Opere di Sistemazione Idraulica: Tipologie e Interazioni

Quando si realizza la sistemazione idraulica di un bacino idrografico, sia che si tratti di opere localizzate lungo il reticolo idrografico che di opere diffuse sul territorio, occorre tener conto di alcune regole generali nell'individuazione degli interventi strutturali.

In particolare occorre ricordare che ogni intervento va ad interagire con il bacino idrografico nel suo complesso, per cui occorre evitare, con i procedimenti progettuali di ingegneria idraulica e fluviale, che esso, pur mitigando il livello di rischio in una zona, possa farlo aumentare pericolosamente in altre zone del bacino.

È necessario inoltre evitare che al termine della sistemazione del bacino nel suo complesso gli interventi realizzati abbiano l'effetto di peggiorare le caratteristiche di risposta del bacino in termini di aumento di portata massima e del valore di deflusso e di diminuzione del suo tempo di risposta.

La sistemazione di un bacino idrografico, infatti, necessita spesso della realizzazione di una serie di interventi di diversa tipologia e, il risultato finale è ottenuto dall'interazione dei singoli poiché ciascuna tipologia di intervento agisce su determinato aspetto/problematica.

Manutenzione e Stabilità del Territorio

Un altro importante aspetto che riguarda la mitigazione del rischio idraulico, è quello relativo alla manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua ed in particolar modo delle opere idrauliche, al fine di mantenere l'officiosità idraulica del reticolo idrografico, sia esso naturale o artificiale, è necessario infatti eseguire una manutenzione continua tesa ad eliminare gli ostacoli che possono essere rappresentati da un eccessivo sviluppo della vegetazione o da accumulo di materiale solido trasportato dagli stessi corsi d'acqua.

Laddove le sole misure di pianificazione del territorio sono insufficienti a ridurre il pericolo vengono realizzate opere di protezione idraulica e forestale. Tali interventi sono volti al miglioramento della stabilità del territorio con particolare riferimento alla fragilità intrinseca del territorio, alla mitigazione delle situazioni di rischio idrogeologico e al riequilibrio e alla stabilizzazione degli ecosistemi forestali e montani.

La legge provinciale 23 maggio 2007, n. 11 afferma che la stabilità del territorio è perseguita attraverso il costante monitoraggio delle situazioni di pericolo e di rischio e più in generale della stabilità dei bacini e degli ecosistemi, attraverso gli interventi di sistemazione idraulica e forestale, di difesa del patrimonio boschivo provinciale dagli incendi e dalle altre avversità e di stabilizzazione degli ecosistemi montani, in base a questo capo, nonché mediante l'applicazione e la gestione del vincolo idrogeologico.

Le opere possono essere localizzate lungo il corso d'acqua oppure essere diffuse sul territorio.

Il successivo elenco illustra alcune tra le più diffuse opere di sistemazione presenti lungo i corsi d'acqua trentini.

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