Pedaliera Sim Racing Idraulica: Funzionamento e Caratteristiche

Nel segmento premium delle periferiche per sim-racing, ci sono diversi marchi che si dividono il mercato, da quelli che offrono periferiche per piloti amatoriali ed esperti, come Fanatec e Moza Racing, a marchi che operano nella fascia alta, come Simagic.

Simagic offre un catalogo di sim-racing abbastanza completo, che copre la maggior parte delle periferiche, tra cui 3 basi Direct Drive disponibili in diversi livelli di potenza, ma anche pedaliere, volanti e altri accessori. La configurazione di oggi comprende la P1000, la pedaliera di fascia media di Simagic.

Design e Costruzione

Il design del P1000 è sobrio, con un leggero tocco di bling. Un solo colore domina questo dispositivo, un grigio scuro che ricopre il 90% della pedaliera, mentre il restante 10% è rosso, con qualche logo del marchio qua e là. Il P1000 si abbina perfettamente a qualsiasi configurazione da sim-racing.

I pedali sono indipendenti l’uno dall’altro, quindi puoi avere una configurazione con 2 o 3 pedali, a seconda delle tue preferenze. Inoltre, i meccanismi di resistenza dei pedali sono di colore rosso e ognuno di essi ha una piastra di dimensioni diverse.

Per garantire che questa guarnitura possa essere utilizzata sulla maggior parte dei cockpit, Simagic ha utilizzato l’interasse della Fanatec ClubSport V3 per il sistema del movimento centrale. Simagic ha aggiunto un sistema di montaggio laterale con staffe per ospitare ancora più telai. L’operazione di montaggio è abbastanza semplice, ma devi fare attenzione alla pedaliera, perché molti cavi sono visibili e in punti non molto strategici.

Simagic utilizza l’alluminio per i pedali e una piastra metallica spessa quasi 5 mm. Il risultato è una P1000 di eccellente qualità costruttiva, con parti che si incastrano perfettamente e non lasciano spazi vuoti. Lo stesso vale per la verniciatura, che è semplicemente eccellente, degna di un prodotto premium.

Tuttavia, non tutto nel P1000 è perfetto e la finitura lo dimostra. Molti dei cavi sono esposti e in punti in cui è facile danneggiarli. Questo vale anche per la scheda madre, che si trova sotto la piastra principale, con cavi non protetti. A parte questo punto, la finitura complessiva del P1000 è molto buona, in linea con i principi del marchio.

Personalizzazione e Software

Passiamo all’aspetto delle impostazioni della P1000. Questa pedaliera è altamente personalizzabile, con una configurazione a 2 o 3 pedali, una cella di carico o un sistema idraulico e motori a feedback aptico su ogni pedale. I pedali sono regolabili in diversi modi, tra cui la distanza (all’interno delle dimensioni della piastra se scegli 3 pedali), l’angolo e la resistenza.

Il software ti permette di portare le impostazioni del P1000 ancora più in là, con una posizione per il fine corsa, una lettura della forza applicata, la curva del pedale, ecc. SimPro Manager è davvero completo e il software ti permette di avere diversi profili a seconda delle piste di simulazione.

Ad esempio, puoi avere profili per ACC, F1, RFacor, iRacing e così via, e tutto può essere impostato per attivarsi quando il titolo in questione viene lanciato.

Configurazioni e Sensazioni di Guida

La guarnitura P1000 di Simagic può essere configurata come guarnitura a cella di carico o idraulica. La versione LC è molto convincente nella simulazione, con una corsa lineare e un sistema complessivamente ben calibrato. Grazie ai motori a feedback aptico opzionali, sentirai più o meno tutto quello che fanno le ruote, che sia l’intervento dell’ABS, il bloccaggio, la perdita di aderenza e così via. Tuttavia, questi motori si sono dimostrati piuttosto grassi nelle sensazioni che trasmettono. Non si tratta di uno svantaggio in sé e ci si abitua rapidamente.

La versione idraulica ha un sistema di funzionamento ibrido che combina fluido idraulico ed elastomero. Ciò significa che la prima parte della corsa viene presa in considerazione dall’idraulica e, non appena ci si avvicina alla fine della corsa, subentrano gli elastomeri. Di per sé, funziona abbastanza bene da fornire un feedback e una sensazione realistici, molto meglio di una guarnitura LC della concorrenza, ma non ho notato grandi differenze rispetto alla versione standard della P1000. La versione idraulica presenta un po’ di precisione in più, ma non è evidente.

Nella versione idraulica, si avverte un comportamento piuttosto strano sul pedale del freno, ovvero il ritorno alla posizione neutra. Questo fenomeno è presentato come l’effetto del ritorno del pedale verso l’alto da parte di una molla negli ultimi millimetri di corsa. Sentirai un leggero colpetto dopo aver tolto il piede dal pedale e, devo dire, è piuttosto strano.

Pedale dell'Acceleratore

Diamo una rapida occhiata al pedale dell’acceleratore. È regolabile per quanto riguarda l’angolo e la distanza e anche per quanto riguarda la quantità di forza che può sopportare. La sensazione di questo pedale è lineare e molto precisa, per darti una sensazione di guida naturale in tutte le situazioni.

Compatibilità e Prezzo

Il P1000 è compatibile con tutte le apparecchiature Simagic attualmente disponibili per l’acquisto. In termini di piattaforme, solo i PC saranno in grado di supportare questa periferica di sim-racing. A seconda della configurazione della guarnitura, la P1000 può costare da 600€ a quasi 1.200€ con pedale della frizione, RGB, sistema idraulico, kit di elastomeri, ecc. Per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo, questo dipende dalla configurazione scelta; può essere buono o cattivo se si spuntano tutte le caselle.

Alternative e Considerazioni Finali

Ho apprezzato molto le sessioni di simulazione di gara con la P1000. Non è la migliore pedaliera sul mercato, né la peggiore in assoluto. L’approccio ibrido di Simagic è piuttosto ben realizzato in termini assoluti, con una sensazione che va bene per il pubblico di riferimento.

Per completare una configurazione di sim racing coinvolgente, oltre alla pedaliera, sono necessari una base Direct Drive, un volante adatto alla disciplina motoristica preferita, un cambio o un freno a mano (se necessario) e un cockpit. Naturalmente, alcuni giocatori potrebbero optare per soluzioni fai-da-te per migliorare l'immersione, come l'utilizzo di ButtKicker o di soluzioni simili.

Pedaliere SRP F1 Edition

SRP è una azienda spagnola che produce pedaliere dedicate al Sim Racing. Le pedaliere SRP sono caratterizzate da un design unico e da soluzioni tecniche particolari che le distinguono dal funzionamento classico a potenziometri o a cella di carico.

Come potete osservare dalle foto il design della pedaliera SRP F1 Edition si discosta decisamente dalle altre pedaliere sul mercato. Anche le leve sono ricavate dal pieno di alluminio da lavorazione CNC come i piatti dei pedali che mostrano il logo del produttore. II pedali possono essere spostati su posizioni predefinite tramite fori filettati sulla piastra che funge anche da base per il montaggio sulla postazione di guida. Tutta la bulloneria è in acciaio cromato con tanto di bulloni con cappucci che evitano di lasciare esposti i filetti delle viti.

Tutte le parti in alluminio sono state sottoposte a un trattamento di satinatura e anodizzate color argento o arancione, colore tipico di questa pedaliera. Abbiamo tenuto volutamente per ultimi i due pistoni a gas che azionano freno ed acceleratore, anodizzati in color titanio e che rappresentano la particolarità di funzionamento di questa pedaliera e di cui spiegheremo nel dettaglio il funzionamento.

Nella SRP F1 Edition invece viene utilizzato un pistone caricato con un gas molto denso che ovviamente man mano che viene compresso aumenta di pressione fornendo la resistenza necessaria, questa pressione viene letta dal sensore integrato nel pistone e comunicato al controller da un cavo dotato di connettore industriale stagno, ennesima dimostrazione nella cura con cui è stata costruita questa pedaliera.

Come potete vedere nelle foto in punta a questo pistone è presente un grosso cilindro nero. Questo cilindro contiene una molla che serve a fornire una adeguata resistenza iniziale e a garantire il ritorno del pistone. Nella confezione è presente una molla più rigida per variare il feeling alla pressione e ruotando il cilindro nero è possibile anche variare il precarico. Il grosso vantaggio di questo sistema è che permette di avere una regolazione molto precisa fra la pressione da esercitare ad inizio corsa e quella a fondo corsa.

Il piatto è anche regolabile su 9 posizioni tramite i fori filettati presenti sulla leva. Il pistone a gas in questo caso ha un funzionamento differente da quello del freno, è meno caricato di gas e trasmette una sensazione molto fluida durante la sua corsa che può essere regolata tramite un collarino filettato. Anche la durezza del pedale si può regolare cambiando il punto di leva.

La regolazione della posizione dei pedali è stata velocissima, ll sistema permette trovare subito la posizione preferita usando solo una brugola e una chiave a forchetta (entrambe presenti nella confezione). Basta una brugola per invece spostare il piatto dei pedali.

La prima cosa che si nota è la totale silenziosità della pedaliera anche nelle azioni più decise, al massimo si sente qualche suono ovattato, è sicuramente la pedaliera più silenziosa che abbiamo mai testato. La seconda cosa è la totale mancanza di giochi e movimenti indesiderati, anche in questo campo la migliore che abbiamo mai provato. Non è esagerato dire che non si muove neanche di un millimetro.

A dispetto del design che può sembrare esile una volta sotto i piedi la pedaliera da subito una sensazione di robustezza e precisione, nessuna flessione anche nelle pestate più decise, merito della spessa piastra di alluminio. Il pedale dell'acceleratore ha una corsa incredibilmente fluida e regolare, offre la giusta resistenza, temevamo che a causa del funzionamento a pressione ci potesse essere qualche problema di precisione ma siamo stati subito smentiti, nessuno sfarfallio, nessuna indecisione anche alle pressioni repentine.

Nulla che abbiamo provato fino ad oggi ci ha dato questa sensazione di fluidità e mancanza di attriti indesiderati, e come detto il tutto nel massimo silenzio. Anche pedale del freno non delude offrendo le stesse qualità dell'acceleratore in fatto di fluidità e funzionamento, cosa non abbiamo gradito da subito è la molla di serie, un po troppo cedevole anche se precaricata quindi per la prova in pista abbiamo montato la molla più rigida, la procedura non è complicata ma neanche immediata, ma da subito al pedale del freno una consistenza perfetta.

Ci dispiace ripeterci ma anche qui la sensazione di controllo sulla frenata è ineguagliabile da qualsiasi altra pedaliera che abbiamo posseduto o avuto in test dato che spariscono sensazioni di “gommosità” tipiche degli elastometri e nessuna necessità di premere più del dovuto sul freno per utilizzare tutta la corsa del freno. Si avverte una progressività sconosciuta alle pedaliere dotate di elastometri dove bisogna lavorare su durezza e dimensioni degli inserti in gomma per ottenere la fluidità desiderata.

Una volta regolato il precarico della molla non è più necessario fare altro, se non variare il punto di attacco del pistone se si vuole una maggiore resistenza allo sforzo. Tutto questo si trasforma in un feeling immediato sul pedale. Anche nelle staccate più difficili è sempre possibile modulare il freno perfettamente evitando il bloccaggio delle ruote.

Non abbiamo ancora provato una pedaliera idraulica ma la SRP riesce a dare un tipo di feeling che ci aspetteremmo da pedaliere di questo tipo. Forse il ritorno del pedale che lo saremmo aspettati più frenato, in questo senso la SRP diventa più simile alle pedaliere classiche. Ci chiediamo se SRP in futuro prevederà come optional un damper dedicato ,ma gia così veramente non se ne sente troppo la mancanza.

Come avrete gia letto nella parte dedicata al test questa è una pedaliera che offre una performace di alto livello. Probabilmente più orientata al pilota da gara che a chi si dedica alla simulazione pura. Questo non tanto perchè chi simula non possa apprezzarne le qualità, ma per il fatto che chi fa gare troverà una compagna praticamente perfetta, che riesce a coniugare fedeltà e costanza di funzionamento ad un controllo totale della fase di frenata.

La qualità costruttiva è al massimo livello per la fascia di prezzo in cui è venduta. L'unica cosa che può non accontentare tutti è il design, molto futuristico e minimale, quasi di design che può far storcere il naso agli amanti di un design più classico. Per chi temesse problemi di affidabilità dei pistoni a gas sono garantiti per migliaia di cicli essendo materiale industriale pensato per impegni molto più gravosi.

La pedaliera può essere acquistata direttamente dal sito SRP al prezzo di 750€, cifra di sicuro non popolare ma in linea con altre pedaliere di fascia alta. Grazie alla compressione del gas che avviene all’interno del pistone, riuscirai a sentire una resistenza progressiva e lineare. La maggior parte dei materiali sono costruiti con alluminio AL6061,che vengono sottoposte a un trattamento di satinatura e anodizzate con lavorazione CNC a 5 assi.

Un’altra “chicca” di questa pedaliera si trova nella frizione. La pedaliera SRP è molto facile da configurare. Ti basterà collegarla al tuo PC e ti si aprirà la schermata per fare la calibrazione. Potrai utilizzare il Software di proprietà di SRP per poter fare tutti i settings e configurare la Pedaliera come meglio credi. Grazie al sistema pneumatico che utilizza la Pedaliera SRP, Il pedale del freno diventa man mano più rigido fino al punto di fine corsa.

Tabella Comparativa Pedaliere Sim Racing

Modello Tipo di Funzionamento Materiali Prezzo Indicativo Caratteristiche Principali
Simagic P1000 Ibrido (Cella di carico/Idraulico) Alluminio, Metallo 600€ - 1200€ Personalizzabile, Feedback aptico, Software dedicato
SRP F1 Edition Pistoni a Gas Alluminio AL6061 750€ Design unico, Silenziosa, Regolazione precisa
Thrustmaster T-LCM Cella di carico Plastica, Metallo Circa 200€ Sensori HALL, Brake MOD (opzionale)

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