La Storia dell'Ospedale a San Piero in Bagno e il Poliambulatorio Terme Santa Agnese

L'area di San Piero in Bagno, situata nella Valle del Savio, è ricca di storia e di luoghi significativi. Tra questi spicca l'Ospedale Angioloni, un punto di riferimento per la comunità locale.

Il Poliambulatorio Santa Agnese

Situato all'interno dell'Ospedale Angioloni di San Piero in Bagno, il Poliambulatorio Santa Agnese è gestito dalla società TERME DI S. AGNESE S.p.A. Il Poliambulatorio offre molteplici prestazioni e visite mediche specialistiche ambulatoriali e tecniche diagnostiche.

Sotto la guida del Direttore Sanitario, la Dr.ssa Monica Raimondi, medico chirurgo specializzato in malattie dell'apparato respiratorio, il Poliambulatorio Santa Agnese si impegna a garantire il massimo livello di cura e attenzione ai propri pazienti. Scegli il Poliambulatorio Terme Santa Agnese per le tue esigenze mediche e avrai la certezza di ricevere cure di alta qualità da professionisti esperti.

Il Contesto Storico e Culturale

La zona di San Piero in Bagno è nota per la buona conservazione del suo centro storico, all'interno del quale il traffico è limitato. Di fronte al palazzo si trova il monumento ai caduti delle guerre mondiali, mentre la piazza antistante ospita un pittoresco giardino alberato. Inoltre, la zona offre attrazioni turistiche e il Centro visita del Parco delle Foreste Casentinesi, oltre alle Euroterme e Terme Roseo.

Tra gli edifici religiosi di rilievo si segnalano la Chiesa di S. e la Chiesa di S. (E. Basilica S. e Santi" (1467) di Neri di Bicci, oltre a una statua in terracotta policroma raffigurante Sant'Agnese (1490) di Andrea della Robbia. Pregevole il campanile, alto 39 metri, edificato in tre fasi successive. Piazza S. il sagrato della chiesa.

Eventi Sismici e Ricostruzione

Il pomeriggio del 10 novembre un forte terremoto colpì i paesi dell'Appennino forlivese. Gravi danni si registrarono nella zona di Santa Sofia, in quella di San Piero in Bagno e nel circondario di Rocca San Casciano, dove crollarono molti edifici nei paesi e in campagna. A Santa Sofia le case risultarono quasi tutte inabitabili. La chiesa crollò durante la Messa e alcune persone rimasero sepolte. Distrutto fu l'ospedale voluto da Porzia Fucci Nefetti.

Nella primavera-estate del 1916 due forti terremoti interessarono il Riminese. Nel 1917 il sisma colpì la zona di Civitella di Romagna e l'Alta Val Tiberina. Nelle zone colpite della Romagna e della Toscana vennero costruite case asismiche a cura del Ministero dei Lavori Pubblici. I lavori terminarono nel 1925.

Il Palazzo e il Parco della Memoria

Divenuto agli inizi dell'Ottocento proprietà della contessa Teresa Angioloni nei Goretti, e nel 1845 della famiglia Pesarini, il Palazzo è stato acquistato nel 1989 dalla Comunità Montana dell'Appennino Cesenate che, dopo accurato restauro, ne ha fatto la propria sede; quest'ultimo progettato dall'arch. Cesare Spighi.

Sul luogo dell’eccidio, dove il 25 luglio 1944 furono uccisi ventisei cittadini di S. Piero in Bagno per rappresaglia all’uccisione di tre tedeschi, si trova il Parco della Memoria. Si tratta di un percorso che utilizza in maniera figurata la strada per separare e connettere gli eventi della grande storia, quella europea e nazionale a quella locale. Oggi il luogo è coperto da un bosco di querce e faggi ma, nel 1944, vi sorgeva un’unica solitaria quercia sotto la quale le vittime trovarono momentanea sepoltura. Sul luogo dell’eccidio, sono visibili i resti della quercia, essiccatasi negli anni ’80.

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