Progetto di Piegatrice Lamiera Idraulica

Il settore della lavorazione della lamiera richiede oggi macchine configurate con accessori utili e un'area di lavoro maggiorata, capaci di rispondere alla grande varietà di pezzi da produrre. Optional innovativi e funzionali facilitano il lavoro dell'operatore e mantengono i margini operativi senza pesare eccessivamente sul bilancio aziendale.

Case Study: Piegatrice per F. di O. Srl

Per F. di O. Srl, una società di Castel San Pietro Terme (BO) specializzata in lavori di meccanica generale, è stata costruita una pressa piegatrice idraulica con Design Next, capacità di 225 tonnellate e lunghezza del piano di lavoro di 3100 mm.

Questa piegatrice è dotata del sistema di Bombatura Adattiva Gasparini e del sistema di compensazione delle deformazioni E-Reflex. L’unione di questi due sistemi permette di ottenere risultati eccellenti in termini di qualità, precisione e ripetibilità dei pezzi da piegare.

Grazie alla bombatura, le due traverse sono perfettamente parallele ed è possibile ottenere il controllo totale dell’angolo. Non serve impostare nessun valore: la pressa piegatrice lo ricava direttamente dai propri sensori. Il materiale può cambiare completamente da un pezzo all’altro e la piegatrice reagirà sempre in maniera ottimale.

L’E-Reflex controlla le flessioni della struttura grazie a una rete di sensori nella pressa piegatrice e nell’impianto idraulico. L’errore viene misurato e comparato con la posizione della traversa e la pressione dell’olio.

Il registro posteriore è a 5 assi (X-R-Z1-Z2-X6) controllati da CNC. Inoltre, è stato implementato con una battuta aggiuntiva su uno dei riferimenti e con la funzione F, che permette di spostare i riferimenti dalla parte frontale della macchina, senza dover accedere alla parte posteriore.

È stata equipaggiata con il CNC ESA S 660 W, con Visualizzazione 3D. Il sistema di sicurezza installato è di tipo Laser DSP-AP, il quale genera un fascio laser visibile conforme alla norma EN12622. Questo dispositivo permette di abbassare il punto di cambio velocità fino a 4 mm dalla lamiera.

Case Study: Piegatrice per Gaggio Tech s.r.l.

La prima pressa piegatrice realizzata per Gaggio Tech s.r.l., è da 30 t con una lunghezza del banco di 1250 mm. È stata configurata con il nostro design Next e la luce banco-traversa è di 400 mm, con una corsa dell’asse Y di 200 mm e l’area di lavoro dispone di illuminazione a LED.

Questa macchina è stata predisposta per la funzione di assistenza remota Tele-Link, e il CNC è del tipo Delem DA-69T mentre il software offline è il Delem Profile-T 3D.

Per quanto riguarda la scelta dei bloccaggi, il cliente ha deciso di equipaggiare la piegatrice con il sistema pneumatico superiore Gasparini AirSlide di altezza 110 mm per utensili di tipo europeo, e con il bloccaggio pneumatico inferiore. Gasparini AirSlide è un innovativo sistema di distribuzione dell’aria compressa che permette di spostare gli intermedi per tutta la lunghezza della traversa in qualsiasi posizione, senza tubi di collegamento e senza attrezzi. Possono essere tolti o aggiunti in qualsiasi combinazione, senza perdite di aria.

Il registro posteriore è a 5 assi (X-R-Z1-Z2-X6) controllati da CNC, che oltre ai due assi standard presenta anche gli assi Z1 e Z2. Questa piegatrice è dotata del sistema di compensazione delle deformazioni E-Reflex, il quale controlla le flessioni della struttura grazie ad una rete di sensori posti all’interno della macchina e nell’impianto idraulico.

Inoltre questa pressa piegatrice è stata progettata con il sistema di risparmio energetico ECO, grazie al quale è possibile diminuire notevolmente gli sprechi di energia, migliorandone così la produttività.

Questa piegatrice si caratterizza per l’aggiunta di due supporti lamiera retrattili nel registro posteriore. Inoltre, a differenza della prima piegatrice, è stata equipaggiata con due supporti frontali scorrevoli, regolabili in altezza e montati su guida lineare, con cassetto porta-attrezzi.

Possono essere facilmente sganciati dalla guida in caso di necessità, e grazie al peso contenuto possono essere movimentati con pochissimo sforzo. E proprio l’aggiunta degli assi Z1-Z2 permette di spostare i riferimenti posteriori lateralmente per facilitare il posizionamento di pezzi di lunghezze diverse o quando si lavora per stazioni.

Inoltre, quando il pezzo da piegare ha dei punti di appoggio su quote diverse, entra in gioco la corsa indipendente nel senso della profondità con l’asse X6. In questo caso, dei riferimenti sagomati forniscono tre punti di appoggio sicuro, per angolo e quota corretti.

Regole di progettazione per la piegatura della lamiera

  • Lo spazio tra i fori e la piegatura deve essere pari ad almeno 2,5 volte lo spessore della lamiera. Per le scanalature è necessario uno spazio maggiore.
  • Le fessure devono essere distanziate dai bordi della curva di almeno 4 volte lo spessore della lamiera. La ragione di questa distanza è che i fori e le scanalature si deformano se si trovano troppo vicini a una curva.
  • I raggi di curvatura devono essere almeno pari allo spessore della lamiera. Questo requisito impedisce che il pezzo in lamiera si deformi o addirittura si rompa. Inoltre, per ridurre i costi, è necessario che i raggi di curvatura siano coerenti.
  • Inoltre, tutte le curve su un piano devono essere progettate nella stessa direzione, per evitare il riorientamento del pezzo. Evitare il riorientamento dei pezzi significa ridurre i costi e i tempi di realizzazione del progetto.
  • Una regola importante è che il raggio esterno delle curve deve essere almeno il doppio dello spessore della lamiera. Inoltre, la distanza dei fori dai riccioli deve essere almeno pari al raggio del ricciolo sommato allo spessore della lamiera.
  • Nella maggior parte dei casi, le svasature vengono aggiunte ai pezzi di lamiera con strumenti manuali. Per questo motivo, è importante ricordare che le svasature non devono essere più profonde del 60% dello spessore della lamiera.
  • Gli orli sono semplicemente pieghe ai bordi dei pezzi per ottenere bordi arrotondati. In realtà, esistono tre tipi di orlo, ognuno dei quali ha una propria serie di regole di progettazione. Per gli orli aperti, il diametro interno deve essere almeno pari allo spessore della lamiera, perché diametri troppo grandi compromettono la circolarità.
  • Inoltre, per una curva perfetta, la lunghezza del ritorno deve essere pari a 4 volte lo spessore della lamiera. Allo stesso modo, anche gli orli a goccia devono avere un diametro interno pari almeno allo spessore della lamiera.
  • In generale, se possibile, si dovrebbe evitare di posizionare le curve una accanto all'altra. Se le curve non sono adeguatamente distanziate, può essere molto difficile inserire nello stampo i pezzi già piegati.
  • La distanza tra una piegatura e un intaglio deve essere almeno pari a 3 volte lo spessore della lamiera sommato al raggio della piegatura.
  • I tagli in rilievo sono fondamentali per evitare rigonfiamenti e persino strappi in curva. La larghezza dei tagli in rilievo deve essere uguale o superiore allo spessore della lamiera.

Importanza del cambio utensili e dell'automazione

Migliorare i tempi di caricamento degli utensili sulla pressa permette di ottimizzare notevolmente la produttività. Il peso degli utensili, poi, può nuocere alla salute del piegatore (disturbi muscoloscheletrici) che si trova a doverli sollevare fisicamente, e inoltre durante questi spostamenti c'è un rischio di rottura.

«I sistemi di serraggio idraulico rappresentano il tipo di bloccaggio più efficace, soprattutto in termini di posizionamento e di serraggio dell'utensile» spiega Patrick Cots - Wilson Tool. «Per le macchine più vecchie che non sono dotate di un sistema di serraggio idraulico, esistono degli intermedi o bloccaggi meccanici che permettono di beneficiare delle stesse performance del serraggio idraulico.

Gaëtan Benoit - AIMM ci dà una testimonianza della sua esperienza di subappaltatore: «Il serraggio idraulico è un confort importante per il piegatore in fase di montaggio e smontaggio degli utensili. L'addetto non ha così bisogno di stringere gli utensili uno accanto all'altro e bloccarli con una chiave. Il piegatore che si occupa dell'impostazione preme un tasto e gli utensili si sistemano tutti per bene e attaccati!

Durante la piegatura la produttività è fortemente impattata dal tempo impiegato a cambiare utensili. L'automatizzazione della sostituzione degli utensili costituisce un'ulteriore soluzione.

François DEBACKER - LVD spiega che «è possibile avere uno stock di utensili tra le spalle della macchina, con delle file di punzoni e matrici.

Serge Bourdier - Salvagnini ci racconta: «Noi proponiamo un concetto innovativo che permette di modificare la lunghezza della zona di lavoro di punzoni e matrice, grazie ad un braccio che va a spostare automaticamente punzoni e matrici tra una produzione e l'altra. L'operazione è rapidissima. Questa soluzione può essere adottata anche con una cava regolabile che vada dai 6 ai 50 mm.

Pierrick Grand - Extratole ricorda la sua esperienza con l'automatizzazione del riattrezzaggio degli utensili: «Nel 2013 abbiamo investito in una pressa piegatrice che ha uno stock di utensili e un sistema di agganciamento e sganciamento automatico dei punzoni e delle matrici. I nostri piegatori possono così risparmiare il tempo che dedicavano alla gestione degli utensili: sistemazione, montaggio e smontaggio di punzoni e matrici, ecc. Grazie all'automatizzazione il tempo di sostituzione degli utensili passa da 15/30 minuti a 1/2 minuti.

Anche il sequenziamento della pressa piegatrice ha un impatto sulla produttività, sia sulle presse piegatrici dotate di stock e caricatore automatico che su quelle tradizionali. Per poter ad esempio ottimizzare il cambio utensili, l'ordine di piegatura dei pezzi deve tenere conto del caricamento degli utensili. Se per esempio dobbiamo realizzare una piegatura di 500 mm di lunghezza, e successivamente una da 400 mm, la macchina sa che non ha bisogno di cambiare utensile e montarne uno di 400 mm, perché il pezzo verrà piegato con la stessa attrezzatura.

Gérard Boudesocque - AMADA conclude precisando che «anche le soluzioni tecnologiche possono aiutare, ad esempio nel montaggio degli utensili: sistemi di serraggio degli utensili più o meno automatizzati, sistemi di registro posteriore più o meno evoluti, registri che possono avere fino a 8 assi per poter posizionare al meglio il pezzo rispetto al punto di riferimento.

Presse Piegatrici Promecam

Le presse piegatrici Promecam si dividono in quattro allestimenti differenti: Celeris, Eclectica, Exacta, e Robusta. Con l’esclusivo sistema di controllo dell’angolo IRIS PLUS, le variabilità nel materiale non sono più un problema: pezzi perfetti dalla prima all’ultima piega.

Le presse piegatrici Promecam sono dotate dell’esclusivo sistema di monitoraggio WATT. In questo modo teniamo sotto controllo tutti i parametri vitali della macchina e siamo in grado di rilevare molte anomalie, anche le più impercettibili. La piattaforma WATT raccoglie i dati di utilizzo della macchina e di consumo energetico, e li presenta tramite un cruscotto intuitivo e ricco di informazioni.

Il registro posteriore delle presse piegatrici è mosso da motori brushless con viti senza fine a ricircolo di sfere, per garantire elevata precisione con ridotto gioco. Per ridurre i consumi e aumentare le velocità, la pompa principale è azionata da un motore brushless ad alta potenza.

Le nostre presse piegatrici utilizzano il sistema di sicurezza LazerSafe. Un dispositivo evoluto, in grado di monitorare l’area attorno al punzone e di evitare incidenti o danni. Unico nel suo genere, si distingue per il cambio di velocità fino a 0 mm dalla lamiera e per il riconoscimento automatico degli scatolati.

Caratteristica distintiva dell’allestimento Exacta, questo sistema ottico sfrutta la profilometria unita a sofisticati algoritmi per misurare e correggere in tempo reale l’angolo di piega.

Dal tradizionale bloccaggio manuale a vite, al più moderno bloccaggio idraulico per utensili tipo W: le presse piegatrici Promecam hanno una configurazione per tutte le necessità.

Ogni macchina ha bisogno del giusto software per operare al massimo delle proprie capacità.

Configurazioni CNC disponibili:

  • CNC Step Rock 15″
  • CNC Step Rock 17″
  • CNC Step Rock 22″

Caratteristiche aggiuntive:

  • Registro posteriore a 5 assi X-R-Z1-Z2-Xrel

tag: #Idraulica

Leggi anche: