Porte Bagni Pubblici: Dimensioni e Normativa in Italia

I bagni pubblici sono una componente essenziale in luoghi come ristoranti, uffici, centri commerciali, stazioni e molti altri spazi frequentati da un gran numero di persone. La Normativa Italiana sui Servizi Igienici è regolata dal Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 e successive modifiche e integrazioni. Tale normativa stabilisce i criteri tecnici per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei servizi igienici, sia in ambienti pubblici sia privati, con l’obiettivo di garantire un livello adeguato di igiene e comfort per gli utenti.

Dimensioni dei Bagni Pubblici

Le dimensioni dei bagni pubblici dipendono principalmente dal numero di utenti previsti. È fondamentale che lo spazio sia sufficientemente ampio per garantire la privacy e la comodità degli utenti. Ad esempio, secondo la normativa italiana, la superficie minima dei vani gabinetti deve essere di almeno 1.20mq.

Accessibilità per Disabili

Secondo questa normativa italiana, i bagni pubblici devono essere accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità motorie, regolati dalla legge 9 gennaio 1989 n. 13 sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Ciò significa che per il bagno disabili devono essere garantite misure di accessibilità come porte dalle dimensioni ampie, maniglioni di sostegno e spazi adeguati alla manovrabilità delle carrozzine.

Requisiti Specifici per Attività Commerciali

Gli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie, sono tenuti per legge a fornire servizi igienici adeguati ai propri clienti. Questa normativa è essenziale per garantire il comfort e l'igiene dei clienti durante la loro permanenza presso tali locali. Nello specifico, per i locali come bar, ristoranti e pizzerie in cui è prevista la consumazione sul posto, è obbligatorio avere bagni disponibili per i clienti. Questi servizi devono essere distinti per sesso, prevedendo almeno un bagno per uomini e uno per donne. Inoltre, deve essere presente un bagno accessibile ai disabili, che può essere integrato con uno dei bagni esistenti.

Tuttavia, l'obbligo di fornire servizi igienici non si applica a tutti i tipi di locali. Ad esempio, le pizzerie d'asporto e le gelaterie, dove i clienti consumano immediatamente i prodotti o optano per l'asporto, non sono tenute a fornire servizi igienici a meno che non prevedano anche un servizio ai tavoli.

Igiene e Manutenzione

Inoltre, l'igiene è un aspetto fondamentale dei bagni pubblici. I gestori sono tenuti a fornire un ambiente pulito e ben mantenuto, garantendo la fornitura regolare di acqua, sapone e carta igienica. La scelta degli Accessori per Bagni Pubblici è di estrema importanza per garantire funzionalità, comfort ed estetica. Una buona opzione per i bagni pubblici sono i sanitari sospesi, che offrono una pulizia più agevole del pavimento e una maggiore igiene.

Per quanto riguarda gli accessori, è importante scegliere prodotti robusti e duraturi, come asciugamani elettrici ad aria, dispenser per sapone, cestini, asciugacapelli e fasciatoi a muro. Inoltre, quando si tratta dei materiali utilizzati per i complementi d'arredo dei bagni pubblici, l'acciaio inox è una scelta popolare e affidabile in quanto è noto per la sua resistenza alla corrosione, alla ruggine e alle macchie, rendendolo particolarmente adatto per l'uso in ambienti umidi come i bagni pubblici. L'igiene è un fattore fondamentale nei bagni pubblici e l'acciaio inox è un materiale che facilita la pulizia e l'igiene. La sua superficie liscia e non porosa impedisce la proliferazione di batteri e facilita la rimozione di sporco, germi e residui di sapone.

Altezza e Materiali

Il decreto ministeriale indica soltanto l'altezza minima bagno: 240 centimetri calcolati dalla superficie del pavimento all'intradosso del soffitto, se piano, o alla media calcolata in vari modi in caso di soffitti a volta o con travi in legno a vista. Si tratta dell'altezza minima stabilita anche per gli altri ambienti di servizio come cucine, ripostigli, disimpegni e corridoi.

Le pareti delle docce e dei WC, fino all'altezza di m. 1,80, devono essere rivestite con materiale facilmente lavabile. Non è consentito l'uso di vernici, smalti o simili.

Requisiti Aggiuntivi

  • Spogliatoi: Gli spogliatoi devono avere la dimensione minima di mq 3,2 al netto dei servizi igienici.
  • Pronto Soccorso: L'impianto nel quale è prevista una capienza superiore a 150 utenti deve prevedere un locale per pronto soccorso, che può essere usato anche per altre attività con esso compatibili.
  • Aerazione: I bagni possono non essere dotati di finestre, purché siano forniti di un sistema di ventilazione meccanica.
  • Illuminazione di Sicurezza: I locali, comprese le vie di uscita, devono essere dotati di impianto di illuminazione di sicurezza che deve assicurare un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad un metro di altezza dal pavimento, lungo le vie di uscita, per un tempo di almeno 60 minuti.

Esempio di Regolamenti Comunali: Bologna e Milano

Le norme su bagno e antibagno variano sia in funzione della tipologia di servizio igienico, sia in base al comune di riferimento. Coesistono infatti due livelli legislativi differenti: la norma statale e i regolamenti locali identificabili con il Regolamento Edilizio o il RUE (Regolamento Urbanistico-Edilizio) di ciascun comune.

Bologna

  • I bagni possono non essere dotati di finestre, purché siano forniti di un sistema di ventilazione meccanica.
  • Non esistono misure minime bagno.
  • Il servizio igienico dev'essere disimpegnato dalla cucina o dal soggiorno con angolo cottura, prescrivendo in pratica la realizzazione di un bagno con antibagno oppure l'accesso di questo da corridoi e disimpegni o anche, in caso di secondo bagno, da una camera da letto.

Milano

  • Larghezza minima bagno di m 1,20.
  • La tazza wc deve trovarsi in un ambiente delimitato da serramenti o pareti a tutt'altezza disimpegnato dalla cucina o dal soggiorno con angolo cottura mediante un antibagno, un corridoio o un disimpegno dotato di porte.
  • Pareti e pavimenti rivestiti di materiale impermeabile, liscio, lavabile e nella zona in corrispondenza dei sanitari, anche resistente, fino a m 1,80 dal pavimento.
  • Soffitto in materiale traspirante.
  • I servizi igienici possono non essere dotati di finestre per l'illuminazione e ventilazione naturale, purché siano dotati di ventilazione meccanica controllata.

Accessori Essenziali

Per garantire un servizio igienico efficace, i bagni pubblici devono essere dotati di alcuni accessori fondamentali:

  • Lavabo con acqua corrente, sapone liquido e asciugamani monouso o un asciugamani elettrico.
  • WC dotato di tavoletta e carta igienica, possibilmente in dispenser.
  • Specchio (soprattutto nei bagni femminili).
  • Porta asciugamani.

Riferimenti Normativi

Per i bagni destinati all'uso generale, non specificamente progettati per l'accessibilità delle persone con disabilità, le normative italiane non stabiliscono dimensioni minime precise come nel caso del Decreto Ministeriale n. 236/89 per i disabili. Tuttavia, vi sono indicazioni generali che vengono seguite durante la progettazione e costruzione degli spazi abitativi.

Queste indicazioni sono spesso dettate da norme UNI, che forniscono linee guida per il comfort, la funzionalità e la sicurezza degli ambienti abitativi. Ad esempio, la norma UNI 9182 offre indicazioni sulla progettazione degli spazi per l’abitazione e include suggerimenti sulle dimensioni utili per garantire una buona vivibilità degli ambienti, incluso il bagno.

Tabella Riassuntiva delle Dimensioni Minime

Elemento Dimensione Minima Note
Superficie Vani Gabinetti 1.20 mq Secondo la normativa italiana
Altezza Minima Bagno 240 cm Dal pavimento all'intradosso del soffitto
Larghezza Minima Bagno (Milano) 1.20 m Secondo il Regolamento Edilizio di Milano
Larghezza Minima Porta WC e Anti-WC 70 cm Secondo alcuni Regolamenti Edilizi Comunali

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