Pistone Idraulico Manuale: Funzionamento e Applicazioni

I cilindri idraulici sono elementi fondamentali nei sistemi meccanici dove è richiesta una forza notevole. Questi vengono utilizzati in varie applicazioni, dalla costruzione all’ingegneria pesante. Tali dispositivi trasformano l’energia del fluido idraulico in forza meccanica.

Come Funziona un Pistone Idraulico

Il funzionamento del pistone idraulico è un meccanismo all’apparenza complesso ma, come per il funzionamento di un ascensore, è abbastanza semplice da capire. Il pistone idraulico è la parte mobile di un organo idraulico, che si muove grazie ad un fluido. Il ciclo di lavoro di un cilindro idraulico inizia con l’immissione del fluido idraulico attraverso una valvola. Quando il fluido entra nel cilindro, genera pressione che sposta il pistone lungo il cilindro stesso. Questo movimento sposta a sua volta lo stelo del pistone che è connesso all’attrezzatura o al carico da muovere.

Componenti Principali

Il pistone idraulico, disegnato nella figura 1, è tipicamente costituito da un tubo, chiuso da due terminali: il fondello e la testata. All'interno scorre uno stelo. Molto frequentemente, il pistone è congiunto allo stelo tramite un collegamento a filetto.

I cilindri idraulici sono composti da:

  • Cilindro
  • Stelo
  • Tappo guida o testata

Per prevenire lo svitamento del pistone, i costruttori di cilindri hanno adottato personali soluzioni empiriche. Il pistone autobloccante realizzato dalla Naldoni e Biondi S.r.l. è caratterizzato da un collare realizzato in nylon, inserito a termine del filetto che serve a collegare lo stelo col pistone, solchi autofrenanti, che bloccano ogni possibilità di rotazione del pistone.

Applicazioni del Pistone Idraulico

Il pistone idraulico è uno strumento destinato a vari usi. Di fatti può essere utilizzato dal cambio di pneumatici, ai lavori di riparazione. Adottare un impianto simile vuol dire rendere indipendenti le persone che hanno problemi con la deambulazione.

I pistoni, che si trovano all’interno dei cilindri, vengono azionati dall’olio minerale in pressione, regolati da una valvola. La portata è così resa personalizzabile. La salita della cabina avverrà dunque, grazie alla pressione dell’olio sui pistoni, il cilindro si estenderà, provocando l’innalzamento dell’argano.

Esempi di applicazioni:

  • Cambio di pneumatici
  • Lavori di riparazione
  • Ascensori idraulici
  • Macchinari industriali, come gru, sollevatori idraulici e presse idrauliche
  • Sistemi di frenatura idraulica nei veicoli
  • Sistemi di controllo del movimento degli alettoni, flap e carrelli di atterraggio negli aeromobili
  • Sollevatori telescopici e betoniere nell’edilizia

Applicazioni Specifiche

  • Sprayer Semovente: La movimentazione ed estensione della barra è permessa da una serie di cilindri oleodinamici che aprono e chiudono l’attrezzo.
  • Sollevatore Telescopico: I cilindri idraulici a semplice effetto possono essere usati in questi veicoli poiché il movimento verticale consente una retrazione agevole.
  • Piattaforme Petrolifere: Usano anche cilindri idraulici telescopici ed effettuano il loro lavoro usando un ibrido tra i due tipi di cilindri.
  • Movimentazione del Cassone: La movimentazione del cassone è permessa da un cilindro oleodinamico che sostiene lo sforzo notevole necessario a sollevare la struttura a pieno carico.
  • Surgelatore Piano: È un'attrezzatura che permette di surgelare e ridurre di volume pesci e molluschi, per permetterne lo stoccaggio sui pescherecci oceanici in aree artiche.
  • Barriera Stradale: È una struttura dotata di una barra mobile comandata, con lo scopo di regolare l'accesso e il traffico veicolare.

Principio di Pascal e il Torchio Idraulico

Il torchio idraulico è un dispositivo basato sul principio di Pascal che si comporta come un amplificatore di forza. Esso è costituito da due piatti o superfici posti come stantuffo sopra un cilindro. Pertanto ogni cilindro possiede una superficie di appoggio diversa.

Per la legge di Pascal la pressione che si esercita su un punto di un liquido si trasmette pari in ogni altro punto. Se applichiamo una forza alla superficie S1 la pressione si trasmetterà anche alla superficie S2 che pertanto subirà una forza F2.

Un sollevatore idraulico (o cric idraulico) è costituito da due pistoni uno di area di appoggio pari a 10 cm2 e l'altro di superficie maggiore. In un sollevatore (o torchio) idraulico la superficie del pistone più piccolo è ⅒ di quella del pistone più grande.

Tipologie di Cilindri Oleodinamici

L’esecuzione costruttiva di un cilindro oleodinamico dipende innanzitutto dalla particolare applicazione alla quale è destinato: in funzione dell’impiego previsto, che può spaziare dalle macchine utensili alle macchine per movimento terra, dalle centrali elettriche agli impianti siderurgici e alle acciaierie, occorre valutare quali siano le caratteristiche costruttive più idonee.

Cilindri a Semplice Effetto

L’olio in pressione entra in una sola camera e può quindi comandare movimenti solo in una direzione.

Cilindri a Doppio Effetto

Possiede due superfici utili contrapposte di area uguale o diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione. Nell’esecuzione a doppio effetto il fluido in pressione può alimentare entrambe le camere consentendo in tal modo il controllo dei movimenti del pistone in entrambi i sensi.

Il cilindro a doppio effetto possiede due superfici utili contrapposte di area uguale o diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione, che in maniera alternativa funzionano uno da alimentazione vera e propria e l’altro da scarico.

Cilindri a Doppio Effetto Differenziale

Possiede due superfici utili contrapposte di sezione diversa ed è munito di due attacchi di alimentazione. Il cilindro si dice differenziale perché le due sezioni utili sono diverse.

Cilindri a Due Steli

È ottenuto collegando al pistone due steli di diametro uguale o diverso, comunque inferiore a quello del pistone. Se i diametri dei due steli sono uguali, lo sono anche le aree anulari sui due lati del pistone, per cui a parità di pressione sono uguali le forze sviluppate nei due sensi.

Cilindri Speciali

Esistono una serie di costruzioni particolari di cilindri.

Cilindri Telescopici

Si distingue dal cilindro normale perché a parità di corsa presenta una lunghezza in posizione rientrata nettamente inferiore. Grazie al rientro telescopico dei pistoni, l’ingombro è uguale alla corsa divisa per il numero di elementi più una quota morta (spessore del fondello, lunghezza della guida, elementi di fissaggio).

Costruzione dei Cilindri Oleodinamici

L’esecuzione costruttiva di un cilindro oleodinamico dipende innanzitutto dalla particolare applicazione alla quale è destinato: in funzione dell’impiego previsto, che può spaziare dalle macchine utensili alle macchine per movimento terra, dalle centrali elettriche agli impianti siderurgici e alle acciaierie, occorre valutare quali siano le caratteristiche costruttive più idonee.

  • Cilindri a Tiranti: La testata, il mantello cilindrico ed il fondello sono tenuti insieme da tiranti.
  • Cilindri a Profilo Circolare: La testata, il corpo e il fondello sono congiunti strettamente tra di loro con viti o per saldatura o mediante anelli di bloccaggio.

Tutti i componenti sono dimensionati per garantire un elevato grado di sicurezza anche alla pressione massima. I pistoni dei cilindri oleodinamici sono soggetti a carico di punta.

Vantaggi e Svantaggi dei Cilindri a Semplice e Doppio Effetto

Un primo livello di accesso all’automazione dei bloccaggi può avvenire quindi attraverso cilindri idraulici a semplice effetto: l’olio viene inviato ad un cilindro nel verso del bloccaggio, mentre l’apertura del cilindro viene governata da una molla (i cilindri saranno quindi “normalmente aperti”). Pur essendo un grande passo avanti rispetto ad una soluzione completamente meccanica, i cilindri a semplice effetto possono non essere la soluzione perfetta in caso di automazioni spinte.

Infatti la presenza di una molla non garantisce “certezze” in fase di apertura del cilindro (né in chiusura), soprattutto in presenza di un’eventuale contropressione nella mandata idraulica. La contropressione è anche legata alla lunghezza dei tubi idraulici, il che rende poco adatto l’uso di cilindri a semplice effetto con tubazioni particolarmente lunghe (pena l’impossibilità di sbloccare il cilindro).

I bloccaggi a semplice effetto sono comunque ideali per molte tipologie di sistemi di serraggio. I componenti a semplice effetto sono più immediati e meno costosi da installare, perché richiedono meno linee idrauliche e hanno controlli più semplici, poiché necessitano di un minor numero di valvole. Gli utilizzatori che si affacciano per la prima volta al mondo dei bloccaggi idraulici possono solitamente ottenere ottimi risultati usando solo cilindri a semplice effetto.

Ci sono alcune situazioni, tuttavia, in cui i sistemi a doppio effetto sono più adatti o addirittura necessari. La maggior parte dei costruttori di attrezzature considerano sempre i cilindri a doppio effetto come un’opzione nelle circostanze ove un sistema a semplice effetto non darebbe elevate garanzie di sicurezza e consistenza del processo produttivo.

Con un po’ di esperienza, costruire sistemi a doppio effetto può essere facile quasi quanto costruire sistemi a semplice effetto. La maggiore affidabilità dell’attrezzatura nelle applicazioni di alta produzione vale senza dubbio il costo aggiuntivo.

I cilindri a doppio effetto sono più adatti per le applicazioni di lavorazione che utilizzano il fluido refrigerante. Infatti i cilindri a semplice effetto hanno una piccola camera d’aria per la molla su un lato del pistone, mentre nei cilindri a doppio effetto l’olio è presente da entrambe le parti del pistone.

Quest’aria viene scaricata durante la corsa di bloccaggio, mentre nella corsa di sbloccaggio viene nuovamente aspirata. Per questo motivo l’uso di refrigeranti e fluidi da taglio deve essere considerato nella progettazione dell’attrezzatura, al fine di indirizzare opportunamente la scelta dei cilindri.

Anche se tutti i cilindri a semplice effetto hanno filtri dell’aria in metallo sinterizzato per impedire l’ingresso di contaminanti, c’è ancora la possibilità che fluidi aggressivi possano entrare nell’area della molla (specialmente con il refrigerante in pressione), causando malfunzionamenti.

I cilindri a doppio effetto dovrebbero essere utilizzati nei sistemi che hanno un carico/scarico automatico o qualsiasi altro sistema di comunicazione tra macchina e utensile, in modo che tutte le funzioni possano essere facilmente temporizzate e coordinate.

Dato che i cilindri si muovono in base alla pressione data dal fluido, lo stato degli stessi può essere monitorato da pressostati su entrambi i lati (serraggio e di sbloccaggio).

I cilindri a doppio effetto, quando dotati di controlli di posizione elettrici o pneumatici, permettono inoltre di avere maggiori certezze circa la loro posizione: nel caso di carico robotizzato questo diventa fondamentale, in quanto sarebbe disastroso che il robot iniziasse a scaricare un pezzo da un attrezzo ancora chiuso.

L’azione dell’olio, rispetto alla molla, è inoltre molto più vigorosa, in quanto praticamente non risente di eventuali contropressioni. Inoltre i cilindri idraulici, grazie ai pressostati, risultano “sempre in presa”, capaci di generare forza fintanto che la pressione viene mantenuta ai livelli definiti dal dimensionamento dell’attrezzo.

I cilindri a doppio effetto sono spesso migliori per attrezzature di grandi dimensioni con lunghe linee idrauliche o altre restrizioni di flusso.

Tabella Comparativa: Cilindri a Semplice Effetto vs. Doppio Effetto

Caratteristica Cilindro a Semplice Effetto Cilindro a Doppio Effetto
Movimento Una sola direzione (ritorno a molla) Entrambe le direzioni (controllato idraulicamente)
Complessità Più semplice Più complesso
Costo Meno costoso Più costoso
Applicazioni Sistemi di serraggio, sollevamento Sistemi di automazione, macchinari pesanti
Fluidi Refrigeranti Meno adatto Più adatto

Principi Fondamentali dei Cilindri Pneumatici e Oleodinamici

Il cilindro, come il motore idraulico, è un attuatore che converte energia idraulica in energia meccanica. A differenza del motore che ha un moto rotatorio e trasmette una coppia, il cilindro ha un moto rettilineo e trasmette una forza.

I cilindri pneumatici sono attuatori meccanici utilizzati in molte applicazioni industriali per generare movimento lineare o rotatorio. Funzionano grazie all'energia del fluido compresso, generalmente aria, che agisce su un pistone all'interno del cilindro. Il funzionamento di un cilindro pneumatico si basa sulla pressione dell'aria fornita da un compressore. L'aria viene convogliata in una camera sigillata all'interno del cilindro, dove agisce su un pistone.

Tipologie di Cilindri Pneumatici

  • Cilindri Lineari: Sono tra i tipi più comuni di cilindri pneumatici, progettati per fornire movimento rettilineo.
  • Cilindri a Semplice Effetto: Esercitano una forza in un'unica direzione.
  • Cilindri a Doppio Effetto: Offrono una maggiore versatilità, poiché possono esercitare una forza sia in spinta che in trazione.
  • Cilindri con Asta Passante: Una variante del cilindro a doppio effetto in cui l'asta si estende da entrambe le estremità del cilindro.
  • Cilindri Senza Stelo: Generano movimento lineare senza l'uso di un'asta tradizionale.
  • Cilindri Tandem: Costituiti da due cilindri a doppio effetto accoppiati, ideali per applicazioni che richiedono un'elevata forza di spinta.
  • Cilindri a Più Posizioni: Permettono di ottenere diverse posizioni operative.
  • Cilindri Ovali: Impediscono la rotazione dello stelo, garantendo movimenti lineari e stabili.
  • Cilindri a Doppio Stelo: Utilizzano due steli paralleli collegati esternamente da una piastra.
  • Cilindri Rotanti: Trasformano il movimento lineare del pistone in un movimento rotatorio.

Componenti Aggiuntivi

  • Slitte Pneumatiche: Utilizzate per la movimentazione di materiali.
  • Finecorsa e Sensori di Posizione: Monitorano la posizione del pistone all'interno del cilindro.

Pompe a Pistone

La pompa a pistone fa parte delle nostre tecnologie di alimentazione più potenti. Consente di lavorare anche materiali densi e ad alta viscosità. La pompa a pistone è preposta all'alimentazione del materiale dal contenitore alla pistola a spruzzo. A questo proposito viene generata una pressione con la quale il materiale viene erogato ad alta pressione attraverso l’ugello, quindi scomposto, nebulizzato e applicato a spruzzo sulla superficie.

Il principio dell'alimentazione è basato sullo spostamento poiché il pistone spinge il materiale nel tubo dopo che è stato aspirato, ragion per cui la pompa a movimento alternativo può essere ritenuta una pompa volumetrica. La pompa a pistone è composta da un cilindro dove è alloggiato il pistone stesso. Essa presenta inoltre un ingresso, tramite il quale viene aspirato il materiale nella pompa a movimento alternativo, e un'uscita attraverso la quale il materiale viene spinto nel tubo. L'ingresso e l'uscita sono dotati di valvole atte ad assicurare il movimento del materiale in una sola direzione.

Quando il pistone si allontana dall'ingresso, si crea un vuoto, un'aspirazione. La valvola si apre quindi automaticamente e il materiale viene aspirato nella camera del cilindro. Quando il pistone viene spinto nella direzione opposta della biella, cioè verso l'uscita, la pressione solleva l'elemento di chiusura della valvola di uscita e il materiale alimentato viene pressurizzato nel tubo.

Dato che con le successive corse del pistone viene aspirato sempre più materiale e infine spinto nel tubo, esso viene alimentato alla pistola a pressione crescente anche all'interno del tubo, quindi scomposto e nebulizzato attraverso l'ugello. La pompa a pistone non è un maratoneta. Ciò significa: si attiva quando la pressione scende al di sotto di una determinata soglia. Essa alimenta quindi il materiale riformando la pressione impostata sul dispositivo. La pompa si arresta al raggiungimento della pressione necessaria. Spruzzando il materiale la pressione si abbassa di nuovo.

Vantaggi della Pompa a Pistone

  • Elevata aspirazione
  • Ottima portata, in particolare per materiali ad alta viscosità
  • Robustezza e resistenza
  • Risparmio delle parti soggette a usura

Campi di Applicazione della Pompa a Pistone

La pompa a pistone presenta un ampio campo di applicazione. Dai materiali liquidi, quali le velature, fino a quelli ad alta viscosità e ad alto riempimento per esterni è praticamente tutto possibile.

Possono essere applicati:

  • Smalti e velature
  • Colori a dispersione
  • Vernici a base di latex
  • Prodotti ignifughi
  • Materiali per rivestimenti spessi
  • Vernici a base di polveri di zinco
  • Ferro micaceo
  • Stucchi a spruzzo Airless
  • Trattamenti anticorrosione
  • Isolamenti per edifici
  • Materiali bituminosi e di rivestimento simili
  • Adesivi per tessuti
  • Sigillanti
  • Intonaci (se non riempiti) ed altri

Alternative alla Pompa a Pistone

  • Pompa a membrana
  • Pompa a doppia membrana
  • Pompa a vite
  • Turbina

Manutenzione dei Pistoni Idraulici

Per assicurare il corretto funzionamento del sistema di elevazione, è fondamentale eseguire un’attenta manutenzione dei pistoni idraulici. Nella fase di manutenzione dei pistoni idraulici viene controllato lo stato di usura.

Bisognerà prevedere un piano di riciclaggio per l’olio utilizzato. Un uso eccessivo dell’impianto potrebbe portare a un surriscaldamento precoce del liquido.

Esistono molteplici ragioni per le quali i cilindri idraulici si deteriorano: contaminazione del fluido, guasti alle guarnizioni, steli piegati o rigati, canne del cilindro deformate, corrosione, effetti dell’usura sulle tolleranze, perdite interne o mancanza di lubrificante...

Tuttavia, è possibile mantenere i cilindri in perfetto funzionamento e tagliare i costi nel lungo termine! Tutto quello che ti occorre è la corretta manutenzione, disciplina e prestare attenzione alle cose importanti.

Passaggi Essenziali per la Manutenzione

  • Ispezione e sostituzione del fluido: Il fluido idraulico è la linfa vitale del sistema. Controllare regolarmente i livelli, la qualità e la pulizia del fluido. Un fluido contaminato o degradato può causare un'usura accelerata. Sostituire il fluido secondo le raccomandazioni del produttore.
  • Ispezione delle guarnizioni: Le guarnizioni del cilindro idraulico svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle perdite e nel mantenimento di una pressione adeguata. Controllare che non vi siano segni di usura, crepe o danni nelle guarnizioni. La sostituzione immediata delle guarnizioni usurate può prevenire danni più gravi.
  • Lubrificazione: Accertarsi che tutte le parti in movimento siano correttamente lubrificate per ridurre frizione e usura. Seguire le linee guida del produttore per la frequenza e il tipo di lubrificazione.
  • Ispezione asta e canna: Ispezionare regolarmente l'asta e la canna per verificare la presenza di segni di corrosione, vaiolatura o rigatura. Le superfici danneggiate possono causare danni alle guarnizioni e perdite di fluido.
  • Test di pressione e prestazioni: Verificare periodicamente la pressione e le prestazioni del cilindro per individuare eventuali deviazioni dalla norma.

Ascensori a Pistone

L’ascensore a pistone del Millepiani Elevators ha diverse sfaccettature, ma rimane personalizzabile sotto ogni aspetto. Il funzionamento del pistone idraulico è un meccanismo all’apparenza complesso ma, come per il funzionamento di un ascensore, è abbastanza semplice da capire.

  • Meno rumoroso.
  • In caso di blackout l’ascensore a pistone riporterà la cabina al piano terra.

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