Progettare un Bagno con Vasca e Doccia: Dimensioni Minime e Consigli Utili

Progettare un bagno è un po’ come giocare a tetris con la vita reale. Nel progettare il bagno perfetto, il rischio di trasformarlo in un campo minato per stinchi e gomiti è sempre dietro l’angolo. Ma al posto dei blocchetti, abbiamo wc, lavabi, bidet e rubinetterie. Per evitare catastrofi idrauliche, ecco una guida semplice e simpatica alle misure, distanze e altezze ideali da rispettare nel bagno.

Ricorda che stai progettando il bagno dei tuoi prossimi 20 anni: metro alla mano, immagina quando sarai a docciarti con 2 bimbi al seguito o quando dovrai accedere al wc da anziano, con necessità di spazi più comodi. Le misure non sono solo roba da ingegneri e geometri: sono la sottile linea tra “bagno comodo” e “campo di battaglia acquatico”. Guadagnare spazio e comfort è sempre uno degli scopi principali al momento di definire una distribuzione perfetta del bagno.

Dimensioni e Spazi Minimi

  • Spazio frontale libero: minimo 60cm, meglio 75.
  • Box doccia: mai sotto i 70x70cm, ma se vuoi lavarti senza incastrarti i gomiti come in un cubo di Rubik, punta a 80x80cm o più.
  • Spazio di ingresso in doccia: almeno 60cm di larghezza per entrare senza doverti districare tra box e wc.
  • Dimensioni minime vasca standard: 170x70cm. Esistono vasche di 130cm di larghezza e 65 di profondità.
  • Spazio minimo davanti al lavabo: 60cm, ma se condividi il bagno con moglie/fidanzato o bimbi, meglio 75-80cm.

Disposizione degli Elementi in Base alla Configurazione del Bagno

Piccolo, grande, quadrato, lungo... La distribuzione degli elementi varia in base alla forma e alle caratteristiche del bagno:

  • Parte anteriore con finestra: si possono creare due sezioni: lavabo + piatto doccia o vasca da bagno nella prima parte e bidet + WC nella seconda, sfruttando al massimo la luce naturale per impostare la stanza, senza collocare nulla nello spazio antistante.
  • Parte anteriore senza finestra: qui la distribuzione del bagno è facile, poiché si possono utilizzare 3 pareti nella loro totalità, senza tener conto della finestra come nel caso precedente. Zona lavabi da appoggio con piano e, di fronte, la zona WC e bidet.
  • Bagno stretto: Concentrando la posizione dei mobili e dei sanitari su un lato e lasciando l’altro lato libero, la circolazione nel bagno, per quanto stretto possa essere, sarà più comoda e priva di ostacoli.

Bagno distribuito in modo da ottenere il massimo comfort, anche se si tratta di un piccolo spazio: doccia da un lato e composizione di WC e lavabo con piano dall'altro, con piatto doccia rettangolare. In questi casi, se si vuole sfruttare l’angolo della stanza per installare una piccola doccia, l’opzione piatti doccia semicircolari è perfetta, lasciando lo spazio per una zona di asciugatura o dove è possibile includere dei mobili ausiliari o un porta asciugamani.

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Schemi di Bagni

A seconda dello spazio a disposizione, è possibile disporre i sanitari:

  • in linea
  • ad angolo
  • su lati opposti

Bagni in linea

Nei bagni in linea gli apparecchi igienici sono posti sul lato lungo dell’ambiente. In genere questa distribuzione è consigliabile quando si ha a disposizione uno spazio stretto e lungo.

Bagni ad angolo

Nei bagni ad angolo gli apparecchi igienici sono posti lungo due lati contigui dell’ambiente. Questo schema, così come quello ‘in opposizione’, è consigliabile quando si ha a disposizione una pianta piuttosto quadrata.

Bagni in opposizione

Nei bagni in opposizione, gli apparecchi igienici sono posti lungo due pareti opposte tra di loro.

Riferimenti Normativi

Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente. Solo in questo modo è possibile assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli.

Le norme principali sono:

  • Il D.M. 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale.
  • Il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

La legge nazionale (D.M. 5 luglio 1975) non indica una superficie minima o massima per il bagno, ma si limita a elencare i pezzi indispensabili: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo. Per sapere quanto deve misurare un bagno è necessario consultare il Regolamento edilizio del proprio Comune.

Finestre

La normativa nazionale richiede che in tutti i locali di un’abitazione ci sia illuminazione naturale diretta, tranne che in alcuni tra cui i bagni. È specificato, però, che nel bagno deve esserci un’apertura verso l’esterno per garantire il ricambio dell’aria oppure un impianto di aspirazione meccanica.

Altezza Soffitto

In base al D.M. 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per tutte le altre stanze).

Rivestimenti

Non esiste alcun obbligo di portare le superfici lavabili fino a due metri (o più) di altezza; poiché il loro scopo è quello di riparare i muri dall’acqua, infatti, sono necessari unicamente nelle zone soggette a schizzi, quindi doccia e parete dietro i lavandini.

In particolare:

  • Per la doccia è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2 m di altezza (a meno di cabina doccia).
  • Per la zona rubinetto invece possono bastare 1,20 - 1,40 m.

Illuminazione ed Impianto Elettrico

Di fondamentale importanza nel bagno è la progettazione della luce, naturale e artificiale. Anzitutto va progettata la luce naturale: finestra o portafinestra, anche se obbligatorie solo in uno dei bagni dell’abitazione, sono uno degli elementi principali per creare un ambiente salubre e di qualità.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, occorre tenere in considerazione le due tipologie di illuminazione che serviranno: quella diffusa (generale) e quella puntuale (zona lavabo-specchio).

È la norma Cei 64-8 V4 ”Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” che stabilisce le prestazioni minime riguardo all’impianto elettrico domestico e prescrive l’installazione di un numero minimo di punti presa per l’energia separati e di punti luce in funzione del tipo del locale, della dimensione e del livello prestazionale dell’impianto.

Lo standard minimo per il bagno richiede almeno 2 punti presa: solitamente una in corrispondenza dello specchio e una per la lavatrice, considerando di installare anche una presa schuko per tale apparecchio. E, inoltre, almeno due punti luce.

Sicurezza: Acqua e Luce Insieme

I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati, con riferimento alla sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), come luoghi a rischio aumentato: ecco perché in essi è opportuno prevedere l’adozione di precauzioni particolari, con lo scopo di evitare condizioni pericolose per le persone.

L’immagine seguente mostra schematicamente le quattro zone, indicate con colori diversi.

Ecco una tabella riassuntiva con le caratteristiche delle varie zone.

Zona Caratteristiche
0 All'interno della vasca o del piatto doccia
1 Fino a 2,25 m di altezza sopra la zona 0
2 Fino a 0,60 m orizzontalmente dalla zona 1 e fino a 2,25 m di altezza
3 Fino a 2,40 m orizzontalmente dalla zona 2 e fino a 2,25 m di altezza

Riassumendo:

  • Il D.M. 5 luglio 1975 definisce i minimi di legge da tenere in considerazione. In aggiunta a questo è sempre necessario consultare eventuali normative comunali.
  • Per il dimensionamento e la giusta progettazione dell’impianto elettrico fare riferimento alla CEI 64/8.
  • Per la disposizione dei portafrutti consultare la CEI 64/50.
  • Per quanto riguarda le dimensioni dello scarico, far riferimento alla norma UNI EN 12056-2:01.
  • Consultare la norma UNI 91822:2014 per l’impianto di alimentazione e distribuzione dell’acqua.
  • Per conoscere le dimensioni e la posizione degli impianti igienici, è opportuno sempre consultare la scheda tecnica del produttore. Questo sarà utile anche per capire la dimensione e il posizionamento preciso degli impianti di alimentazione e scarico dell’acqua.
  • Posizionare gli oggetti di arredo coerentemente alla loro funzione.

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