Perché non mi bagno durante il rapporto: cause e soluzioni
“Non bagnarsi” durante un rapporto sessuale molto spesso significa soffrire di secchezza vaginale, ovvero una mancanza di lubrificazione della vagina. Questo può essere un disturbo più o meno ricorrente o costante, ma è sicuramente un problema che molte persone si sono trovate ad affrontare.
Cos'è la secchezza vaginale?
Quando si parla di secchezza vaginale, ci si riferisce alla mancanza di lubrificazione della vagina. Questo lubrificante è utile affinché si mantenga l’umidità, ma anche per facilitare i rapporti sessuali di tipo penetrativo.
La secchezza vaginale è un problema comune riscontrato da una donna su tre, in particolare da quelle che stanno attraversando la menopausa o che presentano sintomi di menopausa precoce. Nonostante la secchezza vaginale interessi un alto numero di donne, è percepita ancora come un problema troppo imbarazzante e di cui si fa fatica a parlare con partner, amici e persino con il proprio medico.
Le cause principali
La causa più comune di secchezza vaginale è il calo degli estrogeni, gli ormoni femminili che contribuiscono a mantenere in salute il tessuto vaginale, garantendo una corretta lubrificazione, elasticità dei tessuti e acidità dell’ambiente vaginale. Di norma, le ghiandole presenti nella cervice uterina producono un lubrificante naturale che mantiene umida la vagina. Questo lubrificante naturale scende lungo il canale vaginale e aiuta a mantenere un ambiente pulito e sano.
La lubrificazione delle pareti vaginali è strettamente legata ai livelli di estrogeni. La naturale lubrificazione è mantenuta dagli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Quando i livelli di estrogeni diminuiscono, sei più soggetta alla secchezza vaginale.
Come si può notare, la problematica è trasversale, ma più presente nella fascia d’età che si caratterizza anche per la menopausa. La secchezza vaginale può colpire donne di tutte le età, ma il problema è più comune nelle donne dopo o durante la menopausa.
Infatti, a soffrirne è circa la metà delle donne in post-menopausa tra i 51 e i 60 anni.
È un disturbo abbastanza comune, specialmente in quelle donne che si avvicinano alla menopausa: la lubrificazione vaginale è, infatti, un fenomeno naturale legato all’attività degli estrogeni, ossia agli ormoni sessuali femminili che, quando prodotti in quantità inferiori, portano più facilmente a secchezza vaginale.
La secchezza si verifica quando la produzione di estrogeni nelle ovaie cessa o si riduce. Durante la menopausa, i livelli ormonali di una donna diminuiranno in modo significativo, il che può causare una serie di sintomi.
Menopausa: con il termine menopausa si indica il momento in cui la donne smette di ovulare, e quindi smette di avere le mestruazioni, rendendo impossibile una gravidanza. In Italia, l’età media in cui le donne entrano in menopausa è 51 anni, ma alcune possono entrarvi a un’età inferiore o superiore. La menopausa incomincia quando i livelli di estrogeni si abbassano naturalmente. Di norma gli estrogeni regolano le mestruazioni, per questo motivo scompaiono quando raggiungi la menopausa. Con meno estrogeni nell’organismo, le pareti vaginali si assottigliano e la cervice uterina produce meno lubrificante.
A causa della ridotta produzione dei livelli di estrogeno, le pareti della vagina vanno incontro a un assottigliamento e a fenomeni di secchezza (atrofia vaginale). Non a caso uno dei primi segni di riduzione degli estrogeni sulla vagina è la ridotta lubrificazione durante l’attività sessuale.
Altre cause della secchezza vaginale
Oltre alla menopausa e ai cambiamenti ormonali ad essa collegati, esistono altre cause che possono portare alla secchezza vaginale:
- Terapie antitumorali: Anche le terapie antitumorali, l’assunzione di alcuni farmaci, così come le patologie dermatologiche quali il lichen, oltre a quelle autoimmuni come il diabete o la Sindrome di Sjogren, possono incidere sulla manifestazione di tale disturbo.
- Mancanza di eccitazione: Ci sono poi altre possibili cause, come ad esempio la mancanza di eccitazione durante i preliminari che precedono un rapporto sessuale, l’abuso delle lavande vaginali, così come l’utilizzo di alcuni detergenti troppo aggressivi.
- Farmaci: Anche i farmaci antiallergici (antistaminici) e alcuni antinfluenzali (decongestionanti), come pure certi antidepressivi, sono responsabili di una diminuzione dell’idratazione di diverse parti dell’organismo, compresa la vagina. Anche gli antiestrogeni, ad esempio quelli usati per curare il tumore al seno, possono provocare la secchezza vaginale.
- Stile di vita: I livelli estrogenici possono ridursi anche a causa del fumo, se è vi è stata una rimozione chirurgica delle ovaie, quando si allatta e come effetto collaterale di terapie antitumorali, soprattutto quando si assumono specifici farmaci anti-estrogenici per combattere il cancro al seno, che possono portare a secchezza vaginale.
- Infezioni e infiammazioni: Anche alcune terapie - come la chemioterapia e la radioterapia - possono provocare il disturbo, in seguito ai trattamenti oncologici che portano all’induzione della menopausa e quindi alla conseguente comparsa della secchezza vulvo-vaginale.
- Cambiamenti ormonali: Non è solo la carenza ormonale associata alla menopausa a causare la secchezza, ma anche i vari cambiamenti ormonali che la donna attraversa durante il corso della vita e che possono inibire l’idratazione delle pareti vaginali: ciclo mestruale (secchezza vaginale pre mestruale, quindi pre ciclo, e post ciclo), gravidanza, pillola anticoncezionale.
- Fattori psicologici ed emotivi: Per esempio, ansia e stress possono interferire con lo stato di salute della mucosa vaginale provocando secchezza e atrofia vulvo-vaginale.
- Igiene intima e indumenti stretti: In questo caso, a innescare il problema sono agenti esterni come saponi e detergenti intimi troppo aggressivi o non adatti alla persona. Anche l’uso di assorbenti interni può aumentare fastidio e irritazione nelle donne che hanno già una scarsa idratazione vaginale. Infine, pruriti e bruciori intimi possono sopraggiungere anche quando si indossano indumenti troppo stretti, come slip, calze, tuta, jeans e pantaloni.
Sintomi della secchezza vaginale
I fastidi con cui si manifesta la secchezza vaginale sono prurito, bruciore, dolore, talvolta associati a sanguinamento durante i rapporti sessuali, ma anche calo del desiderio, difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Le evidenze non lasciano molti dubbi: i sintomi, infatti, si manifestano con effetti piuttosto lampanti:
- poca o assente lubrificazione
- secchezza
- prurito e bruciore
- irritazione
- dolore durante i rapporti sessuali
La secchezza rende la penetrazione vaginale meno piacevole e anche dolorosa, portando spesso ad avvertire bruciore dopo il rapporto. Nel tempo, se non curata, il dolore può portare a un atteggiamento difensivo anche della muscolatura pelvica che difende la vagina, occludendola con una contrazione muscolare costante e dolorosa.
Diagnosi
Per arrivare a una diagnosi accurata in prima istanza si effettua una visita ginecologica, che prevede l’analisi dei genitali esterni, della vagina e del collo dell’utero. La secchezza vaginale viene generalmente diagnosticata attraverso l’anamnesi e un esame pelvico. In alcuni casi, per controllare i livelli ormonali, il medico può richiedere anche degli esami del sangue.
Se richiesto, può rendersi necessario anche il pap test, che consiste nella raccolta di un campione di cellule del collo dell’utero, oppure il prelievo di secrezioni vaginali per controllare l’eventuale presenza di un’infezione vaginale.
Come prevenire la secchezza vaginale?
Se soffri spesso di secchezza vaginale ci sono alcune precauzioni che puoi adottare. Seguendo alcuni consigli pratici. In primis, mantenere una corretta igiene intima, evitando detergenti aggressivi e profumati, così come l’eccessiva frequenza di lavande vaginali.
È inoltre consigliato evitare l’esposizione a sostanze irritanti come i profumi artificiali presenti in alcuni detergenti o anche in alcuni tipi di carta igienica. Per quanto riguarda lo stile di vita, si consiglia di seguire un regime alimentare equilibrato, praticare regolare attività fisica ed evitare eccessivi livelli di stress.
L’attività sessuale favorisce il mantenimento del benessere vaginale e l’elasticità dei tessuti; durante i rapporti sessuali, è utile prolungare i preliminari in modo che il corpo abbia più tempo per produrre il proprio lubrificante naturale.
Trattamenti e rimedi
Diversi sono i trattamenti per la secchezza vaginale, la cui scelta va valutata caso per caso. Si ricordano la terapia estrogenica vaginale, un rimedio che necessita di una prescrizione medica e che può essere intrapreso sotto varie forme, la terapia ormonale sostitutiva oppure la pillola anticoncezionale.
Si può agire in diversi modi per contrastare la secchezza vaginale. Il trattamento da scegliere dipenderà dalla causa principale. Se i farmaci da banco menzionati sopra non sono sufficienti ad alleviare i sintomi, o se i sintomi sono gravi, i farmacisti devono indirizzare la paziente dal proprio medico per valutare un trattamento ormonale.
Se c’è un’insufficienza ormonale, come nel caso della menopausa, si può intervenire con una terapia ormonale sostitutiva. Lo scopo è quello di sostituire l’attività degli ormoni femminili, gli estrogeni, arrivando alla sua interruzione in modo dolce e graduale. In questo modo i disturbi associati allo scompenso ormonale diventano meno pesanti e più sopportabili. In alternativa si può prescrivere una cura ormonale topica, che prevede l’uso di creme o ovuli vaginali.
In generale, è più semplice curare la secchezza vaginale usando gli estrogeni per uso topico (vaginale) anziché quelli per uso orale. Gli estrogeni applicati in vagina possono entrare in circolo più facilmente, ma in minime quantità.
- Crema: viene applicata direttamente in vagina usando un applicatore, di solito di sera prima di andare a dormire.
- Tavolette: La tavoletta viene inserita in vagina usando un apposito applicatore usa e getta.
Se la secchezza vaginale è accompagnata da altri sintomi della menopausa, ad esempio da vampate di calore e/o sudorazione notturna, il medico può consigliarvi la pillola, il cerotto o una crema a base di estrogeni, oppure ancora un anello con un’alta dose di estrogeni combinati con un progestinico.
In caso di secchezza vaginale è sempre sconsigliato l’uso di saponi troppo aggressivi, mentre l’utilizzo regolare di creme o gel lubrificanti potrebbe essere utile sia per facilitare i rapporti sessuali sia per attenuare il senso di fastidio e bruciore locali. La loro azione, idratante e protettiva, li rende particolarmente adatti per prevenire le microabrasioni che possono formarsi sulla mucosa vaginale, quando i rapporti sessuali si svolgono senza lubrificazione.
Un’alternativa efficace è rappresentata dai gel o dai lubrificanti, prodotti specifici facilmente reperibili in commercio anche a base di ingredienti di origine naturale, come l’olio di mandorla aromatico o quello di cocco. I lubrificanti possono essere applicati in concomitanza dei rapporti, per lubrificare le zone genitali e facilitare la penetrazione. Per favorire invece l’idratazione quotidiana, il ripristino del pH e del benessere vaginale si possono scegliere idratanti specifici con acido ialuronico, aloe e vitamina E.
- Lubrificanti: I lubrificanti a base acquosa lubrificano la vagina per diverse ore.
- Prodotti idratanti: Questi prodotti imitano le secrezioni vaginali naturali e alleviano la secchezza fino a tre giorni con una sola applicazione.
La secchezza vaginale temporanea durante i rapporti può indicare che non siete abbastanza eccitate: prendetevi più tempo per godervi l’intimità con il partner e far sì che il vostro corpo si ecciti e ci sia una lubrificazione ottimale.
Rimedi naturali e prodotti utili
È importante evitare sempre i prodotti non formulati in maniera dedicata per l'igiene intima e il contatto con sostanze irritanti come i profumi artificiali presenti in alcuni detergenti o anche in alcuni tipi di carta igienica. Ci si può rifare a diversi lubrificanti naturali, come l’olio di mandorla aromatico e che si trova anche in farmacia, oltre ad avere un effetto lenitivo. Anche l’olio di cocco, con il suo profumo, è l’ideale come lubrificante, e stimola i sensi.
Ma vediamo insieme anche altri tipi di prodotti che possono tornare utili in caso di secchezza intima:
- Wellvit Kendra Gel: Un gel lubrificante che può aiutare a prevenire e combattere i fastidi che derivano dalla secchezza vaginale e a vivere meglio la propria vita sessuale.
- Feel Gel Lubrificante Durex®: Un gel lubrificante che apporta piacere all’atto sessuale e riduce il fastidio causato da eventuale secchezza vaginale. È setoso e a base acquosa e garantisce una piacevole esperienza sessuale
- Revaginal Ovuli: Revaginal ovuli è un dispositivo medico che supporta le difese naturali della vagina e stimola il corretto ripristino della flora vaginale. Contiene acido ialuronico e acido lattico, utili per eliminare i sintomi dovuti a alterazione del pH vaginale o a disidratazione. È quindi utile anche come coadiuvante nella prevenzione e nel trattamento della secchezza.
- Gynexelle Hyalo-Duo Gel Vaginale: Gel che aiuta a prevenire e a trattare secchezza e atrofia vaginale, sfruttando le proprietà bioadesive dell’acido ialuronico, che crea un film protettivo che ripristina livello di idratazione della mucosa intima. Formulato con principi protettivi e lenitivi sostiene il fisiologico trofismo della mucosa e apporta sollievo.
- Naturals Intimate Gel Intimo Durex: Ricco di principi di origine vegetale, questo gel è ideato per curare la secchezza vaginale e per rendere il sesso più piacevole.
Il ruolo della psiche
A volte gli esami volti a individuare le ragioni fisiologiche non corrispondono all’esperienza della paziente e non si trova una causa fisiologica. Ciò che è certo è che se la persona che sperimenta la secchezza vaginale è sessualmente attiva, il problema è condiviso. Se però è data da difficoltà emotive e psicologiche, intraprendere un percorso di psicoterapia può aiutare a individuarne le cause profonde, delle quali a volte si è inconsapevoli.
Altro elemento fondamentale, soprattutto in caso di rapporti sessuali o relazioni, è la comunicazione: non è scontato sapere cosa piace all’altra persona, né cosa pensa o se i suoi sentimenti sono sempre gli stessi.
Quando consultare il medico
Se la secchezza vaginale sta interferendo con il tuo stile di vita, relazioni o vita sessuale, parla dei tuoi sintomi al medico in modo da avere il giusto trattamento: la secchezza vaginale non deve intralciare la tua vita a nessuna età. I trattamenti per la secchezza vaginale dipendono dalla tua situazione quindi è bene rivolgersi al medico per discutere le opzioni quando questa condizione interferisce con il tuo stile di vita, le tue relazioni o la tua vita sessuale.
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