Pacini Idraulico Livorno: Uno Sguardo alla Storia e alle Iniziative Camerali

Il contesto economico attuale è tra i più drammatici nella storia del territorio. Per questo, si cerca di agire fin da subito, finalizzando al meglio le risorse del bilancio e ricercando ogni opportunità che derivi dal sistema camerale, regionale e nazionale.

L'Impegno della Camera di Commercio

La Camera di Commercio si impegna a dare un esempio positivo, semplificando le procedure e accorciando i tempi di conclusione dei procedimenti burocratici. L'obiettivo è leggere le aspettative dei propri utenti, così come sanno fare gli imprenditori nei confronti dei loro clienti.

Si lavora sull'organizzazione, cercando di migliorare l'efficienza dell'Ente e ricercando la più completa trasparenza delle procedure. Si vuole una Camera di Commercio aperta, nella quale ogni imprenditore, ogni Associazione, ogni Istituzione possa trovare un interlocutore disponibile e qualificato, senza segreti e senza riserve.

Ripartire dal Territorio

Si riparte dal territorio: dall'industria, dal turismo e dall'edilizia, così duramente segnata dalla crisi.

Le Sfide Economiche nel Grossetano

Si rinnovano i risultati negativi per il settore distributivo della provincia di Grosseto. Anche nell'ultimo trimestre del 2013 tutti gli indicatori segnano rosso sia a livello generale (-8,6% rispetto allo stesso trimestre del 2012) che per tipologia di vendita.

Soffrono soprattutto la piccola distribuzione (-10,4%), anche se la media (-7,5%) e la grande distribuzione (-4,2%) fanno registrare valori preoccupanti.

Il panel degli operatori commerciali della provincia di Grosseto dichiara, per il periodo ottobre-dicembre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, un ulteriore peggioramento del trend complessivo delle vendite negli esercizi al dettaglio (-8,6% a fronte di -7,1% riscontrato nel trimestre precedente).

Il valore registrato da Grosseto risulta, in assoluto, il più elevato nella regione Toscana; infatti nella graduatoria crescente Grosseto supera, in negativo, tutte le altre 9 province toscane, con significative distanze di alcuni punti, eccezion fatta per Massa Carrara che ha un valore inferiore di solo 3 decimi di punto (-8,3%).

Inoltre in provincia di Grosseto il persistente andamento negativo, come in più occasioni rilevato nei precedenti commenti, rinnova una prolungata flessione (negli ultimi sei anni - in tutte le indagini trimestrali il valore complessivo delle vendite al dettaglio risulta caratterizzato, senza soluzione di continuità, dal segno meno) che si manifesta, ancorché con spiccate diversità, in tutte e tre le tipologie del commercio al dettaglio.

Le difficoltà maggiori si riscontrano, anche in questo trimestre, nella piccola distribuzione, 1-5 addetti, (-10,4% per Grosseto, che precede, nell'ordine, Massa Carrara con -9,8 % e Livorno con -8,4%, chiude la classifica Lucca con (-2,7%).

La situazione non è di molto diversa per la media distribuzione, 6-19 addetti, dove con -7,5% si registra una sostanziale conferma del valore del trimestre precedente (-8%), superiore di oltre due punti di quello di Lucca, seconda classificata (-5,3%).

Tenendo presente i numeri da "capogiro", il settore che sembra "soffrire" di meno, ma pur sempre in incremento negativo rispetto a quanto riportato nel terzo trimestre (-3,1%), è la grande distribuzione, 20 e più addetti, con -4,2%.

Andamento delle Vendite al Dettaglio nella Provincia di Grosseto

La seguente tabella riassume l'andamento delle vendite al dettaglio nella provincia di Grosseto, evidenziando le variazioni percentuali tra il 2012 e il 2013:

Tipologia di Distribuzione Variazione %
Piccola Distribuzione (1-5 addetti) -10,4%
Media Distribuzione (6-19 addetti) -7,5%
Grande Distribuzione (20+ addetti) -4,2%
Complessivo -8,6%

Le difficoltà in cui si imbattono le imprese commerciali si manifestano appieno anche sul fronte delle aspettative a breve termine dove si riscontra che il clima di fiducia degli imprenditori grossetani, nonostante i saldi invernali, risulta "preoccupato e preoccupante", rinnovando quanto palesato negli ultimi trimestri.

Ciò vale soprattutto per quanto riguarda le imprese della piccola e della media distribuzione.

Leonardo da Vinci e l'Arno: Un Legame Storico

Il libro affronta le ricerche di Leonardo relative al fiume Arno, inquadrate nel più ampio contesto dei suoi scritti sull’acqua e della sua produzione cartografica, sullo sfondo di una Toscana che vedeva Firenze impegnata nella guerra contro Pisa.

«Leonardo - ha affermato Giuseppe Sardu, presidente di Acque SpA - disegna tanti dispositivi idraulici con occhio funzionale, moderno e volto alla risoluzione di problemi concreti: sistemi di pompaggio per portare l’acqua nelle abitazioni, vie d’acqua destinate a favorire i trasporti, sistemi idraulici atti a risolvere il problema degli scarichi delle abitazioni e migliorare così le condizioni igieniche della città, fino al progetto di deviazione del corso del fiume Arno in Toscana, che avrebbe condotto al mare i fiorentini e tagliato fuori Pisa, la storica città nemica.

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