Posizione Prese Elettriche in Bagno: Normativa e Consigli

Il bagno non è più solo una stanza delle necessità, è un luogo di relax, di riflessione e di stile. I bagni moderni sono efficienti, con spazi precisi e sfruttati al massimo, ottimizzati e tecnologici.

Un bagno moderno non è solo uno spazio funzionale, ma anche un luogo di relax e stile, il che rende fondamentale una pianificazione accurata dell'impianto elettrico. La corretta collocazione delle prese di corrente in un bagno è essenziale per garantire funzionalità e sicurezza, rispettando le normative vigenti come la CEI 64-8.

Se ti sei trovato a sfogliare riviste di arredamento, interior design e architettura per trovare qualche spunto su come rinnovare il tuo appartamento, o stai creando un progetto per ristrutturare la casa di un cliente o devi rivedere i tuoi disegni su nuove esigenze e trend alla moda, ti sarai accorto certamente di quale grande importanza estetica e funzionale ricopra oggigiorno il bagno.

In fase di progettazione, quando la tua fantasia non ha ancora limiti e tutto è possibile, sii lungimirante. Il bagno può avere diverse destinazioni d’uso come essere un secondo bagno, una lavanderia o il bagno “padronale” con vasca idromassaggio e cromoterapia; ognuna di queste configurazioni, oltre che a modificare l’uso degli spazi, modifica anche le necessità elettriche degli ambienti, per essere a norma, secondo la CEI 64-8/37.2 sono necessari un minimo di 2 punti luce e 2 punti presa in ogni bagno o un solo punto presa se non è presente la lavatrice, ma potrebbero essere pochi se lo pensiamo in ordine di “design” e quotidianità.

Normativa CEI 64-8 e Zone di Sicurezza

Prima di continuare a leggere, è necessario ricordarsi che secondo la norma CEI 64-8/701 sono determinate quattro zone del bagno (zona 0,1,2,3) che hanno il compito fondamentale di tenere gli elettrodomestici lontani dall’acqua! Da questa suddivisione derivano una serie di obblighi e divieti. Chi non è esperto del settore tende a considerare il bagno come un ambiente unico; in realtà, per motivi di sicurezza, la normativa lo divide in diverse “Zone”, cioè parti del bagno dove si applicano regole diverse. Nel dettaglio la Norma CEI 64-8 divide il bagno in 4 Zone numerate da 0 a 3. Ogni Zona identifica una differente percentuale di rischio elettrico.

  • Zona 0: comprende l’interno della vasca da bagno o della doccia. Nella Zona 0 ad esempio non si possono installare condutture elettriche a vista. Per quanto concerne invece la disposizione di elementi di protezione, sezionamento e comando, nell’area 0 la norma proibisce l’installazione di ogni tipo di dispositivo. All’interno della zona 0 non si possono installare apparecchiature o prese elettriche.
  • Zona 1: si trova sopra la vasca o la doccia, fino a un’altezza di 2,25 metri. Zona 1, qui non sono ammessi interruttori e prese mentre è consentito il montaggio di scaldabagni a bassa tensione. Si possono installare pulsanti a tiro con cordina il più in alto possibile. La zona 1 racchiude le superfici verticali sopra la vasca da bagno o sopra il piatto doccia fino ad un’altezza limite di due metri e venticinque centimetri. Per l’impianto elettrico del bagno della zona 1 sono ammessi gli interruttori di circuiti SELV (a bassissima tensione) alimentati a tensione non superiore a 12 V in corrente alternata o a 30 V in corrente continua. I componenti delle vasche da bagno con idromassaggio, possono venire installate nella zona 1 sotto la vasca.
  • Zona 2: è l’area che si estende per 60 cm intorno alla vasca o alla doccia. Zona 2, qui si possono installare apparecchi di illuminazione fissi con isolamento di classe II. La zona 2 estende fino a sessanta centimetri in orizzontale e a due metri e venticinque centimetri in verticale la zona 1. Qui si installano prese a spina, interruttori e altri apparecchi di comando. L’eventuale tirante di chiamata, utile per avvisare una situazione di emergenza quando siamo in vasca oppure in doccia, è installabile a un’altezza maggiore di 2,5 metri.
  • Zona 3: questa è la parte del bagno dove vi è più “libertà”. La Zona 3 è quella nella quale avremo la massima libertà di installazione di prese in bagno. Non ci sono particolari limitazioni eccetto il rispetto di 3 regole: l’impianto deve essere protetto da un interruttore differenziale con soglia sotto i 30 mA oppure alimentato da un trasformatore d’isolamento (220/220 V) o alimentato a bassa tensione (12-24 V).

Distanze e Altezze di Sicurezza

La normativa CEI 64-8/701 non dà indicazioni specifiche sulla distanza delle prese dal lavandino, ma avendo normato quella rispetto a vasca e doccia prendendola anzi, come termine per la definizione delle “zone di sicurezza”, ti consigliamo di prenderne spunto e valutare di posizionare le prese a una la distanza minima di 60/120 cm che è in generale è una buona distanza da tenere ogniqualvolta siamo vicino a una zona d’acqua.

Le prese elettriche devono essere installate a un'altezza minima di 110 cm dal pavimento. Per facilitare l’uso e garantire la sicurezza, le prese elettriche dovrebbero essere posizionate ad almeno 110 centimetri dal pavimento, o a un’altezza compresa tra i 10 e i 15 centimetri dal piano di lavoro. Ogni presa deve essere posta ad almeno 110 centimetri da terra, dalla vasca, dalla doccia e dai rubinetti. Questa misura evita che le prese possano bagnarsi con schizzi d'acqua e diventare instabili e pericolose.

Consigli Pratici per il Posizionamento

Per ristrutturare il bagno e garantirne sia la funzionalità che la sicurezza, è importante valutare attentamente l'arredamento e la disposizione dei sanitari per posizionare strategicamente le prese. Per l'impianto elettrico del bagno uno schema è fondamentale: ad esempio, potresti voler installare una presa vicino allo specchio per utilizzare il phon o rasoi elettrici, o accanto al mobiletto per poter collegare una radio o un diffusore di aromi.

Perché inserire delle prese vicine al lavandino? Perché anche il bagno è un luogo tecnologico ed estremamente vissuto. Le prese serviranno ad alimentare lo spazzolino elettrico, il rasoio, il silkepil, o qualsiasi altro piccolo elettrodomestico vi serva, l’unica cosa che dovete ricordarvi è verificare che queste rispondano ai requisiti della normativa.

Quante volte andate in bagno con il telefono al seguito? Forse non tantissime, ma quell’unica volta non avreste voluto avere una presa dove caricare il telefono comodamente a portata di mano?

  • Considera l'accessibilità delle prese per tutti gli, inclusi bambini e persone con mobilità ridotta.
  • Evita di posizionare le prese dietro porte o in angoli difficilmente accessibili.
  • Installare prese aggiuntive in zone strategiche può ridurre il rischio di usare prolunghe, che possono rappresentare un pericolo di inciampo o di cortocircuito.
  • Assicurati che tutte le prese siano dotate di sistemi di sicurezza, come interruttori differenziali, per proteggere da eventuali guasti elettrici.
  • Per un maggiore risparmio energetico, puoi considerare l'utilizzo di prese smart.

Pianificazione dell'Impianto Elettrico

La progettazione dell'impianto elettrico in un bagno deve essere attentamente pianificata e, consultare un professionista è il primo passo per una valutazione accurata: un elettricista qualificato può consigliare su quante prese mettere in bagno e a definire le zone dove sono più necessarie.

Passaggi per un Impianto a Regola d'Arte:

  1. Determina le aree del bagno che utilizzeranno molta energia elettrica, come la zona vicino al lavabo o la cabina doccia.
  2. Pianifica l'installazione di prese con tensione adeguata per gli apparecchi che prevedi di usare, come asciugacapelli o rasoio elettrico.
  3. Scegli materiali e componenti di alta qualità che garantiscano resistenza.
  4. Considera l'aggiunta di un sistema di chiamata d'emergenza nel caso il bagno sia utilizzato da persone anziane.

Sistemi di Protezione e Sicurezza Aggiuntivi

Per incrementare la sicurezza nell'uso delle prese di corrente in bagno esistono sistemi di protezione ancora più avanzati: i circuiti SELV (Safety Extra Low Voltage), che operano a tensioni particolarmente basse per minimizzare i rischi in ambienti umidi, e i dispositivi a corrente residua, il famoso salvavita, introdotto in Italia negli anni '70.

Tornando invece alla questione sicurezza, sarebbe ottimo prevedere dei sensori per le perdite d’acqua, questi non sono obbligatori per legge, ma aiutano a prevedere danni notevoli. Può essere previsto come sistema a sé o essere collegato al sistema d’allarme.

Il bagno è sicuramente uno degli ambienti della casa considerati maggiormente a rischio. Il bagno, come abbiamo detto, richiede sistemi protettivi supplementari. Come abbiamo visto, il rischio maggiore che si può correre in bagno è legato alla continua presenza dell’acqua, la quale venendo a contatto con l’elettricità può causare la folgorazione.

Ulteriori Precauzioni

  • Anzitutto, non bisogna mai dare per scontate le regole generali per la messa in sicurezza del proprio impianto elettrico domestico.
  • La prima regola da seguire è quella di utilizzare un solo apparecchio per ciascuna presa di corrente.
  • Comunque vada, quando ci si appresta a utilizzare corrente elettrica in bagno, bisogna sempre avere la massima attenzione.
  • Se nelle altre stanze una presa multipla o una ciabatta possono essere di grande aiuto, in bagno sarebbe meglio evitare questi strumenti e usare ogni presa per un solo elettrodomestico.
  • Quante volte ci siamo sentiti ripetere, da bambini, di non maneggiare mai phon e spine con le mani bagnate? Il consiglio è sempre valido! Asciugati bene prima di iniziare ad asciugare i capelli, passare la piastra o farti la barba con il rasoio elettrico.

Importanza della Certificazione

La certificazione per l'impianto elettrico del bagno ha un costo variabile a seconda dell'azienda che la emette: sarà premura del proprietario confrontare diversi preventivi prima di affidarsi ad un professionista rispetto ad un altro. Il mancato rispetto delle norme edilizie in materia di impianti elettrici conduce a sanzioni molto salate: da 1000 a 10.000 euro. L'assenza della certificazione per l'impianto elettrico del bagno si paga invece con una sanzione fino a 1.000 euro.

Considerazioni Finali

Riepilogando, l’impianto elettrico del bagno è un aspetto che non puoi permetterti di trascurare. Dalla progettazione all’installazione, fino alla manutenzione, ogni fase richiede attenzione e competenza. Visti i rischi per la sicurezza personale e la complessità della norma, è assolutamente sconsigliato fare affidamento al “fai da te”. In tutta la casa - e ancor di più in bagno - affidarsi ad elettricisti esperti è fondamentale.

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