Pavimenti in Resina per il Bagno: Pro e Contro

L’uso del pavimento in resina nelle case moderne costituisce una tendenza sempre più popolare.

Cos'è il Pavimento in Resina?

Il pavimento in resina è realizzato dalla combinazione di differenti materiali, come resine epossidiche e poliuretaniche. Una volta installato, il pavimento in resina ha un impatto estetico ridotto (grazie a uno spessore che, di norma, non va oltre i 5 mm).

Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza.

Estetica e Abbinamenti

L’estetica, caratterizzata da colorazioni opache e spesso delicate, è d’effetto, con un’eleganza minimalista che si associa facilmente ad altri materiali. In cucina, ad esempio, è facile l’accordo tra il pavimento in resina effetto legno e i piani da lavoro in quarzo, granito e molte altre finiture. L’abbinamento ai vari linguaggi estetici di arredo, inoltre, è evidente.

Costi del Pavimento in Resina

Una delle prime domande che ci si pone sul pavimento in resina è legato ai costi. Rispetto ad altre finiture, come marmo o parquet, è possibile dire che la spesa da affrontare sarà minore. Considerando il caso di un rivestimento in resina monocolore di spessore ridotto, per rivestire una superficie di 25 mq si dovrebbe spendere intorno ai 1.000 €.

Vantaggi dei Pavimenti in Resina

I vantaggi dei pavimenti in resina sono numerosi:

  • Estetica moderna: l’aspetto è elegante e contemporaneo, con numerose opportunità di personalizzazione.
  • Semplice da modificare: è possibile cambiare colore o decorazione in maniera rapida.
  • Compatibilità con riscaldamento a pavimento: in via generale, il pavimento in resina è decisamente compatibile con gli impianti di riscaldamento a pavimento, data la sua alta capacità di conduzione del calore.
  • Durata: mettendo in conto un’installazione impeccabile e una manutenzione attenta, il pavimento in resina può durare anche più di 20 anni.
  • Resistenza: il pavimento in resina presenta una discreta resistenza a sollecitazioni e usura.
  • Impermeabilità e resistenza all'umidità: perfettamente impermeabile, idrorepellente e resistente alle muffe, questo materiale non subisce alcun danno in presenza di umidità, vapore e condensa. La sua resistenza anche all’acqua la rende ideale per il rivestimento interno di cabine doccia filo pavimento senza piatto, vasche da bagno interrate e mini spa.
  • Facilità di pulizia: le parole d’ordine sono pulizia, massima igiene e grande facilità di manutenzione. Basta utilizzare gli stessi prodotti che si usano per il parquet.
  • Rapidità di Posa e Facilità di Rinnovo: la sua posa viene fatta direttamente sul pavimento esistente. Lo strato di resina va così a coprire il vecchio pavimento, uniformando la superficie. Garantisce resistenza e durata nonostante il rivestimento sia costituito da uno strato sottile e dallo spessore ridotto (3 mm). La facilità di sovrapposizione, che non ruba centimetri preziosi, consente di rinnovare totalmente il look del tuo bagno, senza dover intervenire sollevando porte interne e infissi esterni come porte finestre. Ecco perché la resina è la soluzione ideale per una ristrutturazione a basso impatto. La posa è rapida e i costi sono molto competitivi.
  • Versatilità: con la resina puoi realizzare un pavimento, rivestire una parete, ma anche il top di un lavabo, le pareti della vasca o gli stessi sanitari. Con la resina puoi rivestire ogni cosa, anche le mensole che hai messo nella nicchia. Soluzione perfetta anche se ha il riscaldamento a pavimento. Inoltre la sua ampia scelta di finiture (liscia o ruvida, lucida, opaca, satinata) e colorazioni ti permette di creare bellissimi effetti decorativi e di personalizzare il tuo bagno come più preferisci. Puoi ricreare un’infinità di sfumature e materiali. Dentro alla resina possono essere inseriti oggetti provenienti dalla natura, come, ad esempio, foglie, pietre, minerali o legno.

Svantaggi dei Pavimenti in Resina

Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno.

  • Rischio di fessurizzazione: occorre però tenere conto del rischio di fessurizzazione, ovvero la dilatazione del pavimento sul fondo riscaldato. Per rimediare, si possono inserire pannelli tra il massetto e la resina, così da eliminare tensioni e deformazioni.
  • Professionalità dell'installazione: anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore.
  • Tempi di realizzazione: inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera. Quindi c’è da prevedere che operai e tecnici non debbano accedere alla superficie: sono proprio i lavori di cantiere a poter compromettere la resa finale, quindi massima attenzione e pazienza.
  • Prodotti di pulizia specifici: rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi.
  • Durezza dell'acqua: infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
  • Perdita di colore: può subire, in particolari condizioni e specie durante il periodo estivo, variazioni di colore. Se poi la resina non ha tra le sue caratteristiche la resistenza ai raggi UV, potrebbe virare nel colore e risultare ingiallita rispetto al momento della sua posa. I raggi UV possono provocare un precoce ingiallimento nelle zone più esposte ai raggi solari, come le aree vicino alle finestre. Puoi risolvere il problema scegliendo delle tonalità vicine al giallo o al color beige o attenuarlo con degli specifici prodotti.
  • Soggetta nel tempo a piccole rotture: con il passare del tempo e con l'usura, la resina a terra potrebbe creparsi in alcuni punti, soprattutto se la superficie presenta già inizialmente crepe o rotture. La resina ha una media resistenza come il legno o la pietra, ma non è dura e durevole quanto il grès porcellanato.
  • Costo elevato per alcuni aspetti: la resina è una soluzione economicamente vantaggiosa, ma i costi possono lievitare in base al genere che scegli. Le resine autolivellanti, ad esempio, risultano più costose. Queste sono fondamentali quando il pavimento esistente non è perfettamente liscio. Se la superficie non è stabile o presenta crepe e rotture, è un rischio posare la resina perché potrebbe riportare crepe e fessurazioni con il passare del tempo.
  • Occhio alla salute: scegli una resina a base acrilica e prediligila a quella epossidica. Una resina a base acrilica non è tossica, non ha etichettatura di pericolosità e a volte ha anche una certificazione a contatto alimentare. Inoltre puoi abbinarla anche a un pavimento radiante.

Tipi di Resina per il Bagno

Per quanto concerne la composizione della resina impiegata in bagno occorre partire dal presupposto che non è una resina vegetale, prodotta in modo naturale a partire da alberi e piante. La resina utilizzata in edilizia per arredare le case non è quella vegetale, prodotta naturalmente dagli alberi e dalle piante, e che in passato veniva estratta per essere utilizzata come potente impermeabilizzante, ma è una resina sintetica, il risultato di una serie di processi chimici industriali.

  • Resina epossidica: è usata per rivestire pavimenti e pareti ma anche per realizzare forme d’arredo.
  • Resina cementizia: è il rivestimento consigliato soprattutto per i pavimenti in virtù della sua resistenza agli urti, all’umidità e agli oli.
  • Resina acrilica: è adatta a molteplici utilizzi come ad esempio per rivestire superfici murarie e può essere abbinata al cuoio, al metallo e al tessuto.

Naturalmente, è sempre bene affidarsi a figure esperte per individuare la tipologia di resina per bagno migliore in base alla superficie che si intende rivestire.

Manutenzione e Pulizia

Per la pulizia è consigliabile l’uso di detergenti delicati e non abrasivi, evitando quindi prodotti chimici aggressivi. Una superficie coperta dalla resina risulta liscia e priva delle classiche fughe. La resina è un rivestimento apprezzato perché ha un notevole impatto estetico che la rende il rivestimento ideale per chi desidera ristrutturare il bagno in chiave contemporanea e minimalista.

Idee per Bagni in Resina Colorati

Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato alcuni scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.

Bagno in Resina Beige Caldo

Questo bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra. Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti. Decisamente d’effetto!

Bagno in Resina in Stile Industriale

Ecco una seconda proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial. In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.

Bagno in Resina con Piastrelle in Gres

L’ultimo esempio è costituito da un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto. Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.

Come Sfruttare al Meglio la Resina in Bagno

«La resina si presta bene alla realizzazione di rivestimenti full color in cui si vanno a uniformare pavimento e rivestimento con lo stesso colore, anche se noi spesso la utilizziamo in accostamento ad altri materiali come le piastrelle di piccolo formato», afferma l’architetto Mario Abruzzese. «Con la resina si può rivestire anche il piano lavabo per avere un effetto di continuità con tutto il resto dell’ambiente; si può rivestire il piatto doccia in un continuum cromatico e materico con il pavimento, ma bisogna fare attenzione ad avere un fondo con la giusta pendenza perché i ristagni di acqua possono causare macchie di calcare.

Nelle case piccole, utilizzare la resina per tutti gli ambienti è un escamotage per far sembrare gli spazi più ampi. Un altro consiglio smart è quello di combinare la resina in diversi colori per pavimento e parete, oppure accentuare con note di colore i singoli elementi del bagno, come il blocco doccia o il lavabo, per farli risaltare.

Tabella Riassuntiva: Pro e Contro dei Pavimenti in Resina per il Bagno

Vantaggi Svantaggi
Estetica moderna e personalizzabile Rischio di fessurizzazione
Facilità di modifica e rinnovo Necessità di installazione professionale
Compatibilità con riscaldamento a pavimento Tempi di realizzazione prolungati
Durata elevata con manutenzione adeguata Prodotti di pulizia specifici richiesti
Resistenza a sollecitazioni e usura Sensibilità alla durezza dell'acqua
Impermeabilità e resistenza all'umidità Possibile perdita di colore con esposizione ai raggi UV
Facilità di pulizia e manutenzione Suscettibilità a piccole rotture nel tempo
Posa rapida e costi competitivi Costo elevato per alcune varianti (es. autolivellanti)
Versatilità nel rivestimento di diverse superfici Possibile tossicità di alcune resine (preferire acriliche)

tag: #Bagni

Leggi anche: