lo strumento per conoscere il modo più appropriato per usarlo. Condizionamento del luogo in cui andrai a lavorare. Ad esempio, se può essere per uso interno o esterno, oppure evita le superfici bagnate se hai intenzione di utilizzare una motosega elettrica a filo. Non è mai consigliabile tagliare più di un pezzo di legno alla volta e durante il taglio è consigliabile mantenere la motosega alla massima potenza. Assicurati che il piano di lavoro su cui andremo a lavorare sia stabile e solido. Prima di utilizzarlo è necessario verificare il corretto funzionamento dei suoi dispositivi di sicurezza.
L’importanza della sua manutenzione
Anche la sua manutenzione è un punto da tenere in considerazione. Ogni produttore ha specifiche sull’uso del carburante da utilizzare e sulla lubrificazione delle catene con oli speciali di volta in volta.
Ci sono alcune motoseghe che sono dotate di un sistema di sicurezza sulla catena che riduce l’effetto contraccolpo, questo funziona in questo modo perché è dotato di maglie di protezione progettate per evitarlo. Altro accessorio di sicurezza è la protezione anteriore che ha la funzione di freno e protezione. Il freno della catena è progettato per ridurre le lesioni da contraccolpo quando la catena in movimento si ferma. Il grilletto di sicurezza impedisce l’accelerazione accidentale del motore. Mentre il blocco dell’acceleratore serve a mantenere il motore su di giri durante il lavoro.
Se la motosega funziona a carburante, essendo un motore a due tempi, deve essere preparata una miscela di benzina e olio. La lubrificazione della barra e della catena viene effettuata con un altro tipo di olio chiamato appunto olio per barre e catene per motoseghe. Pertanto, occorre prestare particolare attenzione a non confondere l’olio nella miscela con l’olio lubrificante.
Gestione Forestale e Meccanizzazione
Il progressivo peggioramento delle condizioni climatiche richiede che il patrimonio forestale italiano venga gestito con sempre maggiore attenzione e diligenza. L'Italia è uno dei Paesi europei con la maggiore superficie occupata da foresta. L’ultima rilevazione INFC (Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio) del 2015 stima una copertura forestale di oltre 11 milioni di ettari, che occupano circa il 36,7% del territorio italiano.
Il volume totale delle piante presenti in ambito forestale è di oltre 1,5 miliardi di metri cubi, con una media di circa 165,4 m3/ha. Questi dati rivestono un significato molto importante, se si pensa al ruolo delle piante nel ciclo del carbonio: i boschi italiani sono infatti in grado di stoccare circa 539 milioni di tonnellate di CO2 (9,4 t/ha in media), ai quali vanno sommati circa 30 milioni di tonnellate contenute nel legno morto (3,3 t/ha di CO2 in media). La tutela dei boschi riveste quindi un ruolo di primaria importanza, soprattutto se si pensa all’aumento dei fenomeni climatici estremi che hanno causato (e stanno tuttora provocando) danni ingenti anche alla superficie boschiva.
I livelli di meccanizzazione forestale negli ultimi anni hanno registrato un lento incremento. Si possono individuare tre livelli di meccanizzazione:
- Meccanizzazione tradizionale: Macchine polivalenti, non espressamente progettate per l’utilizzo forestale (es. motosega).
- Meccanizzazione avanzata: Macchine forestali in grado di svolgere autonomamente alcune routine, ma non un intero ciclo di lavorazione (es. escavatore con pinza abbattitrice).
- Meccanizzazione spinta: Macchine forestali specializzate, in grado di svolgere l’intero ciclo di abbattimento ed allestimento del legname (es. processori montati su harvester o su escavatori).
Pinze Forestali per Escavatori
Le pinze forestali per escavatori permettono di movimentare tronchi, alberi caduti, rami e altri oggetti simili in modo sicuro ed efficiente. Una pinza forestale è un’attrezzatura idraulica progettata per la movimentazione, il carico e la sistemazione di tronchi, alberi, fascine e materiale legnoso. Montata su escavatori, miniescavatori o gru forestali, permette operazioni rapide e sicure anche in ambienti difficili.
Come scegliere la pinza forestale giusta:
- Quando si sceglie quale pinza forestale acquistare è fondamentale assicurarsi che sia compatibile con il proprio escavatore su cui verrà installata. Peso operativo dell’escavatore (es. 5-10 ton, 10-20 ton, ecc.): Ogni pinza è progettata per una specifica classe di peso dell’escavatore.
- L’Acciaio Antiusura serve a proteggere la pinza dalle condizioni atmosferiche a cui è esposta, all’usura e agli urti. Le saldature rinforzate sono simbolo di un prodotto pensato appositamente per usi intensivi da parte di professionisti ed operai anche quotidianamente.
- L’integrazione di un rotatore idraulico migliora sensibilmente l’agilità operativa.
- L’apertura massima della pinza deve essere adeguata al diametro dei tronchi da movimentare.
In conclusione, la scelta della pinza forestale ideale dipende da un’attenta analisi delle esigenze operative, delle caratteristiche tecniche dell’escavatore e del contesto di utilizzo.
Esempio di motosega idraulica per escavatore
Di seguito, una tabella riassuntiva delle caratteristiche di una motosega idraulica per escavatore:
| Attributo | Valore |
|---|---|
| Brand Name | RIMA |
| Suitable Excavator (ton) | 3-12 ton |
| Max Jaw Opening | 1600mm |
| Model | GS500 |
| Max. Cut Dia. | 500mm |
| Max. Open | 1600mm |
| Max. Lifting Capacity | 3000kg |
| Min. Oil Flow | 35-60L/min |
| Max. Working Pressure | 25Mpa |
| Hydraulic Rotator | 5ton |
| Weight(with rotator) | 330kg |
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