Nastro Bianco Idraulico (Teflon): Cos'è e Come Si Usa

Stai cercando un modo semplice per sigillare le filettature dei raccordi delle tubazioni in modo da evitare spiacevoli perdite? Il nastro in Teflon per idraulica è la soluzione ideale. Si tratta di un materiale molto semplice da usare, anche per chi non ha esperienza in campo idraulico. Il nastro in Teflon per idraulica è la soluzione ideale per sigillare le filettature dei raccordi delle tubazioni ed evitare spiacevoli perdite.

Cos'è il Teflon?

Il PTFE, chimicamente noto come Politetrafluoroetilene e comunemente detto Teflon, è un fluoropolimero molto conosciuto ed utilizzato. Il teflon, chimicamente definito politetrafluoroetilene (PTFE), è un polimero sintetico del tetrafluoroetilene interamente costituito da carbonio e fluoro; caratterizzato da un alto peso molecolare, mostra una consistenza del tutto solida. Il teflon è stato inventato dalla “DuPont Co”.

Dalla sua scoperta, avvenuta nel 1938 ad opera del chimico Roy J. Plunkett nei laboratori della DuPont, il politetrafluoroetilene (più semplicemente detto PTFE) ha saputo ricavarsi un ruolo chiave in diverse applicazioni. Questo composto, a cui spesso ci riferiamo col nome commerciale di Teflon, è conosciuto al grande pubblico come antiaderente in pentole e padelle. Il PTFE o Teflon è un polimero, ossia una struttura composta da una catena di molecole di tetrafluoroetilene legate come "mattoncini" una con l'altra. Il Teflon è un materiale che presenta un punto di fusione molto elevato ed è anche stabile a basse temperature, quindi è molto resistente alla corrosione. Il teflon è un polimero termoplastico, di consistenza solida e color bianco (a temperatura ambiente); la sua densità è di circa 2200 kg/m3.

Si tratta di un materiale con numerosissime applicazioni strumentali e di rivestimento in vari settori. Essendo poco reattivo, in parte grazie alla forza dei legami tra carbonio e fluoro, viene spesso impiegato per la produzione di contenitori e tubature per liquidi chimici molto reattivi e corrosivi. Se utilizzato come lubrificante, il teflon riduce gli attriti, dunque l'usura ed il consumo energetico delle macchine. In ultimo, ma non meno importante, il teflon è anche adoperato come materiale di innesto negli interventi chirurgici.

Proprietà del Teflon

Il coefficiente di attrito del teflon (misurato sull'acciaio liquido) è compreso tra 0.05 e 0.10, ovvero è il terzo più basso di qualsiasi materiale solido conosciuto (dopo l'Aluminum Magnesium Boride e il Diamond Like Carbon). Il teflon non può essere reticolato come un elastomero, non ha "memoria" e viene spesso utilizzato come materiale di guarnizione. L'applicazione principale del teflon (50% della produzione) è nel cablaggio di applicazioni aerospaziali e informatiche, ad esempio il collegamento di fili, cavi coassiali ecc. Nelle applicazioni industriali viene utilizzato dove è necessaria un'azione di scorrimento, come gli snodi, gli ingranaggi, le piastre di scorrimento ecc. Il teflon in pellicola è anche ampiamente utilizzato nella produzione di compositi in fibra di carbonio e fibra di vetro, sulle quali viene interposta per impedire ai materiali di attaccarsi.

Tipi di Nastro Teflon

  • Nastro Teflon adesivo: il più comune.
  • Nastro Teflonato con tessuto: rinforzato con una rete di fibra di vetro.
  • Nastro Teflon con rivestimento in silicone.
  • Nastro Teflon autoadesivo.

A cosa serve il nastro Teflon?

Il nastro Teflon con fibra di vetro è perfetto per creare isolamento elettrico. La scelta è dettata dalle proprietà del Teflon che si caratterizza per un punto di fusione molto elevato e una stabilità anche a temperature basse. Sia il nastro teflonato che la canapa si rivelano utili per impedire all’acqua in pressione all’interno di un tubo di fuoriuscire dalla filettatura di un raccordo.

Il Teflon trova vasto impiego per congiungere un tubo filettato con un raccordo di un impianto idraulico o pneumatico ad aria compressa. Il nastro viene utilizzato come una vera e propria guarnizione.

Come Applicare Correttamente il Nastro in Teflon

Prima di applicare il nastro sui tubi da raccordare, ci sono alcune cose che devi sapere per poter eseguire un lavoro a regola d'arte:

  1. Assicurati di pulire accuratamente entrambe le filettature (maschio e femmina) dei tubi da raccordare. Cerca di rimuovere qualsiasi residuo di sporcizia o accumulo di materiale o di vecchio sigillante rimasto sulle filettature, in modo da ripristinarne lo stato originale. In questo modo potrai applicare il nastri in teflon in maniera uniforme e ottimale.
  2. Spruzza il prodotto direttamente sulla filettatura dei tubi che andranno raccordati, quindi puliscila con un panno morbido. Prima di applicare il nastro in teflon, attendi che la filettatura sia completamente asciutta.
  3. Tieni il rotolo di nastro nella mano dominante e il tubo da sigillare nell'altra. Trova la seconda cresta del filetto partendo dalla fine del tubo e allineala con l'inizio del nastro in teflon. Se parte del nastro in teflon copre la prima cresta della filettatura o sporge dalla fine del tubo, potrebbe bloccare il flusso d'acqua o di gas al suo interno.
  4. Applica il nastro in teflon tenendolo ben teso mentre lo avvolgi sulla filettatura seguendo sempre la medesima direzione.
  5. Mantieni il nastro ben teso e avvolgilo con cura intorno al tubo seguendo la direzione delle spire della filettatura dall'inizio alla fine. Mentre avvolgi il nastro intorno al tubo, fai in modo che metà si sovrapponga all'avvolgimento precedente e metà alla filettatura.
  6. Una volta raggiunta la fine della filettatura taglia o strappa il nastro per completare l'avvolgimento. Fai scorrere il pollice lungo tutti gli avvolgimenti di teflon che hai applicato sulla filettatura in modo da farlo aderire perfettamente. Se non riesci a vedere la sagoma della filettatura attraverso il nastro in teflon, significa che non è abbastanza teso o che ne hai applicato troppo.

Consigli dell'Esperto

Il nostro esperto concorda sul fatto che: si dovrebbe sempre applicare il nastro seguendo la direzione della filettatura che nella maggior parte dei casi si sviluppa in senso orario. Usa il nastro sigillante e il sigillante per tubi se stai realizzando un impianto di tubazioni che dovranno trasportare acqua sotto pressione. Dato che il nastro in teflon potrebbe cedere o allentarsi se utilizzato da solo per sigillare i raccordi di tubi ad alta pressione di acqua o gas, abbinalo a del sigillante per tubi per avere una protezione aggiuntiva contro le eventuali perdite.

Se stai lavorando con dei tubi in PVC, assicurati di acquistare un sigillante liquido creato appositamente per questo tipo di materiale o adatto alla plastica. Applica uno strato sottile e uniforme di sigillante su tutta la filettatura ad eccezione della prima cresta del filetto. Se il sigillante che hai acquistato è dotato di pennello direttamente attaccato al tappo della confezione, usalo per applicare e stendere uno strato di sigillante su tutta la superficie del nastro. In caso contrario, applica un po' di sigillante sulla filettatura e poi spalmalo uniformemente usando un dito o un vecchio pennellino pulito.

Se stai costruendo un impianto idraulico civile standard, usa il classico nastro in teflon bianco o in PTFE per uso idraulico. Se stai realizzando una conduttura per l'ossigeno, allora usa il nastro in teflon di colore verde o creato appositamente per questo utilizzo (fai riferimento alle istruzioni sulla confezione). Dopo aver avvitato i tubi, smetti di stringere non appena avverti resistenza. Serrando eccessivamente i raccordi rischi di spanare la filettatura o di danneggiare il filetto. Dopo aver collegato fra loro i segmenti di tubo, esegui un test alla ricerca di eventuali perdite. Occorre evitare di usare il nastro in teflon o il sigillante per tubi nel caso si utilizzino guarnizioni oppure tubi e raccordi a compressione.

Ispeziona l'interno dei tubi e dei raccordi che devi collegare alla ricerca di guarnizioni nere all'interno. In questo caso, saranno le guarnizioni che dovranno avere un effetto sigillante ed evitare le perdite; aggiungere quindi il nastro in teflon non darà alcun beneficio. Se il tubo che devi raccordare presenta la filettatura danneggiata o deformata, il nastro in teflon o i sigillanti per filetti non sarà efficace nel bloccare le perdite.

Teflon vs. Canapa Idraulica

Il teflon e la canapa svolgono lo stesso lavoro, il loro compito è quello di impedire all’acqua in pressione all’interno di un tubo di fuoriuscire dalla filettatura di un raccordo. Invece di esprimere delle preferenze, vorremmo soffermarci sulle differenze tecniche basate sull’impiego che bisogna farne. Il teflon rispetto alla canapa permette di conseguire dei tempi di lavorazione più rapidi, permettendo alla tubatura di essere messa subito in “funzione”. Inoltre, l’aspetto estetico è più gradevole per una minore visibilità della sigillatura.

La canapa per idraulica e la pasta verde sono ancora molto adoperati da chi esegue riparazioni idrauliche o impianti di nuova posa; tuttavia, la manualità dell’utilizzo necessita di una maggiore esperienza, e molti idraulici o tubisti disdegnano l’utilizzo del teflon, indicandolo come strumento per il fai da te.

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