Ponte Idraulico Usato: Funzionamento e Manutenzione
Sono tanti i fattori di rischio per gli operatori che lavorano nelle autofficine presenti sul nostro territorio. Fattori che possono dipendere non solo dalla mancanza di buone prassi e/o dallo stato delle attrezzature e impianti utilizzati, ma anche dall’esposizione ad agenti fisici (ad esempio rumore e vibrazioni), ad agenti chimici, alle azioni di sollevamento e trasporto manuale di carichi, al rischio elettrico e al rischio incendio.
Proprio per approfondire il tema dei fattori di rischio e delle azioni possibili di prevenzione nel comparto dell’autoriparazione, presentiamo oggi un documento pubblicato sul sito dell’Azienda Usl 11 di Empoli e curato dal Dipartimento della prevenzione dell’Azienda Usl 1 di Massa Carrara (ora Azienda USL Toscana nord ovest).
In “Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi nel settore dell’autoriparazione” sono fornite diverse tipologie di informazione per la valutazione dei rischi tramite procedure standardizzate, ad esempio con alcune tabelle che, analogamente ad altri documenti sui rischi del settore già pubblicati dal nostro giornale, descrivono i “fattori di rischio e misure di prevenzione per le singole fasi di lavoro in una officina di autoriparazione”.
Nella pubblicazione è poi riportata un’analisi delle fasi di lavoro (descrizione della fase, attrezzature e macchine, fattori di rischio, danno atteso e rilevato, interventi prevenzionistici) con specifico riferimento alle seguenti fasi:
- recupero in esterno degli autoveicoli guasti;
- accettazione degli autoveicoli;
- ispezione e diagnosi del veicolo tramite apertura del cofano;
- ispezione e diagnosi del veicolo dalla buca di ispezione;
- ispezione e diagnosi tramite sollevamento del veicolo;
- collaudo del veicolo (revisione periodica di legge);
- analisi dei gas di scarico;
- interventi su motore e organi di trasmissione del moto;
- controllo e riparazione impianto frenante;
- interventi su sospensioni (ammortizzatori);
- sostituzione liquidi, filtri, candele;
- interventi su impianto elettrico, sostituzione e ricarica batterie;
- interventi sull'impianto di climatizzazione;
- interventi su carburatori, iniettori e pompe di alimentazione;
- interventi su airbag;
- lavaggio pezzi di motori e carburatori, decapaggio;
- aggiustaggio, saldatura, lavorazioni meccaniche alle macchine utensili;
- fornitura di aria compressa;
- collaudo e prova in esterno degli autoveicoli.
Ispezione e Diagnosi Tramite Sollevamento del Veicolo
Ci soffermiamo oggi sull’analisi relativa alla fase di ispezione e diagnosi tramite sollevamento del veicolo. Il documento indica che il sollevamento del veicolo è “una condizione indispensabile per certe lavorazioni, mentre per altre lavorazioni può essere un ausilio al fine di ridurre posture scomode di intervento”.
Attrezzature e Macchine Utilizzabili
Sono descritte le attrezzature e macchine utilizzabili:
- Ponte sollevatore: “un apparecchio posto stabilmente sul pavimento dell'autofficina. Ne esistono di diversi tipi e portate”. Il documento, che vi invitiamo a leggere integralmente, riporta le diverse tipologie di ponti e piattaforme di sollevamento.
- Sollevatore portatile: “si tratta di un piccolo sollevatore dotato di ruote per essere utilizzato dove è necessario. Il funzionamento è pneumatico e la discesa è protetta da un sistema meccanico dentato in modo da evitare che, in caso di rottura dell'impianto oleodinamico, l'abbassamento non possa avvenire per più di uno stop”.
- Crick per il sollevamento manuale: “si tratta di un apparecchio manuale ad azionamento oleodinamico a leva. L'apparecchio è dotato di un pedale di abbassamento rapido”.
Fattori di Rischio
Questi i principali fattori di rischio:
- Lavoro in posizione pericolosa: “il ponte o la piattaforma di sollevamento, a causa di un difetto al comando, in caso di rottura della tubazione o in seguito a manovre errate, può cadere e investire l'addetto. Il crick di sollevamento può cedere per rottura o per urto di un altro addetto che si trovi a passare nelle vicinanze e così l'addetto che si trova a lavorare sotto il veicolo può rimanere schiacciato. In caso di schiacciamento sotto il veicolo “l'addetto può riportare lesioni traumatiche con interessamento degli organi interni e con conseguenze anche mortali”.
- Lavoro in posture forzate: l'addetto deve portare la testa indietro per guardare in alto, piegando quindi il collo. Inoltre deve tenere le braccia in alto per intervenire sul veicolo e, in tal caso, lo sforzo è maggiore quando vengono utilizzate attrezzature manuali pesanti”. Il lavoro in posture forzate “può essere causa di disturbi muscolo-scheletrici”.
Interventi Prevenzionistici
Veniamo infine agli interventi prevenzionistici. Il documento si sofferma in particolare sul ponte sollevatore e indica che si può evitare la caduta dal ponte o dalla piattaforma in caso di difetto all’impianto idraulico (per esempio rottura della tubazione) “equipaggiando il cilindro di alzata con una valvola predisposta a tale scopo”. Inoltre gli errori di manovra “possono essere evitati se l’impianto idraulico sotto la piattaforma di sollevamento è concepito in modo da precludere la possibilità di un abbassamento manuale accidentale”.
Altre indicazioni:
- “i dati necessari per il funzionamento sicuro del ponte o della piattaforma di sollevamento e le indicati in modo chiaro e ben visibile per l’utente e collocati nei pressi degli organi di comando del mezzo di sollevamento e le indicazioni della portata nominale devono figurare sia sul ponte e la piattaforma che presso il quadro di comando.
- Non è consentito superare la portata nominale indicata sull’impianto.
- L’utente è responsabile del corretto e sicuro esercizio del mezzo.
- Prima di azionare il sollevamento occorre accertarsi che nessuno sia messo in condizioni di pericolo.
- Il quadro di comando deve essere collocato in posizione che permetta una sicura manovra sull’impianto e che governi tutta la zona ove è ubicato.
- Il quadro deve comprendere almeno un pulsante di comando della salita ed un pulsante di comando della discesa ed un pulsante di arresto di emergenza.
- I pulsanti di alzata e discesa devono essere opportunamente protetti contro ogni azionamento accidentale e quello di emergenza, non protetto, deve essere del tipo a fungo e di colore rosso.
- I ponti e le piattaforme sollevabili devono essere muniti di un dispositivo collocato sotto la parte inferiore della struttura mobile, atta ad arrestare la corsa di discesa del mezzo qualora parti del corpo del lavoratore interferiscano nella zona pericolosa interessata dalla struttura in movimento. Tali dispositivi possono essere costituiti da barriere immateriali (fotocellule) oppure da pannelli montati sotto tutti i lati e collegati ad un sistema di blocco, atti ad arrestare immediatamente la corsa qualora avvenga un contatto con un corpo estraneo (es.: piede del lavoratore).
- I ponti muniti di balconcini laterali e le piattaforme, per quanto possibile tecnicamente, devono essere dotati di parapetti protettivi verso i lati aperti, atti a trattenere la caduta da posizione sopraelevata. Detti parapetti devono avere altezza di almeno 1 metro ed essere costituiti da almeno due correnti oppure da elementi verticali opportunamente distanziati.
- La corsa d’alzata del ponte della piattaforma o dei tavoli di sollevamento non deve superare i 2 metri.
- È opportuno colorare con zebrature giallo/nere gli organi mobili al fine di evidenziare maggiormente le fonti di pericolo.
- Chiare e semplici istruzioni sull’uso dei ponti e delle piattaforme devono essere riportate su un cartello all’uopo destinato, contenente anche obblighi e divieti e applicato in prossimità del posto di manovra dell’impianto”.
Sollevamento Tramite Crick
Concludiamo con alcune indicazioni sul sollevamento tramite crick. Si indica che “è vietato introdursi sotto l'autoveicolo sollevato e sostenuto solo dal crick. Prima di introdursi sotto l'autoveicolo, l'addetto deve posizionare i cavalletti di sostegno”.
Il documento, che si sofferma anche sull’impatto esterno di questa fase (“costituito dalla emissione convogliata in atmosfera dei gas di scarico degli autoveicoli. Si tratta di emissioni scarsamente significative”), presenta poi altre indicazioni generali, valide per le diverse fasi lavorative, e relative ai requisiti generali di strutture ed impianti, alle indicazioni per la valutazione dei rischi e all’elenco dei documenti da tenere in azienda e da esibire in sede di sopralluogo ispettivo.
Ponte Sollevatore: Un Elemento Fondamentale in Autofficina
Il ponte sollevatore in una carrozzeria, come in una officina o dal gommista, è una presenza scontata. Eppure questo attrezzo tanto fondamentale che non può considerarsi scontato, un pezzo di arredamento industriale.
Infatti, per quanto il ponte sollevatore auto abbia la funzione di alzare la vettura e accedere al sottoscocca, le sue svariate applicazioni e tecnologie di sollevamento ne fanno davvero un attrezzo ricco di caratteristiche e di varianti. Non ci credete? Allora partiamo con l’affermare senza pericolo di essere smentiti che esistono ponti sollevatori per moto, auto e camion. Poi questi si declinano in base alla tipologia di autoriparatore.
Le esigenze di un carrozziere sono differenti da un gommista e persino da un classico meccanico. Ovviamente un carrozziere multiservice si troverà a dover installare più tipologie di ponti per le varie aree di lavoro.
Tipologie di Ponti Sollevatori
I ponti sollevatori più diffusi sono quelli a due colonne che si dividono tra sollevamento elettromeccanico ed elettroidraulico. Questi ponti sono fissati al pavimento e tramite due colonne alzano l’auto agganciandole con quattro bracci alle cui estremità sono presenti i punti di sollevamento che si regola nell’altezza con una chiocciola. Questo sistema è molto diffuso perché occupa poco spazio in carrozzeria e permette di lavorare agevolmente sia al sottoscocca sia alle sospensioni: le ruote infatti restano libere e scariche durante il sollevamento.
Il sistema di sollevamento elettromeccanico usa dei motori elettrici di solito alimentati a tri-fase ma esistono anche modelli a motore mono-fase.
I ponti a cilindri interrati sollevano l’auto lasciando molta libertà di movimento nel sottoscocca e nei vani ruota. Sono ancora meno ingombranti (all’esterno) in carrozzeria ma richiedono opere murarie complesse: bisogna infatti effettuare lo scavo nel pavimento per annegare il sistema idraulico di sollevamento (anche fino e oltre 2,5 metri di profondità).
Questo sistema è una via di mezzo tra i ponti a cilindri interrati e quelli a colonne.
Nei ponti sollevatori a doppia forbice, il pistone idraulico di alzata è integrato in una struttura a doppia forbice multi braccia che si estende verso l’alto sollevando l’auto. Sono studiati per i lavori di carrozzeria quindi lasciano libertà di movimento lungo le fiancate a scapito del sottoscocca. Sono molto “sottili” adatti a vetture sportive con assetto ribassato e luce a terra ridotta.
Questi sistemi di sollevamento alzano la vettura attraverso le ruote: l’auto sale sul ponte su due binari e viene sollevata. Sono usati soprattutto per lavorare sugli assetti come il controllo convergenza in cui la vettura deve essere con massa a terra per poter valutare le inclinazioni e le geometrie delle ruote. Viene utilizzato principalmente nelle officine meccaniche e carrozzerie.
I ponti sollevatori per auto possono sollevare qualsiasi tipo di veicolo, anche quelli più pesanti.
I principali sono i ponti sollevatori a colonna, i ponti sollevatori a pantografo e i ponti sollevatori a piattaforma. Vengono utilizzati per veicoli più leggeri come le moto. Questo tipo di sollevatore permette di effettuare tutti i tipi di servizi su veicoli fino a 2,5 tonnellate. I sollevatori a quattro montanti sono tuttavia più costosi di quelli a uno o due montanti e occupano più spazio in officina. I sollevatori idraulici richiedono una manutenzione leggermente inferiore rispetto agli altri sollevatori.
Questo tipo di ponte sollevatore è generalmente la soluzione adottata dai centri di revisione auto e veicoli.
Sollevatore Pneumatico o Idraulico?
Anche se ne esistono di elettrici, la maggior parte dei ponti sollevatori per auto sono pneumatici o idraulici (con una pompa idraulica azionata da un motore elettrico). In questa categoria troverai soprattutto ponti sollevatori a pantografo mobili.
È importante tenerne conto prima di acquistare uno di questi modelli per la tua officina. I semplici ponti sollevatori a pantografo possono alzarsi fino a 1 metro, il che li rende una buona opzione per le officine con soffitti bassi.
Manutenzione dei Ponti Sollevatori
Ecco alcune procedure essenziali per garantire un funzionamento corretto e sicuro del ponte. Tutti i componenti e i meccanismi, come i pistoni, devono essere controllati regolarmente per verificare la presenza di polvere, ruggine, ecc.
La manutenzione di un ponte è un’attività fondamentale per garantirne la massima sicurezza e la durata nel tempo. Per svolgere questa particolare attività, sono necessari diversi strumenti e attrezzature che consentono di intervenire in modo efficiente e sicuro.
Le piattaforme sottoponte, chiamate anche by bridge, sono i mezzi più conosciuti per i lavori d’ispezione e manutenzione dei ponti, poiché permettono agli operai di lavorare sotto la struttura in totale sicurezza. Si tratta infatti di particolari piattaforme aeree progettate per operare con il braccio in negativo, ossia verso il basso.
Il sollevatore rotante è un altro mezzo importante per la manutenzione dei ponti.
Infine, tra i mezzi disponibili a nolo da Mollo Noleggio utilizzati per gli interventi sui ponti, vi sono i mini escavatori con martelli idraulici, utilizzati per demolire strutture di cemento, rocce e altri materiali duri. La sabbiatrice, utile per preparare la superficie alla verniciatura o alla zincatura, al fine di proteggere le varie parti dal rischio di corrosione. Utilizzando la sabbia ad alta pressione, è in grado di rimuovere la ruggine, la vecchia vernice e altri detriti dalle superfici metalliche del ponte.
Il motocompressore è un dispositivo essenziale durante gli interventi perché fornisce aria compressa per alimentare la sabbiatrice e altri strumenti pneumatici. Gli autocarri, utili per trasportare le attrezzature e i materiali necessari per la manutenzione, come la sabbiatrice e il compressore, e per trasportare i rifiuti e i detriti prodotti durante i lavori. Grazie all’autocarro, gli operai possono intervenire in modo efficiente, poiché hanno sempre a portata di mano tutto il materiale di cui hanno bisogno.
Installazione Ponte sollevatore OMCN 4 Colonne Tracciato tecnico costruttivo
- Sollevatori a funzionamento elettroidraulico a 4 colonne.
- Le loro strutture adeguatamente dimensionate, lo spazio utile interno e le dimensioni delle pedane consentono di sollevare anche veicoli di grandi dimensioni.
- Dispositivi di sicurezza bloccano il ponte in caso di rottura o di allentamento delle funi portanti.
- Pulegge in alluminio dotate di cuscinetti a sfera.
- Livello di sicurezza a tre stadi: ancoraggi meccanici, breaking system sulla tensione funi, sicurezza elettrica supplementare.
- Valvola di blocco in caso di avaria alla conduttura idraulica e valvola di sicurezza per evitare di sollevare pesi superiori alla portata nominale.
- Impianto elettrico a 24 V.
- Tasselli di ancoraggio al suolo in dotazione.
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