Manutenzione dei Freni a Disco Idraulici per Mountain Bike

La manutenzione dei dischi dei freni non rientra necessariamente tra le prime operazioni che vengono in mente quando si pensa alla cura della MTB. Tuttavia, considerando che il sistema frenante è un elemento cruciale per la sicurezza, è fondamentale dedicargli la giusta attenzione. Oltre a garantire la sicurezza, la manutenzione dei freni - e dei componenti necessari per il loro funzionamento, come i dischi - contribuisce alla longevità della MTB, al suo corretto funzionamento e alla protezione di altre parti della bici. Data l'interdipendenza dei componenti meccanici della MTB, un elemento difettoso può facilmente causare l'usura di altri.

Raccomandiamo quindi di controllare regolarmente l'usura e le condizioni generali dei dischi (ovviamente questo vale per tutti i pezzi della MTB), un disco rotto o crepato deve essere tassativamente sostituito senza aspettare; controlla anche che i dischi non siano decentrati (un disco decentrato è considerato problematico quando è superiore ad un 1 mm che può assolutamente essere riparato con un attrezzo specifico); ma è importante anche mantenere i dischi in un buono stato di pulizia.

In questo articolo, ci concentreremo sulla manutenzione ordinaria dei freni a disco, escludendo volutamente quella straordinaria, che riteniamo debba essere eseguita da un professionista, data l'importanza di questi elementi per la sicurezza.

Tipi di Freni a Disco

Fino a poco tempo fa, i freni a disco montati sulla gravel bike erano principalmente di tipo meccanico.

Esistono due tipologie principali di freni a disco:

  • Freni a disco meccanici: sono composti da una classica leva dei freni pensata per i freni caliper (rim o a pattino) che, una volta tirata, aziona un cavo in acciaio che stringe le pastiglie attorno al disco.
  • Freni a disco idraulici: Il loro funzionamento è molto simile a quello delle auto, e dipende dalla pressione dell’olio che scorre all’interno del circuito. Sulla leva del freno è posizionato un pompante che, una volta che la leva viene tirata, mette in pressione l’olio dell’impianto.

Pinze Freno Meccaniche

Le pinze meccaniche possono essere a pistoncino singolo o doppio:

  • Pistoncino singolo: azionando la leva del freno, sarà una sola delle due pastiglie ad avvicinarsi al disco (quella esterna), mentre quella interna rimarrà ferma.
  • Doppio pistoncino: le due pastiglie si muovono verso il disco all’unisono. La pinza meccanica a doppio pistoncino è notoriamente più performante di quella singola, perché non deforma il disco durante l’azione.

Al contrario dei freni a disco idraulici, quelli meccanici non sono in grado di recuperare quello che in gergo si chiama “gioco”, cioè la distanza che si crea tra pastiglia e disco a causa del consumo, soprattutto, della prima. Il segnale di avvertimento che il gioco è eccessivo è l’avvicinarsi della leva del freno alla curva del manubrio.

Recupero del Gioco nei Freni Meccanici

Il recupero del gioco va fatto con una certa frequenza, anche ad ogni uscita, se si fa molta discesa impegnativa.

Recupero del gioco di una pastiglia ad un solo pistoncino (es. freni Tektro):

  1. Svitiamo il grano (una piccola vite senza testa) che blocca la ghiera argentata con una chiave a brugola (si trova nel lato interno della forcella).
  2. Sempre con una chiave a brugola avvitiamo di due o tre scatti la ghiera, così che la pastiglia si avvicini al disco. Facciamo, ora, girare la ruota a vuoto. Se non sentiamo la pastiglia sfregare sul disco, significa che c’è ancora spazio da recuperare. Se la pastiglia tocca sul disco, basterà svitare di uno o due scatti. Una volta trovata la giusta misura, serrare il grano.
  3. Passiamo, poi, alla pastiglia esterna, quella che si muove. Qui per recuperare il gioco abbiamo due modalità (a seconda del modello di pinza). Svitare il registro posto alla fine della guaina, così da tensionare il cavo; oppure, se la pinza ne fosse sprovvista, sbloccare il morsetto che blocca il cavo in acciaio e fare scorrere il cavo così da ridurre la corsa della levetta sulla pinza.

Recupero del gioco di una pastiglia a doppio pistoncino (es. freni TRP Spyre)

In questo caso il recupero del gioco risulta più facile, perché è sufficiente agire con una chiave a brugola sulla vite posta all’interno dei due fori posizionati proprio nel centro dell’eccentrico che fa avvicinare le pastiglie al disco. Agendo prima su una e poi sull’altra vite e girando in senso orario, avvicineremo le due pastiglie dei freni a disco. Per comprovare di non aver esagerato, facciamo girare la ruota a vuoto.

Sostituzione delle Pastiglie

Le pastiglie dei freni vanno cambiate quando queste sono usurate. Nei freni meccanici non ci sono segnali chiari che ci permettano di cambiare le pastiglie usurate prima che sia troppo tardi (cioè che rovinino il disco). Va, quindi, fatto periodicamente un controllo visivo per verificare lo spessore della pastiglia. Quando vediamo che la molla a forchetta posta tra le due pastiglie è molto vicina al disco, allora è il momento di cambiarle.

Per quanto riguarda, invece, i freni a disco idraulici, le modalità sono leggermente diverse. Come abbiamo detto, questo tipo di freni recupera l’usura della pastiglia automaticamente, avvicinandola al disco a mano a mano che si consumano. Oltre un certo limite, però, questo smette di avvenire e ce ne accorgiamo quando la corsa della leva del freno inizia a diventare lunga, cioè si avvicina alla curva del manubrio.

Sia che si tratti di freni a disco meccanici, che di idraulici, la sostituzione delle pastiglie dei freni avviene allo stesso modo, con qualche piccola differenza tra modello e modello.

  1. Innanzitutto va tolta la ruota e ispezionata la zona.
  2. Va, poi, svitata la vite che tiene le pastiglie, avendo cura di rimuovere la coppiglia che ne evita la fuoriuscita.
  3. Le pastiglie vanno sfilate verso il basso e vanno tolte in coppia, insieme alla molla a forchetta.
  4. Di norma le pastiglie hanno uno spessore di circa 3 mm, quando arrivano a 1 mm vanno sostituite. Per un lavoro fatto alla perfezione, andrebbero misurate con il calibro, ma se non disponibile, basta verificare che tra la molla a forchetta e il materiale di attrito della pastiglia, ci sia ancora almeno 1 mm.
  5. Usando una leva per smontare gli pneumatici (in materiale plastico), facciamo arretrare i due pistoncini, così da lasciare spazio per le nuove pastiglie.
  6. Inseriamo poi, dal basso verso l’alto, il complesso pastiglie/molla come dovrà trovarsi all’interno della pinza freno.
  7. Smontata la ruota, anche in questo caso dovremo agire sui pistoncini che devono arretrare per lasciare spazio alle nuove pastiglie.

Usura dei Dischi

Anche i dischi dei freni sono sottoposti ad usura. Di norma, lo spessore dei dischi è circa 2 mm e hanno una tolleranza di circa 0,5 mm. Questo significa che una volta raggiunto lo spessore di 1,5 mm i dischi andrebbero sostituiti. Lo spessore può essere misurato con un calibro, ma in mancanza di questo si può andare a “sensazione”, cercando di capire con il tatto se si è formato uno scalino tra la pista frenante e la parte più interna del disco.

Manutenzione Ordinaria dei Freni a Disco MTB

Per gestire autonomamente la manutenzione dei freni a disco, è necessario avere una certa manualità ed esperienza di meccanica. La manutenzione dei freni a disco MTB spiegata passo passo: dopo aver approfondito il discorso sui freni a disco mtb e aver compreso come lavorano le pastiglie e quali influenze abbia la scelta di una tipologia piuttosto che un’altra, è giunto il tempo di sporcarsi le mani e di vedere come avviene la manutenzione ordinaria dell’impianto frenante.

Operazioni di Manutenzione Ordinaria

Tra le operazioni di manutenzione ordinaria dei freni a disco mtb troviamo:

  • Sostituzione pastiglie;
  • Pulizia corpo freno e disco;
  • Azzeramento corsa pistoni;
  • Centratura rotore-corpo freno;
  • Regolazione modulazione leve pompante;

Manutenzioni Straordinarie

In quelle straordinarie per i freni a disco mtb sono comprese:

  • Spurgo dei freni;
  • Sostituzione olio;
  • Smontaggio pompante;
  • Sostituzione cavi idraulici;
  • Smontaggio corpo freno;
  • Lubrificazione pistoni disassati;
  • Sostituzione rotore

Cosa Non Fare Assolutamente

Prima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare. Inserisco qui questa lista perché è frutto dell’esperienza: sono errori che mi è capitato di combinare e che hanno richiesto tempo, pazienza e anche denaro per essere risolti. Teneteli a mente ogni volta che inizierete un lavoro di manutenzione sui freni a disco e vi terrete lontano dai fastidi:

  • Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei: il reset dei pistoni si fa utilizzando un cacciagomme in plastica, vedremo poi come. Non fatelo mai con cacciaviti, tenaglie, pinze, scalpelli, leverini, qualunque cosa sia metallica e non idonea. I pistoni sono molto delicati e alcuni modelli sono ceramici. Questo significa che se vengono scalfiti con un oggetto metallico, si criccano e sarà necessario sostituire il corpo freno in toto;
  • Pulire il sistema con sgrassatore universale: rotori, corpi freno e pompante si puliscono solo con alcool isopropilico o prodotti appositi di aziende dedicate al ciclismo. Lo sgrassatore universale è oleoso, rimane sulla superficie e potrebbe contaminare le pastiglie;
  • Soffiare con aria compressa: può sembrare un ottimo sistema, quello di pulire il corpo freno e poi dare una soffiata con l’aria compressa. Peccato che l’aria a 7bar di pressione riesca a superare le tenute dei pistoni, entrando nel sistema e formando bolle d’aria che vi costringeranno a effettuare lo spurgo dell’impianto;
  • Maneggiare olio DOT senza cautela: se il vostro impianto freno è Avid / Formula / Hope / Sram sappiate che l’olio idraulico all’interno dei tubi è del tipo DOT, ovvero è corrosivo per voi, per la bici e per l’ambiente. Per cui se doveste metterci mano, ricordatevi sempre di indossare guanti in nitrile, occhiali di sicurezza e di proteggere il telaio con degli stracci;
  • Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei: se i vostri pistoni lavorano disassati, allora andranno lubrificati. Esistono prodotti ideonei per farlo e non usate oli per catene, lubrificanti al PTFE o al silicone e nemmeno il WD40!;
  • Spingere la leva freno senza pastiglie: quando state sostituendo le pastiglie non azionate mai la leva freno. I pistoni potrebbero uscire fuori sede, andando in battuta tra loro, un problema risolvibile solo eliminando l’olio in pressione e rimettendone di nuovo, con conseguente necessità di uno spurgo;
  • Toccare i rotori durante le uscite: il sistema frenante a disco raggiunge temperature elevatissime. Se avvertite dei problemi ai freni mentre state girando in mtb, attendete qualche minuto prima di toccare i rotori poiché potreste scottarvi.

Manutenzione Dettagliata

1. Sostituzione delle Pastiglie

Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. A ogni contatto tra ferodo e rotore avviene un’usura reciproca, ovvero la superficie di entrambe le parti si consuma, anche se con tempistiche e modalità differenti (il ferodo è portato a consumarsi più in fretta di un rotore).

Sintomi di Pastiglie da Sostituire:

  • Diminuzione della reattività del freno.
  • “Spugnosità” del pompante.
  • Vetrificazione.
  • Contaminazione.
  • Ispezione visiva: Se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire.

Attrezzatura Necessaria:

  • Paia di guanti in nitrile.
  • Pinza: per estrarre il pin di sicurezza.
  • Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm: per rimuovere la vite di bloccaggio.
  • Pastiglie nuove.
  • Straccio in cotone.
  • Alcool isopropilico o disc cleaner.
  • Cacciagomme: per azzerare la corsa dei pistoni.

Passaggi per la Sostituzione:

  1. Rimuovere la ruota.
  2. Rimuovere il pin.
  3. Rimuovere la vite (o la copiglia).
  4. Estrarre le pastiglie.
  5. Spruzzare l’agente pulente e pulire.
  6. Azzerare la corsa dei pistoni.
  7. Montare le pastiglie nuove.
  8. Rimontare vite (o copiglia).
  9. Rimontate il pin (o piegate la copiglia).
  10. Rimontate la ruota.

2. Centratura Rotore - Corpo Freni a Disco

Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra mtb è dotata del perno passante. Questo perché il perno passante assicura sempre la medesima altezza e posizione della ruota, mentre con lo sgancio sono possibili minimi disallineamenti che poi influiscono sulla planarità del disco all’interno del corpo freno.

Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile, come una specie di “zin” che ricorda il suono dell’affettatrice dal salumiere), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno. Si tratta di un problema comune e di facile soluzione.

Attrezzatura necessaria

  • Chiave a brugola da 5mm: per allentare il corpo freno;
  • Chiave dinamometrica (consigliata): per serrare il corpo freno con la coppia indicata dal costruttore

Passaggi per il Centratura:

  1. Allentare il corpo freno.
  2. Premere il freno.
  3. Avvitare leggermente le viti del corpo freno.
  4. Rilasciare il freno e premerlo dolcemente.
  5. Serrare le viti del corpo freno.
  6. Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota.

3. Spurgo dei Freni

La frequenza consigliata per lo spurgo dell’olio dei freni a disco sulla bicicletta dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di freni, le condizioni di utilizzo e le preferenze personali. In generale, si consiglia di effettuare lo spurgo dei freni a disco idraulici ogni 6-12 mesi, a seconda dell’intensità dell’uso. Inoltre, è importante prestare attenzione a segni di problemi del sistema frenante, come perdite di olio, una leva del freno che si sente molle o che tocca il manubrio troppo facilmente, o una perdita di potenza frenante.

Per determinare il tipo di olio da utilizzare per lo spurgo dei freni a disco sulla tua bicicletta, è fondamentale fare riferimento alle specifiche raccomandate dal produttore dei freni. In genere, i freni a disco idraulici per biciclette utilizzano oli minerali o oli sintetici. La specifica dell’olio raccomandato può essere trovata nel manuale della tua bicicletta o sul sito web del produttore dei freni o gruppo completo.

Ulteriori Consigli Utili

  • Pulizia del disco freno: Rimuovere l’accumulo di sporco vetrificato dai dischi è essenziale per mantenere l’efficienza del sistema. Utilizza prodotti specifici che agiscono rapidamente, eliminando grasso, sporco e umidità che si accumulano nei pori dei metalli. Questi detergenti non richiedono risciacquo, rendendo il processo semplice e veloce.
  • Sostituzione delle pastiglie usurate: Le pastiglie dei freni sono una delle componenti più sollecitate durante l’uso e devono essere sostituite immediatamente se risultano contaminate, scheggiate o rotte. Ignorare questo aspetto potrebbe danneggiare irreparabilmente il disco freno e compromettere la potenza frenante, mettendo a rischio la sicurezza del ciclista.
  • Manutenzione preventiva durante il montaggio delle ruote: Quando smonti le ruote dalla bicicletta, fai attenzione a non azionare le leve dei freni, altrimenti rischi che le pastiglie cadano fuori dal sistema, causando possibili danni o complicazioni durante il rimontaggio.
  • Controllo del sistema idraulico: Se noti che la leva del freno idraulico è spugnosa o presenta dei vuoti, significa che c’è dell’aria nel circuito. In questo caso, è fondamentale fermarsi immediatamente e consultare un meccanico esperto, per evitare danni aggiuntivi al sistema e garantire il corretto funzionamento del freno.
  • Verifica dello stato del disco freno: Controlla periodicamente lo stato del disco, verificando che non sia deformato, storto o consumato. Un disco danneggiato compromette l’efficacia del sistema frenante e può ridurre la sicurezza in fase di frenata. Se necessario, procedi con la sostituzione del disco per mantenere le prestazioni al massimo.

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