Pinze per idraulici: tipi e usi

Ogni lavoro di manutenzione e ottimizzazione degli impianti idrici in una casa può aver bisogno di un raccordo per unire due tubi e creare delle curve, delle derivazioni, dei prolungamenti. Non si può procedere con la stesura e il cablaggio di nuove tubature se non si prendono in considerazione questi elementi strutturali. I raccordi per i tubi sono fondamentali per lavorare bene e permettere a tutto ciò che serve la tua casa di raggiungere la destinazione utile. Vuoi scoprire qualcosa in più su questi accessori? Come si usano? Quali attrezzi devi usare per ottimizzare il lavoro sui raccordi per le tubature?

I raccordi per tubi sono delle strutture meccaniche utilizzate nell'impiantistica che hanno lo scopo di connettere in modo sicuro tubi di diverse dimensioni, forme o materiali. L'obiettivo è quello di creare un sistema di comunicazione dei flussi e delle strutture che si adegui alle necessità e alle condizioni esterne.

Detto in altre parole, puoi curvare, diramare, far confluire più fonti e scarichi. Dipende dalle situazioni, esistono necessità differenti risolte da raccordi che hanno scopi diversi. Usando i raccordi per i tubi puoi adattarti facilmente alla struttura e alle condizioni esterne, hai la possibilità di fare manutenzione dell'impianto dato che puoi sostituire singole parti senza attrezzature o competenze speciali. Ma non sempre è sufficiente. Infatti, in molti casi devi avere a disposizione delle chiavi a rullino per poter intervenire su più diametri. Ovvero condizioni di stress estremo in cui è necessario utilizzare strutture che resistono nel tempo. In altre circostanze si utilizzano anche raccordi plastici, nella fattispecie in polietilene.

A prescindere dal materiale, tra le principali tipologie di raccordi abbiamo quelli filettati che conferiscono estrema sicurezza alla giuntura dato che il fissaggio si basa sulla possibilità di serrare con avvitamento (magari aggiungendo della canapa nella filettatura). Serve per i lavori che impongono solidità estrema e all'opposto abbiamo i raccordi a flangia o push-to-connect che consentono di montare e smontare senza particolari difficoltà. Per avere un'idea dei diversi tipi di raccordi presenti degli impianti è utile fare una lista delle varie strutture che puoi acquistare e utilizzare. Il tipo di struttura che scegli ti aiuta a terminare il tuo lavoro.

Cosa sono le pinze idrauliche?

Col termine pinze idrauliche generalmente si intendono gli accessori per il carico di tronchi d’albero, o pinze tronchi, ma la medesima definizione può identificare in maniera generica tutte le attrezzature idrauliche di presa. Le pinze idrauliche sono macchinari costituiti da un telaio centrale collegato a due o più valve azionate da cilindri oleodinamici a doppio effetto. Esse vengono messe in movimento dal circuito idraulico della macchina operatrice sulla quale sono installate.

La Idrobenne, quale importatore esclusivo dell’azienda Kinshofer GmbH, offre tutti i prodotti dell’azienda tedesca, che spaziano dai rotatori agli svuota campana idraulici, dalle cesoie da rottame alle trivelle, dalle pinze per pali alle benne senza cilindro. In particolare, un prodotto Kinshofer molto diffuso in Italia è la pinza per lo svuotamento delle campane per vetro.

Le forche per movimentare pallets TP, molto comuni in campo edile per la movimentazione di bancali di mattoni e similari, sono attrezzature meccaniche. La Idrobenne offre un nutrito catalogo di accessori per benne e pinze idrauliche, tra i quali sono presenti rotatori idraulici, girevoli meccanici liberi (rotatori manuali), denti da scavo imbullonati e saldati, raschiatori per benne, controlame antiusura, ecc. L’azienda produce anche attacchi di sospensione per gru e selle su misura per gli escavatori e per tutti i tipi di sganci rapidi idraulici.

Le attrezzature idrauliche Idrobenne si caratterizzano per l’alta qualità costruttiva e si rivolgono ad una clientela professionale. L’azienda bresciana ha scelto di produrre tutte le sue attrezzature idrauliche in Italia, presso il proprio stabilimento, secondo le norme della certificazione di qualità ISO 9001. L’officina Idrobenne è attrezzata con macchine d’avanguardia. La scelta di non delocalizzare la produzione, ma di occuparsi direttamente di tutte le fasi produttive, deriva dalla necessità di avere un controllo di qualità immediato e costante. Le pinze idrauliche Idrobenne sono riconosciute come prodotti con un vantaggioso rapporto qualità/prezzo.

Pinze idrauliche e gru

Come entrano in gioco le pinze per gru? Le attrezzature idrauliche di presa e movimentazione trovano uno dei loro impieghi caratteristici sulle gru oleodinamiche per autocarro. Le gru da camion, ideate per il carico e lo scarico delle merci che devono essere trasportate dall'autocarro, sono attivate da una pompa idraulica azionata dal motore del camion e sono composte generalmente da un basamento con traverse stabilizzatrici estensibili, da una colonna rotante e da uno o piĂą bracci telescopici. Esse si classificano per la loro capacitĂ  di sollevamento espressa in tonnellate / metro o in Kilo newton / metro; ciascuna gru ha il proprio diagramma di carico.

Le moderne gru da camion sono sempre più potenti e performanti, tanto da essere utilizzate per impieghi che vanno molto al di là del semplice asservimento al carico dell’autocarro. Forca idraulica robusta e versatile.

Pinze idrauliche per escavatori

Le pinze idrauliche per escavatori della serie GRP sono attrezzature costituite da due ganasce a movimento sincronizzato, azionate da un cilindro a doppio effetto con valvola di blocco. I tubi idraulici sono protetti all'interno del telaio principale per ridurre al minimo il rischio di rottura. La pinza per legna viene messa in movimento tramite la macchina operatrice su cui è montata.

Gli accessori idraulici di presa per caricatori forestali prodotti dalla Idrobenne sono sicuri ed efficienti e sono progettati per la movimentazione di sfalci, potature, rami d’albero, rifiuti organici e diversi materiali sfusi. Al termine del movimento di chiusura, le ganasce in acciaio antiusura Hardox 400 si intersecano fino al raggiungimento di un diametro minimo di presa. Questa geometria garantisce una tenuta salda e una grande precisione nella manipolazione di tronchi, tubi e oggetti lunghi. Grazie a una pinza per legna idraulica di questo tipo, qualsiasi miniescavatore e caricatore forestale può diventare una macchina più versatile e multifunzionale.

La pinza per tronchi per montaggio rigido è diventata un must nello smistamento e nella selezione dei più diversi materiali. A differenza della pinza da tronchi tradizionale, che è un attrezzo da montare “a pendolo”, ovvero integrato al braccio dell'escavatore tramite uno snodo cardanico oscillante, la pinza per escavatore serie GRP viene fissata al braccio della macchina tramite un adattatore a due perni. Questo sistema garantisce un collegamento rigido al braccio dell'escavatore e rende possibili movimenti molto rapidi e precisi. L'attacco tramite sella permette alla pinza legna per escavatore di funzionare in orizzontale, come un'estensione del braccio, e garantisce un'elevata precisione nei movimenti.

Le forche multiuso adatte al montaggio rigido hanno una struttura molto robusta, in quanto deve sopportare anche i carichi laterali. Esse tuttavia non chiudono “punta-contro-punta”, ma, come per le normali pinze per tronchi, il potente cilindro porta le due ganasce ad intersecarsi in chiusura, fino al raggiungimento di un diametro minimo di presa. Le pinze per tronchi a montaggio rigido pertanto hanno anche molte somiglianze con le tradizionali pinze per legname.

Non dimentichiamo che i due tipi di accessori di presa e movimentazione vengono realizzati con gli stessi materiali di costruzione, come l'acciaio ad alta resistenza Weldox e Domex 690 per la struttura, l'acciaio resistente all'usura Hardox 400 per le lame e le punte, e via dicendo. Il design è essenziale e semplice, per fornire una struttura robusta e per garantire una facile accessibilità durante le normali operazioni di manutenzione.

La principale differenza è data proprio dalla sella imbullonata sulle GRP, che conferisce a queste pinze per escavatori una più ampia gamma di applicazioni. Le GRP, soprattutto se dotate di rotatore idraulico a testa piatta, fissato in modo rigido sul braccio dell'escavatore, sono gli strumenti più versatili per la silvicoltura, l'agricoltura, l'architettura ambientale e la movimentazione di vari materiali.

Le pinze polifunzionali Idrobenne possono essere montate su una vasta gamma di escavatori, miniescavatori, macchine movimento terra, sollevatori telescopici, trattori agricoli ed escavatori tipo ragno per uso boschivo e montano. Esse sono prodotte in Italia, dove la Idrobenne, da oltre 25 anni, costruisce polipi da rottame, benne bivalve, rotatori e attrezzature idrauliche di presa.

Grazie al design innovativo, è possibile installare la pinza forestale in pochi minuti sul tuo escavatore. Inoltre, l'elevata affidabilità del prodotto, la versatilità e la facilità d’uso portano il costo per ora lavorata a livelli minimi e garantiscono un rapido ritorno sull’investimento, aumentando da subito la redditività del tuo lavoro. Grazie alla qualità dei materiali di costruzione e all'affidabilità nel tempo di queste pinze per movimentazione di tronchi e per usi boschivi, non è difficile trovare una pinza per ramaglie usata.

La nostra gamma di pinze idrauliche è un'efficace combinazione di elevata forza di taglio, tempi di lavoro brevi ed elevata affidabilità. Le ganasce per polverizzatore offrono più applicazioni con un unico corpo del tagliente, l'utilizzo del tagliente aumenta e soddisfa le esigenze dei cantieri più piccoli.

Il sistema di raccordo e posizionamento (Coupling and Positioning System, CAPS) di Epiroc semplifica la sostituzione delle ganasce in cantiere per le diverse esigenze di lavoro. Le nostre pinze idrauliche multiuso con varie opzioni di modelli di ganascia possono essere utilizzate in modo flessibile nella demolizione primaria e nella riduzione secondaria di strutture in calcestruzzo, nonché nel taglio di strutture in acciaio nei cantieri di demolizione.

Grazie al design delle pinze CC, siamo riusciti a combinare in modo efficiente, elevata forza di taglio, tempi di lavoro brevi ed elevata affidabilità. Per un funzionamento ottimale, le pinze per calcestruzzo sono dotate di dispositivi di rotazione integrati a 360°. Tutte le pinze idrauliche sono ottimizzate FEM per soddisfare i requisiti più severi. Il corpo stabile del tagliente è dotato di due potenti cilindri idraulici e di valvole di velocità per offrire ridotti tempi di lavoro. Il design modulare consente a ciascuna unità il montaggio di diverse ganasce (ganasce universali, ganasce per polverizzazione e ganasce per il taglio dell'acciaio), a seconda del tipo di lavoro da eseguire. Pinza combinata CC 5000 U (ganasce universali) per demolizione primaria e riduzione secondaria di strutture in calcestruzzo.

Le nuove ganasce Epiroc per polverizzatore in azione.

Definizione di pinza

pinza1 s. f. [dal fr. pince, pl. pinces, der. di pincer «pizzicare»].

  1. Per lo più al plur. (le pinze, un paio di pinze), utensile formato da due branche d’acciaio unite a cerniera cosicché le parti più lunghe (talvolta rivestite di materiale isolante) servono per impugnare l’utensile mentre quelle più corte, o mascelle (dette anche punte o becchi), diversamente sagomate secondo l’uso cui l’utensile è destinato, servono per afferrare, serrare o tagliare. Le pinze sono in genere classificate in base alla forma delle punte: p. a punte piatte, a punte mezzotonde, a punte piegate (particolarmente adatte per afferrare viti e bulloni in posizioni non facilmente accessibili), a punte tonde, ecc.; p. universali, utilizzate per serrare piccoli tubi e afferrare fili grazie a una superficie di presa zigrinata, tagliare lamierini con una piccola cesoia, e troncare fili con i taglienti laterali; p. regolabili, usate soprattutto dagli idraulici per serrare tubi di diverso diametro. Speciali tipi sono usati per allargare tubi di piombo (p. allargatubi, o semplicem. allargatubi, v.), o per tagliare e asportare il rivestimento di cavetti elettrici (p. spelafili, o semplicem. spelafili, v.); p. amperometrica, in elettrotecnica, tipo particolare di amperometro per misurare l’intensità di corrente alternata che scorre in conduttori o cavi senza interromperli (è costituito da due branche metalliche, con le quali si rinserra il conduttore); p. bloccabili, quelle che permettono di mantenere le mascelle nella posizione desiderata senza esercitare pressione sull’impugnatura.
  2. Al sing. o al plur., nome di alcuni utensili di modeste dimensioni (chiamati talora anche molletta, mollette) aventi analoghe funzioni, in cui però le due branche, anziché essere incernierate, sono unite a molla a una delle estremità, e servono per afferrare, stringere, serrare: la p. del (o per il) ghiaccio, usata per prendere i cubetti di ghiaccio; la p. degli (o per gli) spaghetti (o altro tipo di pasta lunga); in senso fig., da prendere o pigliare con le p., locuz. equivalente alla più com. da prendere o pigliare con le molle (v. molla, n. 2).
  3. Tipi particolari, di specifico impiego in alcune tecniche e attivitĂ :
    1. In chirurgia, strumento usato per afferrare lembi di tessuto o parti di organi, che, nella forma più semplice, è costituito da due laminette elastiche di acciaio, saldate a un’estremità e alquanto divaricate all’altra: le estremità libere possono essere munite, nella pagina interna, di piccoli solchi trasversali (p. anatomiche) o di minuti denti a reciproco incastro (pinze a denti di topo); serve invece ad afferrare e togliere le grappette delle suture chirurgiche la p. da grappette o p. levapunti (v.). Sempre in chirurgia e nelle specialità chirurgiche, sono adoperati, per l’emostasi temporanea, per afferrare organi o per altri determinati usi (apertura di ascessi tonsillari, prelevamento di frammenti di tessuto, ecc.), numerosissimi tipi di pinze cernierate con blocco a dentiera e con mascelle conformate nel modo più vario (piatte, scanalate, ad anello, a uncini eventualmente multipli), che di solito prendono nome o da chi ne ha proposto l’uso per primo (pinze di Kocher, di Péan, ecc.) o dall’uso specifico che se ne fa. In odontoiatria, le p. per avulsioni dentarie hanno robustezza e disegno particolari, con i becchi di presa conformati in modo da adattarsi alla morfologia dei singoli gruppi di denti e manici tali da facilitare l’operazione di avulsione.
    2. Pinza da minatore, utensile (fatto di bronzo per evitare che cadendo o sfregando sulla roccia produca scintille) che serve a tagliare le micce e a stringere le capsule attorno alla loro estremitĂ : una delle due branche termina a punta per bucare le cartucce di esplosivo.
    3. In tipografia, piccolo arnese (detto anche molletta) con branche a punta e con impugnatura a punteruolo, usato per estrarre lettere e interlinee dalla composizione (il punteruolo è usato invece per legare il pacco della forma). Anche, denominazione di speciali organi di presa per il trasporto del foglio, formati da una barretta fissa e una oscillante con interposta una molla.
    4. Per produrre fori di contorno netto e di diametro prefissato è largamente usata la p. a fustelle o p. fustellatrice (v. fustella).
    5. In chimica, pinza per sostegni, costituita da un gambo e da due branche, di cui una fissa e l’altra mobile, mantenute separate da una molla, che possono essere strette intorno all’oggetto da sostenere (buretta, refrigeratore, matraccio, termometro) mediante una vite.
  4. Riflettore a luce diffusa, sostenuto da una struttura a morsa con cui viene fermato a un treppiede o ad altro sostegno, per l’illuminazione in fotografia e in riprese cinematografiche o televisive.
  5. Dispositivo di presa che fa parte integrante di apparecchi di sollevamento e trasporto, quali le gru, i manipolatori, ecc.; negli apparecchi di sollevamento è usato in luogo del gancio o della benna per sollevare carichi di forma allungata (tronchi, rotaie, tubi, ecc.).
  6. Nelle ruote di autoveicoli, parte di un freno a disco che serra fra le guarnizioni di attrito il disco del freno.
  7. Nel tornio a revolver, l’elemento meccanico inserito nella cavità del mandrino col quale si immorsano le barre da lavorare.
  8. Per la forma simile a quella di una pinza, si chiama p. termoelettrica, in elettrologia, la coppia termoelettrica o termocoppia.
  9. Nell’uso com., al plur., le chele di crostacei e di scorpioni.

Dim.

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