Piastrelle Rivestimento Bagno: Guida alla Scelta Perfetta
La scelta delle piastrelle è un momento importante quando si ristruttura il bagno o durante la realizzazione da zero dello stesso. Nell’acquisto dovrai valutare quindi l’ampiezza del tuo bagno, il materiale, il colore e le misure di tali elementi decorativi.
Fattori Chiave nella Scelta delle Piastrelle
Prima di immergerci nei vari materiali e stili, è fondamentale porsi alcune domande cruciali:
- Quale range di prezzo siamo disposti a stanziare?
- Desideriamo una resa lineare o una texture più materica?
- Quali nuance si abbinano meglio agli arredi circostanti?
- Quanto spazio abbiamo a disposizione?
In che modo questo aspetto può influire sulla scelta del pavimento del bagno? In realtà è molto importante concentrarsi sullo stile di vita di coloro i quali usufruiranno del bagno. Stiamo arredando un ambiente di servizio oppure un bagno padronale? Sono presenti bambini o animali domestici?
Quando scegliamo il pavimento del bagno, teniamo in considerazione lo stile generale della casa. Le piastrelle del bagno devono sposarsi allo stile dell'intera casa. Potete optare per motivi tradizionali, ma non sbaglierete concentrandovi su decori meno comuni. Se si opta per piastrelle più appariscenti, l'arredamento deve essere più sobrio e senza decorazioni inutili.
Creare Continuità o Rompere lo Schema Stilistico
Davanti a questo binomio è il gusto personale ad avere l’ultima parola. Il pavimento può diventare un tratto uniformante se scegliamo un colore e uno stile che rispetti il tema e gli arredi della stanza.
Colore e Metri Quadri
La scelta dei colori e i metri quadri a disposizione corrono sullo stesso binario. Se la stanza da bagno non è molto grande, è meglio scegliere un pavimento che abbia una tonalità tenue e luminosa, priva di rilievi per non appesantire l’ambiente. Molto bene anche l’opzione di formati grandi, con fughe di dimensione ridotta per creare una superficie otticamente unica e lineare.
Materiali Popolari per il Rivestimento del Bagno
Ceramica, gres porcellanato, parquet e granito sono tra le soluzioni più gettonate e amate. Nel corso degli anni, l’evoluzione delle tecniche di lavorazione ci ha dato libero accesso a un ventaglio di scelte pressoché infinito, ricco di formati, materiali, decorazioni e colori che soddisfano ogni richiesta.
1. Ceramica
In ogni suo formato - monocottura, bicottura, gres porcellanato - la ceramica è sicuramente la soluzione più richiesta quando si parla di pavimento per il bagno. Al di là di un tratto visivo sicuramente lineare e, dunque, facilmente adattabile ad ogni tipo di arredo, questo materiale vanta innumerevoli caratteristiche: resistente all’usura, ai graffi, alle macchie e ai detergenti chimici; facilità di pulizia e poca manutenzione richiesta. Inoltre, la versatilità estetica in termini di formato, decorazione e tonalità disponibili rendono la ceramica un passepartout perfetto in ogni ambiente.
Tipi di Ceramica
- Monocottura: le piastrelle presentano una superficie smaltata e, come suggerisce il termine, vengono realizzate attraverso un sistema di pressatura con un unico processo di cottura ad altissima temperatura (2000°), che coinvolge nello stesso momento sia il supporto (chiamato biscotto) sia lo smalto. Il risultato raggiunto è ottimale, con colori e decorazioni in risalto, durezza elevata, scarsa porosità e notevole resistenza poiché la fase di cottura garantisce una perfetta aderenza dello smalto.
- Bicottura: è facilmente intuibile che queste piastrelle siano soggette ad un doppio turno di cottura, il primo dedicato al solo supporto e il secondo allo smalto. La brillantezza della superficie e la definizione dei colori derivanti da questi passaggi sono eccellenti ma, allo stesso tempo, il grado di delicatezza è maggiore rispetto ai formati in monocottura. Essendo delicate ti consigliamo di usarle solo per rivestire le pareti.
Le piastrelle in ceramica sono quelle più scelte per le pareti e il pavimento. Hanno molte texture e finiture cromatiche, sono atossiche e riciclabili. Si tratta di piastrelle ottenute dalla cottura simultanea del supporto e dello smalto. Sono molto resistenti, a basso assorbimento d’acqua e le puoi trovare in pasta rossa o bianca.
2. Gres Porcellanato
Merita ampio spazio descrittivo il gres porcellanato, un prodotto largamente utilizzato all’interno di abitazioni dal gusto moderno e contemporaneo. Questo materiale, facente parte della famiglia della ceramica, è molto apprezzato per le infinite qualità che presenta: facilità di pulizia, resistenza a funghi, a muffe e macchie, ma anche alla flessione, all’umidità, ai graffi e alle abrasioni. E non è tutto. Superficie igienica e compatta, porosità assente e stabilità dimensionale assicurano durabilità e inalterabilità del prodotto con il passare del tempo.
Oltre a prestazioni tecniche invidiabili, il gres soddisfa le più disparate necessità estetiche attraverso un’offerta molto variegata in termini di finiture. Le piastrelle in gres porcellanato sono una novità degli ultimi anni resistente e dal notevole impatto estetico. La consistenza delle piastrelle in gres porcellanato è compatta e può avere finiture varie. Le piastrelle in gres laminato sono una recente invenzione.
Effetti del Gres Porcellanato
- Gres effetto pietra e effetto cemento: garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico.
- Gres effetto marmo: è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica.
- Gres effetto tessuto: è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.
3. Parquet
Potrebbe sembrare un materiale insolito e poco pratico per il pavimento del bagno. Eppure, il parquet è una soluzione largamente utilizzata anche per il pavimento del bagno. I listelli in legno donano un’indiscutibile calore alla stanza. Attenzione, però, a dedicargli le cure necessarie affinchè duri nel tempo, mantenendo inalterate le sue qualità estetiche. Ricordiamoci di utilizzare prodotti specifici per la sua disinfezione, escludendo detergenti troppo aggressivi che non rispettino la sua essenza. Il legno è un materiale vivo, che teme gli accumuli di umidità e il ristagno di acqua. Ecco perché, se optiamo per questo materiale, dovremo garantire all’ambiente una costante aerazione e un adeguato ricircolo di aria.
In fase preliminare, assicuriamoci che la posa sia incollata e non flottante e che la sigillatura venga effettuata nelle fughe tra i vari listelli e lungo l’intero perimetro. Un lavoro eseguito bene sin dall’inizio ci metterà al riparo da spiacevoli inconvenienti in futuro.
Essenza di Legno Consigliate
Oltre a questi accorgimenti, è innegabile che alcune essenze legnose si prestino meglio, per qualità estetiche e prestazionali, ad essere impiegate in bagno.
- Merbau: stabilità dimensionale, buona resistenza all’umidità e colore intenso tendente al rossiccio.
- Teak: durevole, resistente agli urti, molto pregiato e caratterizzato da venature regolari. La scala cromatica è assai varia: il colore naturale va dal giallo pallido al cioccolato, ma include anche il nero, il rosso e il verde.
- Iroko: poco poroso, discretamente resistente agli urti e ottimo per la posa, garantendo un buon livello di stabilità nel tempo.
- Doussiè: legno esotico molto duro e compatto, resistente all’umidità e con poche regole di manutenzione. Colorazione naturale tendente al bruno, al rossastro ma anche al giallo chiaro.
4. Granito
Rigore ed eleganza nelle forme e nei colori: le pietre naturali rispondono a esigenze estetiche precise, particolarmente indicate per chi è alla ricerca di soluzioni moderne e pratiche, rispettando standard visivi e prestazionali più che soddisfacenti. Il granito si rivela una scelta azzeccata per diversi motivi: è una pietra naturale di origine vulcanica caratterizzata da una superficie compatta e priva di pori, elementi che la rendono impermeabile e resistente anche alle sostanze più aggressive.
E proprio l’impermeabilità è un aspetto cruciale quando si parla di pavimento per il bagno: una finitura in grado di rispettare questo requisito garantisce standard di igiene più elevati, scongiurando la formazione e il proliferare di muffe e funghi. Il granito non necessita di grosse opere di manutenzione e per pulirlo è sufficiente un panno umido.
Altezza delle Piastrelle nel Bagno
La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti.
- Rivestimento fino a 2-2,20 metri: Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.
- Rivestimento a metà altezza: Il rivestimento a metà altezza, cioè fino a 120/150 cm, è ideale nel caso di bagni lunghi e stretti. Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, permette di dare più luminosità all'ambiente.
- Rivestimento fino al soffitto: Portare il rivestimento di piastrelle fino al soffitto è una pratica "vintage", di moda negli anni '60/'70.
Piastrelle per Bagni Piccoli: Consigli e Soluzioni
Il primo obiettivo di chi si trova alle prese con un bagno di piccole dimensioni è massimizzare lo spazio, non solo per esaltarne la funzionalità ma anche per creare un ambiente elegante e accogliente, in linea col proprio gusto estetico. Scegli sanitari sospesi e arredi salvaspazio per dare all’ambiente un senso di maggiore ampiezza. Mobili con specchi e mensole integrati risultano più ordinati e più pratici. Scegli un'illuminazione adeguata, dosando bene luce naturale e luce artificiale.
L’equivalenza “piccola superficie, piccolo formato” non è scolpita nella pietra: anche nella scelta del formato pesa soprattutto il gusto personale. Chi ama giocare col colore, è probabile che si orienterà sul piccolo formato, spesso coloratissimo e con un feeling materico molto piacevole. Anche se le dimensioni ridotte invitano a sperimentare pose multicolore, è sconsigliato farlo per superfici molto ridotte. Piastrelle di grandi dimensioni per il bagno aiutano a minimizzare le fughe e a creare una superficie continua. Se è questo l’effetto che cerchi, nulla vieta di utilizzare piastrelle di grandi dimensioni anche in un bagno piccolo.
Piastrelle Lucide vs. Opache
Un ottimo modo per illuminare una stanza è giocare con la luce e i riflessi. Mentre le piastrelle lucide riflettono la luce e rendono il bagno più luminoso e visivamente più ampio, quelle opache donano calore e creano un ambiente intimo. In termini di praticità, le piastrelle opache sono particolarmente adatte a case con bambini piccoli o animali domestici, in quanto più facili da mantenere.
Nel caso delle piastrelle per un bagno piccolo, si utilizza un formato di 30×60 cm, mentre per i pavimenti si usano quadrate, di 60×60 cm.
Ultime Considerazioni
Un altro problema è quello delle fughe: più sono numerose, più la manutenzione è frequente e noiosa. Un'opzione è quella di scegliere una cosiddetta piastrella rettificata, i cui bordi sono rettificati alla dimensione esatta e la fuga è al massimo di 2 mm. Questa dimensione è quasi invisibile all'occhio e faciliterà notevolmente i vostri sforzi per mantenere il bagno bello e pulito.
Le piastrelle dovrebbero essere la prima scelta se state progettando un riscaldamento a pavimento. Si riscaldano abbastanza rapidamente e non sono così sensibili agli sbalzi di temperatura.
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