Come Diventare Idraulico: Requisiti e Percorso Professionale
Se il tuo sogno è diventare un idraulico qualificato o metterti in proprio, in questo articolo troverai tutto ciò che c'è da sapere per intraprendere questa professione.
“Se dovessi rinascere farei l’idraulico” diceva Albert Einstein. Per diventare idraulico, quindi, bisogna essere preparati, ma non necessariamente degli Einstein.
L'idraulico è una figura sempre più richiesta non solo in ambito domestico ma anche in quello industriale. L'idraulico è un professionista completo, in grado di risolvere tempestivamente ogni tipo di imprevisto.
Il lavoro dell’idraulico ha luogo essenzialmente a domicilio, negli edifici in cui la sua competenza è richiesta. Un idraulico è qualcuno che installa e mantiene i tubi nelle nostre case e attività.
Questi tubi devono essere installati e mantenuti per acqua potabile, drenaggio, irrigazione e fognature, nonché per altri usi. Gli idraulici possono essere coinvolti in lavori pratici o possono lavorare anche alla progettazione, redigendo progetti e contribuendo a rendere più efficiente il processo di installazione. Questa è una professione con un ampio numero di possibili percorsi di carriera.
La sicurezza del lavoro tende ad essere una variabile importante in questo campo, perché le persone avranno sempre bisogno di impianti idraulici. In poche parole, ovunque ci sia o debba avere acqua corrente è un’opportunità per i potenziali clienti.
Le province con più idraulici sono: Roma ( 3.636), Milano (3.454) e Torino (3.077).
Requisiti e Formazione
Per diventare idraulico non c’è bisogno di possedere un titolo di studio specifico. Saper dare le giuste indicazioni su come diventare idraulico, e avere una normativa che regola questo tipo di lavoro è anche un modo per tutelare i consumatori.
Il primo step per diventare idraulico è quello di iscriversi a una scuola professionale con indirizzo tecnico idraulico e, una volta conseguito il diploma, si intraprende un percorso di formazione pratica durante il quale si ha la possibilità di mettere sul campo tutte le nozioni teoriche studiate.
Il tirocinio è un momento importante per il futuro idraulico perché inizia a prendere confidenza con le strumentazioni, con gli utensili, apprende i “trucchetti” del mestiere e si interfaccia con il cliente. Trattandosi di un lavoro complesso dove ci sono moltissimi elementi da ricordare, è importante imparare quante più informazioni possibili da chi ha già esperienza.
Ad esempio potresti optare per una laurea in ingegneria, fisica o architettura. Potresti frequentare una scuola superiore ad indirizzo tecnico come un ITS o un IPSA, queste scuole durano 5 anni e ci s’iscrive subito dopo la terza media.
Formazione Scolastica Tecnica
- Essere in possesso di un diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), al termine del quale la norma richiede un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore, oppure in uffici tecnici di imprese non del settore in cui si svolgono mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti.
- Essere in possesso di una qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
Esperienza Professionale
- Esperienza professionale non specializzata.
- Esperienza professionale specializzata. La norma richiede di aver esercitato l’attività per almeno tre anni, escluso il periodo di apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore.
Competenze e Specializzazioni
Oltre ai requisiti tecnici e alla conoscenza dei sistemi tradizionali, l’idraulico di oggi deve sviluppare nozioni di risparmio energetico. Le competenze dell’idraulico comprendono la conoscenza della tecnologia, delle nuove tecniche di progettazione e soprattutto dei nuovi componenti esistenti, da includere negli acquisti di materiale per la commessa.
Per fare la differenza e per spiccare tra la concorrenza è necessario saper mixare adeguatamente le conoscenze teoriche apprese durante il percorso formativo e le abilità pratiche. L’idraulico è inoltre in grado di risolvere tempestivamente ogni tipologia di problema, utilizzando la strumentazione e gli utensili più adatti.
Anche se per molti si tratta di qualcuno che sistema le tubature di bagni e cucine e installa gli elettrodomestici, in realtà si tratta di una figura ben più complessa che si dedica anche alla parte teorica. Progetta e costruisce infatti le tubazioni da zero all’interno di un edificio (condomini, scuole, aziende, uffici, ecc) per la condotta dell’acqua calda e fredda, utilizzando dei software specifici per creare un modello realistico con allacciamenti, rubinetti, scarichi, pompe, ecc. Effettua inoltre delle prove di collaudo, regola ed esegue dei controlli su impianti già installati per fornire al cliente un servizio di qualità e altamente performante.
Per distinguerti dalla massa, trova il tuo campo e crea la tua nicchia. Se sei un bravo idraulico e soprattutto se sei hai delle competenze in ambito specifico, allora non avrai un momento libero. Essere un idraulico è una cosa, essere un bravo idraulico è un’altra.
Normativa e Certificazioni
Rispetto a tanti anni fa oggi l’attività di impiantistica è disciplinata dal Decreto Ministeriale 37 del 22/01/2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12/03/2008). Tale decreto è poi stato rivisto nel 28/12/2010, in seguito ad una revisione della normativa e delle circolari del Ministero delle Attività Produttive rispetto all’attività di impiantistica (vedi D.M.
Le imprese che si occupano di installazione di impianti devono nominare un responsabile tecnico, che deve possedere determinati requisiti tecnico-professionali indicati nell’articolo 4 D.M.
Generalmente si utilizza il termine di idraulico oggi si parla più in generale di termoidraulico ovvero una persona che esegue l’installazione di impianti alle LETTERE C, D, E. L’articolo del D.M. 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera.
Per l’installazione e la manutenzione straordinaria degli impianti energetici alimentati da fonti di energia rinnovabili (FER) è previsto che il responsabile tecnico sia in possesso, oltre che dei requisiti fissati dal D.M. 37/2008, del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra, è necessario seguire corsi specifici e superare esami di certificazione.
Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale. Impianti di 1^ categoria per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio decreto 12/05/1927 n. 824.
Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
Avvio Attività in Proprio
Per vuoi metterti in proprio, rivolgiti a un commercialista che si occuperà dell’apertura della partita IVA, dell’individuazione del codice ATECO, dell’iscrizione alla Camera di Commercio e della registrazione della sede legale. Il commercialista è una figura chiave che ti seguirà durante tutto il percorso.
L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. È obbligatoria per operare in modo legale. Dovrai presentare la SCIA presso il Comune di riferimento, per dichiarare che l’attività è conforme ai requisiti di legge.
Gli enti previdenziali e assicurativi garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro. Grazie al Servizio Avvio d’impresa, puoi affidarti a Confartigianato Bergamo per avere un’assistenza completa e personalizzata in ogni fase del processo di apertura della tua attività di installatore di impianti.
Consigli Utili
- Sii sempre professionale! Non promettere lavori che non sei grado di seguire per mancanza di tempo.
- Una volta terminato l’intervento/riparazione del guasto lascia uno spazio pulito.
- Se lavori con passione e precisione, parti già con un passo avanti! Se il cliente si trova bene con te, diventerai il suo punto di riferimento per tutti i guasti/interventi futuri. Il passaparola è sempre una carta vincente!
- Un altro metodo molto valido per trovare lavoro è quello di diventare l’idraulico di fiducia di qualche impresa edile oppure di una cerchia di architetti.
- Un’altra strada che potresti percorrere è quella degli annunci: iscriviti a qualche portale dedicato e trovare nuovi lavori sarà un gioco da ragazzi.
| Requisito | Descrizione |
|---|---|
| Diploma di istruzione tecnica | Diploma con specializzazione nel settore, seguito da almeno un anno di esperienza in un'impresa del settore o in uffici tecnici con mansioni inerenti l'installazione di impianti. |
| Qualifica professionale | Qualifica come tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari. |
| Esperienza professionale | Almeno tre anni di esperienza (escluso apprendistato e operaio qualificato) alle dipendenze di un'impresa del settore. |
tag: #Idraulico
