Piastrellare il Bagno Fai da Te: Guida Completa
Devi rifare il bagno e non sai da dove cominciare? I motivi per cui si decide di ristrutturare il bagno possono essere diversi. Qualunque sia il tuo caso specifico, una pianificazione attenta è essenziale per ottenere un risultato che rispecchi le tue esigenze di estetica e comfort. Se si tratta di un rifacimento completo, devi prepararti a un processo più lungo e articolato. Con una ristrutturazione parziale, invece, potrai ottimizzare l’aspetto e la praticità del tuo bagno in modo decisamente più rapido e meno invasivo. In alcuni casi, la ristrutturazione parte dal rifacimento degli impianti idraulici ed elettrici. Se non sono necessari interventi strutturali può essere sufficiente la sostituzione degli arredi.
Se stai valutando di ristrutturare il bagno, prima di impegnarti in lavori lunghi e costosi, valuta il ruolo fondamentale degli arredi. Individua le soluzioni che meglio soddisfano le tue esigenze organizzative e di spazio e che più rispecchino il tuo stile. Infine, oltre ai mobili principali, non dimenticare gli accessori funzionali, come specchi contenitori e porta asciugamani. Una regola furba da copiare ai professionisti della progettazione d’interni, è quella di sfruttare lo spazio in altezza. Tieni a mente che le tonalità chiare amplificano il senso dello spazio.
A seguire, il lavabo e il mobile bagno giocano un ruolo centrale. In conclusione, scegliere i giusti arredi e complementi è fondamentale quando decidi di rifare il bagno. Se sei un amante del fai da te non puoi perderti questa guida su come piastrellare un bagno in 10 step. Segui passo passo l’articolo per un risultato da professionista. Le piastrelle del bagno infatti possono essere soggette a scheggiature o altre crepe che rendono necessaria una sostituzione. Fare un posa rivestimento bagno è un’ottima occasione per liberare la propria fantasia ed esprimere il proprio stile al massimo. Permettono di imitare fedelmente diversi materiali come pietra, marmo e legno. La pietra naturale infatti è più resistente ed è un ottimo isolante per gli ambienti.
Come Prepararsi alla Posa delle Piastrelle
Prima di iniziare, è necessario raccogliere tutti i materiali necessari per completare il progetto. La superficie che si desidera piastrellare deve essere pulita, planare e asciutta. Se si esegue la posa su piastrelle esistenti, è necessario rimuovere eventuali piastrelle in fase di distacco o danneggiate e riempire eventuali cavità con riempitivo. Successivamente, carteggiare le aree più ruvide e pulire la superficie con un panno umido, comprese le superfici verniciate su cui si esegue l'applicazione per assicurarsi che il substrato sia pulito e asciutto. Utilizzare una livella a bolla d'aria e un metro a nastro per tracciare una linea retta dal centro della parete: questo sarà il punto di partenza.
Preparare il Substrato Prima della Posa delle Piastrelle
Prima di piastrellare la parete, verifica attentamente il fondo e preparalo con cura. Una volta trascorso il tempo di asciugatura necessario (consulta le indicazioni del produttore), pulisci accuratamente l’intera superficie per eliminare grasso e sporco. Potrai utilizzare un panno imbevuto con alcool, acetone o acquaragia per ammorbidire la vernice. Utilizza dei chiodi per bloccare il listello. Per substrati assorbenti (es. intonaco grezzo, cartongesso): applica un primer ancorante. Per substrati non assorbenti (es. vecchie piastrelle): utilizza un primer di profondità.
Calcolo del Materiale Necessario
Per calcolare la quantità di materiale necessario, misura attentamente le superfici delle pareti da piastrellare e aggiungi un margine del 10% per coprire eventuali scarti o rotture.
Come Posare le Piastrelle da Parete: Guida Passo Passo
Dopo un’accurata preparazione, è fondamentale applicare in modo pulito la colla per piastrelle nella quantità esatta. Una volta stesa la colla cementizia sarai pronto a posare la prima piastrella. Ora potete cominciare a posare le piastrelle, partendo dal centro della parete e lavorando verso l'esterno.
Applicare la Colla per Piastrelle
Colle cementizie e colle flessibili: Mescola con acqua nel rapporto indicato, assicurandoti di ottenere un composto privo di grumi. Dopo un breve periodo di maturazione, la colla è pronta per l’uso. Applica la colla per piastrelle in modo uniforme sul substrato utilizzando una cazzuola o una spatola lisciante.
Tecnica di Posa per Piastrelle da Parete
Per le piastrelle da parete, la tecnica di posa gioca un ruolo cruciale per garantire fughe uniformi. Le piastrelle da parete vanno posate simmetricamente dall’interno verso l’esterno, poiché le piastrelle tagliate risultano meno visibili negli angoli. Se non intendi piastrellare la parete fino al soffitto, comincia dalla prima fila di piastrelle sul limite superiore. Con l’aiuto di una livella a bolla, traccia una linea di base orizzontale. Continua a posare le piastrelle verso il basso seguendo la linea verticale (a forma di T).
- Tracciare le linee di base
- Posare le piastrelle a forma di T
- Lavorare dall’interno verso l’esterno
Incollare le Piastrelle
Per incollare le piastrelle, premile nel letto adesivo con un leggero movimento rotatorio. Livella a bolla: Usa una livella a bolla per verificare regolarmente la posizione orizzontale delle piastrelle.
- Premere sulle piastrelle e fissarle in posizione
- Verificare la quantità di colla
- Utilizzare i distanziatori a croce per piastrelle
Tagliare a Misura le Piastrelle dei Bordi
Per il taglio delle piastrelle sui bordi, hai bisogno di un utensile speciale. Puoi utilizzare anche una pinza per piastrelle per tagliare piastrelle sottili. Innanzitutto, misurate l'area da tagliare e segnatela sulla piastrella con una matita. Quindi, con il tagliapiastrelle, segnare la superficie della piastrella e farla scivolare lungo la linea.
- Utilizzare il tagliapiastrelle
- Con la pinza per piastrelle: incidere e rompere sopra il bordo
- Punzonatura di piastrelle per fori tondi
Stuccare le Pareti di Piastrelle
Le fughe tra le piastrelle servono a bilanciare i movimenti e le tensioni. Vanno riempite con malta per fughe, che deve essere adatta sia al fondo che alla colla utilizzata. Una volta posizionate le piastrelle e asciugato il collante, è il momento di stuccarle. Miscelare lo stucco secondo le istruzioni e utilizzare il frattazzo di gomma per stendere lo stucco sulle piastrelle, assicurandosi di riempire tutte le fughe. Eliminare l'eccesso di stucco con una spugna umida e lasciare asciugare per 24 ore. Per un risultato estetico gradevole e discreto, ti consiglio di scegliere uno stucco (per le fughe) di un colore simile a quello della piastrella, a meno che tu non voglia ottenere un effetto “a contrasto”. Su una piastrella beige, ad esempio, conviene applicare uno stucco beige, o di toni molto simili.
- Raschia le fughe: Utilizza un cuneo di legno per raschiare le fughe tra le piastrelle, gli angoli e i raccordi.
- Tempi di asciugatura: Non iniziare la stuccatura finché la colla non è completamente asciutta, il che può richiedere almeno 24 ore.
- Mescolare la malta per fughe
- Rimuovere la malta in eccesso
- Rimuovere i residui di malta
Sigillare i Giunti Angolari e di Dilatazione delle Piastrelle
Tutti i giunti di dilatazione, angolari e di raccordo non vengono stuccati con malta, ma con un sigillante sanitario ad elasticità permanente, solitamente silicone.
- Coprire i bordi delle fughe
- Riempire le fughe di silicone
- Liscia le fughe in silicone
Altezza Rivestimenti Bagno: Cosa Dice la Normativa?
La normativa sull’altezza dei rivestimenti nei bagni privati, è principalmente disciplinata dai Regolamenti Edilizi dei Comuni: le regole possono cambiare da città a città. Ti faccio degli esempi. Il Regolamento di Milano, afferma che le pareti dei bagni “sino ad un’altezza di 180 cm. vanno rivestite in materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente, solamente in corrispondenza degli apparecchi sanitari”. Quello di Palermo parla di “rivestimento delle pareti, fino all’altezza minima di m 1.50, realizzati in materiale impermeabile e facilmente lavabile”.
Ti consiglio quindi di controllare il regolamento del Comune, disponibile on-line, sul sito ufficiale della tua città. Un aspetto comune a moltissimi regolamenti, è che spesso manca un richiamo esplicito alle piastrelle in ceramica. Nella maggior parte dei casi si parla di superfici impermeabili e lavabili.
Ciò significa che potresti rinunciare alle piastrelle, in favore di soluzioni altrettanto resistenti all’acqua, come resine, microcemento, carte da parati impermeabili o pitture lavabili.
Fino a Dove Rivestire il Bagno? Le 4 Possibilità
Ok, passiamo alla parte pratica: vediamo quali sono le 4 classiche soluzioni per rivestire le pareti del bagno.
- A metà altezza: Parliamo di quote che vanno da circa 120 cm. Il vantaggio principale di questa soluzione è che le pareti saranno piuttosto libere, quindi l’ambiente dovrebbe sembrare più ampio e luminoso, soprattutto se sceglierai colori chiari (per mattonelle e per la parte superiore delle pareti). È anche la scelta più economica, ma solo in termini di materiale da acquistare. Secondo me, questa opzione è particolarmente indicata per i bagni stretti e lunghi, perché riduce l’effetto corridoio che si percepisce in alcuni locali con larghezze ridotte. Le parti non rivestite, inoltre, possono essere pitturate in colori diversi dal bianco: suggerisco i toni pastello, che creano un’atmosfera rilassante e delicata.
- Tutta altezza: In questo caso, l’impresa deve fare molta attenzione alle quote del solaio. In questo modo, tuttavia, otterrai un bagno completamente rivestito, a parte una sottile strisciolina bianca nella parte superiore. A mio avviso, la resa estetica non è granchè. Per rimediare, puoi realizzare un controsoffitto idrofugo, in modo da ottenere la planarità di cui hai bisogno o - in alternativa - puoi un controsoffitto con delle gole, per nascondere i difetti di planarità del solaio. Grazie alle piastrelle a tutta altezza puoi giocare facilmente con colori e geometrie dei rivestimenti: creare un punto focale sarà molto più semplice. Ad esempio, potresti scegliere un colore/effetto particolare - diverso dagli altri - per la zona del bagno che vuoi valorizzare di più (es. Le porzioni senza piastrelle si possono rifinire con uno smalto, oppure con idropitture.
Alternative alle Piastrelle
Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche: meno popolari, ma altrettanto “sartoriali”.
- Resine e microcementi: La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri (c.a. I materiali si possono applicare su vari supporti, inclusi i vecchi rivestimenti in ceramica.
- Carta da parati: Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua, come dentro la doccia o sui lati della vasca. In questi casi vengono usati dei prodotti in fibra di vetro, che diventano impermeabili grazie a un trattamento con resine.
- Rivestimenti resilienti: Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica. I pannelli si incollano abbastanza rapidamente, grazie a colle specifiche per i cosiddetti resilienti: non servono stucchi e/o lavorazioni particolari, e gli elementi si uniscono tra loro grazie a un incastro maschio-femmina (simile a quello dei pavimenti flottanti). Con alcuni modelli puoi rivestire anche le pareti di una vasca a incasso e - udite udite - perfino l’interno doccia. Sono prodotti ancora poco conosciuti, ideali soprattutto per dei restyling.
Domande Frequenti sull’Altezza dei Rivestimenti
Qual è la scelta più economica?
Meno mattonelle, meno costi. 💰 In apparenza, la scelta più economica è quella di abbassare le quote dei rivestimenti, esclusa la zona doccia…giusto? Dipende. Se parliamo di nuove costruzioni, la soluzione meno costosa è senza dubbio quella di scegliere una quota più bassa, ma per le ristrutturazioni non è così. Quando ristrutturi il bagno e scegli un rivestimento con quota inferiore rispetto al precedente, l’impresa dovrà sistemare le porzioni di pareti dove prima c’erano le mattonelle. La procedura di ripristino, di intonacatura e/o rasatura, richiede manodopera e tempo, con costi che sicuramente superano il risparmio ottenuto col rivestimento più basso. Ciò significa che durante la ristrutturazione, a livello di risparmio, conviene sempre rivestire almeno fino alla vecchia quota delle mattonelle.
Cosa mettere alla fine delle piastrelle?
Sull’ultima fila di piastrelle, la più alta, ti consiglio di installare dei profili terminali, fino a un’altezza di almeno 150 centimetri. Oltre a proteggere i bordi delle piastrelle, i profili sono anche una rifinitura, funzionale ed estetica - troverai prodotti in varie forme, materiali e colori/effetti (cromati, neri, rame, spazzolati…etc.).
Glossario dei Termini Tecnici
Ecco alcuni termini tecnici utili per la piastrellatura:
- Adesivo per piastrelle: Miscela in polvere di agenti leganti idraulici, di aggregati inerti (sabbia e pietrisco) e di additivi organici.
- Area di contatto: Porzione sul retro della piastrella in grès e della porzione di letto di posa che entra in contatto con l'adesivo.
- Assorbenza della piastrella: Capacità di una piastrella di assorbire acqua.
- Bagnabilità: Capacità di un adesivo di "bagnare" la piastrella.
- Deformabilità: Capacità di un adesivo di essere deformato senza creare fratture.
- Disegno o schema di posa: Progetto della disposizione delle piastrelle.
- Dislivello: Differenza di livello tra due ambienti adiacenti.
- Durabilità di una piastrellatura: Capacità di una piastrellatura di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo.
- Fuga: Distanza tra due piastrelle adiacenti riempita con stucco.
- Giunto: Interruzione della piastrellatura con specifiche finalità.
- Ingobbio: Strato sulla piastrella per evitare che aderisca ai rulli nel forno.
- Intonaco: Strato per regolarizzare la superficie del muro grezzo.
- Larghezza della stuccatura: Distanza tra due piastrelle adiacenti.
- Malta: Conglomerato di leganti, acqua, inerti e additivi.
- Massetto: Strato di supporto della piastrellatura.
- Piastrella ceramica: Sottile strato di ceramica per rivestire pavimenti e pareti.
- Piastrelle smaltate: Piastrelle con uno strato superficiale vetroso.
- Piastrelle lappate o levigate: Piastrelle lavorate per renderle lucide o lisce.
- Piastrella rettificata: Piastrella con bordi ritagliati per essere a spigolo vivo.
- Piastrellatura: Insieme di letto di posa, adesivo, piastrella e posa in opera.
- Planarità della piastrellatura: Conformità della piastrellatura rispetto al piano orizzontale o verticale.
- Posa a malta o a boiacca cementizia: Metodo obsoleto di posa delle piastrelle.
- Posa con doppia spalmatura: Applicazione dell'adesivo sia sul letto di posa che sul retro della piastrella.
- Primer: Additivi o liquidi per rendere il fondo idoneo alla posa.
- Progettazione della piastrellatura ceramica: Scelta delle piastrelle, del supporto, dello schema di posa, del metodo di posa, dell'adesivo, della larghezza delle fughe e del tipo di stuccatura.
- Scivolamento: Movimento verso il basso di una piastrella applicata in parete.
- Scivolosità: Capacità di una superficie di provocare lo scivolamento.
- Sigillante cementizio per fughe: Stucco per riempire le fughe.
- Sigillante in resina per fughe: Stucco epossidico non assorbente ed elastico.
- Sigillante elastico per giunti: Materiale elastico per garantire il corretto funzionamento dei giunti.
- Smalto: Strato superficiale della piastrella che conferisce resistenza ed estetica.
- Spatola dentata: Strumento per stendere il collante.
- Strato di impermeabilizzazione: Impedisce il passaggio di acqua.
- Strato di livellamento: Compensa scostamenti di livelli o di planarità nel fondo di posa.
- Strato di regolarizzazione: Compensa una displanarità in parete.
- Strato drenante: Favorisce il deflusso dell'acqua.
- Stuccatura: Riempimento delle fughe con il sigillante cementizio o a base di resine.
- Tempo aperto: Intervallo di tempo in cui l'adesivo mantiene le sue caratteristiche.
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